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Gli appuntamenti con lo spettacolo
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30.05.2006

1° Raduno motociclistico, 9 luglio 2006

S.S. Lazio Motociclismo
Via Calderini, 66/c 00196 Roma tel. 0636003969 fax 0636091135 e-mail sslaziomotocicismo@lazio100.it
 
1° Raduno Motociclistico
9 Luglio 2006 ore 8,30
Ritrovo: Foro Italico, Piazza L. de Bosis (Obelisco)
Arrivo: Villa S. Giovanni in Tuscia (con patrocinio del Comune)
Ore 12,00: premiazioni
 
Dopo la premiazione agli iscritti alla S.S. Lazio Motociclismo verranno consegnate le tessere (con cappello sociale).
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i motociclisti appassionati.
Per chi lo desidera è previsto pranzo sociale sul posto (con prenotazione).
 
Iscriviti alla S.S. Lazio Motociclismo
Info: tel. 0636003969 0636091135 3477299957 3394853846 3334581540

scritto da Patrizia Vallone alle ore 23:54 commenta    leggi commenti (0)

30.05.2006

Omaggio a Hans Werner Henze, 27 giugno

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Goethe Institut, Ernst von Siemens Musikstiftung
presentano
OMAGGIO A HENZE PER I SUOI 80 ANNI
Sette boleros e tre prime assolute
 
Martedì 27 giugno ore 19,30 - Sala Santa Cecilia
Hans Werner Henze compie 80 anni in luglio. A uno dei massimi compositori viventi l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Goethe Institut e la Ernst von Siemens Musikstiftung di Baviera, dedicano una serata speciale il 27 giugno. Nella Sala Santa Cecilia alle ore 19,30 verranno eseguite tre prime assolute, musiche composte da tre musicisti che provengono dai tre paesi che hanno segnato la vita di uno degli artisti più significativi del Novecento: Germania, Inghilterra, Italia. Così ascolteremo Miniature per clarinetto e archi di Jörg Widmann, Ninnananna per Hans di Mark Anthony Turnage e Giga di Francesco Antonioni. Si tratta di artisti segnalati a apprezzati dallo stesso Henze. Non mancherà, ovviamente un brano dell' anziano maestro, i celebri  Sette boleros 
dall'opera Venus and Adonis, in una versione per grande orchestra. Dirige l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia il maestro Pascal Rophé.
Considerato uno dei massimi compositori viventi, ultimo di una schiera che inizia con Bach e prosegue con Haydn, Beethoven, Brahms e Wagner, Henze vive a mezzora di macchina da Roma, nella sua villa di Marino, dove ogni dettaglio, anche il più piccolo, è testimone di un insopprimibile desiderio di bellezza ed eleganza. E infatti nel solco della grande musica mitteleuropea degli ultimi quattro secoli che si inserisce e si sviluppa la geniale figura di un autentico artigiano del suono organizzato, attratto dalle avanguardie ma da sempre solitario viandante nel percorso verso un ideale di musica fatta eminentemente di suono e colore. Se altri illustri colleghi, assertori di una ricerca musicale che talvolta ha portato la musica ad allontanarsi da se stessa, hanno composto brani dalla struttura aperta e libera, Henze ha sempre continuato a scrivere Sinfonie per orchestra, quartetti per archi, opere liriche, oratori, secondo gli stilemi di Bach e di Wagner, che in lui riescono ad assumere toni sorprendentemente contemporanei. Appassionato gauchiste, ispiratore del Klaus dei Fratelli dItalia di Arbasino, Henze ha lasciato segni profondi nella cultura del nostro paese.
Il concerto sarà preceduto da un filmato, realizzato per l'occasione, nel quale il Maestro saluterà il pubblico venuto in sala per festeggiarlo.
 
Martedì 27 giugno ore 19,30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Omaggio a Henze
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Pascal Rophé direttore
Jörg Widmann clarinetto
Antonioni Giga (prima assoluta) - Turnage Lullaby for Hans (prima assoluta) - Widmann  Miniature per clarinetto e archi (prima assoluta) - Henze Sieben Boleros, per grande orchestra (dall'opera "Venus and Adonis")
Info 06 80 82 058  www.santacecilia.it

scritto da Patrizia Vallone alle ore 19:26 commenta    leggi commenti (0)

30.05.2006

Vomodrone capitale della filosofia, Vimodrone (Mi), 8 giugno

Vimodrone capitale della Filosofia
TAVOLE ROTONDE E UN CONCERTO
PER CONSEGNARE A TUTTI LA FILOSOFIA

Giovedì 8 giugno Vimodrone (Milano) si propone quale nuova e moderna capitale italiana della Filosofia.
Per iniziativa del Comune e dello studio di consulenza pedagogica e filosofica "Il giardino delle metamorfosi" di Domitilla Melloni, il grosso centro che si trova alle porte di Milano, prima della campagna lombarda, dà la stura ad una serie di manifestazioni che si propongono di alzare il livello culturale della nostra società iniziando dal riconsegnare a tutti la storia del "pensiero".
Ecco dunque il Primo Festival della Filosofia e della Scienza prima pietra di una tradizione da proseguire nel tempo facendo di Vimodrone non piu' una città dormitorio, ma una capitale della nuova coscienza culturale. La proposta nasce alla fine di un percorso che ha visto grande, e un po' inaspettata, partecipazione di pubblico agli aperitivi e ai laboratori filosofici, fino a qui sperimentati da Domitilla Melloni, autentica missionaria di una Filosofia per tutte le età che offre quale nuovo piacere, non come disciplina accademica ma occasione di incontro, confronto, relazione, che possa concretizzarsi in una pratica quotidiana per consentire a ciascuno di vivere meglio con se stesso e con gli altri.
Il sindaco Dario Veneroni e l' assessore alla Cultura Monica Favaro si augurano che l'iniziativa raccolga interesse e partecipazione anche in tutti i Comuni vicini e davvero a Vimodrone ci si dia nel futuro appuntamento nel nome della Filosofia.
Intanto giovedì 8 giugno, alle ore 21, al Teatro dell' Istituto Asp Redaelli per dare la stura a queste "Giornate delle Meraviglie", va in scena lo spettacolo scritto e raccontato da Daniele Rubboli, il musicologo che a Milano ha fondato e dirige il Laboratorio Lirico Europeo, dal titolo "FILOSOFIA IN CONCERTO", un viaggio che muovendo da Mozart, celebrandone i 250 anni dalla nascita, arriva fino all'operetta italiana e europea, al musical e alla canzone d'autore di Francesco Guccini .
Un percorso di grande fascino che indaga almeno tre secoli di spettacolo musicale dove sono state sottolineate idee filosofiche come nel "Flauto magico" o nell'operetta "Acqua cheta", o sono stati messi in scena filosofi come in "Così fan tutte" e nella "Boheme" di Puccini, ma anche in "My fair Lady" e in "My Way" di Paul Anka.
Protagonisti dello spettacolo l'ormai celebre soprano milanese Tiziana Scaciga Della Silva, l'irresistibile cantattore Walter Rubboli, l'acclamato tenore livornese Marco Voleri e il giovanissimo basso milanese Andrea Mastroni attualmente impegnato in ben due produzioni dell'Aslico nei teatri lombardi.
Al pianoforte la bella e brava Deborah Mori di Milano.
L'ingresso naturalmente è gratuito come gratuite sono le partecipazioni alle tavole rotonde e dibattiti, alle "camminate", agli incontri per organizzare il sostegno a popolazioni del Terzo Mondo in gravi difficoltà, alle dimostrazioni di Yoga, ai giochi per ragazzi, ai laboratori di poesia, musica e arti varie, senza trascurare, con incontri sul dialetto e le tradizioni locali, le radici della realtà sociale di Vimodrone.
---------------------------------------------------------------------------------------------------
Per saperne di piu':
Anticamente, la filosofia era una pratica a cui tutti potevano accedere, interessava il corpo e la mente ed era esercitata
per prendersi cura della propria esistenza, cercando di renderla migliore.
Oggi la filosofia è stata relegata a semplice "discorso teorico": astratta, lontana dal senso comune, ha perso il suo
posto centrale nella pratica di vita.
Da qualche tempo stiamo assistendo a una rinascita dell'interesse per la filosofia, che, tuttavia , rischia di rimanere
riservata a pochi: il "gigantismo dell'erudizione", che si è prodotto da quando essa si è allontana dalla vita pratica,
rischia di respingere definitivamente chi ritiene di non avere gli strumenti necessari per avvicinare, decodificare,
comprendere l'immensa quantità e complessità di concetti e pensieri che costituiscono il patrimonio culturale della
nostra tradizione.
Ecco perché, prima ancora dell'auspicio che le persone si riavvicinino alla filosofia, dovrebbe essere importante porsi
il problema di riavvicinare la filosofia alla gente, rendendola un po' meno misteriosa, un po' meno scostante, un po'
più legata alla vita quotidiana.
Perché, effettivamente, ogni giorno ciascuno di noi rivolge il proprio sguardo sul mondo, in qualche modo lo interpreta e
sulla base di questa interpretazione agisce su di esso, modificandolo.
Per dirla in altre parole, ciascuno di noi, ogni giorno, potrebbe pensare e agire come si propongono di fare i filosofi.
Un insieme di proposte rivolte a diverse fasce di età, che vanno dalla pratica corporea alla riflessione tradizionale;
dalla musica all'animazione teatrale; dalla filosofia per bambini alla meditazione, tutte indirizzate a riportare la filosofia verso la gente può essere un utile punto di partenza per sollecitare prima meraviglia e poi riflessione, pensiero, azione, socializzazione, a livello di comunità territoriale. Insomma, per sollecitare un cambiamento responsabile nella direzione del "prendersi cura di sé" e della propria esistenza nel mondo.    
-----------------------------
Per informazioni e contatti:
Segreteria Organizzativa "I giorni della meraviglia"
Servizio Cultura - Comune di Vimodrone
Via C.Battisti, 29 - 20090 Vimodrone (MI)
Tel.: 02-25077293
Fax: 02-2500316
 

scritto da Patrizia Vallone alle ore 19:25 commenta    leggi commenti (0)

30.05.2006

Edufestival '06: I giovani tra undergroung e undersize, 5 giugno

Bazar presenta
 
EDUFESTIVAL 06: I GIOVANI AUTORI TRA UNDERGROUND E UNDERSIZE
5 giugno 2006
Roma, Centro Congressi La Sapienza, via Salaria 113
 
Il 5 giugno prossimo, presso il Centro Congressi La Sapienza (via Salaria 113, ore 20,00), ultimo appuntamento della prima edizione dell'EDUFESTIVAL 06: un progetto pilota creato da Bazar per La Sapienza che ha previsto quattro incontri a cadenza mensile con altrettanti giovani autori che, nello spirito di una comunicazione innovativa e creativa promosso da Bazar, hanno con coraggio affrontato temi del sesso, dello sport, della malattia e della droga visti nei loro momenti estremi. Protagonisti degli appuntamenti: Ivan Cotroneo, Antonio Franchini, Alessandra Amitrano, Ronnie Pizzo. Sesso estremo, vite estreme, mali estremi, droghe: l'iniziativa è nata per parlare e far parlare di esperienze periferiche, marginali, trasgressive e, contaminandole con ambienti istituzionali in genere culturalmente più statici, per promuovere un ricambio autoriale che riossigeni e fertilizzi l'attuale spazio creativo italiano, rendendolo sperimentale.
 
Questo 5 giugno alle ore 20, quindi, fari accesi su A TEMPO PERSO VIVIAMO TUTTI I GIORNI di RONNIE PIZZO (Meridiano Zero, 2005): la vita di sei ventenni viene percorsa fra le pagine di questo libro, come un set di diapositive di un mondo che corre troppo. Jero, Bobby, Lobata, Giulia, Tesla e Chiara sono ragazzi che vivono la vita in un modo per per i più sbagliato: folli corse in automobile, droghe, sesso senza regole né limiti, né tantomeno vero desiderio. Solo per sperimentare. Sono una generazione persa che cerca un punto di equilibrio nell¹amicizia e nell'amore, spesso mischiando le due cose. Ronnie Pizzo, con una scrittura secca e talvolta addirittura scabra, ci racconta attraverso una serie di immagini in movimento la disperazione di chi vive gioventù con la netta sensazione di avere fra le mani un tempo da bruciare in fretta, perché drammaticamente destinato a finire presto.
 
Bazar (http://www.bazarweb.info) è da tre anni staff docente P2P (peer to peer) del Metodo di comunicazione creativa (Metodo Baz ar, edizioni Rai Eri, col patrocinio del ministero delle Pari opportunità) nel Laboratorio di Scrittura della Facoltà di Scienze della Comunicazione.
Il progetto-pilota è ospitato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma, che da qualche anno (presidenza Morcellini) percorre sperimentazioni e avanguardie formative.
La regia del Festival è del critico letterario Bazar Ciro Bertini: moderano Eugenia Romanelli, fondatore di Bazar, e Giovanni Prattichizzo, autore Bazar e Coordinatore del Laboratorio di Scrittura.

scritto da Patrizia Vallone alle ore 19:23 commenta    leggi commenti (0)

29.05.2006

Gatti / Royal Philharmonic, Maazel / New York Philharmonic,Frittoli /Bartoletti, Parma, 5, 12, 14, 16 giugno

Teatro Regio di Parma
Fondazione
____________________
 
 
Grandi Orchestre al Festival Verdi
La Royal Philharmonic con Daniele Gatti ricordando Sostakovic.
Doppio appuntamento con la New York Philharmonic
diretta da Lorin Maazel per un omaggio a Mozart e allItalia.
La voce di Barbara Frittoli per i Lieder di Strauss
diretti da Bruno Bartoletti
 
Daniele Gatti e la Royal Philharmonic Orchestra, Lorin Maazel e la New York Philharmonic con la violista Cynthia Phels e il soprano Mariella Devia, Bruno Bartoletti con Barbara Frittoli e lOrchestra del Teatro Regio di Parma : sono tanti e prestigiosi gli interpreti impegnati nei quattro appuntamenti concertistici del Festival Verdi 2006 che allinterno dei singoli programmi non mancano di rendere omaggio al centenario della nascita di ostakovi? e allanniversario mozartiano.
A dare il via al calendario sinfonico sarà il 5 giugno allAuditorium Paganini Daniele Gatti, sul podio della Royal Philharmonic Orchestra di Londra in un viaggio attraverso capolavori della musica russa: la Ouverture-Fantasia Romeo e Giulietta di Pëtr Ili? ?ajkovskij, la seconda Suite da LOiseau de feu di Igor Stravinskij e la Sinfonia n. 5 in re minore di Dmitrij ostakovi?, pagina questultima che rientra nel progetto dedicato dal Teatro Regio di Parma al compositore russo nel centenario della nascita  Il prestigioso complesso inglese, fondato da sir Thomas Beecham nel 1946, ha visto nella sua storia alternarsi alla direzione musicale prestigiosi maestri quali Rudolf Kempe, Antal Dorati, André Previn e Vladimir Ashkenazy e conta da dieci anni sulla guida apprezzata e autorevole del maestro italiano.
Impegnato al Festival Verdi sul podio di un nuovo allestimento del Macbeth, il maestro Bruno Bartoletti torna il 12 giugno alla testa dellOrchestra del Teatro Regio di Parma per un concerto che si apre con louverture Oberon di Carl Maria von Weber e prosegue con Siegfried Idyll di Richard Wagner per toccare infine due pagine che appartengono alla estrema produzione di Richard Strauss con il preludio per sestetto darchi dallopera Capriccio e i Vier Letze Lieder interpretati dal celebre soprano Barbara Frittoli.
Lorin Maazel dirigerà la New York Philharmonic, al Teatro Regio il 14 e il 16 giugno. Per la prima volta a Parma la leggendaria orchestra ha compiuto la sua prima tournée europea guidata da Arturo Toscanini e ha avuto alla sua direzione direttori come Leonard Bernstein e Kurt Masur. Nel programma del primo concerto diretto da Maazel si fronteggiano la sinfonia n. 41 in do maggiore Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart e la sinfonia n. 1 in re maggiore Titan di Gustav Mahler, mentre il secondo appuntamento prevede la sinfonia per viola e orchestra Harold en Italie, solista Cynthia Phels le pagine verdiane con louverture da I vespri siciliani e da La forza del destino e arie da I Lombardi alla prima crociata, Il corsaro, La traviata affidate alla prestigiosa presenza del soprano Mariella Devia. Questo secondo programma sarà presentato in esclusiva solo a Parma dallorchestra americana che si appresta a compiere una importante tournée nel nostro paese, dall8 al 20 giugno, toccando le città di Roma, Firenze, Milano, Ravenna, Trieste. La tournée italiana 2006 della New York Philharmonic Orchestra è sponsorizzata da Generali.
Il Festival Verdi 2006 del Teatro Regio di Parma è realizzato anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival e con il sostegno di Banca Monte Parma, Enìa, Monte dei Paschi di Siena, LAlbero dArgento Coppini Arte Olearia, Barilla, Melegari Home, Terme di Tabiano, Parma Motors, Consorzio del prosciutto di Parma.
Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Festival Verdi 2006
28 aprile - 17 giugno
Auditorium Niccolò Paganini, 5 giugno
Royal Philharmonic Orchestra
Direttore DANIELE GATTI
Pëtr Ilich Chajkovskij
Romeo e Giulietta. Ouverture-Fantasia
Igor Stravinskij
Luccello di fuoco. Seconda Suite (1919)
Dmitrij ostakovich
Sinfonia n. 5 in re minore op. 47
 
Auditorium Niccolò Paganini, 12 giugno
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore BRUNO BARTOLETTI
Soprano BARBARA FRITTOLI
Carl Maria von Weber
Oberon. Ouverture
Richard Wagner
Siegfried Idyll in mi maggiore per piccola Orchestra WWV 103
Richard Strauss
Capriccio, preludio per sestetto darchi op.85
Vier letzte Lieder
 
Teatro Regio, 14 giugno
New York Philharmonic
Direttore LORIN MAAZEL
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 41 in do maggiore Jupiter
Gustav Mahler
Sinfonia n. 1  in re maggiore Titan
 
Teatro Regio, 16 giugno
New York Philharmonic
Direttore LORIN MAAZEL
Viola CYNTHIA PHELPS
Soprano MARIELLA DEVIA
Hector Berlioz
Harold en Italie  Sinfonia in 4 parti per viola e orchestra op. 16
Giuseppe Verdi
I Vespri Siciliani. Ouverture
I Lombardi alla prima crociata. Non fu sogno! In fondo allalma
Il Corsaro. Non so le tetre immagini
La Traviata. È strano
La Forza del destino.Ouverture

scritto da Patrizia Vallone alle ore 23:06 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

XXXIX Stagione Lirica, teatro Pergolesi, Jesi, ottobre - dicembre

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
REGIONE MARCHE

TEATRO G.B. PERGOLESI
JESI
Teatro di tradizione
 
 
XXXIX STAGIONE LIRICA
 

Jesi: sabato 7 ottobre, ore 21.00
lunedì 9 ottobre, ore 21.00
Fermo: venerdì 13 ottobre, ore 21.00
domenica 15 ottobre, ore 17.00
Treviso: venerdì 29 settembre, ore 20,45
domenica 1 ottobre, ore 16
martedì 3 ottobre, ore 20,45
Verona: giovedì 5 ottobre, ore 21.00

DON GIOVANNI
Dramma giocoso in due atti di
Lorenzo Da Ponte
musica di
 Wolfgang Amadeus Mozart
 
personaggi e interpreti principali:
Don Giovanni   Marco Vinco
Donna Anna   Raffaella Milanesi
Don Ottavio   Antonis Koroneos
Il Commendatore  Michele Bianchini
Donna Elvira  Giorgia Milanesi
Leporello  Lorenzo Regazzo
Masetto   Rodrigo Esteves

maestro concertatore e direttore
ZSOLT HAMAR
regia, scene e costumi
EUGENIO MONTI COLLA
luci
ROBERTO GRITTI

ORCHESTRA ACCADEMIA I FILARMONICI
CORO ATHESTIS
 maestro del coro
ALESSANDRO TOFFOLO

coproduzione con Teatri S.p.A. di Treviso, Teatro dell'Aquila di Fermo,
Accademia Filarmonica di Verona
nuovo allestimento
Jesi: venerdì 3 novembre, ore 21.00
domenica 5 novembre, ore 16.00
martedì 7 novembre, ore 21.00
mercoledì 1 novembre, ore 16.00 - Anteprima Giovani
Fermo: venerdì 10 novembre, ore 21.00
domenica 12 novembre, ore 17.00
Treviso: venerdì 17 novembre, ore 20.45
domenica 19 novembre, ore 16.00

CARMEN
Opéra-comique in quattro atti di
Henri Meilhac e Ludovic Halévy
musica di
Georges Bizet

personaggi e interpreti principali:
Carmen  Laura Polverelli
Micaela  Amanda Squitieri
Don José Gerard Powers
 
maestro concertatore e direttore
CHRISTOPHER FRANKLIN
regia e scene
MIETTA CORLI
costumi   light designer
ELENA CICORELLA  VINCENT LONGUEMAR
FORM - ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
CORO LIRICO VINCENZO BELLINI
maestro del coro CARLO MORGANTI
CORPO DI  BALLO STABILE DEL TEATRO NAZIONALE DI BELGRADO
movimenti coreografici MARCELO FERREIRA

CORO VOCI BIANCHE SCUOLA MUSICALE PERGOLESI
maestro del coro MICHELE QUAGLIANI
coproduzione con il Teatro dell'Aquila di Fermo, Teatri S.p.A. di Treviso,
Teatro Nazionale di Belgrado, Círculo Portuense de Ópera di Porto
nuovo allestimento
Jesi:  venerdì 1 dicembre, ore 21.00
domenica 3 dicembre, ore 16.00
martedì 5 dicembre ore 21.00
mercoledì 29 novembre, ore 16.00 - Anteprima Giovani
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti di
Francesco Maria Piave
musica di
Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti principali:
     
Rigoletto  Mark Rucker
Il duca   Dario Schmunck
Gilda   Luz del Alba
Maddalena  Erin Elizabeth Smith
Sparafucile  Giuseppe Scorsin

maestro concertatore e direttore
ANTONINO FOGLIANI
regia, scene e costumi
PAUL-EMILE FOURNY

FORM - ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
CORO LIRICO VINCENZO BELLINI
maestro del coro
CARLO MORGANTI
Allestimento dellOpéra di Nizza
Jesi, giovedì 7 dicembre, ore 21.00

CONCERTO DI NATALE

FORM - ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
 
***
La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini
si riserva il diritto di apportare al programma i cambiamenti
resi necessari da esigenze tecniche o di forza maggiore.

***
 

Informazioni
Fondazione Pergolesi Spontini
Tel. 0731 202944 215643 226446
Fax 0731 226460
e-mail: info@fpsjesi.com
web: www.fondazionepergolesispontini.com
Biglietteria: tel. 0731 206888
biglietteria@fpsjesi.com
Numero verde: 800 907080

 

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:28 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

VI Festival Pergolesi Spontini, Jesi, 1- 10 settembre

VI  FESTIVAL  PERGOLESI  SPONTINI
1-10 settembre 2006
Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello
 
 
Spontini e Mozart,
allombra di Pergolesi
Non si sa quando Spontini abbia incontrato Mozart: non fisicamente, sintende, ma le prove dellincontro tra il maiolatese e la musica del salisburghese sono numerose.
Dal suo arrivo a Parigi, nel 1802, Spontini dà segno di una conoscenza non casuale delle opere di Mozart. Forse ascolta il Requiem nel 1803, diretto da Cherubini. Poi ne diventa un interprete straordinario: sale sul podio per il primo Don Giovanni parigino al Théâtre Italien, dirige le sue opere a Berlino.
Entra in corrispondenza con Constanze, vedova di Amadeus e anche del secondo marito, e permette la pubblicazione della prima biografia mozartiana promuovendo una pubblica sottoscrizione.
A Berlino è in contatto con Goethe, col quale condivide lamore per Mozart.
La ricerca dellimmagine mozartiana apparsa a Spontini negli anni parigini e berlinesi è il tema del sesto Festival, che intreccia anche un motivo pergolesiano: la creazione romantica del mito di Mozart ha fissato la figura del genio destinato a morire nel pieno della giovinezza perché caro agli dei. Pergolesi, di conseguenza, diviene una prefigurazione del salisburghese: rivelato dalla Parigi dei Bouffons, lautore della Serva Padrona guadagna un ruolo di rilievo nel pantheon musicale romantico.
 

Venerdì 1 settembre, ore 21 e Domenica 3 settembre, ore 21
Jesi  - Teatro G.B. Pergolesi
THEATRALISCHES ABENTEUER
(Le avventure teatrali)

Singspiel in due atti di Johann Wolfgang Goethe e Christian August Vulpius
(Edizioni Fondazine Pergolesi Spontini, ricostruzione della versione
di Weimar del 1797 a cura di Jean-Yves Aizic )
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart e Domenico Cimarosa
Corrado Rovaris, direttore
Italo Nunziata, regia
Pasquale Grossi, scene e costumi
Patrick Latronica, light designer
Milagros Poblador, Olatz Saitua, Paolo Fanale, Filippo Bettoschi,
interpreti principali

Accademia I Filarmonici

nuovo allestimento in coproduzione con Opernhaus di Halle
prima rappresentazione assoluta in epoca moderna
 

Sabato 2 settembre, ore 21
Montecarotto - Teatro Comunale
DAL REPERTORIO SINFONICO DI SPONTINI
LE GRANDI SINFONIE MOZARTIANE

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Corrado Rovaris, direttore
Accademia I Filarmonici
 
 
 
Domenica 3 settembre, ore 18
Maiolati Spontini - Chiesa di S. Stefano
PER ORGANO

Musiche di Arcangelo Corelli, Domenico Scarlatti,
Gaetano Valeri, Pietro Morandi, Wolfgang Amadeus Mozart

Luca Scandali, organo
in collaborazione con il Festival Organistico Internazionale Città di Treviso
 

Lunedì 4 settembre, ore 21
Jesi - Teatro Studio Valeria Moriconi
MUSICHE PER LA PASSIONE

Giovanni Battista Pergolesi, Stabat Mater
(revisione critica di Claudio Toscani)
Wolfgang Amadeus Mozart, Grabmusik  KV 42
Ottavio Dantone, direttore
Maria Grazia Schiavo, soprano
Anna Bonitatibus, mezzosoprano
Luca Tittoto, basso
Accademia Bizantina
 
Martedì 5 settembre, ore 21
San Marcello - Teatro Comunale P. Ferrari
ACCADEMIA STRUMENTALE NELLA BERLINO DI SPONTINI

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e di Carl Maria von Weber
Fabrizio Meloni, clarinetto
Pavel Berman, violino
Francesco DOrazio, violino
Danilo Rossi, viola
Leonid Gorochov, violoncello
in collaborazione con Incontri Asolani - Festival Internazionale di Musica da Camera
Giovedì 7 settembre, ore 21 
Maiolati Spontini - Chiesa della Cancellata
SUL FORTEPIANO DI SPONTINI

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Luigi Boccherini
Sonatori de la Gioiosa Marca:
Gianpietro Rosato, fortepiano
Giorgio Fava, violino
Giovanni Dalla Vecchia, violino
Judit Földes, viola
Walter Vestidello, violoncello
Giancarlo Pavan, contrabbasso

Venerdì 8 settembre, ore 21
Monsano - Chiesa degli Aroli
LITURGIE SALISBURGHESI

Sonate da Chiesa di Wolfgang Amadeus Mozart
Sonatori de la Gioiosa Marca
 
Sabato 9 settembre, ore 21
Jesi - Teatro G.B. Pergolesi
MOZART A RECANATI

Una pièce dalla biografia mozartiana di Paolina Leopardi
Musiche di Lorenzo Ferrero da Wolfgang Amadeus Mozart

Cinzia Leone, attrice
Valeria Esposito, soprano
Trio Ronchini
Luca Lucchetta, clarinetto
Michal Znaniecki, regia e scene
Gianni Calignano, costumi
in collaborazione con Centro della Voce Università di Bologna e
Fondazione Fanti Melloni di Bologna
prima rappresentazione assoluta
Domenica 10 settembre, ore 21
Monte San Vito - Teatro Condominiale La Fortuna
ROBERTO ALAJMO RACCONTA
IL FLAUTO MAGICO DI GOETHE

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart su pianoforte meccanico
con
Roberto Alajmo
Marionette del Teatro Vagante di Palermo
 
 

1 - 10 settembre
Jesi - Salara del Palazzo della Signoria
Mostra:
SPONTINI E MOZART. Immagini e documenti
a cura di Vincenzo De Vivo e Rosalia Bigliardi
allestimento di Benito Leonori
in collaborazione con la Biblioteca Planettiana di Jesi
ed il Museo-Archivio Spontini di Maiolati Spontini
Inaugurazione:
Venerdì 1 settembre, ore 11
 

***
La Direzione si riserva il diritto di apportare al programma i cambiamenti
resi necessari da esigenze tecniche o di forza maggiore
 

Le manifestazioni saranno trasmesse da Rai Radio3

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:27 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Angelo Mai, programmazione estiva

Programmazione estiva Angelo Mai
Il Laboratorio Aperto di arti e culture dellAngelo Mai rispetterà nella propria programmazione estiva la consuetudine di dedicare, salvo rare eccezioni,  la domenica e il lunedì al cinema allaperto, il martedì alle arti visive e alla musica, il mercoledì al tango e ad eventi di sensibilizzazione, giovedì, venerdì e sabato a spettacoli teatrali. Durante il giorno proseguiranno le attività di corsi, laboratori e prove.
 
MUSICA:  tutti i martedi appuntamento con la musica dal vivo in teatro o all'aperto.
A giugno:
Têtes de Bois, Roberto Angelini (presentazione del disco Pongo Moon dove interpreta brani di Nick Drake), La Fonderia (presentazione nuovo disco), Jam session di musica contemporanea a cura di Cristiano De Fabritiis.
A luglio:
rassegna con alcuni dei cantautori più interessanti del panorama italiano
Pino Marino, Francesco Forni, Filippo Gatti, Marco Fabi
Ad agosto:
Aperitivo con Dj resident Mini K (afro-funk-reggae) e a seguire nella chiesa concerti di musica sperimentale a cura di Andrea Pesce.

ARTI VISIVE: in continuità con i progetti realizzati in questi mesi a cavallo fra diverse espressioni artistiche, saranno proposti nuovi appuntamenti a cura di Francesco Stocchi.

EVENTI DI SENSIBILIZZAZIONE:
Serate con proiezione di documentari e presentazione di progetti a cura della associazione Za-lab.
Presentazione di nuove uscite editoriali.
Serate di musica, cinema, e/o teatro dai paesi di tutto il mondo con cene etniche.

TEATRO:
A giugno:
8, 9, 10 Stefania De Santis: Stato dassedio
8, 9, 10 Marco Di Stefano: Alone together
15, 16, 17 Enrico Di Fabio: Seduzione (istallazione)
16 Andrea Cosentino: Lasino albino
17 Andrea Cosentino: Angelica
21 Iaia Forte: Partenope di Salvatore Sansone
22, 23, 24 Marco Maltauro e Andrea Gherpelli: Nuova creazione
23 Massimo Verdastro: recital di Nino Gennaro O si è felici o si è complici (e presentazione del libro Teatro Madre Editoria&Spettacolo, 2006).
date da definire:
Luciano Melchionna: Madriunidea e Nella
Rafaele Modellato Lampis: Narcisos Party
Narramondo: studio per la nuova creazione Call center
 
A luglio:
in date da definire:
Pierpaolo Sepe: laboratorio e presentazione del nuovo spettacolo
Aureliano Amadei, Elio Germano, Francesco Trento: Venti sigarette a Nassirya
Galleria Toledo: Maria di Alessandra DElia
Pietro Bontempo: presentazione del nuovo spettacolo
Luciano Melchionna: Le amiche di Fedra e Aiuto di Fabrizio Bajec
Pierpaolo Palladino: La battaglia di Roma e Racconti di Garbatella
Ciro Masella: nuova creazione sulla Divina Commedia
Triangoloscaleno Teatro: Manifesto del Terzo Paesaggio
Dinamo Teatro: laboratorio su Garcia Lorca e presentazione de Le serve di Genet
Souphiene Amiar, Livia Caputo, Isabella Di Cola: Sisters
+ artisti e date da confermare
Ad agosto:
Marcello Cotugno: laboratorio
Luciano Melchionna: studio per Amleto
+ artisti e date da confermare
A settembre:
Marcello Cotugno: anteprima Pane dinverno di Victor Lodato
+ artisti e date da confermare

CINEMA
Rassegne e retrospettive che privilegeranno percorsi tematici e film del circuito indipendente, ma anche i grandi classici del cinema dautore.
A Giugno:
Sulla strada da Federico Fellini a Gabriele Salvatores
A Luglio:
Studio sul sacrificio da Jerzy Grotowski ad Andrej Tarkovskij
Agosto e settembre:
da definire

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:25 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Macbeth, Parma, 6 - 17 giugno

Teatro Regio di Parma
Fondazione
____________________
 
 
Bruno Bartoletti e Liliana Cavani insieme
per il nuovo Macbeth del Festival Verdi 2006
Leo Nucci e Sylvie Valayre protagonisti del melodramma
ispirato alla sanguinaria tragedia shakespeariana
nellallestimento con le scene di Dante Ferretti.
Lopera trasmessa in diretta su RadioTre Suite
e ripresa dalle telecamere Rai
Teatro Regio di Parma

martedì 6, giovedì 8, ore 20.00, domenica 11, ore 15.30
martedì 13, giovedì 15, ore 20.00, sabato 17 giugno 2006, ore 17.00
Un nuovo allestimento di Macbeth,  realizzato dal Teatro Regio di Parma in coproduzione con Fondazione Arena di Verona, debutta il 6 giugno per il Festival Verdi 2006 (repliche giovedì 8, ore 20.00 turno B, domenica 11, ore 15.30 turno D, martedì 13, ore 20.00 turno C, giovedì 15, ore 20.00 fuori abbonamento, sabato 17 giugno 2006, ore 17.00 turno F). Il melodramma verdiano ispirato alla sanguinaria tragedia di Shakespeare vede impegnata la regista Liliana Cavani nello spettacolo con le scene firmate da Dante Ferretti, i costumi di Alberto Verso, le luci di Sergio Rossi e le coreografie di Amedeo Amodio che vedranno impegnati i danzatori del Balletto di Roma. Al Teatro Regio di Parma Macbeth sarà il baritono Leo Nucci, affiancato dal soprano Sylvie Valayre nelle vesti della Lady Sul podio dei complessi del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani, sarà il direttore artistico del Festival Verdi, il Maestro Bruno Bartoletti.
 Malgrado possa sembrare il contrario, Macbeth è un dramma interiore racconta la regista Liliana Cavani. Un dramma sul male che vediamo nascere dentro dal profondo dellanimo dei protagonisti. Il luogo ideale per il dramma psicologico è il teatro. Perciò ho voluto che la vicenda si svolgesse in un teatro elisabettiano, con costumi elisabettiani. Macbeth si svolge per me attorno al 1944, gli anni più bui dellultimo conflitto mondiale. Ma forse né Shakespeare né Verdi avrebbero immaginato un conflitto simile. La drammaturgia di Shakespeare e di Verdi prevede la Tragedia. Ma perché ci sia tragedia è necessaria la coscienza, è necessario un barlume di senso di colpa. I criminali nazisti hanno rifiutato la colpa. È stata la fine del senso del tragico?
La regista, celebre per i suoi film, torna a collaborare il maestro Bruno Bartoletti, nel segno di un sodalizio artistico che si è recentemente rinnovato la scorsa stagione, proprio a Parma, con una fortunata edizione di Alceste di Gluck. Ricorda il maestro che festeggia a giorni il suo ottantesimo compleanno: A Firenze molti ani fa diressi Wozzeck di Alban Berg e quello spettacolo segnò lesordio nella regia lirica di Liliana Cavani. Da allora ho collaborato con lei in altre tappe importanti della sua carriera nel mondo del teatro musicale. Liliana Cavani è una donna di teatro straordinaria, rispettosa delle esigenze della musica e sensibile al richiamo della tradizione. Eppure ogni volta mi sorprendo per quanto questa tradizione con lei abbia un sapore nuovo.
Sotto la bacchetta di Bartoletti, oltre ai due protagonisti, gli altri interpreti di Macbeth saranno Enrico Iori (Banco), Tiziana Tramonti (La dama), Roberto Iuliano (Macduff), Nicola Pascoli (Malcom), Enrico Turco (Il medico), Davide Ronzoni (Un Araldo), Riccardo di Stefano (Un domestico), Noris Borgogelli (Un sicario). Giuseppe Garra prenderà il posto di Leo Nucci nel ruolo di Macbeth nelle recite del 15 e 17 giugno.
A pochi giorni dalla prima, sabato 3 giugno alle ore 16.30, il Maestro Bartoletti parteciperà allincontro di presentazione dellopera presso il Ridotto del Teatro Regio di Parma, nellambito del consueto appuntamento con Prima che si alzi il sipario, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma.
Lopera sarà trasmessa in diretta su RadioTre Suite e ripresa dalle telecamere Rai. Inoltre, Prima della Prima, la trasmissione di Rosaria Bronzetti in onda su Rai Tre, realizzerà una puntata interamente dedicata al Macbeth, lopera che Enìa, la multiutility attiva nella ricerca di qualità del servizio, efficienza, innovazione e tutela dell'ambiente nel territorio di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, ha voluto particolarmente sostenere.
Il Festival Verdi 2006 del Teatro Regio di Parma è realizzato anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival e con il sostegno di Banca Monte Parma, Enìa, Monte dei Paschi di Siena, LAlbero dArgento Coppini Arte Olearia, Barilla, Melegari Home, Terme di Tabiano, Parma Motors, Consorzio del prosciutto di Parma.
Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:23 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Mostra: Omnid - Esilio, Viterbo, 4 - 17 giugno

Mostra :  Onmind  -   Esilio
Artisti: Anna Ajò e Inés Fontenla
A Cura di Antonio Arévalo e Marcello Carriero
Galleria Miralli
Palazzo Chigi
via Chigi 15 Viterbo
tel. 0761/340820
cell. 349/0968679
amiralli@libero.it www.galleriamiralli.eu
orario: lun - sab dalle 17.00 19.30
 
INAUGURAZIONE: domenica 4 giugno 2006 ore 11.00
Onmind - Anna Ajò - a cura di Marcello Carriero  /  Exilio - Inès Fontenla - a cura di  Antonio Arévalo
                                               
                                         
dal 4 al 17 giugno 2006
Due personali distinte ed autonome che permettono di osservare due modi da sempre molto diversi di lavorare. Due artiste, Anna Ajò e Inès Fontenla, con la cura di due critici, Marcello Carriero e  Antonio Arévalo, due modi differenti di approcciare il mezzo artistico che ritrovano, nella destinazione altamente etica del proprio fare, una corrispondenza. Tre grandi stampe fotografiche su forex e due opere tridimensionali sono quanto Anna Ajò propone con Onmind, un viaggio tutto cerebrale che si compie attraverso materiali di basso livello come pelli e stoffe sintetiche. Inès Fontenla, invece, ripropone le sue valigie in Exilio : una di esse pende dal soffitto attaccata ad un cappio, che ne fa sgorgare, come dal corpo di un condannato, lultimo afflato vitale, le ultime parole indizi di una sopravvivenza ostinata, di memoria ostinata , simbolo di una condizione esistenziale instabile e precaria.

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:22 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Il Turco in Italia, 30 maggio - 6 giugno

Dopo 23 anni torna al Teatro dellOpera di Roma Il Turco in Italia di Gioachino Rossini da martedì 30 maggio alle ore 20.30.
La direzione  è di Donato Renzetti e la regia di Stefano Vizioli.

Da martedì 30 maggio ore 20.30 IL TURCO IN ITALIA, dramma buffo in due atti. Musica di Gioachino Rossini su libretto di Felice Romani. Prima rappresentazione il 14 agosto 1814 al Teatro alla Scala di Milano. Lopera fu accolta con estrema freddezza poiché era circolata la voce che il Turco fosse la parodia dellItaliana in Algeri, mentre, in realtà, di quesultima non vera altro che la spassosa trovata del rovesciamento di una situazione e il gusto della turcheria, ma la musica era nuova. Risultò, anzi, una delle partiture meglio rifinite e curate, anche strumentalmente, che Rossini avesse scritto sino ad allora (Rognoni).
Alla stagione 1968/69 appartiene la prima edizione realizzata al Teatro dellOpera, con un allestimento proveniente dal Festival di Bregenz e la direzione del Maestro Francesco Cristofoli, la regia di Carlo Piccinato, le scene di Gottfried Neumann Spallart. Il cast degli interpreti annoverava tra gli altri Sesto Bruscantini, Graziella Sciutti, Paolo Montarsolo, Umberto Grilli e Alberto Rinaldi. Nel marzo del 1983 per la seconda volta al Teatro dellOpera con la direzione di  Marcello Panni e la regia di Aldo Trionfo e le scene e i costumi di Aldo Buti.
Ora Il Turco in Italia torna in scena al Teatro dellOpera con la regia di Stefano Vizioli che ha una frequentazione con questopera da ormai quattordici anni, il suo primo allestimento risale infatti al 1992. Ho sempre considerato questopera piuttosto amara, cinica spiega il regista Stefano Vizioli - assai diversa rispetto alle altre sorelle comiche rossiniane, che obbediscono maggiormente ad alcuni clichet teatrali: non ci sono, nel Turco, personaggi di diverse classi sociali, né conflitti fra buoni e cattivi, ma affascinanti confronti multietnici e culturali. Inoltre il Turco è unopera che presenta piani diversi di
 
drammaturgia: il tragico  della storia damore fra Zaida e Selim e il comico delle beghe coniugali di Don Geronio e Fiorilla si intersecano disinvoltamente fra di loro. Non sappiamo per chi parteggia Rossini, chi è che vince, chi è che perde. Non a caso è unopera circolare, nel senso che termina esattamente come inizia, con una ricomposizione che è però solo apparente.

Maestro concertatore e Direttore Donato Renzetti. Regia Stefano Vizioli. Scene e Costumi Susanna Rossi Jost. Maestro del coro Gea Garatti. Personaggi e interpreti principali: Selim Carlo Lepore / Francesco Facini (31/5,4/6); Fiorilla Angeles Blancas Gulin / Paula Almerares (31/5,4,6/6); Narciso Gregory Kunde / Mario Zeffiri (31/5, 4/6); Don Geronio Paolo Rumetz; Il Poeta Mario Cassi; Zaida Nadia Pirazzini /Silvia Pasini (31/5); Albazar Davide Cicchetti; Fortepiano Maurizio Agostini.
Orchestra e Coro del Teatro dellOpera di Roma. Nuovo allestimento del Teatro dellOpera di Roma.
 
Prima rappresentazione: martedì 30 maggio, ore 20,30 (turno A)
Repliche: mercoledì 31 maggio, ore 20,30 (fuori abb.); giovedì 1 giugno, ore 20,30 (turno B); sabato 3 giugno, ore 18,00 (turno D); domenica 4 giugno, ore 17,00 (turno E); martedì 6 giugno, ore 20,30 (turno C).
Prezzi dei biglietti: da 17,00 a 130,00 Euro
Per informazioni tel. 06481601
Biglietteria: Piazza Beniamino Gigli n°1, tel. 064817003 - fax 064881755
Apertura dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, domenica dalle 9 alle 13.30
sempre aperta da unora prima di ogni spettacolo nel Teatro ove viene effettuata la rappresentazione
CRAL, Associazioni culturali e aventi diritto (minimo 10 persone): riduzione 25%;
Anziani oltre i 65 anni, Giovani fino a 25 anni e Studenti 50%.
Sono escluse da tali riduzioni le prime in abbonamento e i posti in balconata e in galleria al Teatro dellOpera.
Informazioni: tel. 064817517 fax 06 48160219
www.opera.roma.it

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:20 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Quadri digitali, 30 e 31 maggio

ARSmovendi
presenta
 
Martedì 30 e mercoledì 31 maggio, al Teatro Vascello
QuadriDigitali:::xtnd
di Andrea Cagnetti
 
Visioni in otto movimenti per danzatori e immagini
Debutta a Roma il nuovo spettacolo di ARSmovendi
Cagnetti in scena insieme a Rebecca Spinetti, con i video di Aqua Micans Group
Va in scena in prima assoluta martedì 30 e mercoledi 31 maggio al Teatro Vascello QuadriDigitali:::xtnd, l'ultima creazione del coreografo Andrea Cagnetti per la compagnia ARSmovendi, nato dalla collaborazione con i video makers Aqua Micans Group.
Protagonista, per la prima volta, lo stesso Cagnetti con una partner d'eccezione: la svizzera Rebecca Spinetti, artista poliedrica e danzatrice che vanta collaborazioni di tutto rispetto con Gran Teatro di Ginevra, Ater Balletto e Compagnia Zappalà.
La musica del compositore digitale Murcof è lo sfondo di otto quadri coreografici: brain space, articola.azioni, piége de lumiére, balla la pazza, chronos, dansABIT, cromie a confronto e Icona.
I corpi dei due interpreti sono "luce viva", la dinamica dei loro movimenti diviene elemento pittorico sulla "tela" circoscritta dalla spazio scenico. La gestione coreografica degli spazi e dei tempi teatrali da vita a una sofisticata simbiosi con le scene proiettate sul fondale del teatro.
Otto temi per otto quadri, diverse situazioni, emozioni trasmesse attraverso lo
stile del coreografo, una ricerca basata sulle tecniche contact e release, ma anche sulle sue esperienze nelle arti marziali e nella formazione francese della scuola di Jacques Lecoq, e sulle particolari tecniche scelte nel montaggio video dai tre video artisti: Andrea Gallo, Paride Donatelli e Alessio Spirli.
Dopo il debutto a Roma, lesordio internazionale dello spettacolo sarà il 22 luglio al Monterey Dance Festival in California e poi il 28, 29 e 30 luglio a Città del Messico in occasione del festival Danza y Tecnologia.
 
QuadriDigitali:::xtnd
Compagnia di danza contemporanea ARSmovendi
martedi 30 e mercoledi 31 maggio 2006 - ore 21 -
Teatro Vascello, Roma in via Giacinto Carini, 78
tel. 065881021 oppure 065898031
ARSmovendi info www.arsmovendi.it
Biglietto: 15 euro intero, 10 euro ridotto

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:19 commenta    leggi commenti (0)

28.05.2006

Angelo Mai, 29 maggio - 3 giugno

GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
 
da martedì a sabato sono aperti il bar e l'osteria
 
dal 29 maggio - Laboratorio musicale: Organettando! (tutti i lunedì dalle 17.30 alle 19)
 
30 maggio - Assemblea: verso la Parade Of Precari@
assemblea pubblica per discutere e preparare la manifestazione del 28 giugno (ore 20)
 
30 maggio - Cinema: Prima&Dopo rassegna cinematografica
regista ospite della settimana: Paolo Franchi (ore 21 - nella chiesa sconsacrata)
 
tutti i mercoledì - Tangheria: La milonga del Angel (dalle 21 - nella chiesa sconsacrata)
 
31 maggio - Teatro: "Ragazzo pesce" regia di Roberto Nisi (ore 21.30)
 
1, 2 e 3 giugno - Arena: Le Tourbillon de la vie innamorarsi secondo Wong Kar-Wai
1 giugno - "La mano" episodio di Eros (2004) e "Angeli perduti" (1995)
2 giugno - "In the Mood for Love" (2000)
3 giugno - "2046" (2004)
(ore 22 - in cortile)
 
Angelo Mai occupato
Laboratorio aperto di arti e culture
via degli Zingari 13 o via Clementina 2 (ingresso senza barriere)
nel cuore del rione Monti, fermata metro B Cavour (Roma)
info@angelomai.org  - tel. 340.6959026
Pomeriggi musicali all'Angelo Mai
Organettando!
Laboratorio incontro sulla fisarmonica diatonica (organetto)
a cura di Gianni Ventola Danese (Accademia del Mantice, www.organetto.info)
Laboratorio ma anche incontro. Si rivolge a coloro che suonano l'organetto a 8, 12 o 18 bassi, e che desiderano incontrare altre organettiste e organettisti, per scambiarsi esperienze, per confrontare gli stili esecutivi, per poter imparare nuova musica, per imparare a suonare insieme, insomma, per esplorare insieme ad altri gli orizzonti musicali di uno strumento dalle potenzialità vastissime.
Gianni Ventola Danese
Polistrumentista e compositore, è fondatore dell'Accademia del Mantice, Scuola nazionale di organetto (http://www.organetto.info). È stato invitato a tenere corsi di organetto presso i più importanti Festival nazionali di musica folk quali: Tarantella Power, Capodanze 2003, Zingaria, Reno Folk Festival 2002, Gran Bal del Piemont, Festival del Folklore Garganico di Rignano). È stato recentemente invitato al Diatonisch International 2004 (primo Festival Internazionale dell'organetto) tenutosi a Gratz in Austria. Ha fondato il FolkDuoLatino, portando in tournée nei paesi scandinavi il repertorio folk internazionale in compagnia della violinista Herrera Vallejo. Oltre a esibirsi come solista, collabora con alcune compagnie teatrali (Compagnia Bertold Brecht) come musicista e compositore. È inoltre impegnato nel progetto "Le officine armoniche" nell'ambito del quale ha elaborato svariati progetti musicali tra i quali "La notte della pizzica", Harmodia (duo di organetti) e "L'ebreo che ride" (pièce teatrale sulla musica klezmer). Collabora in duo con la clarinettista Simona Scarone nel progetto "Piccola Orchestra Danese". In qualità di pianista, la sua attività si snoda lungo varie collaborazioni sempre in ambito teatrale (reading e pièce) e come solista attraverso una personalissima rielaborazione di standard secondo un linguaggio a metà strada tra jazz e classicismo pianistico.
per informazioni: Gianni 329.3738715, info@organetto.info
tutti i lunedì dal 29 maggio - dalle 17.30 alle 19
Il laboratorio è completamente gratuito
 
Assemblea verso la Parade Of Precari@
assemblea pubblica per discutere e preparare la manifestazione del 28 giugno
I precari hanno ripreso parola: i centomila della mayday di Milano, le migliaia di Palermo, Napoli, Parigi e tante altre città europee, riscrivono il calendario della politica mettendo al centro la necessità di attivare forme di comunicazione tra la ricchezza delle diverse esperienze di lotta che i precari e le precarie stanno portando avanti. A fronte della frammentazione sociale prodotta dalle nuove forme di organizzazione del lavoro, le reti dei precari che sperimentano la miseria dello sfruttamento e la ricchezza della resistenza, provano a innescare un piano di riconoscimento e di ricomposizione comune, a partire dal territorio metropolitano, come spazio esteso della produzione e del conflitto.
Cospirare per noi vuol dire respirare insieme, vuol dire dare vita ad uno spazio comune, aperto e orizzontale, che riesca a connettere e a valorizzare le lotte che si sono date negli ultimi anni, così come a estenderle e a intensificarle in quelle a venire. Vuol dire costruire la forza sociale capace di imporre l'abrogazione della legge 30 e la cancellazione del pacchetto Treu, di imporre l'istituzione di un reddito garantito svincolato dalla prestazione lavorativa, vuol dire vincere le vertenze aperte sui posti di lavoro e le battaglie sul diritto all'abitare, vuol dire praticare la riappropriazione di spazi sociali dove sperimentare cooperazione e produzione culturale dal basso, e affermare le libertà digitali e la libera condivisione dei saperi.
Il sindaco Veltroni rivendica con orgoglio per Roma la crescita del 4,1% del pil cittadino, ma dimentica il fatto che la Roma dello sviluppo edilizio selvaggio, degli squali del mattone, delle grandi opere dei grandi architetti, la Roma dei servizi alla persona e alle imprese, dell'industria dello spettacolo e della vetrina culturale fatta di happening ed eventi, cresce sulle spalle della precarietà diffusa che paga il prezzo per l'aumento della ricchezza sociale della città.
Nell'ultimo anno di campagna elettorale permanente si è parlato di noi precarie e precari come un soggetto disgraziato, colpito da una rarissima forma epidemica di sfiga che solo una costruzione di norme attenta e solidale può riuscire a debellare: noi vi diciamo che è il vostro modello di sviluppo e le vostre condizioni di produzione a costituire strutturalmente le condizioni della nostra precarietà.
Per questo, e per molto altro ancora, è necessario un momento di presa di parola pubblica che renda visibili le tensioni, i conflitti e i desideri che attraversano la metropoli. Le diverse esperienze delle lotte dei precari e delle Mayday ci hanno dato un'indicazione molto
chiara: l'autorganizzazione dei precari si fonda su un processo relazionale aperto e sempre orizzontale, e non sull'evento stesso. Un processo che individua nelle forme del media sociale un dispositivo di attivazione e connessione delle lotte una nuova forma di protagonismo sociale e politico che non necessita di alcuna rappresentanza e portavocismo. Nessuno può parlare del nostro futuro, senza di noi.
Facciamo proposta alla città affinché si cominci da subito un confronto per la costruzione di una street parade per il 28 giugno, una manifestazione POP (PARADE OF PRECARI@) che inauguri, la nostra estate romana, "l'Estate Precaria". Un momento di comunicazione metropolitana e di iniziativa politica che rilanci, anche a fronte del nuovo governo di centrosinistra, la posizione netta e chiara contro le forme di precarietà e di ammortizzatori sociali di miseria.
*Appuntamento per tutte e tutti martedì 30 alle ore 20 per la prima assemblea cittadina, all'Angelo Mai, che proprio in questi giorni il buonista Veltroni mette sotto sgombero, con la promessa - solo verbale - di uno spazio fuori dal centro storico che sarà agibile, nel migliore dei casi, tra un anno e mezzo. Come per la casa anche per la produzione culturale indipendente il disegno è sempre lo stesso: senza diritti, lontano dal centro della città, distante dalla vetrina dei poteri forti. È ora di dire basta.
Assemblea romana verso la street parade
*reddito x tutti*
30 MAGGIO - ore 20
 
Prima&Dopo
rassegna a cura di Francesco Stocchi, Corrado Sassi e Damiana Leoni
Ogni martedì dall'11 aprile, per 8 settimane, verrà invitato un giovane regista al quale è stato chiesto di scegliere due film che lo hanno particolarmente ispirato nella sua opera. Uno realizzato prima della morte di Kennedy e uno dopo, dato che il 1963 può essere considerata una data spartiacqua non solo per l'industria hollywoodiana ma anche per definire due distinti periodi della nostra storia. Al termine della visione dei film scelti verrà proiettata un'opera realizzata dal regista ospite della settimana. Tutti i film verranno proiettati nella suggestiva cornice della chiesa sconsacrata. Tra una proiezione e l'altra interverrà il regista per un incontro con il pubblico.
regista ospite della settimana: Paolo Franchi
Regista e sceneggiatore, si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia la sua carriera come assistente regista. Nel 1978 realizza il suo primo cortometraggio, "Pagine di un diario personale". Nel 1996 dirige il mediometraggio "Frammenti di sapienza", selezionato al Festival di Venezia. Il film riceve numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2003 è l'esordio nella regia del suo primo lungometraggio, "La spettatrice", dove Valeria, solitaria e introversa, lavora come interprete simultanea. Innamorata del suo vicino di casa Massimo senza che lui ne sappia nulla, si limita a spiarlo. Quando lui si trasferisce da Torino a Roma, lo segue in questa città, dove, finalmente, per entrare in contatto con lui, stringe amicizia con la sua fidanzata Flavia. Franchi negli ultimi anni si dedica allo studio dell'arte elettronica e alla sceneggiatura.
proiezioni di:
"La noia" di Damiano Damiani (1963)
"L'Ennui" di Cedric Khan (1998)
"La spettatrice" di Paolo Franchi (2003)
30 MAGGIO - ore 21
in chiesa - ingresso libero
 
Il ragazzo Pesce
La storia di  ragazzo che viene chiuso in una vasca dove diventa l'attrattiva di un intero paese, su un'isola lontana. Col tempo impara a sentirsi veramente un pesce e crede che resterà così per sempre. Ma un giorno conosce tre ragazzi che sono destinati a cambiargli per sempre la vita: Priscilla Stefano e Mario.  Scambiatolo per un ragazzo "normale" saranno loro a dargli un nome e a fargli mettere i piedi sulla terra ferma. Il ragazzo-pesce dovrà scegliere se restare con loro o tornare in acqua.
Note del regista
L'affabulazione e la drammaturgia si compenetrano in un testo che è principalmente evocativo e racconta una storia "semplice" dove quattro ragazzi si incontrano adolescenti e si separano trasformati in adulti. È un ultima estate, come quelle che tanti romanzi, film, ci hanno più d'una volta raccontato. Solo, Il Ragazzo Pesce, ce la racconta sotto una luce più ambigua: l'ambiguità che deriva da un testo dove si mischiano verità e fantasia, memorie e, forse, "false testimonianze". È tutto frutto del ricordo di un solo narratore che incontriamo in una stazione per caso? O bensì un racconto raccolto tra una fermata e un'altra durante l'attesa in una sala d'aspetto? È la memoria di un gruppo di amici? Un sogno collettivo?
Un grande cilindro di garza bianca al centro della scena è la nostra vasca che contiene il Ragazzo Pesce: l'attrazione del paese. Lo spazio pressoché nudo della scena diviene terreno della memoria, pochi oggetti, solo quello che la memoria ha selezionato, il resto via... Le musiche e i suoni naturali nel lavoro si sovrappongono: riecheggiano canzoni, rumori, suoni naturali ma sfuggono al colore d'ambiente. Gli attori divengono di volta in volta narratori, personaggi, caricature di un popolo immaginato, tanto che nel lavoro gli abitanti di questa isola incantata si tramutano in apparizioni video, e voci per un racconto forse solo sognato.
Il Bicchiere di Pandora è stato fondato dal regista e giornalista Roberto Nisi nel 2003 per la realizzazione  del progetto "...non era di questo...": un lavoro teatrale ispirato a testi di Raymond Carver, Philip Ridley e Marcello Fois e scritto dallo stesso Fois. Il lavoro venne presentato nell'ambito della XI Edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo tenutasi ad Atene nello stesso anno. Successivamente "...non era di questo..." è stato inoltre portato in scena al Teatro Alfieri di Montemarciano (An) e al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia. Il gruppo unisce molti artisti che provengono da differenti cammini professionali, e che, di volta in volta, decidono di collaborare ai singoli progetti con l'obiettivo di mettere alla prova i propri stili creativi ed esperienze.
di Phenomenon Ridley
con Francesco Calabrese, Bianca Ciocca, Emmanuele Ferrarini, Daniele Monterosi
Luci e video: Marco Pasini
Montaggio video: Alessia Capozzi
Movimenti coreografici: Bianca Ciocca
Suono: Matteo Cucini
Regia di Roberto Nisi e del gruppo
Una produzione: IL BICCHIERE DI PANDORA in associazione con Francesco Calabrese, Bianca Ciocca, Emmanuele Ferrarini e Daniele Monterosi
per informazioni: Camilla Crispino 339 6929465, crispis83@libero.it
31 MAGGIO - ore 21.30
in teatro - ingresso: 4 euro
 
Le Tourbillon de la vie
innamorarsi secondo Wong Kar-Wai
Inauguriamo l'arena estiva nel fresco giardino di betulle dell'Angelo Mai con un piccolo omaggio a Wong Kar-Wai, presidente della giuria dell'ultimo Festival di Cannes. In particolare la breve rassegna ripercorrerà attraverso tre film e un mediometraggio la poetica amorosa del regista di Hong Kong, quel senso di vertigine - le tourbillon de la vie di cui cantava Jeanne Moreau in "Jules et Jim" - legato all'innamoramento, lo spaesamento del perdersi e poi ritrovarsi, le intermittenze del cuore.
proiezioni da dvd su schermo 3x5 di:
1 giugno - "La mano" episodio di Eros (2004) e "Angeli perduti" (1995)
2 giugno - "In the Mood for Love" (2000)
3 giugno - "2046" (2004)
1, 2 e 3 GIUGNO - ore 22
in giardino - ingresso libero
 
 
PROSSIMAMENTE...
 
8 giugno - Ciclo di incontri filosofici: "Le passioni negate"
Gianni Vattimo - Debolezza e coraggio
ore 18.30 - nella chiesa sconsacrata
 
8, 9 e 10 giugno - Teatro: "Alone Together"
per la prima volta a Roma
di e con Marco Di Stefano
regia: Tanya Khabarova
musica dal vivo: Luca Proetti
con la proiezione del corto: "Amore senza filtro" di Valentino Innocente
ore 21.30 - in teatro
 
8, 9 e 10 giugno - Teatro: "Qualcosa di tragico"
liberamente tratto da "Stato d'assedio" di Albert Camus
regia di Stefania De Santis
costumi di Claudette Lilly
in scena: Andrea Bertagnoli, Paola Caldarola, Chiara Domizi, Federica Fidaleo, Tino Granata, Marcella Lai, Riccardo Lanzarone, Florigio Lista, Stefania Mazza, Gabrile Paolocà, Rita Perulli, Maurizio Scibilia, Andrea Scilletta, Antonio Sinisi, Nicola Sorrenti
ore 21.30 - nella chiesa sconsacrata

scritto da Patrizia Vallone alle ore 20:17 commenta    leggi commenti (0)

25.05.2006

ORL / Ertungealp /Molinaro, 28 maggio

Concerto dedicato alle percussioni con le musiche del giovane Luigi Morleo e del brasiliano Ney Rosauro, tra i più famosi percussionisti e compositori del nostro tempo, per il concerto di chiusura della prima parte di stagione dell'Orchestra di Roma e del Lazio domenica 28 maggio alla Sala Sinopoli del Parco della Musica. Sul podio Alpaslan Ertungealp, solista Tarcisio Molinaro.
 
Chiude domenica 28 maggio, ore 18, alla Sala Sinopoli del Parco della Musica la prima parte di stagione dell'Orchestra di Roma e del Lazio con un concerto dedicato alle percussioni (concerto in decentramento sabato 27 maggio ore 18 a Viterbo, presso l'Università della Tuscia "complesso di S. Maria in Gradi"). Sul podio il giovane direttore Alpaslan Ertungealp.
In programma Nessun popolo oppresso 2 del giovane compositore Luigi Morleo affidato al solista Tarcisio Molinaro impegnato in una serie di differenti strumenti a suono indeterminato (Tam-tam, gong piccolo, djembé, darbukke, temple-block, wood-block, piatti sospesi, gran cassa a pedale, Hi-Hat e gran cassa 6 tom-tom) da suonare con le mani o con diversi tipi di battenti. Il brano, che è in un unico movimento, è stato composto in una prima versione per percussioni e orchestra d'archi su commissione del Teatro Massimo di Catania e in quest'occasione è presentato in una nuova versione che prevede anche l'impiego dei fiati. Dalla forse utopica visione offerta dal titolo, che inevitabilmente richiama alla memoria dolorose problematiche, la concreta volontà di realizzare una "Musica Globale - per usare parole dello stesso Morleo - in un attraente gioco di timbri ed effetti, generi e stili musicali differenti si fondono, col manifesto intento di sottolineare un'auspicabile espressione di totalità nella differenza".
Seguirà il Concerto per vibrafono e orchestra del brasiliano Ney Rosauro, tra i più famosi percussionisti e compositori del nostro tempo, capace di fondere elementi tratti dalla tradizione musicale brasiliana ed elementi jazz: scritto tra il 1995 e il 1996, il Concerto si presenta come un caleidoscopio di colori classici, etnici e jazz dai ritmi a volte accattivanti a volte suadenti e affascinanti, che porta in sé il tema "Brasile" che, come un sottile filo rosso, attraversa in maniera più o meno manifesta i tre movimenti in cui è suddiviso il Concerto.
Chiusura di concerto decisamente più classica con la Sinfonia n. 3 "Scozzese" in la minore op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, capolavoro tradizionalmente affiancato alla gemella Italiana. Nata sull'onda emotiva delle forti impressioni riportate dal compositore in seguito ad un viaggio compiuto nel 1829 in Scozia, questa composizione ebbe un lungo periodo di gestazione: il giovane Felix vi si dedicò inizialmente tra il 1830 e il 1831, ma arrivò a completarla soltanto nel 1842, anno della pubblicazione con dedica alla regina Vittoria.
L'Orchestra di Roma e del Lazio proseguirà la sua attività con una stagione estiva che partirà a luglio e si svolgerà in alcune cittadine laziali.
 
Alpaslan Ertungealp
Direttore dorchestra
Nato ad Istanbul nel 1969, inizia gli studi di pianoforte a sei anni nella sua città natale entrando in conservatorio a sette. Diplomatosi a quindici anni con il massimo dei voti al termine del Liceo germanico si trasferisce a Budapest presso lAccademia di Musica Franz Liszt dove si perfeziona in pianoforte, teoria e pedagogia musicale, diplomandosi nel 1993 con il massimo dei voti. È solo nel 1995 che decide di iniziare i corsi di direzione dorchestra presso la stessa Accademia Liszt.
Nel maggio del 1998 vince il Terzo premio allXI Concorso di Direzione dorchestra organizzato dalla Televisione e Radio ungherese.
Nel maggio 1999 si classifica terzo al III° Concorso internazionale Prokofev di San Pietroburgo. Nel 2000 riceve il doppio diploma di Direttore e Insegnante di direzione dorchestra allAccademia Liszt dopo aver diretto lOrchestra Sinfonica della Radio Ungherese nella Prima sinfonia di Mahler.
La sua carriera di Direttore dOrchestra prosegue con la nomina nel 2001 a Principale Direttore invitato dallOrchestra Savaria Hungarica in Ungheria, carica che ricopre attualmente. È fondatore e direttore artistico dellAcademia Chamber Orchestra.
La sua giovane carriera di Direttore dOrchestra viene coronata dalla vittoria nel 2002 del Primo premio del Concorso Dimitri Mitropulos di Atene (Luciano Berio, Sir Neville Mariner, Krzysztof Penderecki, Claudio Scimone e John Tavener nella giuria).
Ertungealp ha diretto la prima mondiale dellopera commissionata dalle Olimpiadi culturali di Atene 2004 nellantico stadio di Delfi.
Nonostante la sua giovane età ha già diretto orchestre in Turchia (Izmir State Symphony, Matav Symphony), Ungheria (Radio Symphony Orchestra Budapest Symphony), Romania (Tirgu Mures Symphony), Germania, Inghilterra (Royal Philharmonic Orchestra), Italia, Russia (St. Petersburg Philharmonic) e Finlanda, con trasmissioni radio dei suoi concerti dalle principali radio rumene, greche, turche e ungheresi.
Nel 2002 ha diretto in Ungheria lo Stabat Mater e La serva padrona di Pergolesi e nella stagione 2002-03 diverse serie di concerti sinfonici e la Manon Lescaut di Puccini al Teatro dellOpera di Budapest. Di recente ha accompagnato in una serie di recital il tenore James Gilchrist nel Regno Unito e nel 2003 ha diretto lOrchestra della Komische Oper di Berlino.
 
Tarcisio Molinaro
Percussioni
Nato a Marano Principato (CS)inizia i suoi primi studi musicali con Ruffolo, per poi approdare ad uno studio più specifico delle percussioni con Massimo Belmonte, con il quale affronta la conoscenza dei rudimenti base dello strumento.
Nel 2003 si diploma al Conservatorio N. Piccinni di Bari, sotto la guida di Luigi Morleo, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Si è specializzato sulla tecnica del tamburo con Mike Quinn. Ha seguito un Master di Marimba e Percussioni con Nebojsa Jovan Zivkovic in Germania. In seguito ha esplorato ancora meglio questo mondo studiando marimba e set-up con Jean Jeoffroy. Approfondisce il repertorio orchestrale per gli strumenti a percussione con Michael Rosen. Nel 2005 svolge una master-class di specializzazione su marimba, vibrafono, set-up con Ney Rosauro. Si è aggiudicati diversi premi in numerosi Concorsi nazionali e internazionali, tra cui: Primo Premio al Secondo Concorso Europeo Don Matteo Colucci Torrecanne (BR), Secondo Premio A.M.A. Calabria edizione 2002 (sez. Musica Contemporanea);. Premio Speciale quale miglior interpretazione al Primo Concorso Giovani Talenti di Città di Mendicino (CS). È stato inoltre vincitore dellaudizione indetta dallArs Nova di Teramo per assegnare Concerti a giovani talenti del panorama musicale nazionale.
Oltre a studiare Jazz al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza con Pisani, svolge attualmente unintensa attività concertistica. Vanta collaborazioni con artisti come Petra Magoni, Valeria Visconti, Rossana Casale, Mimmo Locasciulli, Verdiana, Antonella Ruggero. È primo percussionista dellOrchestra della Magna Grecia, e collabora da tempo con altre Orchestre quali Philarmonia Mediterranea (Teatro Rendano di Cosenza), Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Grecia della Provincia di Catanzaro, Orchestra Serrensemble di Cosenza. Si esibisce anche con svariate formazioni di Musica da camera tra cui il Matrix Percussion Ensemble, il Warhol Percussion Quartett diretto da Luigi Morleo, con cui tra laltro si è esibito alla N.Y.U. ed al Kinsborough Community College di Brooklyn. È fondatore con il percussionista Attilio Terlizzi del Moter Duo e con i percussionisti W. Giorno e M. Belmonte della Sindromediterranea (ensemble di percussioni). Di recente pubblicazione il cd eseguito insieme al Warhol Percussion Quartett sulle musiche di Morleo.
Numerosi sono anche i concerti effetuati in tutta Italia in qualità di solista: ha suonato al Teatro Mancinelli di Orvieto, Teatro Rendano di Cosenza, Teatro Umberto di Lamezia Terme, Teatro Angioino di Mola di Bari, Salone degli Affreschi di Milano, Salone Gaffurio di Lodi, Castello di Duino (TS), e numerosi altri.
 
Info: tel 06.80241278 (ore 11-18).
Biglietti Sala Sinopoli 13 e 8 euro (ridotti 10 e 5 euro)

scritto da Patrizia Vallone alle ore 13:14 commenta    leggi commenti (0)

24.05.2006

E' grandEstatE, rassegna estiva di musica e danza, Parma, 28 giugno - 28 agosto

Comune di Parma
EgrandEstatE
Rassegna estiva di musica e danza
VIII edizione

Parma, Piazzale della Pilotta
28 giugno 28 luglio 2006
Teatro Regio di Parma

in collaborazione con
Cariparma & Piacenza

Parmalat
Autonoma   Best Copy   Lalbero dArgento   Ditta Piero Merli Hotel Stendhal   Ristorante la Pilotta   Ponteggi Gabbi   Pulix coop
EgrandEstatE 2006
Rassegna estiva di musica e danza
VIII edizione

mercoledì 28 giugno
IVANO FOSSATI
LARCANGELO TOUR
lunedì 3 luglio
NOA ACUSTIC BAND STRING QUARTET
giovedì 6 luglio
RAFFAELE PAGANINI in COPPELIA
venerdì 7 luglio
BENNY GOLSON & ANTONIO CIACCA QUARTET
DAL DIXIELAND AL BEPOP
lunedì 10 luglio
ROLAND PETIT: un coreografo racconta
LE JEU DE LAMOUR ET DU HASARD
venerdì 14 luglio
SOLOMON BURKE & THE SOULS ALIVE ORCHESTRA
THE KING OF ROCK N SOUL
lunedì 17 luglio
GORAN BREGOVIC AND HIS WEDDING & FUNERAL BAND
TALES AND SONGS FROM WEDDINGS & FUNERALS
martedì 18 luglio
TEATRO ACCADEMICO DI STATO
DEL BALLETTO CLASSICO DI MOSCA in CENERENTOLA
mercoledì 19 luglio
RON
LUOMO DELLE STELLE TOUR
venerdì 21 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
DANZAS DE LA VIDA BREVE, BOLERO, DESPUES DE CARMEN
martedì 25 luglio
ANDREA MINGARDI & ROSSOBLUES BROTHERS BAND
TRIBUTE TO RAY CHARLES
giovedì 27 luglio
TANGO METROPOLIS
venerdì 28 luglio
BALLETTO NAZIONALE DI MONGOLIA in
MONGOL ARDYN BÜJIG

EVENTO SPECIALE
mercoledì 12 luglio
LIVE FOR LIFE
PARMA PER LAFRICA
mercoledì 28 giugno
IVANO FOSSATI
LARCANGELO TOUR
tastiere Pietro Cantarelli
chitarre Riccardo Galardini e Fabrizio Barale
batteria Claudio Fossati
basso Daniele Mencarelli
fiati e tastiere Mirko Guerrini
percussioni Marco Fadda
Abb. EgrandEstatE - EgrandeMusica
Con il suo nuovo album, L'Arcangelo, pubblicato a tre anni di distanza da Lampo viaggiatore, Ivano Fossati ha impresso alle sue canzoni una svolta, nella direzione di un riavvicinamento a sonorità ruvide ed elettriche, nel cui segno presenta le nuove canzoni e brani non frequentati per lungo tempo: Chi guarda Genova, Traslocando, Ventilazione ed altri ancora. A differenza dell'ultimo tour acustico, Fossati mette da parte molto del suo repertorio più intimistico e rinnova la sua vena più estroversa, meno sussurrata, più marcatamente ritmica e per molti aspetti più vicina al rock degli esordi. Nel programma di questi concerti non mancano le canzoni di impegno civile che da tempo caratterizzano le sue esibizioni: Mio fratello che guardi il mondo, Il disertore, fino a Cara democrazia.
LArcangelo non è un disco intimista perchè non parla del suo autore, racconta invece degli altri e ha il suo fulcro nel brano centrale, che non a caso da il titolo all'album: LArcangelo. Mentre larcangelo, limmigrato, il messaggero, il clandestino Gabriele fugge via dal suo inferno di guerra, sete e miseria, verso il nostro dubitabile mondo (creando così uno dei più maestosi movimenti migratori a memoria duomo), tutto il resto continua a scorrere in modo apparentemente normale. I sentimenti, come in Lamore fa, canzone costruita a rovescio, sul pilastro della frase finale comprendere il perdono. La stupidità avida delleconomia globale, intrecciata alla paura delloriente incomprensibile, come ne La cinese, è messa in burla come se lironia potesse rappresentare lultima difesa verso un futuro indecifrabile. E poi la fuga verso la salvezza dalle dissennate politiche di guerra in Ho sognato una strada, dove un uomo ormai solo e sganciato da ogni legame di comunità tenta di salvare almeno se stesso, aspettando un angelo e una parola. Denny è un unico fotogramma (forse apertamente alla Ken Loach) di una storia damore omosessuale, raccontata senza i toni del rapporto diverso ma finalmente e soltanto come dovrebbe essere una canzone damore. Il grido rauco delle chitarre elettriche del singolo Cara democrazia è unesortazione civile a fermarsi a pensare che termini come libertà e democrazia sono sempre più, nel nostro occidente e in molte parti del mondo, abusati e svuotati progressivamente di significato, proprio da chi promette democrazia e libertà, che sono sempre più di mercato. Il battito è possibilmente la canzone più importante del disco, ma è anche di per sé la più esplicita.
Lalbum è costruito in due parti. La prima più veemente e a tratti dura, "In quello che è diventato il nostro mondo non cè più nulla o quasi che possa essere sussurrato". La seconda parte si fa via via più ironica e giocosa, come per suggerire un invito costante a non perdere forza, speranza, sorriso e ironia di fronte a quello che accade. Non è un caso che lalbum si chiuda con una personale e quasi privata canzone damore, ma soprattutto con le parole ripetute "mai più nessuna nostalgia".
IVANO FOSSATI
Nasce il 21 settembre 1951 a Genova, città dove continua a vivere fino ai primi anni Ottanta quando decide di trasferirsi, dopo molto viaggiare fra Europa e Stati Uniti, in un piccolo paese dell'entroterra ligure. La sua passione per la musica si manifesta da bambino: a otto anni inizia lo studio del pianoforte, strumento che diventerà fondamentale nella sua vita, nonostante numerosi "tradimenti" consumati con altri strumenti musicali come le chitarre e il flauto.
Dopo qualche esperienza con i gruppi Rock-progressivi, incide il suo primo album nel 1971 Dolce acqua alla guida dei Delirium con i quali conosce il primo grande successo nel 1972 grazie al brano Jesahel.
La sua natura fortemente irrequieta e il grande amore per la musica lo portano subito a provarsi in altri campi, superando ogni esperienza non appena sia compiuta. Inizia così la sua carriera solista che lo vedrà comunque e sempre continuare le sue collaborazioni in varie forme con musicisti e artisti italiani e stranieri.
Dal 1971 ad oggi Fossati ha pubblicato 22 album, manifestando un interesse per la musica a tutto campo che lo spinge a percorrere molte delle strade possibili.
Risale agli inizi degli anni Settanta la sua prima musica per il teatro (Emanuele Luzzati, Teatro della Tosse), attività che non si è quasi mai interrotta e che ha visto come ultimo lavoro - in collaborazione col Teatro Stabile di Parma - Alice allo Specchio di Lewis Carroll.
Ha scritto musiche per i film di Carlo Mazzacurati (Il Toro, L'estate di Davide, La lingua del Santo e A cavallo della tigre).
Ha collaborato con musicisti italiani e stranieri soprattutto dellarea jazz: Trilok Gurtu, Tony Levin, Enrico Rava, Uña Ramos, Riccardo Tesi, Guy Barker, Nguyen Le e con cantautori come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, e il brasiliano Ivan Lins.
Ha scritto canzoni per molti grandi nomi della canzone italiana tra i quali Mina, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Adriano Celentano e moltissimi altri.
Ha tradotto canzoni di Chico Buarque de Hollanda, Silvio Rodriguez, Djavan, Supertramp.
L'11 maggio 2001 esce l'album strumentale su etichetta Sony Classical e, coerente con il contenuto (e con il suo autore), si intitola Not one word.
Nello stesso anno Einaudi pubblica il libro-intervista Carte da decifrare nella collana Stile Libero.
Nel febbraio 2003 pubblica lalbum di Canzoni Lampo viaggiatore cui fa seguito l'omonimo tour teatrale da cui viene realizzato, l'anno successivo, Dal vivo, Vol.3.
Nel 2004 Ivano Fossati vince la seconda edizione del Premio Amnesty Italia, con il brano Pane e coraggio - da Lampo viaggiatore - per aver meglio affrontato il tema dei diritti umani.
Il 3 febbraio del 2006 esce il ventiduesimo album L'Arcangelo, 11 canzoni inedite, anticipato dal singolo Cara Democrazia.
lunedì 3 luglio
NOA
ACUSTIC BAND STRING QUARTET
Abb. EgrandEstatE - EgrandeMusica
NOA
Nata in Israele da genitori yemeniti, dalletà di un anno e sino al compimento dei 17 anni, Noa cresce negli Stati Uniti,dove frequenta anche la scuola di danza di Martha Graham. I suoi idoli musicali sono Paul Simon, James Taylor e Joni Mitchell.
A 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dovera nata, così viaggia in Israele, dove conosce un giovane laureando in medicina (oggi suo marito, pediatra), per amore del quale decide di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv, anche se il prezzo da pagare sarà lassolvimento dei due anni di leva, obbligatorio in Israele.
È sotto le armi che Noa comincia a cantare in pubblico, poi decide di iscriversi alla Rimon School di Tel Aviv, fondata dal chitarrista Gil Dor, per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra: sarà proprio Gil Dor a notare le straordinarie doti vocali della giovane yemenita e a proporle un concerto in duo nel 1991 al Festival Jazz di Eilat. Il successo è clamoroso, tanto che i concerti del duo si moltiplicano e sfociano nella pubblicazione di un live nello stesso anno.
Nel 1992 viene invitata per la prima volta fuori da Israele da alcuni festival in Sicilia (Catania e Gibellina). Noa è totalmente sconosciuta in Italia, ma le due esibizioni siciliane mandano in visibilio il pubblico, così da ritornare ancora per altri concerti nel 1993. Nel frattempo Gil Dor presenta la sua giovane scoperta al suo maestro Pat Metheny, che decide di produrre il primo album internazionale nel 1994 che ha lo stesso nome della cantante, Noa. Lalbum ha un buon successo ovunque e proietta Noa sui palcoscenici di tutto il mondo, dallEuropa al Giappone.
Nellottobre del 1994 è protagonista di un evento mediatico di grande impatto che la farà ancor più conoscere, non solo per le sue doti artistiche, ma anche per le sue idee politiche, manifestate sin dal 1992 in favore della nascita di uno Stato Palestinese: canta in Piazza San Pietro alla presenza del Papa e di oltre centomila persone la sua Ave Maria, prima cantante ebrea ad esibirsi per il Pontefice, testimonial del nuovo corso vaticano nei confronti di Israele, che porterà alla ripresa di relazioni diplomatiche tra i due Stati. Quella partecipazione, oltre allapprovazione della maggioranza degli israeliani, le attira le critiche e gli insulti della destra più oltranzista e ortodossa del suo Paese. Nello stesso anno è la prima cantante israeliana ad essere invitata al Festival palestinese di Nazareth.
Nel 1995 partecipa come ospite internazionale al Festival di Sanremo e raggiunge la vetta delle classifiche in Francia dove viene proclamata artista dellanno dalla trasmissione Taratata, dove invita Zucchero a duettare con lei.
Nel 1996 pubblica il secondo album Calling, cui seguirà nel 2000 lalbum Blue Touches Blue.
Tra i due album, Noa partecipa allalbum Orange and Blu di Al Di Meola, incide lalbum di Cocciante Notre Dame de Paris, nella veste di Esmeralda, da cui verrà tratto lomonimo musical campione di incassi in tutto il mondo, incide anche il tema del film Giovanna DArco di Luc Besson e di Babel di Pollicino, è ospite nel disco di Pino Daniele Dimmi cosa succede sulla Terra, partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo con Beautiful That Way, la canzone sul tema del film La Vita è bella a lei commissionata da Benigni e Nicola Piovani.
Nel 1997 è in tour in Francia con Sting, incide un album (inedito in Italia) con lIsrael Philharmonic, nel quale mostra tutta la sua poliedricità, cimentandosi con Bach, Bernstein e classici del jazz.
Nel 2000 rincontra il Papa al 1° maggio di Tor Vergata. Collabora anche allultimo album di Joan Manuel Serrat (primo nelle classifiche spagnole), prima di produrre il suo ultimo album Now dedicato al suo primo figlio Ayehli (nome indiano che significa la mia seconda ala), nato nel 1991.
In questi anni collabora e duetta con artisti del calibro di Santana, Stewie Wonder, Joan Baez, Johnny Clegg, Khaled e al tempo stesso è sempre vicina alle vicende del suo Paese, tanto da essere presente con la sua musica ad eventi che hanno segnato questi anni: dal concerto ad Oslo per gli accordi di pace con Rabin e Arafat, al concerto stesso nel quale il leader israeliano venne assassinato, al concerto in sua memoria alla Casa Bianca con Bill e Hillary Clinton.
Noa è dal 2000 cittadina onoraria di un piccolo comune salentino, Melpignano, insieme a Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, palestinese, a cui è legata da profonda amicizia.
Nel 2003 inizia una collaborazione con il gruppo italiano dei Solis String Quartet insieme in tour in Francia e Spagna oltre che in Italia con grande successo. È nominata Ambasciatrice della FAO nel Mondo. Aggiunge alla sua band i napoletani del Solis String Quartet che porta con lei in tour in Europa, a suggello di un vecchio amore per la musica napoletana, tanto da eseguire nei suoi concerti ben tre tra le più famose canzoni napoletane con un accento napoletano che fa dire al giornalista del Mattino, Federico Vacalebre, sulle pagine del suo giornale Noa meriterebbe la cittadinanza onoraria di Napoli per il modo in cui interpreta le canzoni napoletane.
Nel maggio del 2004 partecipa allevento we are the future organizzato da Quincy Jones a Roma. In agosto diventa per la seconda volta mamma della bella Enèa.
Nellaprile del 2005 partecipa come voce solista allIsola della Luce di Nicola Piovani facendo registrare il tutto esaurito nei due concerti tenuti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno di Perugia. Registra Dicitencillo vui nellultimo album di Massimo Ranieri che è presentato al Teatro di San Carlo di Napoli con la sua partecipazione straordinaria. È ospite del Premio Recanati a Macerata il 25 giugno. Partecipa al live 8 di Roma il 2 luglio. L11 luglio il Sindaco di Firenze le consegna in forma solenne le chiavi della città alla vigilia dellappuntamento clou dellestate fiorentina che la vede il 13 luglio in Piazza della Signoria accompagnata dalla prestigiosa Orchestra del Maggio Musicale. Nel dicembre al Teatro Comunale di Caserta per quattro sere presenta il suo omaggio alla canzone napoletana ricevendo dal pubblico, ogni sera sold-out, standing ovation e lammirazione della critica. Il progetto napoletano approderà ad un disco nel mese di ottobre 2006 che avrà una distribuzione internazionale. Il 23 gennaio 2006 riceve il Premio per la Pace 2005 della Regione Lombardia.
SOLIS STRING QUARTET
Nato nel 1991, il Solis String Quartet vanta collaborazioni discografiche e tour con i più grandi artisti italiani, da Adriano Celentano a Claudio Baglioni, da Edoardo Bennato a Eugenio Finardi, dalla PFM agli Avion Travel, da Massimo Ranieri a Gianna Nannini con la quale il gruppo ha inciso lalbum Perle nel 2004, progetto poi portato in tour in tutta Europa.
Alle indubbie qualità di esecutori, il Solis String Quartet unisce doti di composizione e arrangiamento, che hanno reso possibile lincontro del quartetto napoletano con artisti internazionali, Dulce Pontes, Andreas Vollenweider, Pat Metheny (che li vuole ospiti al North Sea Jazz Festival nel Luglio 2003) Hevia, sino alla collaborazione stabile con Noa, iniziata nel Gennaio 2003.
Con lartista israeliana nel 2005 hanno tenuto numerosi concerti in Francia, Spagna, Germania e Israele, dove nellAprile dello stesso anno, a Holon (Tel Aviv) hanno registrato, in un'unica serata, il doppio album live e relativo DVD, pubblicato nel marzo 2006. Successivamente danno vita ad una nuova produzione dedicata interamente alla canzone napoletana realizzando entrambi un sogno che avevano da molti anni. Il successo straordinario riscosso nei teatri italiani da questo progetto, sfocerà in un disco nellautunno 2006.
Nel Novembre 2005 sono gli unici artisti italiani a suonare al Memorial Rabin a Tel Aviv alla presenza di Bill e Hillary Clinton, di Sharon e di Shimon Perez.
In seguito sono chiamati ad incidere il singolo del nuovo album di Jimmy Cliff dal titolo People cantato insieme a Sting e scritto da Dave Stewart, già uscito sul mercato anglosassone.
Dopo la vittoria del 2001 con Elisa al Festival di Sanremo, si ripresentano nella categoria gruppi, invitati da Carlo Fava autore del brano Un discorso in generale insieme a Noa, aggiudicandosi il prestigioso Premio della Critica intitolato a Mia Martini.
Nella primavera/estate del 2006, è prevista luscita in Francia, Italia e Germania del nuovo disco del Solis, con la partecipazione di Noa in due brani come interprete e autrice del testo, con Gianna Nannini che interpreta il brano O surdato nammurato per solo quartetto e voce, con Cristina Marocco artista italo-francese cha ha tradotto, adattato e cantato un testo scritto da Eugenio Bennato su di un brano originale del Solis, Richard Galliano, Daniele Sepe, Danilo Rea, Gavino Murgia, Zohar Fresco e Gil Dor.
giovedì 6 luglio
RAFFAELE PAGANINI in
COPPELIA
Balletto in due atti
compagnia I Solisti Italiani
produzione Almatanz
coreografie Luigi Martelletta
musiche Leo Delibes
costumi Silvia Califano
scene Stefano Nigro
Abb. EgrandEstatE - EgrandeDanza
La storia è ambientata negli anni 50-60 quando il cinema simboleggiava il sogno, rappresentava le illusioni, alimentava la fantasia delle generazioni dell'epoca. In una piccola città di provincia, Swanilda vive la sua quotidianità, mentre custodisce il desiderio di realizzare sogni legati al mondo del cinema.
L'incontro con Coppelius, un uomo affascinante che vive insieme ad una bellissima creatura meccanica dalle sembianze umane di donna fatale, le rivelerà tutto ciò che lei aveva concepito unicamente con la fantasia. Quando entra nel suo appartamento-laboratorio tappezzato di foto e poster di splendide dive, le si apre quel mondo fino a quel momento solo immaginato: dapprima viene coinvolta in un gioco di emulazione delle seducenti protagoniste del cinema, poi via via si appropria delle caratteristiche artistiche di ciascuna. Il suo percorso di fanciulla dai sogni di gloria inespressi, si unirà a quelle di Coppelius, cineasta appassionato ed esigente. Coppelius le darà la sua approvazione artistica ed ella andrà a far parte del mondo del cinema. Riuscirà a concretizzare i suoi sogni?
RAFFAELE PAGANINI
Inizia i suoi studi all'età di 14 anni presso la Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma e dopo soli quattro anni entra a far parte del Corpo di Ballo dell'Ente in qualità di solista prima e di étoile attualmente. In questi anni diventa molto popolare in Italia anche grazie alle sue numerose apparizioni televisive in programmi di grande ascolto quali Fantastico 2, Il cappello sulle ventitré, Al Paradise, Pronto chi gioca, Europa Europa. Come étoile ospite balla con svariate compagnie quali: London Festival Ballet, Ballet Theatre Français de Nancy, Opera di Zurigo, Ballet Concerto de Puerto Rico, Teatro alla Scala di Milano, Teatro di San Carlo di Napoli. Nella stagione '95 -'96 è protagonista dei musical Un Americano a Parigi con Rossana Casale e, con l'Opera di Roma, di una creazione di Mauro Bigonzetti ispirata a Cenerentola. Nelle stagioni 96-97 e 97-98 è protagonista del musical Cantando sotto la pioggia della Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi e nella stagione 98-99 del musical Sette spose per sette fratelli, sempre con la regia di Saverio Marconi. Inoltre, nelle ultime stagioni estive, è impegnato nelle repliche del Don Chisciotte, e del balletto Zorba il greco con le coreografie di Lorca Massine su musiche di Teodorakis, che dal 1992 rappresenta in tutto il mondo. Per il Teatro dell'Opera di Roma, nel 1998, è protagonista de Il pipistrello di Strauss. Nel 2000 è in tournée con la seconda edizione di Sette spose per sette fratelli, con Momenti di Tango e Carmen con le coreografie di L. Martelletta e le musiche di Astor Piazzola. Sempre nel 2000 debutta come protagonista nel nuovo musical di Saverio Marconi Dance! Tra i numerosi riconoscimenti e premi ricordiamo: Premio Bordighera, Premio Postano, Gonfalone d'Oro, Ulivo d'Argento, Premio Giovannini. Premio Cecchetti, Premio Platea d'Estate, Premio Gino Tani.
LUIGI MARTELLETTA
Inizia gli studi all'età di sei anni alla scuola di danza Teatro dell'Opera di Roma, a soli sedici anni entra a far parte della compagnia e a diciannove ne diventa Primo Ballerino. Da allora ha sempre danzato tutti i ruoli del repertorio classico con partners internazionali, N. Makarova, C. Fracci, M. Plisseskaja, A. Ferri., alternando le sue recite con danzatori del calibro di R. Nurejev, V. Vassiliev. Molte anche le esperienze di Neoclassico e contemporaneo come ospite in teatri italiani ed Europei. La carriera di coreografo inizia nel 1988 con un piccolo gruppo. Nel 1990 fima la prima coreografia per la compagnia del Teatro dell'Opera di Roma, ne seguiranno altre tre sotto la direzione di E. Terabust, nel 1994 per l'apertura del nuovo teatro Ventidio Basso di Ascoli coreografia Diana Schernita, nel 1995 Crises per una tournee estiva, nel 1997 Momenti di Tango, tournee invernale, nel 1998 e 1999 collabora con la Rai per alcuni programmi (Donna sotto le stelle, Serata Mediterranea, Alle falde del Kilimangiaro), nel 2000 Carmen per il Balletto di Roma, nel 2001 Histoire du soldat (fontanone estate di Roma), nel 2004 Sirtaki per la Compagnia Nazionale R. Paganini; nel 2005 Coppelia produzione in collaborazione tra Almatanz e la Compagnia Nazionale R. Paganini.
venerdì 7 luglio
BENNY GOLSON & ANTONIO CIACCA QUARTET
DAL DIXIELAND AL BEPOP
sax tenore Benny Golson
piano Antonio Ciacca
sax Steve Grossman
contrabasso Joris Teepe
batteria Massimo Manzi
Abb. EgrandEstatE - EgrandeMusica
BENNY GOLSON
Nato a Philadelphia (Pennsylvania) nel 1929, da quasi mezzo secolo Benny Golson è considerato, per le sue composizioni e i suoi arrangiamenti, uno dei più geniali "architetti del jazz", partiture che hanno fatto da scia luminosa ai songbooks di molti tra i più importanti jazzisti della storia del jazz, incluso Miles Davis. Dai suoi precoci esordi musicali al pianoforte a quattordici anni, affascinato dal sax tenore di Arnett Cobb, all'epoca solista dell'orchestra di Lionel Hampton, si fa regalare un sassofono e comincia la sua carriera da professionista, prima con studi allHoward College e poi entrando nella blues band di Bull Moose Jackson, di cui facevano parte due maestri del mainstream come il pianista e arrangiatore Tadd Dameron e il batterista Philly Joe Jones. Dopo alcuni dischi a fianco di Tadd Dameron, Johnny Hodges, Earl Bostic nel 1956 entra nell'orchestra di Dizzy Gillespie, in cui resta fino ai primi del '58. La sua svolta, musicale e compositiva, avviene con i Jazz Messengers di Art Blakey, dei quali assunse la direzione musicale, rinnovandone in maniera decisa il repertorio. A questo periodo (1958-60) risalgono le prime versioni su disco dei suoi celebri temi come Whisper Not, Along Came Betty, Blues March, Five Spot After Dark. Ai Messengers, Golson diede una fisionomia scabra, servendosi di arrangiamenti semplici ma di grande impatto e freschezza ispirativa, con ampio spazio per gli assoli del trombettista Lee Morgan e del pianista Bobby Timmons. Il suo sassofono, dascendenza hawkinsiana, scuro e carnoso in tessitura grave, innervato da soprassalti sugli acuti, retaggio dei suoi trascorsi rhythm and blues, è stato purtroppo oscurato, nella considerazione dei contemporanei, da giganti del tenore come Sonny Rollins e John Coltrane. Unaltra tappa fondamentale della lunghissima carriera di Golson è la costituzione, insieme al trombettista Art Farmer, del Jazztet, compagine che a cavallo fra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta simpose come una delle più celebrate formazioni dellhard-bop. Dopo una breve ripresa negli anni Ottanta del Jazztet, Golson si è equamente dedicato alla composizione di colonne sonore e di arrangiamenti orchestrali e a tour mondiali nonostante i suoi settantacinque anni. La sua I remember Clifford, ballata scritta in memoria di Clifford Brown è diventata uno degli standard più eseguiti dai jazzisti di mezzo mondo. La fama di Benny Golson è stata recentemente celebrata anche dall'ultimo film di Steven Spielberg The Terminal, presentato al 61° Festival del Cinema di Venezia, dove Benny Golson interpreta se stesso, ovvero una delle poche vere "Jazz legend" ancora viventi.
ANTONIO CIACCA
Affronta il piano trio dopo aver esplorato il quartetto e il quintetto con una serie di composizioni scritte apposta per la nuova formazione. La felice vena compositiva e il pluriennale lavoro sul rapporto scrittura/improvvisazione completano la personalità musicale di uno dei migliori pianisti jazz. La carriera di Ciacca prende avvio dal diploma al Conservatorio di "G.B. Martini" di Bologna, cui segue il master alla Wayne State University di Detroit, Usa passando per studi privati con maestri del calibro di Steve Grossman, Kenny Barron e del leggendario Jaki Byard. La carriera del pianista di Volturino (prov. di Foggia) comincia a Detroit, entrando nel gruppo di Larry Smith con il quale effettua le prime tourneè europee e le prime incisioni (Larry Smith & Company live at Slovack Philarmonic, Ali records 1995) Larry Smith quartet "Estate" (label Blue 1996). Dopo le prime tourneè gli impegni si moltiplicano al fianco di Art Farmer, James Moody, Bob Mintzer, Lee Konitz. Nel 1997 l'entrata nel quartetto del compianto Steve Lacy segna una svolta importante. Con Lacy, Ciacca è in tournée in tutta Europa. È del 98 la grande collaborazione con il leggendario Benny Golson che lo porta in tour negli Usa. Il Village Vanguard, il Blue Note, il Concerto per il Papa in Vaticano, Rai Uno in veste di arrangiatore per Anna Oxa, Beppe Grillo, Radio tre, BBC 3 sono solo alcuni dei prestigiosi palcoscenici dove Ciacca si è esibito. Recentemente la sua apparizione al Village Vanguard di New York al fianco di Wynton Marsalis, e la partecipazione al festival di Rochester, NY è stata recensita entusiasticamente dalla stampa americana. Infatti, il maestro Antonio Ciacca, aprendo alcuni concerti di Wynton Marsalis in Italia, viene da lui invitato a suonare al Village Vanguard di New York nel 2004 insieme al saxofonista Wess Anderson. Il Quartetto di Antonio Ciacca e Wess Anderson da allora è ripetutamente in tournèe in USA, Gran Bretagna e Italia nel 2004 e 2005.
AMBROSIA BRASS BAND
Fondata a Milano nel 1981, l'Ambrosia è ormai un'istituzione presso tutti gli appassionati di jazz: la prima Brass Band italiana, ma soprattutto l'unica ad eseguire concerti di due ore e a portare la tipica atmosfera delle street parades in ogni genere di manifestazione attraverso l'intera Europa. Per sua natura una brass band non resta sul palco in attesa del pubblico, ma va a cercarsi la gente per le strade e i quartieri. E in tanti anni di attività, i musicisti dell'Ambrosia, pur essendo impegnati anche in altre formazioni, hanno davvero portato il jazz nei luoghi più impensati, suonando le tipiche marce del Carnevale di New Orleans, classici del jazz tradizionale, del dixieland e del be-bop di autori come Louis Armstrong, Paul Barbarin, Jelly Roll Morton, Miles Davis o Dizzy Gillespie, ma anche rhythm&blues con i brani della colonna sonora del film Blues Brothers, funk con brani firmati da Michael Camilo ma anche Quincy Jones, Michael Jackson, Beatles, Rolling Stones, o autori italiani come Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, senza tralasciare tutta l'influenza che i caraibi e i ritmi latini hanno portato e continuano a portare alla musica internazionale. Guidati dal nostro marshall parade Earl Conway, proveniente da New Orleans, attraverserete le strade della città al ritmo indiavolato di cassa e rullante ballando e cantando insieme a trombe, tromboni e sassofoni, trascinati dal ritmo e dalla potenza di suono dell'Ambrosia Brass Band. 
lunedì 10 luglio
ROLAND PETIT: un coreografo racconta
LE JEU DE LAMOUR ET DU HASARD
messa in scena e coreografia Roland Petit
regia generale e creazione luci Jean-Michel Désiré
Abb. EgrandEstatE - EgrandeDanza
« 1945. Avevo appena ventanni quando lasciai lEcole de lOpéra de Paris. Mio padre mi ha dato i suoi risparmi e ho creato il mio primo balletto Les Forains con Christian Bérard; devo ammettere che ero ben spalleggiato. Consigliato da Jean Cocteau, Henri Sauguet, Boris Kochno, Picasso, Marie Laurencin, Jacques Prévert, Boris Vian, Jena Genet, Marcel Aymé, Paul Delvaux, Georges Simenon che mi hanno disegnato le scene e i costumi e che hanno scritto per me i meravigliosi soggetti dei miei balletti, ho cominciato a girare il mondo con i miei ballerini. Poi uno stop di qualche anno a Hollywood con Howard Hughes, Samuel Goldwyn, sottobraccio a Fred Astaire, Orson Welles, Dany Kaye, Marlène Dietrich e anche un po a Marilyn e a tutte le star della mia generazione e infine, soprattutto, a Mademoiselle Jeanmaire che non ho mai più lasciato. È lei che mi ispira ancora, ancor più di ieri e ogni giorno sempre di più. Il balletto Carmen è lei stessa, Le truc en plumes è ancora lei e la bella canzone che canto nel mio cuore Une vie sans toi quest ce que ça veut dire è ancora lei. Posso raccontarvi tante storie, tra le quali quella di Nureyev, di Chaplin (il genio dei geni) e di tutti gli artisti che ho conosciuto. Cè una poesia di Paul Fort che inizia così: Se tutti i ragazzi del mondo potessero darsi la mano, faremmo il giro del mondo. Il giro del mondo con i seguenti artisti: Keith Haring, David Hockney, Gabriel Yared, Jean Tinguely, Giorgio de Chirico, Yves Saint-Laurent, la Goncharova, Ezio Frigerio, Niki de St. Phalle, Antoni Clavé, Mikhail Larionov, Bernard Buffet, Erté, César, Vaserely, Jean-Michel Wilmotte si, li conosco. Un mezzo secolo di teatro e di danza!» Roland Petit
Programma

LArlesienne - pas de deux
Musica Georges Bizet
Interpreti Wang Quimin e Li Jun
Pink Floyd Ballet - Run like Hell
Musiche Pink Floyd
Interprete Altan Dugarai
Leda et le Cygne - pas de deux
Musica Johann Sebastian Bach,
Invention à deux voix - grave
Interpreti Lucia Lacarra e Cyril Pierre
Thais - pas de deux
Musica Jules Massenet, La meditation
Interpreti Wang Quimin e Li Jun
Charlot danse avec nous -
Je cherche après Titine
Musiche Charlie Chaplin e Daniderf
Interprete Luigi Bonino
Charlot danse avec nous -
Les petits chaussons
Musica Charlie Chaplin
Interprete Luigi Bonino
Notre Dame de Paris - pas de deux
Musica Maurice Jarre
Interpreti Svetlana Lunkina e Lienz Chang
Coppelia
Musica Leo Delibes
Interprete Luigi Bonino
Proust ou les intermittances du cur -
Maurel et St. Loup
Musica Gabriel Fauré, Elegie op. 24
Interpreti Altan Dugarai e Cyril Pierre
Cheek to Cheek
Musica Irving Berlin
Interpreti Lucia Lacarra e Luigi Bonino
Le Cygne noir
Musica P.I. ?ajkovskij
Interprete Altan Dugarai
Pink Floyd Ballet - The Great Gig in the Sky
Musiche Pink Floyd
Interpreti Svetlana Lunkina e Lienz Chang
Carmen - La chambre
Musica Georges Bizet
Interpreti Wang Quimin e Li Jun
Proust ou les intermittances du cur -
La prisonnière
Musica Camille Saint-Saëns,
Sinfonia n. 3 in do minore
Interpreti Lucia Lacarra e Cyril Pierre
ROLAND PETIT
1933
Alletà di 9 anni, entra allEcole de Danse de lOpéra de Paris. Scritturato nel 1940 nel corpo di ballo de lOpéra, interpreta il repertorio rimontato da Carlotta Zambelli e Albert Aveline e le opere di Serge Lifar. Contemporaneamente, lavora allo studio Wacker con M.me Rouzane. Nel 1943 danza il ruolo di Carmelo in LAmour Sorcier di Serge Lifar insieme a Teresina e a Lycette Darsonval. Alletà di ventanni lascia lOpéra. Con Janine Charrat, presenta la sua prima coreografia nelle Soirée de la Danse al Théâtre Sarah Bernhardt. È anche lepoca in cui lavora con Boris Kniaseff (pioniere di una barre à terre classica).
1945
Roland Petit, con laiuto economico di suo padre, crea Les Ballets des Champs- Elysées: Les Forains, Le Rendez-Vous, subito seguiti da Le Jeune Homme et la Mort uniscono scrittori (Boris Kochno, Jacques Prévert o Jean Cocteau) a scenografi (Christian Bérard, Picasso, Brassaï, George Wackhevitch) e a compositori (Henri Sauguet o Joseph Kosma), realizzando al primo colpo una concezione teatrale del balletto alla quale Roland Petit rimarrà sempre fedele.
1948
Il coreografo lascia Les Ballets des Champs-Elysées per fondare Les Ballets de Paris-Roland Petit che si esibiscono al Théâtre Marigny. Lì creerà inoltre la coreografia Les Demoiselles de la nuit per Margot Fonteyn.
1949
Questanno è segnato dalla creazione di Carmen a Londra: Renée Jeanmaire diventa Zizi. Lanno dopo Ninette de Valois chiede a Roland Petit di realizzare Ballabile per il Royal Ballet di Londra.
1951
Les Demoiselles de la nuit e Le Jeune Homme et la Mort entrano a far parte del repertorio dellAmerican Ballet Theater. La prima rappresentazione ha luogo alla Metropolitan Opera House di New York.
1952-1955
A Londra collabora con Orson Welles che scrive la sceneggiatura del balletto The Lady in the Ice (1953). Si apre davanti a lui una carriera internazionale: Hollywood lo invita per quattro anni. Roland Petit vi gira Hans Christian Andersen (con Zizi Jeanmaire e Dany Kaye) nel 1952, Daddy long legs (con Fred Astaire e Leslie aron) nel 1954, Anything Goes (con Zizi Jeanmaire e Bing Crosby) nel 1955.
1956-1960
Al suo ritorno dagli Stati Uniti, Roland Petit adatta la commedia musicale americana al gusto francese e crea La Revue des Ballets de Paris al Théâtre de Paris e poi allAlhambra (1956-1959). Mette in scena Patron, musical di Marcel Aymé (musica di Guy Béart, scene e costumi di Bernard Buffet) al Théâtre Sarah-Bernhardt (1960) e realizza Black Tights ( 1-2-3-4 o Les Collants Noirs) con Zizi Jeanmaire, Moira Shearer e Cyd Charisse nel 1960. Nello stesso anno, il Royal Ballet di Copenhagen gli chiede di rimontare Carmen che verrà iterpretata in più di 500 rappresentazioni.
1961
In La Revue, Zizi (con i costumi di Yves Saint-Laurent) ha un grande successo allAlhambra con Mon Truc en Plumes (coreografia di Roland Petit, testo di Bernard Dimey, musica di Jean Constantin). Nello stesso anno Roland Petit crea La Chaloupée per Erik Bruhn allOpera di Copenhagen.
1965-1966
Dopo numerose tournée con Les Ballets de Paris, Roland Petit viene invitato allOpéra de Paris dallallora amministratore Georges Auric; sono passati ventanni da quando lha lasciata. Qui crea Adage et Variations e Notre Dame de Paris. In questo stesso anno rimonta Carmen per il PACT di Johannesburg. Nel 1966 ritorna al Théâtre des Champs-Elysées per LEloge de la Folie con Les Ballets de Paris.
1967-1969
Realizza coreografie al Royal Ballet di Londra per Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn e al Teatro alla Scala di Milano: Estasi (Scriabine) per Rudolf Nureyev e Luciana Savignano.
1970
Accetta la Direzione del Balletto dellOpéra de Paris ma si dimette nellarco di sei mesi.
1970-1972
Compra il Casino de Paris e vi monta due grandi spettacoli: La Revue e poi Zizi je taime (scene e costumi di Erté, Yves Saint-Laurent, Vasarely, Guy Pellaert, César; canzoni di Jean-Jacques Debout, Guy Béart, Jean Férrat, Michel Legrand, Serge Gainsbourg). Il 1° gennaio 1976, nonostante il successo ottenuto, Roland Petit e Zizi Jeanmaire abbandonano limpresa. Contemporaneamente, nel 1972, il sindaco di Marsiglia, Gaston Defferre, lo invita in città per ridar vita alla Compagnia dellOpéra Municipal. Roland Petit crea Les Ballets de Marseille; il loro primo spettacolo ha luogo al Festival di Avignone nellagosto 1972: Allumez les étoiles (da Majakovskij).
1972-1998
Nel 1981 Les Ballets de Marseille prendono il nome di Ballet National de Marseille-Roland Petit e girano il mondo. Per questa compagnia Roland Petit crea opere magistrali: Pink Floyd Ballet (1972), La Rose Malade (1973), LArlésienne (1974), Proust ou les Intermittances du cur (1974), Septentrion (1975), Coppelia (1975), La Nuit Transfigurée (1976), Schiaccianoci (1976), A la memoire dun ange (1977), La Dame de Pique (1978), La Chauve-Souris (1979), Parisianna (1979), Les amours de Franz (1981), Les contes dHoffmann (1982), Le mariage du ciel et de lenfer (1984), La Symphonie Fantastique (1985), Le Chat Botté (1985), Ma Pavlova (1986), Tout Satie (1988), Valentines love songs (1988), Le Diable amoureux (1989), La Bella Addormentata (1990), Charlot danse avec nous (1991), Mère Méditerranée (1992), Le guépard (1994), Cheri (1996), Le Lac de cygnes et ses maléfices (1998). Nel dicembre 1981 Carmen entra a far parte del repertorio dellAmerican Ballet Theater, allepoca diretto da Mikhail Baryshnikov; la prima rappresentazione ha luogo al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington con Natalia Makarova (Carmen), Mikhail Baryshnikov (Don José), Victor Barbee (Escamillo). Roland Petit continuerà poi a dividersi tra la sua compagnia a Marsiglia e il Ballet de lOpéra de Paris, lAmerican Ballet Theater, la Staatsoper e la Deutsche Oper di Berlino, il Teatro alla Scala di Milano, le music hall per Zizi Jeanmaire: Casino de Paris dal 1970 al 1974 Bobino (1977), Zizi aux Bouffes du Nord (1989) Zizi au Zenith (1995). E non dimentichiamo anche il teatro: messa in scena di Marcel et la Belle excentrique dallopera di Marcel Jouhandeau per Zizi Jeanmaire e Michel Duchaussoy (1992) e de La Voix humaine di Jean Cocteau per Alessandra Ferri al Teatro Studio di Milano (1994).
1992
Dopo 20 anni trascorsi a Marsiglia e grazie alle autorità competenti, inaugura lEcole Nationale Supérieure de Danse di Marsiglia. La scuola ha sede nello stesso palazzo de Le Ballet National de Marseille, una struttura di 6000 metri quadrati ideata dallarchitetto francese Roland Simounet proprio per la danza.
1998- 2000
Dopo aver diretto il Ballet National de Marseille per ventisei anni, Roland Petit lascia la compagnia nel marzo 1998 dopo la conclusione delle rappresentazioni della sua ultima creazione a Marsiglia: Le Lac des Cygnes et ses maléfices. Da allora, continua a creare nuovi balletti e rimonta le sue opere in tutto il mondo per numerose compagnie: San Francisco Ballet, Asami Maki Ballet di Tokyo, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro alla Scala di Milano, K-Ballet Company di Tokyo, Ballet National de Nancy, Balletto del Teatro di San Carlo di Napoli, Balletto del Maggio Musicale di Firenze, New National Theatre di Tokyo. Tra il 99 e il 2000 Crea Clavigo per Nicholas Le Riche allOpéra de Paris nellottobre 1999 e lo spettacolo di Zizi Jeanmaire nel novembre 2000 per lAnfiteatro dellOpéra Bastille.
2001
In luglio per lAsami Maki Ballet di Tokyo crea The Duke Ellington Ballet in co-produzione con il Teatro di San Carlo di Napoli. Nellottobre 2001 è invitato a Mosca dal Teatro Boloj per una nuova versione de La Dame de Pique, dal romanzo di Alexandre Pushkin, sulla musica della Sinfonia Patetica di Èajkovskij.
2002
In gennaio realizza la messa in scena dello spettacolo musicale Délits dIvresse con i testi di sua figlia Valentine Petit e con le musiche di Richard Galliano, presentato allAuditorium di Saint-Germain-des-Prés a Parigi. In settembre è invitato dal New National Theatre di Tokyo per la ripresa del balletto La Chauve-Souris con una nuova scenografia firmata dallarchitetto francese Jean-Michel Wilmotte.
2003
In febbraio è invitato a Mosca dal Teatro Boloj per la ripresa del suo balletto Notre Dame de Paris. Nel marzo 2003 mette in scena il suo balletto Erik Satie Ballet per lAsami Maki Ballet al New National Theatre di Tokyo. In giugno a Mosca, riceve il Premio dello Stato Russo dalle mani del Presidente Vladimir Putin per il suo balletto La Dame de Pique con la seguente motivazione: Unopera notevole ed originale che contribuisce allo sviluppo della cultura russa. In agosto riprende Notre Dame de Paris al Teatro Bunkamura di Tokyo e The Duke Ellington Ballet per lAsami Maki Ballet. In ottobre per la terza volta il Ballet de lOpéra de Paris riprende Clavigo. In dicembre Roland Petit è invitato dal Teatro alla Scala di Milano per rimontare Il pipistrello.
2004
In febbraio a Tokyo Roland Petit riceve LOrdine del Sol Levante Raggi doro dal Ministro Giapponese della Cultura per il suo contributo senza precedenti nella storia del balletto. Nello stesso periodo riprende Pink Floyd Ballet al NHK Theater di Tokyo con lAsami Maki Ballet. In marzo al Théatre Jean Vilar di Suresnes, in altri teatri francesi e al Teatro Boloj di Mosca, presenta uno spettacolo sulla sua carriera con sei ballerini intitolato Roland Petit raconte ou les chemins de la creation. In aprile viene invitato al Teatro di San Carlo di Napoli per rimontare LArlesiénne per il K-Ballet.
2005
Partecipa allExpo Aichi di Nagoya nel maggio 2005 e riprende Ma Pavlova ancora al Teatro di San Carlo di Napoli. In luglio il Ballet de lOpéra de Paris riprende LArlesiènne, Le Jeune Homme et la Mort, Carmen. In settembre lAsami Maki Ballet porta in tournée Pink Floyd Ballet a Parigi (Théatre des Champs-Elysées) e in Spagna. In novembre il Balletto Nazionale della Cina di Pechino presenta LArlesiènne, Le Jeune Homme et la Mort, Carmen. In dicembre presenta Un bon petit diable al Théatre Jean Vilar di Suresnes.
2006
In marzo il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala riprende Le Jeune Homme et la Mort. In maggio il New National Theatre di Tokyo riprende La Chauve-souris. In giugno il Balletto Nazionale della Cina presenta a Pechino Pink Floyd Ballet. Tra i suoi progetti futuri: Notre Dame de Paris, novembre 2006, Città del Messico Roland Petit and his stars, dicembre 2006, Atene Coppelia, maggio 2007, New National Theatre Tokyo
Roland Petit ha pubblicato i seguenti libri
Ballet National de Marseille Roland Petit (Editions Albin-Michel), libro fotografico con introduzione di Edmonde Charles-Roux.; Roland Petit Lavant-scène Ballet-Danse di Gérard Mannoni (1985); Roland Petit Un chorégraphe et ses peintres di Gérard Mannoni (Editions Hatier), 1990 ; Roland Petit Un chorégraphe et ses danseurs di Gérard Mannoni (Editions Plume), 1992 ; Jai dansé sur les flots (Editions Grasset), 1993.
Temps liés avec Noureev (Editions Grasset), 1998 ; Roland Petit Rythme de vie, conversazione con Jean Pierre Pastori (Editions la bibliothèque des Arts), 2003 ; Attualmente Roland Petit lavora a un ulteriore libro di memorie.
È Cavaliere delle Arti e delle Lettere (26 marzo 1962) ; Cavaliere della Legion dOnore (12 luglio 1974); Ufficiale delle Arti e delle Lettere (10 novembre 1978); Ufficiale dellOrdine Nazionale del Merito (23 luglio 1983); Ufficiale della Legion dOnore (31 dicembre 1992); Commendatore dellOrdine Nazionale del Merito (14 maggio 2001).
venerdì 14 luglio
SOLOMON BURKE & THE SOULS ALIVE ORCHESTRA
THE KING OF ROCK N SOUL
 In collaborazione con Porretta Soul Festival
voci Solomon Burke, Solomon Jr. Burke, Terry Tamal Burke, Barbara Pasqui
trombone Bernard Baisden
tromba e flugelhorn Thomas S. Cortez
chitarra Brett Farkas
tastiere Millard Jackson
sax e armonica Joseph Kalet
tamburi David Paul Lopez
organo Will Cleveland Smith
basso Eddie Towns
tromba e sax Carle Wayne Vickers
Abb. EgrandEstatE - EgrandeMusica
SOLOMON BURKE
Nasce a Philadelphia (Pennsylvania) il 21 Marzo 1936. Voce impressionante e di grande dinamica, in grado di tuonare o sussurrare, evocare momenti drammatici o ammiccare, scuotere o accarezzare, Solomon è un artista che esalta le contaminazioni tra sacro e profano, fra soul e country e, insieme a Leroy Carr e a pochi altri, contende a Otis Redding il posto più alto nellolimpo del soul. Sulla data precisa della sua nascita domina lincertezza, che sfiora il mistero della leggenda: egli stesso dichiara di essere nato nel 1940 e afferma che la sua nascita fu preannunciata in sogno alla nonna, fondatrice di una chiesa. Proprio in questo tempio Solomon impara a cantare, tanto che per le sue doti canore e predicatorie si guadagna fin da bambino il titolo di Wonder Boy Preacher. Nel 1954, durante una gara fra cantanti Gospel, è notato da Bess Berman, che gli offre un contratto con la Apollo; con questa etichetta (e con le successive Galaxy e Singular) Burke incide numerosi brani che non denotano ancora, tuttavia, una raggiunta autonomia stilistica: i modelli che affiorano nel suo stile sono Roy Hamilton, Ivory Joe Hunte, Chuck Willis, Paul Robeson. Segnalato allAtlantic, si reca a New York da Jerry Wexler, che lo ingaggia senza indugi: nel Dicembre 1960 effettua una sessione che, con la cover di un pezzo country, Just Out Of Reach, gli frutta il primo hit. Un anno dopo è la volta di uno dei suoi capolavori, Cry To Me, firmato da Bert Berns, che diviene il produttore di numerosi suoi gioielli, tra i quali Down In The Valley, You Can Make It If You Try, Beautiful Brown Eyes, Goodbye Baby. Del 1964 sono la celeberrima Everybody Needs Somebody e la straordinaria The Price, grande esempio di fusione fra gospel e soul, che Burke compone in un periodo particolarmente drammatico della sua vita. Tra il 1965 e il 1967 vengono pubblicate altre incisioni di rilievo, quali Baby Come On Home, Keep A Light In The Window, Take Me (As I Am). I rapporti con la Atlantic iniziano, tuttavia, a deteriorarsi e la crisi traspare nellattività discografica dellartista che, fino al 1968, pubblica prodotti apprezzabili ma decisamente meno brillanti dei precedenti. Nel 1969 Solomon incide lalbum capolavoro, registrato a Muscle Shoals per la Bell, nel quale mescola composizioni rock (Proud Mary), classici soul (These Arms Of Mine, What I Am Living For, Up Tight Good Woman), Blues soul (Please Send Me Someone To Love) e standard (una travolgente That Lucky Old Sun). Anche i due anni con la MGM offrono diverse incisioni di rilievo con lutilizzo di cover rese personalissime (Stand, I Cant Stop Loving You, Drown In My Own Tears). Per tutti i rimanenti 70, invece, si concede alla disco music.
Gli 80 lo vedono in ripresa discografica, sia con incisioni gospel per la Savoy, sia grazie a uno splendido (e documentato) live che rinnova linteresse degli assopiti fans e ne attira dei nuovi. Numerosi tour lo portano ripetutamente in Europa e toccano anche più volte lItalia. Ai primi 90, si ripresenta con un solido album blues R&B di cover interpretate con passione.

Discografia
Solomon Burke, 1955-57 (Apollo USA 1962)
Greatest Hits, 1959-62 (Atlantic USA 1962)
If You Need Me, 1962-63 (Atlantic USA 1963)
Rock N Soul, 1963 (Atlantic USA 1964)
The Best Of Solomon Burke, 1962-65 (Atlantic USA 1966)
King Solomon, 1965-67 (Atlantic USA 1968)
I Wish I Knew, 1968 (Atlantic USA 1968)
Proud Mary, 1969 (Bell USA 1969)
Electronic Magnetism, 1970-71 (MGM USA 1971)
Cool Breeze, 1971-72 (MGM USA 1971)
Were Almost Home, 1971-72 (MGM USA 1971)
The History Of Solomon Burke, 1971-72 (Pride USA 1972)
I Have A Dream (Dunhill USA 1974)
Midnight And You, 1974 (Dunhill USA 1974)
Music To Make Love By, 1975 (Chess USA 1975)
Back To My Roots, 1976 (Chess USA 1976)
Please Dont You Say Goodbye To Me (Amherst USA 1978)
Sidewalks, Fences And Walks (Infinity USA 1979)
Lord, I Need A Miracle Right Now (Savoy USA 1981)
Into My Life You Came (Savoy USA 1982)
Take Me, Shake Me (Savoy USA 1983)
This Is His Song (Savoy USA 1984)
Soul Alive!, 1981 (2LP Rounder USA 1984)
A Change Is Gonna Come, 1985 (Rounder USA 1986)
Royal Trap, 1986 (Royalty USA, 1986)
You Cant Run, But You CanT Ride, 1955-59 (Mr. R&B SVE 1987)
The Bishop Rides South, 1969 (Charly GB 1988)
Homeland, 1991 (CD Bizarre USA 1991)
Home In Your Heart, 1962-68 (2CD Rhino USA 1992)
Soul Of The Blues, 1993 (CD Black Top USA 1993)
Dont Give Up On Me (Fat Possum USA 2002)

lunedì 17 luglio
GORAN BREGOVIC & HIS WEDDING AND FUNERAL BAND
TALES AND SONGS FROM WEDDINGS AND FUNERALS
chitarra, sintetizzatore, percussioni, voce Goran Bregovic
goc e voce Alen Ademovic
prima tromba Bokan Stankovic
seconda tromba Dragan Ristevski
terza tromba e voce Ekrem Demirovic
sax alto e soprano, clarinetto Stojan Dimov
primo trombone Ivan Jovanovic
secondo trombone Milos Mihajlovic
terzo trombone e glockenspiel Aleksandar Rajkovic
tuba Dejan Manigodic
voce solista Vaska Jankovska
voci bulgare Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova Aleksandrova
Abb. EgrandEstatE - EgrandeMusica
Con le radici nei Balcani, di cui è originario e lo sguardo sul XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità del pop-rock con la musica classica, le litanie bizantine con il folk dei Balcani, le leggende zingare con i campionamenti, la ruvidità dei fiati e degli ottoni delle fanfare di paese con lestetica patinata dellOccidente. Il filo rosso che unisce tutte queste "schegge" è la passione che Bregovic ha per il Suono nel suo significato universale, la sua straordinaria capacità di sublimare i materiali della tradizione e di proiettarli, grazie al costante incontro con i linguaggi contemporanei o del pop-rock, in una dimensione surreale, ironica e lirica, facilmente comprensibile sotto tutte le latitudini. In una parola, Goran Bregovic reinventa tutto la musica e se lesuberanza e la struggente malinconia dei Balcani, il gusto un po barocco per i crescendo orchestrali, il non mai dimenticato amore per il pop-rock o lelettronica sono chiaramente identificabili nella produzione del compositore di Sarajevo, altrettanto chiaramente si scopre che quelle musiche scolpite brutalmente o dipinte con tenerezza sono al di fuori di meri confini geografici e sono simboli forti di una rappresentazione della vita, tragica e visionaria, che riesce ad arrivare al cuore di tutti.
Programma

TDV (Scherzo), (Tales & Songs from Weddings)
Polizia molto arrabbiata, (Tales & Songs from Weddings)
Cupcik
Ederlezi Avela
Underground Tango Ausencia, (Underground)
Hop-Hop-Hop, (Tales & Songs from Weddings)
Maki, Maki, (Tales & Songs from Weddings)
Coctail Molotov, (Tales & Songs from Weddings )
Borino Oro, (Tims of the Gypsies)
Money, (Arizona Dream)
La Nuit Elo-Hi, (La Reine Margot)
So nevo si, (Tales & Songs from Weddings)
Wedding Cocek, (Underground)
Sex, (Tales & Songs from Weddings )
Aven Ivenda, (Tales & Songs from Weddings)
Te Kuravle, (Tales & Songs from Weddings)
Ringe Ringe Raja, (Underground)
Prawo do Lewega , (Bregovic-Kayah)
In the Death Car , (Arizona Dream)
Ederlezi , (Times of the Gypsies)
Mjesecina (Moonlight), (Underground)

GORAN BREGOVIC
Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. il rock aveva allepoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era lunica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi. Per far piacere ai suoi genitori, si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se lenorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Bregovic diventa lidolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni 80, si libera del ruolo di star e si isola in un ritiro dorato in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno dinfanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica Il Tempo dei Gitani. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi: alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie musulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza.
Musiche per il Cinema
Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un tandem in cui la complicità è tale che non vi è più bisogno di parole per esprimersi. Dopo Il Tempo dei Gitani Bregovic ha carta bianca per comporre la colonna sonora di Arizona Dream. Il risultato è pari al film, lirico, innovatore e particolarmente commovente. Una delle grandi qualità dei film di Emir, è quella di mostrare la vita come realmente è, cioè piena di buchi, di imprevisti, di esitazioni. È questo lato imperfetto che ho voluto conservare. Anche le canzoni cantate da Iggy Pop sono poco prodotte. Vi è giusto la sua voce e unorchestra di vecchi gitani che soffiano nelle loro trombe ante-guerra e suonano dei corni di bue. È tutto molto semplice. Si tratta senza dubbio di una delle migliori performance di Iggy Pop degli ultimi 10 anni. In seguito Patrice Chereau gli affida La Regina Margot, Palma dOro 1994 al Festival di Cannes, Goran compone delle musiche maestose dagli accenti rock e successivamente scrive le musiche di Underground di Emir Kusturica, Palma dOro 1995 al Festival di Cannes. Il cammino dei due amici si separa una seconda volta: Goran lavora meno per il cinema e più per la sua musica dal vivo, Emir segue la sua strada con un progetto editoriale e con il magnifico film Gatto Nero Gatto bianco le cui musiche sono composte da altri musicisti di Sarajevo. Goran compone ancora le musiche dallaroma klezmer del film Train de Vie di Radu Mihaelanu, presentato con grande successo ai festival di Venezia, San Paolo, Berlino e, con grande successo di pubblico, nei cinema di numerosi paesi. Poi si consacra allinterpretazione della propria musica e comincia una seconda carriera sulle scene internazionali. Senza tuttavia abbandonare completamente i film: 27 missing kisses di Nana Djorjaze nel 2001, Musiche per Matrimoni e funerali di Unni Strumme nel 2002 (autore della musica originale e ruolo maschile principale). Nel 2004 Bregovic vive nuovamente lavventura da attore, interpretando il ruolo principale e componendo le musiche per la pellicola italiana I giorni dellabbandono uscito nelle sale nellautunno 2005.
Musiche per il Teatro
Il Silenzio dei Balcani è un ambizioso progetto multimediale realizzato nel 1997 a Salonicco insieme al regista teatrale sloveno Tomaz Pandur, quindi collabora con il Teatro Stabile di Trieste per il quale scrive le musiche di scena per un insolito Amleto. Segue la collaborazione con Marco Baliani per il quale, su commissione del Festival Novecento di Palermo, scrive le musiche di La Crociata dei Bambini (novembre 1999), quindi, tra il gennaio 2001 e gennaio 2002, un altro grande progetto con Tomaz Pandur: La Divina Commedia al Teatro Thalia di Amburgo.
Discografia
Le Temps de Gitans, (Polygram/Universal)
Arizona Dream, (Polygram/Universal)
Toxic Affair, (Polygram/Universal)
La Reine Margot, (Polygram/Universal)
Underground, (Polygram/Universal)
Ederlezi (compilation), (Polygram/Universal)
Bregovic & Kayah , (Polygram/Universal)
Songbook, (Polygram/Universal)
Music for Films, (Polygram/Universal)
Tales and Songs from Weddings and Funerals, (Polygram/Universal)

Progetti speciali
Su richiesta di Giovanni Lindo Ferretti dei CSI, Goran Bregovic si è fatto ambasciatore della musica dei Balcani e ha scelto e proposto tre fanfare (Bulgaria, Romania e Serbia) e un gruppo di voci femminili Russe che, con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali, si sono incrociate nelle vie di Bologna il 27/6/2000, per una grande festa musicale dei paesi ortodossi sotto il titolo Hot Balkan Roots, ripetuta due giorni dopo a Roma, presso il prestigioso Nuovo Auditorium.
Per cominciare il tour italiano nellestate 2000, Goran ha ideato un Grande Matrimonio a Palermo per la Festa di S. Rosalia il 14 luglio, di cui ha condiviso la direzione artistica con Roberto De Simone. Per una sola notte, Goran ha riunito gli artisti di quello che lui definisce il suo "prato musicale" tra Budapest e Istanbul.
Alle musiche di Goran, ai video del Belgradese Boris Miljkovic, si sono mescolati danzatori greci e sloveni in una coreografia del rumeno Edward Clug. Sono state nuovamente chiamate le fanfare di Belgrado e di Sofia (un matrimonio senza fanfare non è possibile!) che, partendo da lati opposti di Palermo hanno accompagnato gli uni le spose, gli altri gli sposi, in due festosi cortei che sono confluiti nella grande piazza centrale della città dove gli attendeva il coro e lorchestra di Goran Bregovic con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali per un grande ballo finale.
Dopo aver percorso con la sua orchestra tutta lEuropa da maggio a settembre 2001, tre concerti in Sud America e un tour francese in ottobre, Goran si mette al lavoro su un nuovo progetto: un disco e un film intitolati Racconti di Matrimoni e Funerali dei Balcani. I suoi musicisti preferiti, ai quali è legato da profonda amicizia grazie a numerose collaborazioni, raccontano le loro storie davanti alla camera da presa. Le musiche che accompagnano i loro racconti, fanno parte del disco di Bregovic, uscito con lo stesso titolo contemporaneamente al film (settembre 2002).
Nel giugno 2002 presenta un progetto speciale nella Basilica Di St. Denis, nellambito di un festival di Musica Sacra, dal titolo Cuore Tollerante. Intorno al tema della riconciliazione, Bregovic riunisce tre voci femminili, tre star appartenenti a tre religioni, invitandole ad unirsi al suo coro ortodosso, ad un ensemble darchi marocchino e alla sua Orchestra per i Matrimoni e Funerali.
Luciano Berio ha voluto che lo stesso progetto fosse presentato presso lAccademia Santa Cecilia di Roma in luglio, il concerto presso il Guggenheim Museum di Bilbao, il Festival delle Arti Sacre a Fez. Lavventura più recente di Goran è La Karmen di Bregovic con lieto fine, la prima Carmen con la K ed un accento Balcanico: metà film, metà festa campestre, questa originalissima Karmen ha debuttato in Italia nella primavera 2004. Attualmente Goran Bregovic sta lavorando sul progetto per il sequel di Cuore Tollerante commissionato da ECHO (European Concert Hall Organisation) per una tournèe di concerti nelle maggiori sale da concerto Europee per aprile 2007 con la partecipazione straordinaria dellAbsolute Ensemble diretto da Kristjan Jarvi. Il titolo provvisorio per questo progetto è Scusa, è questa la strada per il futuro?.
martedì 18 luglio
TEATRO ACCADEMICO DI STATO DEL BALLETTO CLASSICO DI MOSCA in
CENERENTOLA
Balletto in tre atti
musica Sergej Prokofev
libretto Natalia Kasatkina e Vladimir Vasiliov dalla fiaba di Perrault 
coreografia Natalia Kasatkina e Vladimir Vasiliov
scenografie L. Solodovnikov
costumi E. Dvorkina
Abb. EgrandEstatE - EgrandeDanza
La favola di Cenerentola è una delle più amate in Russia. La prima del balletto si tenne presso il Teatro Bolshoy nel 1945, anno memorabile per lUnione Sovietica. La musica scritta da Prokofiev rifletteva, infatti, la tragedia delle sofferenze subite a causa della guerra e la luce splendente della speranza nel futuro. Nel novembre di quello stesso anno, Prokofiev scriveva: Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di Cenerentola era lamore poetico tra lei e il Principe, la nascita e il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanga indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo.
In tutte le loro produzioni, Kasatkina e Vasiliov si sono sempre orientati principalmente sul testo musicale: è la musica che detta il disegno generale dello spettacolo e le particolarità dello stile coreografico. In tal modo, anche nelle forme espressive più tradizionali, riescono sempre ad imprimere un loro inimitabile marchio. Anche in questo spettacolo, la forza di penetrazione del sentimento umano, resa attraverso i canoni della coreografia classica, si associa ad un fiabesco florilegio di danze e alla plastica ironico-grottesca dei ruoli di carattere.
Nella versione del 1945, il sinfonismo della partitura prokofeviana era, in un certo senso, messo in ombra dalla pomposità della redazione, mentre altre versioni, accentuando troppo laspetto comico e grottesco dei personaggi minori, perdevano spesso di vista il profondo lirismo che permea lopera. Kasatkina e Vasiliov, invece, si sono distinti per chiarezza e precisione logica nello sviluppo della vicenda, permettendo quindi allo spettatore di qualsiasi età di seguire lazione, di vedere non solo la danza, ma anche come questa cresca sotto i suoi occhi fino a divenire una rappresentazione teatrale compiuta. Nella loro versione trovano senza dubbio posto sia lumiltà e lo spirito di sopportazione di Cenerentola, sia i ruoli di carattere che fanno sorridere, sia la pomposità del ballo al palazzo, ma, soprattutto, la struggente attesa del prodigio e della trasformazione di Cenerentola, che si realizza grazie alla Fata e alla scarpetta di cristallo. In tal modo, la loro interpretazione risulta essere la più vicina allintento dello stesso Prokofiev.
Sinossi
La

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:40 commenta    leggi commenti (0)

24.05.2006

Luisotti /Dvorak, 27, 29, 30 maggio

REQUIEM DAL NUOVO MONDO
LUISOTTI DIRIGE UN RARO DVOrÁK
Sabato 27, lunedì 29, martedì 30 maggio

Un raro capolavoro, il Requiem di Dvorák è in programma sabato 27, lunedì 29 e martedì 30 maggio con la direzione di Nicola Luisotti. Un programma che era stato scelto dal maestro Sawallisch per la sua consueta stagione romana, ma poi il grande direttore tedesco ha deciso di ritirarsi definitivamente dai palcoscenici, e la bacchetta è passata a Nicola Luisotti, uno degli italiani emergenti della nuova generazione. Già apprezzato dal pubblico di Santa Cecilia durante la Stagione Estiva del 2004 quando ha diretto i Carmina Burana, Luisotti ha raccolto negli ultimi anni successi in tutti i più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan al Covent Garden, da Stoccarda a  Monaco di Baviera dove si appresta a dirigere il ciclo integrale delle Sinfonie di Mahler con la Bayerisches Rundfunkorchester. Nel cast tutti specialisti: il soprano Ricarda Merberth, il contralto Marjana Lipovek, il tenore Robert Dean Smith, il basso Reinhard Hagen.
Il Requiem di Antonin Dvorák fu composto nel 1890, mentre l'autore stava attraversando, alletà di 49 anni, un periodo particolarmente sereno. Sposo e padre felice, ottimista per natura, quasi allapice della fama, lautore della celebre Sinfonia dal Nuovo Mondo decide tuttavia di chiudersi a meditare sul tema della morte. La sua fede profonda gli ricorda lestrema fragilità delle cose del mondo e quanto possa essere fugace la felicità terrena. La stessa fede, vissuta con lumiltà e la semplicità del suo animo puro, è alla radice del suo bellissimo Requiem, attraversato da unattonita religiosità di sapore popolaresco, e che di proposito rinuncia alle sublimi altezze di Mozart o alla drammatica teatralità di Verdi. Malgrado il testo latino, affiora dalla partitura una malinconia di sapore slavo, che induce a riflessioni forse meno cólte, ma certamente istintive e profondamente umane sulla vita e sulla morte.

Sabato 27 ore 18, Lunedì 29 ore 21, Martedì 30 ore 19.30        
Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia 
Nicola Luisotti direttore
Ricarda Merbeth soprano - Marjana Lipovek contralto - Robert Dean Smith tenore
Reinhard Hagen basso
Dvorák Requiem per soli, coro e orchestra op. 89 
Info 08 80 82 058   www.santacecilia.it

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:36 commenta    leggi commenti (0)

24.05.2006

Kronos Quartet, 26 maggio

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
DALL'ISLANDA ALL'INDIA DEL SARANGI
IN VIAGGIO CON IL KRONOS QUARTET
Venerdì 26 maggio ore 21
 
Il concerto di venerdì 26 maggio avrà inizio con la musica della band Xploding Plastix's The Order of Things scritta per il Kronos Quartet e poi Sigur Rós Flugufrelsarinn (The Fly Freer), Arranged by Stephen Prutsman, quando lIslanda non è solo Bjork. Terry Riley, il padre del minimalismo. Ram Narayan, lasso del sarangi, strumento fra i più in voga in India. Hubert Stuppner, direttore artistico del Festival di Dobbiaco (dove Mahler trascorse gli ultimi anni della sua vita) e compositore che riscrive i Lieder del grande sinfonista. Clint Mansell, autore della colonna sonora di un cult-movie come Requiem for a dream. Il Quinto Quartetto per archi del lèttone Peteris Vasks, che con il Terzo li ha fatti candidare al Grammy
I magnifici quattro del Kronos Quartet, in arrivo nella Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia venerdì 26 maggio, sono abituati ai giri del mondo, a saltare da un genere allaltro, nei programmi dei loro concerti sempre ricchi di stimoli oltre i confini dei generi e delle diverse culture musicali. Una formula che miete successi da più di trentanni: sono insieme dal 1973 e da allora hanno inciso quaranta dischi, centinaia di brani sono stati commissionati da loro o creati spontaneamente dai più interessanti compositori contemporanei.
 
Venerdì 26 ore 21- Sala Sinopoli- Auditorium Parco della Musica
Kronos Quartett
Xploding Plastix  The orders of things- Sigur Ros The Fly Freer- Riley Venus Upstream da "Sun Rings"  Narayan Raga Mishra Bhairavi - Stuppner Mahler Bilder (parafrasi dai Lieder di Mahler) Mansell Requiem for a dream Suite - Vasks Quartetto n.5
Info 06 80 82 058    www.santacecilia.it

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:34 commenta    leggi commenti (0)

24.05.2006

Grande musica a firma Timba, 4 giugno

GRANDE MUSICA A FIRMA TIMBA
Musica da tutto il mondo per festeggiare 17 anni di attività della celebre scuola di musica romana
4 giugno, ore 17 NEW PENTA 2000 (via di Malafede 251, ang. Via C. Colombo
km. 18)
Info 06 52456662, ingresso gratuito
 
Il 4 giugno prossimo presso il centro sportivo New Penta 2000 (via di Malafede 251, ang. Via C. Colombo km. 18) a partire dalle 17.00 (ingresso gratuito) la SCUOLA DI MUSICA TIMBA festeggerà i propri 17 anni di attività e chiuderà un anno intenso di corsi ed incontri con una grande KERMESSE MUSICALE che coinvolgerà allievi e docenti, ma anche ospiti di prestigio in una giornata all¹insegna della musica da tutto il mondo. Fra i protagonisti che si avvicinderanno sul palco ricordiamo: Pap Samb N'Diaye, Nando Citarella, Roberto Evangelisti, Carlos Sarminto e Tiberio Ripa, Abdalla Mohamed.
 
Il programma della serata include l¹esibizione di diverse formazioni musicali che si esibiscono su due palchi e che propongono sia le attività di recente inserimento nella didattica, che quelle dei corsi "storici" condotti da insegnanti che collaborano con la scuola fin dalla fondazione, nell'autunno del 1989.
 
Apriranno la scaletta i gruppi rock-swing-blues coordinati da Antonio Iammarino, con la collaborazione degli insegnanti Peppe Giampietro, Emanuele Smimmo, Marco Rovinelli, Giuseppe La Spina, Andrea Romanazzo e Vito Caporale. Seguiranno i percussionisti africani guidati da Pap Samb N'Diaye e quelli brasiliani condotti da Neilson "Nene'" De Abreu e Neilson "Pisquila" De Abreu. E ancora: i ritmi mediterranei con le musiche, le danze e i canti popolari di Nando Citarella e la danza del ventre accompagnata dalle percussioni medio-orientali di Abdalla Mohamed. Sarà poi la volta del folclore afrocubano magistralmente condotto dai maestri Roberto Evangelisti, Paulo La Rosa e Valter Paiola. La grande festa seguirà poi al ritmo di salsa con una straordinaria formazione, che agli allievi e ai maestri di percussioni affiancherà gli insegnanti Carlos Sarmiento e Tiberio Ripa, e altri ospiti d'eccezione tra cui Juan Carlos Albelo, Manuel Orza, Giancarlo Ciminelli, Elvio Ghigliordini. Come nel carnevale cubano, la serata si concluderà con una travolgente Conga de La Habana, alla quale saranno invitati a partecipare tutti i presenti.
 
Il bellissimo centro sportivo New Penta 2000 si trova in una suggestiva pineta che fara' da cornice all¹evento. Sarà possibile usufruire della piscina e dell'ottimo ristorante che proporrà squisiti menù caraibici o medio-orientali, pizza, sfizi e golosità a prezzi convenzionati, gustando con la buona musica anche la buona cucina.

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:32 commenta    leggi commenti (1)

24.05.2006

Macbeth, giornata di studi, Parma, 27 maggio

Teatro Regio di Parma
Fondazione
____________________
 
 
Macbeth
Giornata di studi
Parma, Casa della Musica
sabato 27 maggio 2006, ore 10-13, 15-18
ingresso libero
 
Quarta ed ultima delle Giornate di Studi, organizzate dal Teatro Regio di Parma con la direzione scientifica e la collaborazione della Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, della Sezione di Musicologia dell'Università di Parma e dell'Istituzione Casa della Musica, quella che si terrà il prossimo sabato 27 maggio a partire dalle ore 10 (seconda sessione a partire dalle ore 15), ad ingresso libero, presso la Casa della Musica di Parma.
Si conclude così, dopo le tappe già dedicate a Sostakovic, Britten e Il trovatore, il calendario delle Giornate di Studi comprese nel programma di "Contrappunti - Percorsi intorno alla musica", la nuova iniziativa che, prendendo spunto dai temi salienti offerti dalle più importanti produzioni del Regio della Stagione d'Opera, Concertistica e del Festival Verdi, a queste affianca giornate di studio, pubblicazioni, mostre, conferenze tenute da esperti e protagonisti delle diverse arti. L'obiettivo è quello di stimolare l'interesse di un pubblico sempre più vasto intorno a una lettura dell'offerta musicale proposta dal Regio che non può e non deve limitarsi ad un'esperienza circoscritta a quanto avviene sul palcoscenico.
La Giornata di Studi di sabato prossimo è dedicata a una delle opere capitali nello sviluppo artistico della produzione verdiana: Macbeth, il capolavoro che Verdi trasse dall'immortale tragedia di Shakespeare che il Teatro Regio metterà in scena in una nuova produzione a conclusione del Festival Verdi 2006. Interpreti dell'opera che andrà in scena a partire dal prossimo 6 giugno sono, sotto la guida del Direttore artistico del Festival Bruno Bartoletti, in un allestimento siglato dalla regia di Liliana Cavani con le scene del premio Oscar Dante Ferretti e i costumi di Alberto Verso, artisti quali Leo Nucci, considerato l'interprete di riferimento del ruolo protagonistico, e nelle altre parti principali, Sylvie Valayre, Roberto Iuliano, Enrico Iori.
Opera della prima arcata compositiva verdiana, ma dal Maestro poi rivista in una riuscita revisione, Macbeth è densa di tematiche complesse e intriganti, sviluppate in una drammaturgia musicale e scenica di grande modernità. A indagare su questi aspetti saranno Giovanna Silvani che aprirà la Giornata di Studi con la relazione "Macbeth": il tempo della paura, ovvero le allucinazioni del potere; a questa seguirà quella di Francesco Paolo Russo, dal titolo La "facilità" di Piave, mentre la sessione mattutina sarà conclusa dall'intervento di Philip Gossett dal titolo "Macbeth": la fusione di due stili musicali; la Giornata di Studi riprenderà quindi alle ore 15,00 con la relazione di Marinella Pigozzi dal titolo Macchine e scene per "Macbeth", cui farà séguito quella che Marco Capra dedica a Verdi e il soprannaturale, mentre il programma si concluderà con l'intervento di Marco Beghelli dal titolo Le formule musicali della ritualità operistica in "Macbeth".
Per informazioni: Fondazione Teatro Regio di Parma, via Garibaldi 16/A, 43100 Parma - Biglietteria tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org
Casa della Musica, piazzale San Francesco 1, 43100 Parma tel. 0521 031170 - infopoint@lacasadellamusica.it www.lacasadellamusica.it
 
 
 
 
Giornate di studi
2006
 
Comitato scientifico
Pierluigi Petrobelli
Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani
Francesco Luisi
Università degli studi di Parma
Marco Capra
Istituzione Casa della Musica
 
 
 
 
Casa della Musica, sabato 27 maggio
Macbeth
 
ore 10.00 Introduzione
 
Giovanna Silvani
"Macbeth": il tempo della paura,
ovvero le allucinazioni del potere
Francesco Paolo Russo
La "facilità" di Piave
Philip Gossett
"Macbeth": la fusione di due stili musicali
 
ore 15.00 Marinella Pigozzi
Macchine e scene per "Macbeth"
Marco Capra
Verdi e il soprannaturale
Marco Beghelli
Le formule musicali della ritualità
operistica in "Macbeth"
 

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:31 commenta    leggi commenti (0)

24.05.2006

Teens in art & Edutainment '06, 25 giugno

con il Patrocinio dell'Università La Sapienza di Roma
 
TEENS IN ARTS & EDUTAINMENT '06
Bazar tra Cura, Creatività e Cultura
Domenica 25 giugno, 23 luglio, 24 settembre, 29 ottobre, 26 novembre ore 18,
Centro Congressi La Sapienza, via Salaria 113
www.bazarweb.info
 
Dopo l'inaugurazione del 28 maggio prosegue con gli appuntamenti el 25 giugno e del 23 luglio (ore 18, Centro Congressi La Sapienza)  TEENS IN ARTS & EDUTAINMENT, una manifestazione organizzata dal movimento culturale BAZAR per sostenere l¹associazione Il Mio Futuro Onlus del Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma attraverso la musica, l'arte e la cultura.
La manifestazione, patrocinata da l'Università di Roma La Sapienza, consiste in dodici incontri a cadenza mensile pensati per mettere in contatto i giovani con l'arte, la musica e più in generale con la cultura, ma anche anche con la solidarietà. Per la prima volta la Sapienza apre le sue porte di domenica per andare oltre i confini tra formazione, intrattenimento e solidarietà e contaminare tra loro diverse pratiche comunicative e culturali: 12 concerti di altrettanti giovani artisti jazz, quattro vernissage di prestigio di Bazart, la galleria d'arte contemporanea curata dal critico Luca Beatrice, ma soprattutto l'incontro con un metodo alternativo di Cura, quello messo in campo in esclusiva da Il mio futuro Onlus con i bimbi di Oncologia Pediatrica dell'Umberto I, basato su un nuovo concetto di cura&cultura che consiste nello scavalcare il muro tra l'ospedale e la vita attraverso eventi a carattere ludico-culturale dentro e fuori dell'ospedale.
Parola d¹ordine l¹intercreatività, ovvero una cultura libera, aperta  alla contaminazione fra ambienti culturali che di solito non comunicano, alla cooperazione creativa, alla condivisione dei saperi.
E così la Cura incontra la Creatività e la Cultura per dare vita ad una manifestazione che inaugura in questo scorcio di fine primavera e che si articolerà lungo tutta la stagione 2006-2007.
Più in dettaglio l'iniziativa prevede:
12 concerti dedicati al jazz italiano e alla canzone d¹autore curati dal critico musicale Pietro D¹Ottavio: appuntamenti con il jazz e con il repertorio cantautoriale che vedranno alternarsi sul palco nuove leve della musica d¹oggi con artisti già affermati. Un repertorio che possa essere effettivamente di riferimento e di stimolo per gli studenti de La Sapienza e non solo
Quattro vernissage di Bazart, galleria d'arte virtuale Bazar curata dal critico d'arte contemporanea Luca Beatrice, con presentazione di quattro artisti internazionali che doneranno al movimento culturale Bazar i diritti in esclusiva su quattro multipli d'autore per orientare i giovani allo shopping dell'arte

Le date dei prossimi appuntamenti sono: 25 giugno, 23 luglio, 24 settembre, 29 ottobre, 26 novembre
 
Sponsor della manifestazione Gig-Giochi Preziosi, Cremonini.

scritto da Patrizia Vallone alle ore 22:30 commenta    leggi commenti (0)
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