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29.01.2008
Serata De Chirico, 30 gennaio - 3 febbraio
Da domani 30 gennaio al 3 febbraio si danza al Teatro dell’Opera con le suggestive scene e i costumi del maestro Giorgio de Chirico AL VIA LA STAGIONE 2008 DEL CORPO DI BALLO CON QUATTRO CAPOLAVORI DEGLI ANNI ’20 E ’30 Bertinotti e Rutelli premiano Carla Fracci «per l’eccellenza nella cultura italiana 2007» Serata Giorgio De Chirico: quattro capolavori del balletto del ’900 impreziositi dalle scene e dai costumi ricostruiti sugli originali del grande pittore. Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Carla Fracci, avvia la sua stagione 2008 con uno spettacolo di straordinario valore artistico, sotto la regia di Beppe Menegatti. Per la prima volta – il debutto è domani 30 gennaio alle 20.30, le repliche sono il 31, l’1 febbraio, il 2 (alle 18) e il 3 (alle 16.30) – si potrà assistere assieme a La Giara, Apollon Musagète, Bacchus et Ariane, Le Bal. Dirige l’Orchestra del Teatro Ottavio Marino. I danzatori ospiti sono del calibro di Oksana Kucheruk, Jorma Uotinen, Alessandro Molin, Giuseppe Picone e Igor Yebra. Tra gli interpreti la prima ballerina del Teatro Gaia Straccamore, Alessia Barberini, Kristine Saso e il primo ballerino Guido Pistoni con Damiano e Paolo Mongelli. Sempre domani Carla Fracci riceverà nella Sala della Lupa a Montecitorio, dal presidente della Camera Fausto Bertinotti, il Premio per l’eccellenza nella cultura italiana 2007 (giunto alla seconda edizione, l’anno passato andò a Pavarotti). Sarà presente il ministro Francesco Rutelli. La Giara, su musica di Alfredo Casella, si avvale del celebre soggetto di Luigi Pirandello. Millicent Hodson firma la coreografia ispirata dallo svedese Jean Börlin, mentre Kenneth Archer cura scene e costumi. Questo balletto satirico esordì a Parigi nel 1924. Quattro anni dopo arrivò a Roma, proprio nel rinnovato Costanzi, e costituì il debutto del Corpo di Ballo dell’Opera. Solitamente in Italia si esegue la versione del ’39 di Aurel Millos. L’allestimento oggi riproposto è quello storico. Apollon Musagète narra la nascita di Apollo e la sua ascesa al Parnaso su musica di Igor Stravinskij ed è stato creato nel ’28 dal ballerino Adolph Bolm. Fu subito soppiantato dalla versione realizzata da George Balanchine nello stesso anno, a Parigi, per i Balletti Russi. L’edizione odierna è quasi una novità assoluta: firma la coreografia Luca Veggetti ispirandosi alla diversa versione che Serge Lifar portò nel ’56 alla Scala. Scene e costumi si devono a Maurizio Varamo e Anna Biagiotti. Bacchus et Ariane vide la luce a Parigi nel 1931 per mano di Serge Lifar. La musica è del francese Albert Roussel, la coreografia di Fredy Franzutti che attinge all’edizione storica. Le Bal (solo titolo dello spettacolo che non sia un nuovo allestimento) debuttò nel 1929 all’Opéra di Montecarlo, su musica di Vittorio Rieti e soggetto di Boris Kochno. La coreografia di Balanchine fino al 2005 non era mai più stata ripresa, fino a quando non l’ha ricostruita Millicent Hodson per il Teatro dell’Opera di Roma. Scene e costumi si devono a Kenneth Archer.
Prezzi dei biglietti: da € 11,00 a € 65,00 Per informazioni tel. 06481601 Biglietteria: Piazza Beniamino Gigli n°1, tel. 064817003 - fax 064881755 Apertura dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, domenica dalle 9 alle 13.30 sempre aperta da un’ora prima di ogni spettacolo nel Teatro ove viene effettuata la rappresentazione CRAL e Associazioni culturali (minimo 10 persone): riduzione 20%; Anziani oltre i 65 anni, Giovani fino a 25 anni e Studenti: riduzione 30%. Sono escluse da tali riduzioni le prime e i posti in balconata e in galleria al Teatro dell’Opera. Informazioni: tel. 064817517 – fax 06 48160219 La vendita dei biglietti avviene presso tutti gli usuali punti di prevendita Prevendite telefoniche con carta di credito HELLO TICKET numero verde 800907080 da cellulari e dall’estero tel. 0648078400 su INTERNET: www.amitonline.it www.operaroma.it
29.01.2008
Ritorni, 30 gennaio - 3 febbraio
Roma, Teatro Valle 30 gennaio – 3 febbraio 2008 RITORNI coreografi italiani all’estero * spettacoli
mercoledì 30 gennaio, ore 20.45 Maria Donata D’Urso (Francia(Italia) LAPSUS concezione, coreografia e interpretazione Maria Donata D’Urso venerdì 1 febbraio, ore 19.00 Giulia Mureddu (Olanda(Italia) MIGHTY MATPOGO coreografia Giulia Mureddu domenica 3 febbraio, ore 16.45 Francesco Scavetta (Norvegia(Italia) HEY DUDE, LET’S STICK AROUND A BIT LONGER THIS TIME ideazione e coreografie Francesco Scavetta * incontri venerdì 1 febbraio ore 10.00 SPAZI PER LA DANZA CONTEMPORANEA progetto inter-regionale Campania-Lazio-Piemonte presentazione del progetto ore 13.00 lunch ore 15.00 RITORNI testimonianze e percorsi di formazione in Italia e all’estero incontro Roma, Teatro Valle 30 gennaio – 3 febbraio 2008
RITORNI coreografi italiani all’estero
Si apre con RITORNI - al Teatro Valle di Roma dal 30 gennaio al 3 febbraio 2008 - il progetto triennale e interregionale Spazi per la danza contemporanea, promosso dalla Regione Lazio, in collaborazione con Regione Piemonte e Regione Campania, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e la realizzazione dell’Ente Teatrale Italiano, nell’ambito del Patto per le attività culturali di spettacolo, per promuovere nei territori le giovani generazioni di coreografi e danzatori, favorendo il ricambio generazionale degli artisti e del pubblico, e costruendo una trama più fitta e più ampia di spazi e relazioni progettuali ed artistiche, non solo attraverso la presentazione di spettacoli, ma soprattutto grazie alla creazione di attività formative ed auto-formative (residenze), di confronto tra generazioni d’artisti, di riflessione e di studio. Questo primo appuntamento romano è dedicato a tre coreografi italiani stabilmente attivi all’estero, che hanno scelto di varcare i confini del nostro paese, per cercare opportunità di studio, formazione e perfezionamento. Maria Donata D’Urso (Francia(Italia), Giulia Mureddu (Olanda(Italia), Francesco Scavetta (Norvegia(Italia), che venerdì 1° febbraio (ore 15.00) racconteranno la loro esperienza oltre i confini nazionali, in un incontro coordinato da Andrea Nanni. La giornata del 1° febbraio (ore 10.00), fortemente voluta dalla Regione Lazio, in collaborazione con Piemonte e Campania, lancerà il progetto nazionale, aprendo un percorso di ascolto e confronto con gli artisti e gli operatori. * SPETTACOLI mercoledì 30 gennaio, ore 20.45
Maria Donata D’Urso LAPSUS concezione, coreografia e interpretazione Maria Donata D’Urso creazione luci Caty Olive creazione sonora Vincent Epplay scenografia Maria Donata d’Urso assistente Elise Capdenat direzione generale Erik Houllier direzione di palcoscenico Fabrice Le Fur produzione disorienta produzione delegata lelabo coproduzione Rencontres Chorégraphiques Internationales de Seine Saint Denis; Centre Chorégraphique National du Havre; Fondazione Fabbrica Europa, Firenze; MC2, Grenoble con il sostegno di DRAC Île-de-France - Ministère de la Culture et de la Communication e di Ménagerie de Verre, Parc de La Villette, Centre National de la Danse e dell’ARCAL per il prestito degli studi durata 50’ Dopo gli assoli Pezzo O (due), in cui la pelle, come livello zero di rappresentazione, era la sola superficie di visibilità su cui si iscrivevano gli avvenimenti e i segni del corpo, e Collection particulière, dove la relazione con una superficie d’appoggio orizzontale metteva in luce la dinamica della gravità come forza generatrice di forme e di accadimenti, Maria Donata D’Urso crea con Lapsus un terzo solo che indaga i cardini del rapporto tra il corpo e lo spazio circostante. Una superficie curva permette all’artista di sviluppare la relazione con un volume vuoto ma sensibile e visibile, dove i punti di riferimento restano instabili. La disposizione delle luci crea dinamiche che agiscono sulla superficie della pelle per mettere in rilievo il transito da un livello di profondità all'altro, e testimoniare il passaggio della figura al volume che la contiene. Il suono, che proviene da diverse materie e fonti di vibrazione, dialoga con il corpo e interagisce con la percezione del limite della pelle. Privandolo di ogni funzione illustrativa o narrativa, il lavoro di Maria Donata D’Urso sul corpo non mira a costruire un’astrazione ma ad avvicinare lo spettatore alla sua percezione, sottraendo tutto ciò che costringe lo sguardo a un riconoscimento senza equivoci. E come un lapsus rivela l’inconscio nel linguaggio verbale, così il corpo va alla ricerca delle sue figure nascoste, che si lasciano percepire solo in modo oscuro, fuggevole, attraverso il movimento, dinamico o impercettibile, che rivela ciò che si trama nell’oscuro spazio del desiderio. Maria Donata D'Urso Nata a Catania, si forma alla Facoltà di Architettura e al Centro Professionale di Danza Contemporanea di Roma, dove incontra Steve Paxton. Nel 1985 si trasferisce a New York dove lavora con Richard Haisma (Compagnia Alwin Nikolais) e studia con Merce Cunningham. Nel 1988 si stabilisce a Parigi e partecipa alle prime creazioni di Paco Decina, che nel 1997 crea per lei il solo Ombre portée. Lavora con Jean Gaudin, Hubert Colas, Francesca Lattuada, Marco Berrettini. Tra il 1990 e il 2000 si perfeziona in energetica cinese. Nel '94 crea con Philippe Riera La bella grande libertà-Nord. Del 1999 è Pezzo O, inspirato dall'incontro con Laurent Goldring. Tra il 2000 e il 2005 lavora con Christian Rizzo e collabora con res publica alla realizzazione di performance interattive. Nel giugno 2002 crea a Lisbona il solo Pezzo 0 (due), presentato in Francia e all'estero, e Sculpture mobile n.2 in collaborazione con Laurent Goldring. Successivamente fonda una sua struttura – disorienta – per sviluppare progetti personali: Collection particulière, del 2005, è stato presentato in vari contesti internazionali, tra cui i Rencontres Internationales Chorégraphiques de Seine-Saint-Denis, la Biennale di Venezia, Fabbrica Europa. Gli assoli di Maria Donata D’Urso si presentano come paesaggi. Pazientemente forgiati da una coscienza fisica interna, propongono un corpo che si espone in maniera singolare, svelato dalla luce come una affascinante scultura vivente.
venerdì 1 febbraio, ore 19.00
Giulia Mureddu MIGHTY MATPOGO coreografia Giulia Mureddu danza Katerina Dietzova, Hilde Elbers, Kay Patru musica Mat Pogo luci Roland van Ulden drammaturgia Robin Tunca assistenza Gaia Gonnelli durata 45’ Mighty MatPogo si ispira all’idea del fallimento come qualcosa di intrinseco alla vita. Sin dalla nascita, infatti, in ogni azione siamo accompagnati dal rischio di fallire. Impariamo e progrediamo grazie alla possibilità di non riuscire. Fallire all’inizio può sembrare naturale e innocente, come quando un bambino impara a camminare, ma prima o poi il fallimento assume inesorabilmente l’aspetto di un tabù e, in una società come la nostra, in cui le regole sono dettate dal successo, diventa qualcosa di cui ci si deve vergognare, ragion per cui tutti sviluppano la tendenza a evitare il fallimento. La coreografia coinvolge quattro interpreti, tre danzatori e il musicista/cantante Mat Pogo, la cui arte varia da suoni animaleschi a sospiri e balbettamenti umani, da melodie a testi recitati o decantati. Oltre alle sue qualità di artista vocale, il musicista ricorre alla sua esperienza di dj e radio-artista. Così, in Mighty MatPogo si avvicendano e si fondono continuamente musica, suono, elementi aneddotici e narrativi. Giulia Mureddu Nata a Roma nel 1973, nel 1991 lascia l’Italia per studiare alla Theaterschool di Amsterdam, dove si diploma nel 1995 presso il Dipartimento di teatro e danza. Da allora intraprende una intensa carriera di danzatrice, lavorando con diverse compagnie olandesi di fama internazionale, tra le quali Shusaku Takeuchi, Paul Selwin Norton, Rogie & Company, Hans Hof Ensemble, Dylan Newcomb, Leine & Roebana, Anouk van Dijk e Gabriella Maiorino. Parallelamente, dal 1996, si dedica alla ricerca coreografica, esordendo con And Igor saw everything, lavoro presentato al festival Cadance 1996 a L’Aja e successivamente incluso nella serie Jonge Theatermakers in Olanda. Nel 2000 firma il suo primo assolo, Grief-one, seguito nel 2002 da Learn to drown, che è stato rappresentato in vari teatri olandesi e al festival Shortformats di Milano. Nel 2005 lavora alla prima fase di ricerca di Plugged, su commissione del Fonds voor Amateur en Podiumkunsten e di DWA. A partire dal gennaio 2006 prende parte al programma ACE (Advanced Choreografic Exploration), un percorso coreografico di due anni in seno al Danswerkplaats. In questo ambito porta a termine la coreografia Plugged e collabora con la marionettista Ulrike Quade per la realizzazione del solo Bava, rappresentato ad Amsterdam, a L’Aja e al festival Fabbrica Europa. Nel corso del 2007, grazie al supporto e ai finanziamenti del governo olandese, conclude il suo nuovo lavoro, Mighty MatPogo, che debutta in ottobre. In questa stagione è coreografa-ospite per la compagnia Krisztina de Chatel (Olanda) con la coreografia Beige, che ha debuttato il 16 novembre 2007 con successivo tour in Olanda e che nella primavera 2008 sarà in Medio Oriente. Giulia Mureddu è uno dei coreografi fondatori responsabili del nuovo laboratorio di ricerca Danslab a L’Aja.
domenica 3 febbraio, ore 16.45
Francesco Scavetta Wee Company HEY DUDE, LET’S STICK AROUND A BIT LONGER THIS TIME ideazione e coreografie Francesco Scavetta musiche e live electronics Luigi Ceccarelli creato in collaborazione con i danzatori Gry Kipperberg, Christine Kjellberg, Sittibancha Bampen/Juan Dante Murillo Bobadilla, Sissel Bjørkli/Arnulfo Pardo Ravagli e il violinista Diego Conti//Federica Vignoni (violino elettrico) light design Stefano Stacchini costumi Birgitte Lie scene Francesco Scavetta produzione Gry Kipperberg foto Lauri Kulpsoo, Wee in co-produzione Dansens Hus-National Scene for Dance/Norway, Teatro Comunale di Ferrara, San Marino Teatro, Edison Studio in collaborazione con Eclectica Festival (Estonia), Contemporary Dance Festival of Oslo (CODA), Corte Ospitale di Rubiera con il supporto del Norwegian Arts Council, Fond for lyd og bilde, Found for performing artists, Norwegian Foreign Affairs, the Italian Institute of Culture Norway durata 75’ Hey dude, let’s stick around a bit longer this time lascia una strana sensazione addosso: un’atmosfera da fine estate, quando ormai le vacanze sono finite ed è tempo di tornare a casa. In un paesaggio naturale – una sorta di spiaggia dal fondo irregolare, quasi la ricostruzione di un esterno in un teatro di posa – lo spettacolo si interroga sull’identità giovanile attraverso uno sguardo disincantato e volutamente adolescenziale. Tra citazioni di film, sit-com e videogame, l’azione è concepita secondo un ordine non cronologico in cui la struttura narrativa è continuamente frammentata. In un altrove poetico, dove la presenza della sabbia è vissuta come elemento naturale, ma allo stesso tempo come consapevole metafora della finzione, il confronto fisico con l’instabilità, dovuto all’irregolarità del fondo del terreno, diventa stimolo creativo alla ricerca di un movimento fluido e disarticolato, che include il gesto quotidiano. Con Hey dude continua la collaborazione di Francesco Scavetta con il compositore Luigi Ceccarelli, iniziata con lo spettacolo live* che, nato su commissione della Biennale di Venezia, è stato in seguito premiato al Concorso Internazionale di Musica elettroacustica di Bourges. La musica ha come elemento fondamentale l'elaborazione digitale del violino elettrico, suonato dal vivo da Diego Conti, che diviene un multiforme generatore di nuove sonorità, insieme arcaiche ed elettroniche. A esso si aggiungono i suoni della scena e dei video, naturali o sintetici, rielaborati e riproposti come fossero filtrati dalla percezione dei personaggi. Il risultato è un mix di danza, testo e musica elettronica che, impregnato di cultura hip hop e di senso di noia, crea in chi guarda un’alternanza di empatia e spaesamento. Francesco Scavetta Nato a Salerno, studia all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove si laurea anche in Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università La Sapienza. Nel suo percorso creativo è particolarmente significativo l’incontro con coreografi e maestri del calibro di Anne Theresa De Keersmaeker (Rosas), Giorgio Rossi, Dominique Dupuy, Adriana Borriello, Lans Gries (Compagnia Trisha Brown). Nel 1999, a Oslo, fonda insieme alla danzatrice Gry Kipperberg la compagnia Wee che in pochi anni si impone come una delle formazioni più importanti della scena norvegese. Le produzioni del gruppo, realizzate con il sostegno del governo e spesso frutto di coproduzioni internazionali, mescolano azione teatrale e danza, animate da una costante curiosità per le diverse forme dell’arte. Passando dalle delicate memorie di Daddy always wanted me to grow a pair of wings (1998) al complesso impianto tecnologico di live*, solo creato nel 2002 per la Biennale di Venezia, Scavetta conserva un modo personale di raccontare storie che è stato spesso associato all’atmosfera del sogno e del gioco infantile. * INCONTRI
venerdì 1 febbraio
* ore 10.00 presentazione del progetto
SPAZI PER LA DANZA CONTEMPORANEA progetto interRegionale Campania ? Lazio ? Piemonte saluto di Giuseppe Ferrazza presidente ETI interventi di Ninni Cutaia direttore generale ETI Giulia Rodano assessore alla cultura Regione Lazio Rachele Furfaro consigliere per le Politiche Culturali Regione Campania Gianni Oliva assessore alla cultura Regione Piemonte Pier Giacomo Cirella presidente ADEP Associazione Danza Esercizio e Promozione, vicepresidente Federdanza Artisti ed Operatori delle regioni partner del progetto Proposte di spettacoli scelti tra le creazioni più interessanti della scena contemporanea nazionale, attività di formazione del pubblico, residenze creative e affiancamenti formativi, particolare attenzione agli artisti attivi sul territorio e alle creatività emergenti, momenti di riflessione e di studio intorno alla danza: sono queste alcune delle linee guida che hanno ispirato la nascita di “Spazi per la Danza Contemporanea”, un progetto interRegionale di promozione della creazione coreografica contemporanea fra Lazio, Campania e Piemonte. Proposto nell’ambito del “Patto per le attività culturali di spettacolo” siglato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalle Regioni e dagli Enti Locali, il progetto è coordinato dall’Ente Teatrale Italiano, responsabile dell’attuazione di un articolato programma di promozione che si snoderà fino alla fine del 2009. Il tentativo è quello di costruire una rete che valorizzi le vocazioni territoriali creando opportunità di scambio e di confronto tra artisti, maestri, discipline, pubblici. La breve rassegna di spettacoli al teatro Valle dal titolo Ritorni, prima tappa del progetto, segnala un’altra delle linee di azione privilegiate: fornire agli artisti italiani all’estero occasioni di rientro in Italia che possano suscitare stimoli per attivare un confronto virtuoso tra i diversi sistemi nazionali della danza. * ore 13.30 lunch
* ore 15.00
incontro RITORNI testimonianze e percorsi di formazione in Italia e all’Estero introduce e coordina Andrea Nanni testimonianze di Maria Donata D’Urso Francia Giulia Mureddu Olanda Francesco Scavetta Norvegia spazio aperto al confronto La presentazione a Roma del lavoro di tre coreografi italiani stabilmente attivi all’estero è l’occasione per ascoltare altrettante testimonianze sul percorso personale che li ha condotti oltre i confini del nostro paese. Opportunità di studio, formazione o perfezionamento prima ancora che di lavoro. Un momento di riflessione e di ascolto, ma anche uno spazio aperto al confronto con chi in Italia è rimasto o con chi è partito e poi tornato. L’incontro è il primo di una serie di momenti di riflessione e di studio che il progetto “Spazi per la Danza Contemporanea” intende aprire non solo su un tema centrale come quello della formazione, ma anche su altre questioni urgenti che riguardano il mondo della danza contemporanea, dalla programmazione al sostegno produttivo, alla necessità di spazi polifunzionali adeguati. ore 17.30 coffee break
29.01.2008
Il folle, 6 - 10 febbraio
dal 6 al 10 febbraio (il 6-8-10/02/08 ore 21.00 e il 7-9/02/08 ore 19.00) Teatro Sala Uno Piazza di Porta S. Giovanni 10 Roma – tel 06 7009329 La Compagnia Teatrale Costellazione presenta IL FOLLE da un testo di G.Piras e R. Costantini regia di R. Costantini Con Roberta Costantini, Giuseppina Piras, Marco Marino, Cati Giannelli Elaborazioni audio e disegno luci Marco Marino Tecnico luci Salvatore Pani
U35 undertrentacinque Eventi è il nome della rassegna al Teatro Sala Uno di Roma che ancora una volta si propone come finestra sulle nuove realtà artistiche e che quest’anno accoglierà la compagnia formiana Costellazione. “Il folle” è il titolo dello spettacolo e folle è il protagonista, un corpo unico che porta con sé il peso delle storie che racconta, tormentato da un universo di percezioni e sentimenti disordinati, un individuo plurale che si offre in tutta la sua fragilità e si mostra alla fine nella sua straordinaria normalità, in un cammino alienato in cui è la confusione emotiva a tracciare la strada. Liberamente tratto dal testo letterario di Giuseppina Piras ed ispirato dal dipinto “La Nave dei Folli” di Bosch, è nato dal desiderio di portare in scena la follia in una dimensione di sospensione onirica. “Il Folle” è uno spettacolo che si snoda attraverso una dimensione interiore, una dimensione percettiva del mondo intimo di un uomo, proposta nel territorio indefinito dello spazio scenico dove l’attore, contaminandolo, ne è l’unico protagonista. Trainato dal gusto per la ricerca, questo gruppo teatrale si sperimenta, sviscera sensazioni spesso inaspettate e dà forma e senso all’inconsueto e al disturbante, alla presunta non-normalità dell’essere umano. “Il folle” è il risultato di un percorso in continuo divenire, di uno studio teso ad approfondire le possibilità espressive della parola, del gesto, nel tentativo di raccontare una condizione complicata e le sue ombre, attraverso le immagini, i suoni, le emozioni di anime nude e vulnerabili.
La Compagnia Teatrale Costellazione, fondata a Formia (LT) nel 2005 da Roberta Costantini, Maria Giuseppina Ottaviana Piras e Marco Marino si occupa di teatro in tutte le sue sfaccettature, dalla recitazione alla mimogestualità, dalla danza alla musica, dall’uso strutturato della voce alla drammaturgia, dall’uso della pittura come forma creativa alla scenotecnica; seppur di giovane formazione, la compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti per lo spettacolo Il Folle anche in ambito internazionale, come il Premio per la MIGLIORE REGIA alla XIX edizione della rassegna “TUTTINSCENA” del Teatro della Cometa a Roma - luglio 2005, il “Premio SELE D’ORO” a Oliveto Citra (SA) nel 2006 al Festival Teatrale Nazionale, la partecipazione alla Rassegna Internazionale “Estivades”,Marche-en-famenne in Belgio nell’agosto 2006 e all’ l’International Theatre Festival di Changwong e Masan 2007 ( Sud Corea).
29.01.2008
Imprò, Bologna, 8 febbraio
IMPROTEATRO SALA CENTOFIORI (Via Gorki, 16- BOLOGNA)
1 febbraio – 28 marzo 2008 (ore 21.30) L’ASSOCIAZIONE CULTURALE BELLEVILLE presenta IMPRÒ Sfida fra la squadra dei Rossi e dei Gialli venerdì 8 febbraio (ore 21.30) Venerdì 8 febbraio 2008 (ore 21.30) alla Sala Centofiori (Via Gorki, 16 – Bologna) nuovo appuntamento con Imprò e con la sfida fra la squadra dei Rossi e quella dei Gialli; il pubblico è non solo spettatore, ma anche aiutante del giudice. Imprò riunisce in sé il meglio dei più celebri format internazionali, mantenendo il concetto della sfida teatrale dei noti Match d’improvvisazione Teatrale, vi aggiunge molta più spettacolarità, una cornice frizzante e divertente, un Giudice di Gara ancora più tiranno e spietato, e massima interazione con il pubblico. In un’arena colorata e sfavillante le squadre dei Rossi, dei Gialli e dei Verdi si contendono la vittoria, sfidandosi reciprocamente in improvvisazioni impervie e fantasiose serata dopo serata fino alla finalissima del 14 marzo. La rassegna è curata dall’Associazione Culturale Belleville e patrocinata dal Quartiere Navile. CALENDARIO APPUNTAMENTI: Venerdì 15/02 Catch Imprò Venerdì 22/02 Imprò: Verdi vs Gialli Venerdì 29/02 Harold Venerdì 07/03 Catch Imprò: FINALE Giovedì 13/03 Storie da niente Venerdì 14/03 Imprò: FINALE Giovedì 20/03 Così è... Venerdì 28/03 Microscopera Ingresso 10,00 EURO Per informazioni su spettacoli e corsi: Associazione Culturale BELLEVILLE tel. 334 3691208 - 051 358350 info@belleville.it www.belleville.it;www.improteatro.it
29.01.2008
Così è (se vi pare), 5 - 24 febbraio
Roma, TEATRO QUIRINO dal 5 al 24 febbraio 2008 Emilia Romagna Teatro Fondazione Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna COSÌ È (SE VI PARE) di Luigi Pirandello con Marco Brinzi, Marta Iagatti, Giorgia Coco, Chiara Condrò, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana Hobel, Rosario Lisma, Antonio Giuseppe Peligra scene e costumi Claudia Calvaresi luci Robert John Resteghini suono Franco Visioli regista assistente Marco Plini regia Massimo Castri Un grande maestro del teatro incontra dodici giovani attori, un progetto di alta formazione su una delle pieces più note e complesse del Novecento italiano, un modo per rivisitare un classico della prosa attraverso la sfida di lavorare con interpreti anagraficamente più giovani di quelli che il testo richiederebbe: queste sono le caratteristiche di COS? È (SE VI PARE) diretto da Massimo Castri, regista che proprio con questo testo vinse un premio Ubu nel 1980, e che torna ora a Luigi Pirandello in questa nuova messa in scena, affrontando un progetto formativo organico e ritrovando quella sua antica e specifica propensione. Lo spettacolo è infatti il risultato del corso tenuto alla scuola di Alta Formazione Teatrale - organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione col finanziamento del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna – dal quale sono stati selezionati questi giovani artisti, già in possesso di esperienze significative, pronti dunque ad intraprendere il viaggio nell’universo pirandelliano. Così lo spettacolo ha scelto di prendere quasi la forma di una masterclass, per cui è stato possibile focalizzare il lavoro su un aspetto specifico della recitazione – il sottotesto – senza doversi preoccupare delle basi, un modo più profondo e specifico di affrontare insieme un lavoro che, al suo debutto, provocò nel pubblico “sconcerto, intontimento, esasperazione e sgomento.” Così è (se vi pare), commedia in tre atti derivata dalla novella La signora Frola ed il signor Ponza, suo genero – infatti, dopo essere stata rappresentata per la prima volta nel giugno 1917 al Teatro Olimpia di Milano, fu modificata nel 1925, arricchendosi di nuovi effetti comici, proprio per fugare alcune delle preoccupazioni sceniche che erano emerse nella prima versione. Il testo mostra e contiene, come lo scritto originario, tutti i temi del teatro di Pirandello già formulati ed eretti a poetica sia nel saggio su L’umorismo che, in definitiva espressione, in Uno nessuno centomila. Protagonista uno dei temi più forti della visione pirandelliana del mondo: l'inconoscibilità del reale, a cui ognuno può dare una propria interpretazione e una propria verità senza per questo preoccuparsi di farle coincidere con quelle degli altri. Lo spettacolo, che ha la durata di 1 ora e 50’ senza intervallo, dopo il Valle, sarà in scena al Teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 26 al 28 febbraio 2008.
LA TRAMA La commedia mette in scena una sorta di crudele indagine, condotta nel salotto borghese del consigliere Agazzi, ai danni del Signor Ponza e della suocera Signora Frola, per stabilire chi di loro sia pazzo. I due vengono prima interrogati separatamente, quindi messi a confronto, senza che però si riesca a giungere alla verità. Il Prefetto arriva ad imporre al suo sottoposto Ponza di convocare la moglie, l’unica persona che possa dire una parola definitiva sulla propria identità: è davvero la figlia della signora Frola (che il Ponza, pazzo, costringe a vivere lontana dalla madre) o è invece la seconda moglie di Ponza, sposata dopo la morte della prima moglie, effettivamente la figlia della signora Frola (la quale, pazza, crede di riconoscere sua figlia nella seconda moglie del Ponza)? Alla fine, la signora Ponza, il volto celato da un fitto velo nero, lascerà l’interrogativo senza risposta. Premettendo che la sventura va tenuta nascosta perché il pietoso rimedio sia efficace, la donna dichiara di essere contemporaneamente la figlia della signora Frola e la seconda moglie del signor Ponza, e di per sé nessuna (“io sono colei che mi si crede”). Su tutti risuona la risata di Laudisi, unico personaggio che di fatto sostiene e teorizza la profonda impossibilità di conoscere la verità. Per informazioni e prenotazioni biglietteria del teatro tel. 06/6794585 (ore 10/19 - lunedì riposo) inizio spettacoli serali ore 20.45 repliche pomeridiane ore 16.45: mercoledì 6/2; domenica 10/2; domenica 17/2; giovedì 21/2; domenica 24/2. repliche ore 19.00: mercoledì 13/2; mercoledì 20/2. lunedì riposo
29.01.2008
Supermagic, 26 febbraio - 2 marzo
26 febbraio – 2 marzo TEATRO OLIMPICO SUPERMAGIC “La realtà dell’illusione” Il festival di magia moderna e contaminazione di linguaggi – 5° Edizione con Arthur Trace Remo Pannain Cerchietti Gianni Mattiolo Jerome Murat Carlo Truzzi e Amos Levkotitch e con la partecipazione straordinaria del campione del mondo in carica PELOU regia di Romano Marini Dettina consulenza artistica Bustric Un mix tra cinema, televisione e videoarte. Un’esperienza teatrale attuale e sofisticata che andrà in scena l’ultima settimana di febbraio al teatro Olimpico di Roma. Supermagic porta lo spettatore in un non luogo scandito da un non tempo e l’illusione diventa realtà. La quinta edizione di questo evento ne conferma il grande successo. Il tutto esaurito degli anni passati e il record stagionale di incassi del teatro Vittoria nel 2007 stimola la continua evoluzione di questa manifestazione unica per contenuti e spettacolarità. Il gruppo di Supermagic (circolo magico di Roma) è formato da alcuni tra i migliori prestigiatori italiani e da sempre lavora per diffondere l’arte magica di qualità perfezionando un meccanismo d’intrattenimento unico in Italia. Artisti provenienti da ogni parte del mondo e numeri premiati a livello internazionale trasformeranno il Teatro Olimpico in LasVegas, Parigi, Newyork, Tokio e Londra. Davanti ai tuoi occhi. Questa è la grande opportunità, vivere per due ore in giro per il mondo. Le performances degli artisti di Supermagic sono un racconto che attraverso l’esperienza e la poesia dei movimenti diventano emozione. Ogni numero ha lo scopo di stimolare il pubblico ad immaginare, ad abbandonare la razionalità e ad avere come unico limite la propria fantasia. Lo Staff di Supermagic ha una grande sorpresa per il suo pubblico: il francese Pilou, sarà al Tatro Olimpico e aprirà con il suo sensazionale numero di manipolazione lo spettacolo di quest'anno. Grande libertà di espressione e movimento, questa è la magia contemporanea. Un arte che utilizza il proprio linguaggio, la propria espressività e il proprio back ground per arrivare a tutti gli spettatori in modo innovativo e intelligente. Arte mimica, ballo, manipolazioni, pantomima e ingegno sono solo alcuni degli ingredienti che sapientemente vengono rielaborati di continuo per ottenere effetti di natura spettacolare e concettuale. Lo studio e il coraggio di infrangere le comuni regole della realà sono solo l’inizio, l’illusione è un punto di partenza. L’interessamento di televisioni, giornali, radio e siti web garantisce da sempre la giusta comunicazione, ampliando il numero delle persone coinvolte e portando a conoscenza del pubblico tutte le iniziative svolte dal gruppo di Supermagic. Supermagic si impegna concretamente anche in attività sociali di grande rilevanza. Infatti il grande orgoglio è quello di sconfinare dallo spazio teatrale per arrivare anche a chi ha più bisogno. Lo staff del circolo magico di Roma in concomitanza dello spettacolo porta ogni anno,gratuitamente, distrazione e divertimento ai malati del Policlinico Gemelli di Roma. Con particolare attenzione ad anziani e bambini. La magia infatti arriverà anche nel reparto di Oncologia pediatrica e il sorriso e la disponibilità degli artisti saranno un piccolo ma preziosissimo aiuto per questi degenti davvero speciali. Oltre ai due incontri al Policlinico Gemelli gli artisti di Supermagic si esibiranno gratuitamente a Rebibbia e a Casal del Marmo per sostenere la riabilitazione dei detenuti. La magia è vicino alle persone e non solo. Infatti durante le serate di Supermagic sarà possibile sostenere l’associazione Tiger Experience che si occupa, tra le poche in Italia, di salvare e curare animali esotici e felini che rischiano di essere abbattuti. L’associazione collabora con le facoltà di veterinaria delle migliori università europee lavorando anche per la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione. Il progetto Supermagic ha anche un iniziativa culturale nella stretta accezione del termine, con una mostra. Portare in uno spazio ussale oggetti magici antichi, libri, manifesti, video inediti e grandi illusioni antiche. Questo materiale arriverà direttamente dalle collezioni private più importanti d’italia. Supermagic 2008 è già tutto questo. www.supermagic.it E’ l’indirizzo internet dove poter approfondire l’argomento. Un vero e proprio scambio culturale fra pubblico e artisti e una grande opportunità per chi voglia avvicinarsi a questo mondo. Non solo.. navigando sul sito sarà come avere un posto in prima fila in tutte le precedenti edizioni. Una gallery fotografica e una scelta di video e interviste radiofoniche sono a disposizione dei più curiosi ed esigenti. Inoltre Roma assisterà ad una grande novità: Supermagic Illusion Party. Per la prima volta in italia una festa si trasformerà in uno spettacolo magico a ritmo di musica. Il concetto di aggregazione verrà rivisto completamente offrendo una notte spettacolare e coinvolgente mai vista prima. La novità è propria del nostro modo di pensare e il numero sempre crescente di iniziative ne è la dimostrazione. Arte, cultura, intrattenimento, solidarietà e talento sono la stessa cosa: SUPERMAGIC 2008 DAL MARTEDI’ AL SABATO ORE 21, GIOVEDI’ RIPOSO , DOMENICA ORE 17,30
29.01.2008
Esa Pekka Salonen, Parma, 4 febbraio
Con Esa-Pekka Salonen e la Philharmonia Orchestra il Teatro Regio di Parma celebra il centenario della nascita di Olivier Messiaen Il celebre direttore rende omaggio al compositore francese in un concerto con musiche di Debussy e Stravinskij Teatro Regio di Parma lunedì 4 febbraio 2008, ore 20.00 Con l’eccezionale presenza di Esa-Pekka Salonen sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra il Teatro Regio di Parma celebra lunedì 4 febbraio 2008, ore 20.00 (turno A), il grande compositore francese Olivier Messiaen di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Nel programma del concerto aperto da La Mer di Claude Debussy e concluso dal Sacre du printemps di Igor Stravinskij saranno eseguiti, con Tamara Stefanovich al pianoforte, Oiseaux exotiques, capolavoro di straordinaria suggestione dove Messiaen riversa tutta la sua profonda passione per il canto degli uccelli.
“La natura, il canto degli uccelli sono le mie passioni. Sono anche i miei rifugi - confidò Messiaen alle pagine del suo Traité de Rytme, de Coleur et d’Ornitologie dove l’analisi ritmica del Sacre di Stravinskij trova posto a fianco delle sue acute riflessioni ornitologiche - Nelle ore tristi, quando la mia inutilità mi si dimostra brutalmente, quando tutti i linguaggi musicali mi sembrano ridotti all’ammirevole risultato di pazienti ricerche, senza che nulla oltre le note giustifichi tanto lavoro, cosa fare se non ritrovare il proprio volto autentico dimenticato da qualche parte nel bosco, per i campi, sulla montagna, ai bordi del mare, in mezzo agli uccelli? Per me è là che risiede la musica”. Da anni e anni di osservazioni condotte nei boschi nasce Catalogue d’oiseaux dove la tastiera del pianoforte fa rivivere settantasette diverse specie di volatili francesi. Ma la classificazione tentata da Olivier Messiaen coinvolge oltre 380 uccelli di tutto il mondo, il cui canto figura in forme diverse nelle più svariate combinazioni strumentali. In Oiseaux Exotiques, ultimato nel 1956, i canti di una quarantina di specie ornitologiche diventano un tripudio di colori evocati dall’orchestra e dal pianoforte. È a Esa-Pekka Salonen che il Teatro Regio di Parma ha confidato questo omaggio all’affascinante musica di Messiaen, accostato a due incunaboli della musica novecentesca che hanno profondamente influenzato il compositore francese. Direttore d’orchestra e star discografica, capace di fondere un irresistibile carisma all’inquietudine di un artista che non accetta etichette, Salonen è un ammirato interprete della musica del XX secolo ed è, a sua volta, un raffinato compositore. Nato ad Helsinki, si è ben presto affermato come uno dei più straordinari talenti direttoriali della sua generazione. Lo conferma una carriera in rapidissima ascesa che dal podio dell’Orchestra della Radio Finlandese dove è salito giovanissimo nel 1979 lo ha portato ora al ruolo di Direttore musicale della Los Angeles Philharmonic Orchestra, con cui registra oggi in esclusiva per Deutsche Grammophon. Acclamato nelle sale concertistiche di tutto il mondo, Salonen si presenta a Parma dopo lo straordinario successo raccolto la stagione scorsa, sempre sul podio di uno dei più prestigiosi complessi sinfonici della scena internazionale. Considerata una delle più grandi orchestre del mondo, la Philharmonia Orchestra ha celebrato il suo 60° anniversario nel 2005, in uno dei momenti più intensi della sua ricca storia. Christoph von Dohnány è suo Direttore principale dal 1997 e sotto la sua guida l’orchestra è stata al timone della musica britannica, riconosciuta per il suo innovativo approccio dimostrato nella sua attività a Londra, nel Regno Unito e oltreoceano. La Philharmonia è l’orchestra che vanta il maggior numero di registrazioni a livello mondiale, vincendo negli ultimi anni alcuni tra i più prestigiosi premi discografici, ricevendo unanimi consensi dalla critica per la sua politica innovativa riguardo la programmazione e il suo impegno nell’eseguire e commissionare nuove composizioni. La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole. Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org Teatro Regio di Parma lunedì 4 febbraio 2008, ore 20.00 turno A PHILHARMONIA ORCHESTRA Direttore ESA-PEKKA SALONEN Pianoforte TAMARA STEFANOVICH
CLAUDE DEBUSSY (1862 – 1918) La mer I. De l’aube à midi sur la mer (From Dawn to Noon on the Sea) II. Jeux des vagues (Play of the Waves) III. Dialogue du vent et de la mer (Dialogue of Wind and Sea) OLIVIER MESSIAEN (1908 – 1992) Oiseaux exotiques IGOR STRAVINSKIJ (1882 – 1971) Le sacre du printemps Premier tableau: L’adoration de la terre Introduction - Augures printaniers - Danses des adolescentes Jeu du rapt - Rondes printanières - Jeu des cités rivales Cortège du Sage - Danse de la terre Second tableau: Le sacrifice Introduction - Cercles mystérieux des adolescentes Glorification de l’élue - Évocation des ancêtres Action rituelle des ancêtres - Danse sacrale
29.01.2008
Ma no, ma su, ma dai, non ci posso credere, 29 gennaio - 24 febbraio
Teatro dei Satiri via di Grottapinta 18 (largo Argentina) Roma dal 29 Gennaio al 24 febbraio 2008 Grazia Scuccimarra in ma no, ma su, ma dai, ma non ci posso credere! Puntuale ritorna Grazia Scuccimarra sul palcoscenico del Teatro dei Satiri, graffiante come sempre con i suoi strali ironici e impietosamente sarcastici diretti alla nostra vita sociale e politica. Le sue frecciate le lancia attraverso la lente di ingrandimento della satira per mettere a fuoco i vizi e le poche virtù degli italiani e cominciare finalmente a “vedere” la realtà. Fotogramma dopo fotogramma, con la sua inesauribile vis comica, si chiede se non sia troppo tardi per rimediare ai disastri e, nello stesso tempo, invita a non perdere la pazienza necessaria per aspettare il futuro, per recuperare la fiducia: tanto, peggio di come va non potrà andare. Fino a prova contraria. A Grazia Scuccimarra non sfugge nulla, dalla vita della donna in casa agli infiniti pericoli fuori casa, alla costante anestesia televisiva, via via fino alle amenità dei nostri politici: di tutto lei prende nota, tutto lei osserva e, di anno in anno, mette al corrente di come, secondo lei, stanno le cose. Non possiamo mancare ai suoi aggiornamenti sulla nostra vita quotidiana, pungenti e comici in modo travolgente. Le musiche sono di Pino Cangialosi e Grazia Scuccimarra, le luci di Angelo Adriani dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 18.00 – lunedì riposo G.S. è autrice di ventitrè spettacoli: Successo (1979), Tutto è cultura…anch’io(1980), Maschia (1981), Gioiamia (1982), Noi, le ragazze degli anni sessanta (1983),…e io scrivo a Pertini (1984), Verdinvidia (1985), A noi due signora (1986), Tuttoesaurito (1987), Su e giù per le rotte sca(to)le (1988), Graziaditutto (1989), Una ragione c’è sempre (1990), Fuorimisura (1991), Però ci amiamo (1994), Figurati adesso (1995), Ho perso il filo (1997), Superenaletto ( 1999), Manca Molto (2000), Caro amico John (2002), Sono una donna lacero confusa (2003), Occhebello macchebravi (2005), Facce di bronzo (2007), Ma no, ma su, ma dai, ma non ci posso credere! (2008).
29.01.2008
Suor Angelica e Gianni Schicchi, Lecco, 2 febbraio
Lecco: per celebrare Giacomo Puccini SCHICCHI E SUOR ANGELICA UN EVENTO AL " CENACOLO " Sabato 2 febbrario Lecco vivrà un evento storico. In occasione delle celebrazioni internazionali per i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini, va in scena per la prima volta al Teatro Cenacolo Francescano di piazza Cappuccini 3, il dittico " Suor Angelica" e "Gianni Schicchi". Una scelta coraggiosa che risponde all'impegno culturale che il Teatro Cenacolo propone in tutti i suoi cartelloni. Questi due atti unici sono infatti particolarmente difficili nella preparazione, pretendendo un gioco ad incastri che esalta il canto di conversazione inventato da Puccini, ma di grande fascino per l'ascoltatore. Il pubblico si troverà infatti di fronte a due momenti teatrali assolutamente opposti. La profonda commozione che alita nel racconto di Angelica, ragazza madre costretta a farsi suora dalla zia principessa che, dopo la morte dei genitori, gestiva la sorte delle due nipoti (Angelica e Anna Viola), e la risataccia toscana per la grottesca burla che Gianni Schicchi combina ai danni di un gruppo di parenti.., diseredati. Una burla storica perchè Gianni Schicchi de' Cavalcanti, morto prima del febbraio 1280, è citato anche nella Divina Commedia da Dante Alighieri ( XXX,vv. 32-33 e 42-45), che lo incontra all'inferno tra i falsari avendo preso il posto di Buoso Donati il Vecchio, per favorire con un falso testamento l'amico Simone Donati nipote di Buoso. La burla viene ripresa da Puccini con qualche modifica per un autentico capolavoro che rinnova, nel 1918 (- debutto Metropolitan di N.Y.), le glorie dell'opera giocosa italiana. La storia di Suor Angelica, ambientata nel XVII secolo, è invece frutto di fantasia e oltre ad essere uno dei rarissimi esempi di opera lirica interpretata solo da donne,è anche l'unica opera italiana che prevede un miracolo a scena aperta: la grazia della Vergine che perdona Suor Angelica accettandone il pentimento in punto di morte. Un evento, quello di sabato prossimo, che onora Lecco e che il pubblico non può disertare sia perchè non si può rendere omaggio solo al Puccini di "Bohéme" e "Tosca", ma occorre incontrarlo anche in questi titoli dove detta i suggerimenti per il futuro del teatro musicale; sia perchè l'allestimento è di grande interesse. Angelo Cesana e Giuseppe Fumagalli hanno messo a punto una scenografia di grande efficacia, mentre il direttore artistico e regista Daniele Rubboli si è garantito nel cast la partecipazione di un veterano di fama internazionale come il cremonese Orazio Mori (Schicchi) e una soprano di grande statura artistica come Anna Maria Caruso di Brescia (Angelica). A dirigere l'Orchestra Sinfonica di Lecco è stato invitato l'ottimo M° Vito Lombardi del Teatro Carlo Felice di Genova. Il cast è poi completato da un manipolo di giovani professionisti di grande esperienza quali Tiziana Scaciga Della Silva, Andrea Bragiotto, Luca Gallo, Annunziata Menna, Biljana Kovac, Annalisa Stroppa, Barbara Fasol, Caterina Iora, Valeria Falini, Giovanni Maini, Davide Rocca, Diego Bellini, Giampaolo Vessella, Antonio Peloso, Paolo Saccaggi e la piccola Anna Venturi.
28.01.2008
Fuga dalla danza, fino al 10 maggio
TEATRO RUSKAJA Accademia Nazionale di Danza Largo Arrigo VII - Roma Piccolo festival FUGA DALLA DANZA II edizione dal 12 gennaio al 10 maggio 2008 Per tutto il 2008 si celebreranno i 60 anni dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Si inizia sabato 12 gennaio con la II edizione del Piccolo festival Fuga dalla danza. Fino al 10 maggio il graziosissimo Teatro Ruskaja, incastonato tra le sale e i corridoi accademici, vedrà alternarsi di sabato in sabato gli appuntamenti di questo piccolo festival coordinati e condotti da Rossella Battisti – con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - che fin dalla sua nascita si è posto come luogo di sollecitazioni, di partecipazione ma anche di discussione e di riflessione che mira a rendere l’Accademia uno spazio speciale per chi ama la danza: uno strumento di promozione e diffusione che tenta di formare oltre ai futuri danzatori anche un pubblico consapevole e più maturo. Per questo motivo “Fuga dalla danza”, in un percorso centripeto che vuole far circolare una nuova aria - con il supporto deciso del direttore dell’Accademia Margherita Parrilla - si declina in tanti modi. Si colloca tra passato, presente e futuro la sezione dedicata ai “Ritratti d’artista” che si snoderà su percorsi paralleli: incontri con grandi personaggi del mondo della danza, i Maestri, e altri protagonisti della scena internazionale ed europea. Primo prestigioso appuntamento - sabato 12 gennaio alle ore 18 – con il M°Ugo Dell’Ara per raccontare “Il Gran Ballo Excelsior”. Occasione unica per conoscere e penetrare nella dimensione artistica di ogni artista e approfondire i diversi linguaggi attraverso interviste, dimostrazioni dal vivo e performance eseguite dagli allievi stessi. Negli appuntamenti a seguire anche Ismael Ivo, Carmela Piccione per un ritratto di Micha Van Hoecke, Pierre Droulers, Jonathan Burrows, Adriana Borriello, Ramona de Saà e Loic Touzé.
Il “Crashing Test” – previsto per sabato 1 e sabato 8 marzo - è forse uno dei nodi fondamentali di questo cammino. Giovani aspiranti coreografi e allievi coreografi avranno modo di confrontarsi con la scena e con il pubblico per verificare, proprio come avviene per i prototipi di auto, la solidità e la “tenuta di strada” dei propri lavori coreografici. Il “crash”, l’urto, o per meglio dire l’impatto con la scena, punta dritto all’obiettivo e libera i giovani artisti dai limiti e dai confini della lezione di classe per una scommessa che diventa concreta e viva sul palcoscenico. Ma ci sarà anche uno spazio dedicato alla riflessione in senso più ampio dal titolo ”Le danze filosofiche”. Per meditare intorno all’arte di Tersicore e vivacizzare la mente oltre che il corpo, “Fuga dalla danza” inviterà artisti, poeti, critici e studiosi e chiunque voglia contribuire con considerazioni non casuali a dare consistenza alle nostre Silfidi. Spazio aperto dunque alle idee e ai progetti nuovi per consentire anche alle compagnie emergenti di trovare un luogo performativo. Ma spazio anche alla storia e alla riflessione sul presente. Vi sono lavori in corso in questo senso per creare, in un immediato futuro, una collana di testi teatrali dedicati a figure di danzatrici storiche da abbinare in serate miste di teatro e danza e una rassegna di visioni e (pre)visioni di danza, con filmati d’epoca, video e registrazioni di balletti a tema. Calendario FUGA DALLA DANZA Alto Patronato Presidente della Repubblica Con il sostegno di Mibac Ministero per i Beni e le Attività Culturali In collaborazione con Fondazione Accademia Nazionale di Danza TEATRO RUSKAJA Piccolo Festival FUGA DALLA DANZA II edizione dal 12 gennaio al 10 maggio 2008 Ingresso gratuito 12 gennaio 2008 – ore 18 I MAESTRI Memorie di Excelsior: Incontro con Ugo Dell’Ara
19 gennaio 2008 – ore 18 LE DANZE FILOSOFICHE Il ballo del DNA: Incontro con Cristina Caponera e Piero Cammarano docente di Biologia della Sapienza 26 gennaio 2008 – ore 18 LE DANZE FILOSOFICHE Dialogo sulla Luce: incontro con Fabrizio Crisafulli 2 febbraio 2008 – ore 18 LA SCENA INTERNAZIONALE Incontro con Ismael Ivo 9 febbraio 2008 – ore 18 LA SCENA EUROPEA Incontro con Adriana Borriello 16 febbraio 2008 – ore 18 LA SCENA EUROPEA Incontro con Pierre Droulers 23 febbraio 2008 – ore 18 LA SERATA DELLE FATE Le più celebri variazioni delle fate dai balletti di repertorio 1 marzo 2008 – ore 18 CRASHING TEST Prove di rodaggio di giovani coreografi 3 marzo 2008 – ore 18 PREMIO INTERNAZIONALE DELLE ARTI Semifinale Concorso di Danza 4 marzo 2008 – ore 18 PREMIO INTERNAZIONALE DELLE ARTI Finale Concorso di danza 8 marzo 2008 – ore 18 CRASHING TEST Prove di rodaggio di giovani coreografi 15 marzo 2008 – ore 18 LE NUOVE DANZE Giovani compagnie crescono: Incontro con il Balletto di Firenze 29 marzo 2008 – ore 18 LA SCENA EUROPEA Incontro con Jonathan Burrows 5 aprile 2008 – ore 18 I MAESTRI Ritratto di Micha: Carmela Piccione racconta Van Hoecke 12 aprile 2008 – ore 18 SERATA A SORPRESA 19 aprile 2008 – ore 18 LA SCENA INTERNAZIONALE Incontro con Ramona de Saà 24 aprile 2008 – ore 18 LA SCENA EUROPEA Incontro con Loic Touzé 10 maggio 2008 – ore 18 RINASCIMAGGIO Chicche, balli, canti di maggio e rose Direzione Artistica: Margherita Parrilla Consulenza Artistica: Rossella Battisti, Carla Marignetti, Paola Rampone Organizzazione : FAND Maria Parrilla Morini Ufficio Stampa : Agnese De Donato Segreteria Organizzativa: Serena Rufini, FAND Paola Politi Grafica: Michel Collet Coordinamento Costumi: Lilly Cascio Tecnico Luci, Fonica e Video: Riccardo di Mattia TEATRO RUSKAJA Accademia Nazionale di Danza LARGO Arrigo VII, 5 – ROMA Tel 06 5717621 Opera.and@tiscali.it
28.01.2008
Canile di Pomezia
ADOTTATE UN CANE RINCHIUSO L'associazione Marilù lancia un nuovo appello a tutti i cittadini e veri amanti degli animali, circa 500 cani di varie taglie e razze attendono invano ogni giorno, alcuni sono stati abbandonati in strada, altri rinnegati dai loro padroni senza cuore, alcuni arrivati di recente, molti rinchiusi da anni. Visitate il sito internet, troverete molte foto di cani adulti, taglie piccole e cuccioli, contiamo sul vostro aiuto, insieme possiamo fare molto. Se avete già un cane adottatene un altro per fargli compagnia, dove c'è spazio per uno, c'è spazio per due. Le adozioni sono gratuite, i volontari saranno lieti di accompagnarvi e consigliarvi il cane più adatto alle vostre esigenze, insiem possiamo fare molto per loro. Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica) catture da Velletri, Lariano, Albano, Anzio, Nettuno, Lavinio, Ardea, Tor San Lorenzo, Pomezia, Fonte Nuova, Fiano Romano. tel. 339-4371121 / 338-6524766 / 347-8597168 - Foto nel sito www.cinofilimarilu.it
28.01.2008
Le laziali in musica, scadenza 28 febbraio
FONDAZIONE ADKINS CHITIFONDAZIONE ADKINS CHITI: DONNE IN MUSICA Via Riboty 23, 00195 Roma Tel/Fax 0039 06 39 75 17 63 info@donneinmusica.org www.donneinmusica.org www.womenandmedia-europe.it PROMEMORIA - Le laziali in musica Per la collana “I Quadri della Fondazione” (Editore Colombo, Roma) abbiamo intrapreso la preparazione di due volumi: “Le Lombarde in Musica” e “Le Laziali in Musica” in occasione delle celebrazioni per i trent’anni di “Donne in Musica”. Proposte di contributi per “Le Laziali in Musica”, incentrato sulle vite ed attività di compositrici e creatrici di ogni genere di musica nella Regione Lazio dall’epoca romana ai giorni nostri, dovrebbero arrivare alla Fondazione entro il 28 febbraio con un abstract di circa 50 righe ed un curriculum completo di indirizzo e telefono. Il volume copre la partecipazione femminile alla musica tradizionale, l’educazione musicale, la vita musicale nei conventi, la musica segreta dei pontefici, il “mecenatismo musicale” delle donne romane, le partecipazioni nelle attività delle accademie, ecc. Include anche un dizionario di tutte le “creatrici” nate nella Regione Lazio. Agli autori/autrici dei contributi scelti offriamo contratti (standard UNESCO). Il volume viene pubblicato in italiano ed in inglese. Data di consegno per contributi: 15 luglio 2008 Vi ricordiamo che nel 2007 abbiamo pubblicato i seguenti volumi: Calypso as an instrument of social justice (inglese) Donne e Musica in Montenegro (serbo croato, italiano, inglese) Donne in Jazz (italiano, inglese) Jamila e le altre (arabo, italiano, inglese) The State of Music in the World (inglese) Biblioteca ed Archivio Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica forum@donneinmusica.org Presidente: Patricia Adkins Chiti Membro Consiglio Internazionale per la Musica dell’Unesco e dell’European Music Council Ente Culturale ed Istituto Culturale della Regione Lazio Biblioteca - Archivio sotto la tutela della Soprintendenza della Regione Lazio.
28.01.2008
Il sistema amministrativo, 30 e 31 gennaio
Convegno Internazionale IL SISTEMA AMMINISTRATIVO A DIECI ANNI DALLA RIFORMA BASSANINI Interverranno tra gli altri: Giuliano Amato, Franco Bassanini, Franco Frattini, Luigi Nicolais Guido Fabiani, Luigi Moccia, Paolo Carnevale, Gianfranco D'Alessio, Filippo Patroni Griffi Mercoledì 30 (ore 15) e giovedì 31 gennaio (ore 9) Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche Università Roma Tre - via Gabriello Chiabrera 199 Il convegno internazionale Il sistema amministrativo a dieci anni dalla Riforma Bassanini è organizzato dall'Università Roma Tre: DIPES-Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società, DIPREA-Laboratorio di documentazione e Ricerca sull'Innovazione nelle Istituzioni Politiche, Economiche e Amministrative e CRISPEL-Centro di Ricerca Interdipartimentale per gli Studi Politico-costituzionali e di Legislazione comparata. Il convegno si propone di analizzare e valutare il contesto attuale e le prospettive di trasformazione delle pubbliche amministrazioni italiane, viste nel contesto dei sistemi amministrativi europei, prendendo come termine di riferimento le fondamentali innovazioni introdotte in tale sistema con le c.d. 'leggi Bassanini'. Si farà il punto, a dieci anni di distanza, sulle finalità che motivarono tali leggi, sul contesto storico-istituzionale nel quale furono elaborate e approvate, sull'impatto che hanno avuto sulla realtà delle amministrazioni (sull'assetto organizzativo, sulla gestione delle risorse, sull'esercizio delle funzioni e sui rapporti con i cittadini e con i soggetti dell'economia) e sulla loro incidenza nel dibattito in tema di riforme amministrative sviluppatosi in altri ordinamenti europei. L'impostazione, l'articolazione e i profili applicativi degli interventi delineati dalla 'riforma Bassanini' verranno messi in relazione con gli sviluppi - in parte coerenti con essa, in parte contraddittori - registrati negli anni successivi, e soprattutto si approfondiranno i rapporti che intercorrono fra quel programma di modernizzazione e le tendenze del dibattito politico e culturale in corso, in Italia e in Europa, attorno ai temi della razionalizzazione degli apparati pubblici e dell'innovazione del loro modus operandi. Programma: Mercoledì 30 gennaio Ore 15 - Saluti Guido Fabiani, Rettore Università Roma Tre Luigi Moccia, Preside della Facoltà di Scienze Politiche Università Roma Tre Paolo Carnevale, Direttore del CRISPEL Università Roma Tre Presentazione e introduzione al convegno: Gianfranco D'Alessio, Direttore del DIPES Università Roma Tre Giuliano Amato, On. - Istituto Universitario Europeo Prima sessione - 'La riforma amministrativa: contesto, connessioni e confronti' Presiede: Giampaolo Rossi, Università Roma Tre Intervengono: Guido Melis, Sapienza Università di Roma - 'Il sistema amministrativo italiano negli ultimi dieci anni' Elisenda Malaret Garcia, Universitat de Barcelona - 'La modernizzazione amministrativa in Spagna' Bernard Spitz, Conseil d'Etat - 'La modernizzazione amministrativa in Francia' Francesco Battini, Corte dei Conti - 'Il metodo e i meccanismi delle riforme amministrative' Vincenzo Cerulli Irelli, Sapienza Università di Roma - 'Riforme amministrative e sistema costituzionale' Marco D'Alberti, Sapienza Università di Roma - 'Riforme amministrative e sistema economico' Giovedì 31 gennaio Ore 9 - Seconda sessione - 'La riforma amministrativa: temi e problemi' Presiede: Domenico Sorace, Università di Firenze Intervengono: Luciano Vandelli, Università di Bologna - 'Il decentramento delle funzioni e il federalismo amministrativo' Luisa Torchia, Università Roma Tre - 'Il riordino delle amministrazioni centrali' Lorenzo Zoppoli, Università di Napoli Federico II - 'La dirigenza e il personale' Bruno Dente, Politecnico di Milano - 'Il sistema dei controlli Filippo Patroni Griffi, Consiglio di Stato - 'La semplificazione amministrativa' Francesco Merloni, Università di Perugia - 'L'e-government' Antonio Brancasi, Università di Firenze - 'La finanza pubblica' Gregorio Arena, Università di Trento - 'La sussidiarietà' Alessandro Pajno, Consiglio di Stato - 'La giurisdizione' Ore 16.30 - Tavola rotonda: Trasformazioni e processi di riforma delle pubbliche amministrazioni in Europa Coordina: Marco Cammelli, Università di Bologna Intervengono: Franco Bassanini, Presidente di ASTRID - ex ministro della Funzione Pubblica (1996-2001) Franco Frattini, Vice Presidente della Commissione Europea - ex ministro della Funzione Pubblica (1995-96, 2001-3) Luigi Nicolais, Onorevole Elena Salgado Méndez, Ministra de Administraciones Pùblicas, Spagna Eric Woerth, Ministre du Budget, des Comptes Publiques et de la Fonction Publique , Francia Per informazioni: Francesca Di Lascio, tel. 06 57335354 dilascio@uniroma3.it
28.01.2008
Trio Wanderer, 31 gennaio
Haydn, Mendelssohn e Ravel per il concerto del Trio Wanderer giovedì 31 gennaio alle ore 21.15 al Teatro Olimpico per la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana Il Trio Wanderer, trio con pianoforte di livello internazionale fra i migliori gruppi da camera al mondo, composto dai francesi Jean-Marc Phillips-Varjabédian (violino), Raphaël Pidoux (violoncello) e Vincent Coq (pianoforte), sarà al Teatro Olimpico per la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana giovedì 31 gennaio alle ore 21.15 in un programma con Trii di Haydn, Mendelssohn e Ravel. Il concerto si aprirà con il Trio in la bemolle maggiore Hob. XV: 14 di Haydn, trio che venne pubblicato da Artaria nell'ottobre del 1790, e inserito da Haydn nel programma di un concerto londinese del 20 aprile 1792: in quell'occasione la parte del pianoforte spettò a un giovanissimo Johann Nepomuk Hummell. Caratterizzato da rara bellezza e da una cristallina scrittura strumentale, il Trio si divide nei tre movimenti Allegro moderato, Adagio, Rondò - Vivace. A seguire il Trio n. 2 in do minore op. 66 di Mendelssohn; ultima delle grandi opere cameristiche con il pianoforte del compositore tedesco, il Trio in do minore op. 66 venne composto a Francoforte probabilmente tra febbraio e aprile 1845, ed eseguito la prima volta, lo stesso compositore al pianoforte, al Gewandhaus di Lipsia il 20 dicembre dello stesso anno. Il carattere introverso e privato del pezzo è percepibile sin dalle prime battute dell'Allegro iniziale, in cui vengono utilizzate sonorità scure, dense e una scrittura per altro assai rassomigliante a quella di Schumann. Nella seconda parte del concerto il Trio in la maggiore di Maurice Ravel. Scritto tra l'aprile e l'agosto del 1914, il Trio è considerato uno degli esiti cameristici più alti di Ravel. Lo studioso Vladimir Jankelevitch arrivò a definirlo "radiante capolavoro della maturità" e in effetti tale giudizio riposa sul fatto che il Trio riassume in maniera solare, e con un elevato grado di coesione, i molteplici aspetti del pensiero musicale del compositore francese: il gusto per la chiarezza espositiva, le proporzioni e la precisione formale si sposa con le raffinatezze armoniche e coloristiche mutuate sia dall'esperienza impressionista, sia dalla rivalutazione della tradizione musicale francese del XVIII secolo, sia dall'impiego di profili melodici marcatamente modali. Dedicato ad André Gedalge, il Trio fu eseguito in per la prima volta a Parigi il 28 gennaio 1915 per i concerti della Société Musicale Indépendante da Alfredo Casella (pianoforte), Gabriel Willaume - o forse George Enescu - (violino) e Louis Feuillard (violoncello) e pubblicato dall'editore Durand quello stesso anno. Il TRIO WANDERER (Jean-Marc Phillips-Varjabédian, violino; Raphaël Pidoux, violoncello; Vincent Coq, pianoforte), trio con pianoforte di livello internazionale, risponde in pieno allo spirito evocativo di cui il nome è latore. L'appellativo "Wanderer" rappresenta certamente un omaggio a Schubert e più in generale a tutto il romanticismo tedesco, così fortemente impregnato della metafora del viaggiatore errante. Questi tre musicisti francesi, sono essi stessi dei viaggiatori erranti, in costante esplorazione dell'universo musicale, in un viaggio che attraversa i secoli partendo da Mozart ed Haydn giungendo fino ai giorni nostri. Grazie al loro straordinario stile, la quasi telepatica comunione di intenti nell'interpretazione e la loro maestria tecnica, sono acclamati come uno dei migliori gruppi da camera del mondo. Successivamente alla vittoria del Primo Premio per la musica da camera al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi il trio ha continuato a perfezionarsi; nel 1988 ha vinto la ARD Competition a Monaco di Baviera, e nel 1990 la Fischoff Chamber Music Competition negli Stati Uniti d'America. Soprannominato "Wandering Star" dalla rivista Strad, il Trio ha suonato regolarmente nelle più importanti sale del mondo: la Frick Collection di New York, la Berlin Philharmonic Hall, i Théâtre des Champs Elysées, Theâtre du Chatelet ed il Musée d'Orsay di Parigi, la Library of Congress di Washington, il Concertgebouw di Amsterdam, la Wigmore Hall di Londra, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Municipal di Rio de Janeiro, la Kioi Hall e l'International Forum di Tokyo. Nel 2002 il Trio ha debuttato al Festival di Salisburgo, dove è stato reinvitato nelle edizioni 2004 e 2006. Numerose le registrazioni discografiche molte delle quali premiate: "Choc du Monde de la Musique", "Fanfare's Want List", "Critic's Choice de Gramophone", "5-Sterne Ensemble Magazine", "Klassik.com Empfehlung", "Classical Internet Award 2005"; la loro più recente fatica discografica, l'integrale dei trii di Brahms è stata premiata con il "Diapason d'Or" ed il "Midem Classical Music Award 2007" per la migliore registrazione di musica da camera dell'anno. Info: tel. 06 3201752, email info@filarmonicaromana.org. web www.filarmonicaromana.org Biglietti: 25, 20 e 15 €; per i possessori della tessera Club Giovani 8 €. Vendita dei biglietti al Teatro Olimpico tutti i giorni dalle 10 alle 19; tel. 06-3265991.
27.01.2008
Concorso di danza, Lecco, 8 e 9 marzo
IX Edizione del Concorso Danzare per la Vita Lecco Teatro Cenacolo Francescano Possono partecipare allievi delle scuole di danza e ballerini di tutte le nazionalità. Solisti Coppie Gruppi 8 Marzo 2008 Categoria SENIORES e la NUOVA CATEGORIA PROFESSIONISTI! 9 Marzo 2008 Categoria BABY - JUNIORES Informazioni ed iscrizioni direttamente dal sito web www.concorsididanza.com Direzione artistica: Liviana Arnoldi - Jorge Rodriguez Vede Tel: (0039) (0)341 283948 orario Segreteria 9.30-13,30 da Mar a Ven
27.01.2008
Imra Shara, Parma, 2 e 3 febbraio
La bacchetta di Inma Shara per la più grande storia d’amore Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per il dramma di Romeo e Giulietta come l’hanno descritto in musica Berlioz, Ciajkovskij e Prokof’ev Parma, Auditorium Niccolò Paganini sabato 2 febbraio 2008, ore 19.00 domenica 3 febbraio 2008, ore 17.00 La bacchetta dell’affascinante direttrice basca Inma Shara sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma per un concerto tutto dedicato alla passione d’amore di Romeo e Giulietta, così come l’hanno raccontata in musica tre grandi compositori: Berlioz, Ciajkovskij e Prokof’ev. Ecco uno dei più attesi appuntamenti della Stagione Concertistica 2007-2008 del Teatro Regio di Parma in programma il 2 e 3 febbraio all’Auditorium Paganini. “È un concerto legato intimamente alla passione - spiega la direttrice d’orchestra Inma Shara che ha incontrato per la prima volta l’Orchestra del Regio di Parma e proprio con questo programma al Festival di Ravello -. È un programma bellissimo perché permette di rendersi conto come, attorno al soggetto di Romeo e Giulietta, ciascun compositore racconti una storia diversa che suona sempre nuova. Berlioz ha descritto questa vicenda con una carica di romanticismo straordinaria. Ciajkovskij fa esplodere nell’Ouverture-Fantasia l’energia di un vero poema sinfonico. Con il balletto di Prokof’ev la storia è raccontata ancora una volta, ma segmentando l’azione, con tutti i colori messi a disposizione da un’orchestra del XX secolo.” Nel Roméo et Juliette che Hector Berlioz compose nel 1839 l’azione del dramma va a confluire nelle sette parti di una sinfonia drammatica dove vicende, personaggi, situazioni rivivono liberamente grazie al flusso della musica scaturita da una grande orchestra sinfonica. Anche Pëtr Ilic Ciaikovskij rinunca al teatro e preferisce immaginare Romeo e Giulietta come un pezzo sinfonico, una ouverture-Fantasia che il compositore russo presentò a Mosca nel 1870, ai primi passi della sua carriera artistica. Romeo e Giulietta è infine la storia della passione di Sergei Prokof’ev per il balletto russo. Come ha detto il regista Sergei Eisenstein: “Prokof’ev scrive una musica plastica che non si accontenta di essere illustrazione, ma rivela il movimento interno dei fatti e la loro struttura dinamica, cioè l’essenza ed il significato di ogni evento”. Discorso che vale anche per la musica scritta per il balletto ispirato al dramma shakesperiano e presentato per la prima volta nel 1938, mentre già le suite godevano di una fortuna propria nelle sale da concerto. Inma Shara è considerata fra le più brillanti rappresentanti della nuova generazione direttoriale. Dopo aver collaborato con direttori del calibro di Zubin Mehta, il riconosciuto talento di Inma Shara ha permesso alla musicista di dirigere alcuna delle maggiori orchestre del mondo quali la Israel Philharmonic Orchestra e la Philharmonia di Londra. Spesso impegnata sul fronte delle cause umanitarie, Inma Shara è stata definita dal giornale spanolo “El Mundo” «la bambina prodigio della musica classica». Recente la sua elezione quale ambasciatrice culturale della prestigiosa casa Vacheron-Constantin per la quale dirigerà concerti in tutto il mondo. La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole. Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org Auditorium Niccolò Paganini sabato 2 febbraio 2008, ore 19.00 turno A domenica 3 febbraio 2008, ore 17.00 turno B ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA Direttore INMA SHARA
HECTOR BERLIOZ (1803 – 1869) Roméo et Juliette, sinfonia per soli, coro e orchestra op. 17 Scène d’amour - Grande fête chez Capulet PËTR IL’ICH CIAJKOVSKIJ (1840 – 1893) Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia in si minore SERGEJ PROKOF’EV (1891 – 1953) Romeo e Giulietta, suite dal balletto Montecchi e Capuleti Madrigale Frate Lorenzo Romeo e Giulietta Minuetto. Morte di Giulietta Morte di Tebaldo INMA SHARA È considerata fra le più brillanti rappresentanti della nuova generazione di direttori spagnoli. Il suo talento le ha permesso di dirigere alcuna delle maggiori orchestre del mondo quali la Israel Philharmonic Orchestra e la Philharmonia di Londra. Compie i suoi studi di Composizione e Strumento al Conservatorio Superiore di Musica di Bilbao e Vitoria, quindi si trasferisce a Madrid, dove studia Direzione, Composizione e Strumento ottenendo una menzione speciale. Ha ricevuto quindi una borsa di studio dal Governo spagnolo che gli ha permesso di continuare gli studi con famosi direttori quali Alexander Rahbari e Sir Colin Davis. Ha collaborato anche con Zubin Mehta alla direzione della Bayerische Staatsoper. In Spagna ha diretto le principali orchestre sinfoniche di questo paese, ma anche l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Russa e la Royal Philharmonic Orchestra di Londra con il violoncellista Misha Maisky. La scorsa estate ha inaugurato il prestigioso Festival di Ravello dirigendo l’orchestra del Teatro Regio di Parma. Definita dal giornale spanolo “El Mundo” «la bambina prodigio della musica classica» Inma Shara unisce al talento musicale una forte espressività e grazia: è stata eletta quale ambasciatrice culturale della prestigiosa casa Vacheron-Constantin per la quale dirigerà concerti in tutto il mondo.
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA Direttore musicale Bruno Bartoletti La storia dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma affonda le sue radici in una tradizione secolare: già nel Rinascimento raffinate Cappelle vocali e strumentali e brillanti Compagnie dei violini accompagnano la vita musicale del Ducato, mentre tra Seicento e Settecento più nutrite compagini sostengono quella vivacità teatrale che da allora diviene caratteristica della città. Crocevia politico e culturale tra Parigi e Vienna, Parma vive tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento uno dei momenti salienti di questa storia, divenendo un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo della musica e del ruolo dell’orchestra in particolare. Il punto culminante è senz’altro quello nel quale Maria Luigia vuole a capo dell’Orchestra Ducale il più celebre dei musicisti del tempo, Niccolò Paganini. Con lui, e per sua affermazione, l’orchestra parmigiana diviene «la migliore d’Italia». Da quel momento, e per tutto l’Ottocento e il Novecento, strumentisti parmigiani costituiscono il nerbo delle migliori orchestre italiane. Esempio probante: l’orchestra formata e diretta da Toscanini nelle sue grandi tournée dei primi anni Venti, per quasi un quinto costituita da musicisti di Parma. Da allora, per molti decenni, l’Orchestra ha accompagnato il canto di quegli straordinari interpreti che hanno contribuito ad alimentare nel mondo il prestigio del Teatro Regio. Nel solco di questa tradizione, l’Orchestra del Teatro Regio, come formazione stabile, debutta nel 2000 con Lohengrin di Wagner e Dinorah di Meyerbeer, riscuotendo elogi di critica e pubblico. Dal 2002 è impegnata in tutte le produzioni liriche e concertistiche del Teatro Regio di Parma e del Festival Verdi, affronta il grande repertorio operistico, sinfonico e sacro sotto la guida di alcuni tra i migliori direttori del panorama musicale internazionale. All’estero, grande successo riscuotono le tournée del dicembre 2001, con il Coro della Fondazione Arena di Verona per le celebrazioni del Centenario Verdiano, ad Annecy e all’Auditorium National di Lione, del luglio 2002 con Nabucco all’Arena di Nîmes, del settembre 2003 in Corea del Sud, con Aida al Jamshil Olympic Stadium, e del settembre 2004 con lo Stabat Mater di Rossini a Marsiglia per il Festival de Musique à Saint Victor. Tra le trasferte in altri continenti va segnalata la partecipazione all’applaudito Rigoletto, produzione del Teatro Regio, all’Auditorio Nacional di Città del Messico, le tournée in India con tappe a Nuova Delhi e Bombay. Recentissima la tournée a Bilbao con Aida per il progetto pluriennale “Tutto Verdi” promosso da OLBE ABAO, Asociación Bilbaina de Amigos de la Ópera. Dall’incontro con Bruno Bartoletti, e dalla sua nomina a direttore musicale della Fondazione Teatro Regio di Parma, è nata una proficua collaborazione, culminata nella realizzazione di un importante progetto dedicato a Benjamin Britten, con l’allestimento de The turn of the Screw e l’esecuzione del War Requiem. I solisti dell’Orchestra danno vita al Parma Opera Ensemble, formazione cameristica, specializzata nel repertorio lirico e vocale, con un’intensa attività concertistica e discografica internazionale. Direttori di prestigio internazionale come Riccardo Muti e Yuri Temirkanov hanno diretto l’Orchestra del Teatro Regio di Parma nella Messa da Requiem e ne La Traviata presentate nell’ambito del Festival Verdi 2007.
27.01.2008
Concerto spirituale, Tolentino, 1 febbraio
Tolentino, Venerdì 1 febbraio 2008 Chiesa del Sacro Cuore (detta dei Sacconi) via Corridoni, 19 ore 21,15 , Concerto spirituale, Sinfonietta “Gigli” nella Chiesa del Sacro Cuore, detta dei Sacconi, via Corridoni, 19 Tolentino . Musiche di Walock, Pachembel, Albinoni, Vivaldi, Elgar, Jankins Solisti : Natalia Urbanelli, Oboe Costantino Propersi, Fagotto Direttore : Luca Mengoni
25.01.2008
Pappano / Brahms, 2 - 5 e 9 - 12 febbraio
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ANTONIO PAPPANO E BRAHMS L'INTEGRALE DELLE SINFONIE Sabato 2, lunedì 4, martedì 5 febbraio Sabato 9, lunedì 11, martedì 12 febbraio Pappano e Brahms, un incontro incandescente che ha già lasciato il segno il mese scorso, durante la rassegna Pollini Prospettive quando il grande direttore e l'eccelso pianista si sono ritrovati insieme per i 2 concerti per pianoforte del compositore di Amburgo. Ora il direttore alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, affronta in due diversi concerti l'integrale delle Sinfonie di Johannes Brahms. Il primo appuntamento è per sabato 2 febbraio con la Prima e la Seconda Sinfonia (repliche il 4 e il 5), il secondo è per sabato 9 febbraio con la Terza e la Quarta (repliche l'11 e il 12). Quattro capolavori, quattro monumenti che si innalzano a glorificare la tradizione musicale tedesca che conobbe in Bach, Beethoven e appunto Brahms (le tre grandi “B” della Musica) le sue vette assolute. Consapevole della responsabilità di misurarsi con le mitiche Sinfonie di Beethoven, Brahms corteggiò per anni la grande orchestra sinfonica romantica, ma per arrivare a completare la sua Prima Sinfonia impiegò ben quattordici anni. Il risultato è un meraviglioso e monumentale inno alla Musica, che il direttore d’orchestra Hans von Bülow definì “la Decima di Beethoven”: non a caso, il celebre tema dell’Inno alla Gioia echeggia nella nobile perorazione dei violoncelli dell’ultimo tempo. Per contrasto, la Seconda Sinfonia nacque piuttosto rapidamente, sulle ali di una felicità di invenzione che si rintraccia nella serenità quasi pastorale dei suoi temi intrisi di tenerezza, uno dei quali è quello della celeberrima “Ninna nanna”. La Terza Sinfonia contiene la pagina forse più famosa di Brahms, quel Poco Allegretto reso celebre da un film in bianco e nero di tanti anni fa, che si intitolava appunto “Le piace Brahms?”, e che con la sua quasi cameristica dolcezza autunnale può considerarsi il manifesto del romanticismo “virile” del compositore di Amburgo. Malinconie di sapore mozartiano (Brahms adorava la Sinfonia n.40 di Mozart, della quale possedeva il manoscritto originale) aprono la Quarta, ed ultima, delle Sinfonie, in cui si adombra un senso tragico dell’esistere appena addolcito dal calore domestico, dagli affetti familiari, dalle favole della nonna, che nell’animo “borghese” del musicista si alternano a visioni grandiose come cattedrali e sconfinati paesaggi dell’anima. Le trenta variazioni su un corale di Bach (dalla Cantata n.150) dell’ultimo tempo sono infatti il punto d’arrivo più alto di tutta la musica austro-tedesca, che per altre strade aveva invece già iniziato, con Wagner e Bruckner, e più avanti con Mahler, a denunciare l’imminente crisi della cultura occidentale.
Sabato 2 ore 18, Lunedì 4 ore 21, Martedì 5 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Brahms Sinfonia n. 1 Brahms Sinfonia n. 2
Sabato 9 ore 18, Lunedì 11 ore 21, Martedì 12 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Brahms Sinfonia n. 3 Brahms Sinfonia n. 4
Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
25.01.2008
Buffet, 26 e 27 gennaio
sabato 26 gennaio, ore 21 domenica 27 gennaio, ore 18 Nell'ambito di *Generatore X - il teatro fuori mercato *, edizione 2008 KATAKLISMA
BUFFET con: Isabella Di Cola, Alessandra Di Lernia, Elvira Frosini, Veronica Sferra Regia e drammaturgia: Elvira Frosini Quattro performer in un vuoto imprescindibile hanno come unico appiglio un buffet: cibo continuamente mangiato, stralci di quotidiano deformato mai vissuto autenticamente, piccoli orrori contemporanei, leggeri, abituali, impercettibili, niente di grave. Le azioni si ripetono, si deformano, si lasciano guardare. È una ricerca su quel tanto di mostruoso che, scavando, si rinviene dietro la realtà opaca, un grande vuoto... ingresso tessera sottoscrizione euro 7 raccomandata la prenotazione a Kataklisma teatro Via G. De Agostini 79 - Roma (Pigneto)
info e prenotazioni: tel: 338 3476616 kataklisma@kataklisma.it www.kataklisma.it
25.01.2008
Improteatro, Bologna, 1 febbraio - 28 marzo
IMPROTEATRO SALA CENTOFIORI (Via Gorki, 16- BOLOGNA)
1 febbraio – 28 marzo 2008 (ore 21.30) L’ASSOCIAZIONE CULTURALE BELLEVILLE presenta L’IMPROVVISAZIONE IN PRIMO PIANO: NUOVI FORMAT PER L’ANNO 2008 IMPRÒ Sfida fra la squadra dei Rossi e dei Verdi venerdì 1 febbraio (ore 21.30) Dieci appuntamenti alla Sala Centofiori (Via Gorki, 16 – Bologna) dal 1 febbraio al 28 marzo 2008 (ore 21.30) con l’improvvisazione dell’Associazione culturale Belleville, che propone per la stagione 2008 oltre agli ormai collaudatissimi appuntamenti con Imprò, anche nuovi e sempre più divertenti format. La rassegna è patrocinata dal Quartiere Navile. Venerdì 1 febbraio (ore 21.30) si comincia con Imprò e con la prima sfida fra la squadra dei Rossi e quella dei Verdi. Il pubblico è non solo spettatore, ma anche aiutante del giudice per le quattro serate dedicate ad Imprò (oltre a venerdì 1, anche venerdì 8 e 22 febbraio e 14 marzo). Imprò riunisce in sé il meglio dei più celebri format internazionali, mantenendo il concetto della sfida teatrale dei noti Match d’improvvisazione Teatrale, vi aggiunge molta più spettacolarità, una cornice frizzante e divertente, un Giudice di Gara ancora più tiranno e spietato, e massima interazione con il pubblico. In un’arena colorata e sfavillante le squadre dei Rossi, dei Gialli e dei Verdi si contendono la vittoria, sfidandosi reciprocamente in improvvisazioni impervie e fantasiose serata dopo serata fino alla finalissima del 14 marzo. Venerdì 15 febbraio e 7 marzo sono dedicati al Catch Imprò, in cui si fondono le atmosfere dell’improvvisazione teatrale e del wrestling, la “lotta libera senza regole”. In Catch Imprò quattro agguerritissimi attori si contendono il titolo a colpi di sketch comici, mentre un attento presentatore-arbitro propone sfide sempre più temerarie, in uno spettacolo dove energia e ritmo la fanno da padroni. Il pubblico, sempre protagonista, propone i temi e decreta, col voto finale, il vincitore. Venerdì 29 febbraio Harold, format nato più di venti anni fa negli Stati Uniti, che conserva tutta la sua semplicità e freschezza: una parola suggerita dal pubblico innesca una serie di scene teatrali, immagini, monologhi, canzoni, che si inseguono e si sviluppano. Il tutto raccontato in un linguaggio che va dal naturalistico al simbolico e che arriva a trascendere il significato stesso della parola, “esplodendola” in tutti i suoi possibili sensi. Agli attori e al pubblico il compito di trovare le connessioni fra questi frammenti e legarli insieme, fino a comporre un unico grande affresco finale. Giovedì 13 marzo Belleville è impegnata in Storie da Niente. Utilizzando il suggerimento di uno spettatore, gli attori creano tre storie “da niente”, persino le luci e le musiche vengono inventate al momento. Tre storie, intervallate da monologhi e spot pubblicitari, che conducono il pubblico in un mondo nel quale non esistono limiti, né temporali, né spaziali. Le “Storie da Niente” sono quelle delle persone comuni, con le loro luci e le loro ombre, con i loro pregi e i loro difetti, le loro passioni, le loro emozioni. Per giovedì 20 marzo è in programma Così è!. Di pirandelliana memoria, questo spettacolo gioca a carte scoperte con lo spettatore, svelando, parallelamente al dipanarsi della storia, gli invisibili meccanismi che operano durante la sua creazione. Cinque personaggi, costretti da una circostanza a convivere nello stesso spazio scenico, raccontano se stessi attraverso i propri monologhi e allo stesso tempo tessono una rete di relazioni fra loro, sviluppando le proprie esistenze in una serie di situazioni drammatiche, esilaranti ed inaspettate. Ultimo appuntamento venerdì 28 marzo con una novità assoluta della stagione 2008: Microscopera. storie in scala 1:1. I personaggi in scena, un po’ clown un po’ bambini, racconteranno al pubblico (e a se stessi) storie e situazioni, che come nella migliore tradizione dell’improvvisazione verranno create sul momento. Si sa, l’improvvisazione nasce dall’aerea della fantasia e si solidifica in una storia. Ma attenzione: qui le trame, più che inalterabili sculture di marmo, sono di pongo colorato e i personaggi le manipoleranno a loro piacimento, usandole come fossero giocattoli, da smontare e riassemblare. CALENDARIO APPUNTAMENTI: Venerdì 01/02 Imprò: Rossi vs Verdi Venerdì 08/02 Imprò: Rossi vs Gialli Venerdì 15/02 Catch Imprò Venerdì 22/02 Imprò: Verdi vs Gialli Venerdì 29/02 Harold Venerdì 07/03 Catch Imprò: FINALE Giovedì 13/03 Storie da niente Venerdì 14/03 Imprò: FINALE Giovedì 20/03 Così è... Venerdì 28/03 Microscopera Ingresso 10,00 EURO Per informazioni su spettacoli e corsi: Associazione Culturale BELLEVILLE tel. 334 3691208 - 051 358350 info@belleville.it www.belleville.it;www.improteatro.it.
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