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08.11.2009
Gender Bender, Bologna, 9 novembre
Estragon (Via Stalingrado, 83) 7° edizione di Gender Bender - Festival Internazionale Lunedì 9 novembre 2009 ( ore 21.15) www.genderbender.it Lunedì 9 novembre Teatri di Vita (via Emilia Ponente, 485) ospita l’omaggio che GENDER BENDER, in collaborazione con LUO (Libera università omosessuale), CENTRO DI DOCUMENTAZIONE IL CASSERO e TEATRI DI VITA, dedica all’annivesario dei 20 anni della caduta del Muro di Berlino con la proiezione di Ein Traum in Erdbeerfolie – Comrade Couture, un film di Marco Wilms. Un viaggio nello stupefacente universo parallelo di quegli stilisti e artisti che furono maestri nell’arte della sopravvivenza creativa a Berlino Est tra la fine degli Anni ’70 e il 1989. Durante quegli anni a Berlino esisteva un milieu artistico underground in cui era possibile essere originali e provocatori nonostante le restrizioni della RDT. Il film racconta i desideri, le passioni i progetti vissuti e recitati all’ombra del Muro di Berlino dalla stilista Sabine von Oettingen, il fotografo Robert Paris, lo stilista e parrucchiere Frank Schäfer e molti altri che, a distanza di circa venti anni, si riuniscono ancora una volta in una festa sovversiva. Ein Traum in Erdbeerfolie è un documentario pieno di humour e ironia, che esalta la creatività come motore vitale, e il desiderio inestinguibile di una libertà individuale. A Berlino, al Kunstgewerbemuseum, ha appena aperto una mostra che racconta come la moda sia più che tendenze e frivolezza. In certe società, a certe condizioni, in certi momenti, può significare protesta, libertà, ribellione. Ai tempi non lontani della DDR, gruppi di stilisti clandestini come Allerleirauh e CCD servivano a tenere in vita la rabbia di molti. Inventare abiti fatti con i sacchi con cui negli ospedali si avvolgono organi e intestini serviva a dire che si era vivi, anche se l’occhio della Stasi non ti mollava mai. E il trucco dark e cupo delle modelle che indossavano gli abiti di certe sfilate underground raccontava di una gioventù molto più rabbiosa di quella che batteva record nelle piscine e negli stadi. Il regista Marco Wilms, che nella DDR si trovò a lavorare come modello all’Istituto della Moda, fa rivivere quel mondo fantastico che si agitava sotto la superficie quieta e restrittiva della Germania dell’Est, dove l’unico modo per sentirsi vivi era cercare di distinguersi dalla massa creandosi un proprio stile e una propria individualità. Wilms rintraccia gli eroi della sua giovinezza: la designer Sabine von Oettingen, il fotografo Robert Paris, lo stilista e coiffeur Frank Schäfer, organizzando, a due decenni di distanza, un party sovversivo a cui prendono parte tutti i membri e gli amici dei leggendari “fashion theatre” d’avanguardia di Berlino Est, lo Chic Charmant und Dauerhaft e l’Allerleirauh. L’appuntamento a Teatri di Vita conclude la 7° edizione di GENDER BENDER, festival internazionale ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, dedicato alle nuove rappresentazioni del corpo e agli immaginari contemporanei prodotti dagli artisti intorno alle identità di genere e di orientamento sessuale. Il Festival ha ri confermato il grande successo di pubblico e di stampa delle scorse edizioni. Importanti nomi e tante anteprime nazionali teatrali e cinematografiche hanno caratterizzato questa edizione, dedicata all’immagine della donna e ai nuovi modelli non stereotipati del femminile. Il “tutto esaurito” si è registrato in quasi tutti gli appuntamenti, dai party agli spettacoli performativi, dal cinema alle conferenze. Strepitoso il successo dell’incontro con Michela Marzano nell’Aula Magna di Santa Cristina, ghermita di un pubblico attento e interessato. Applausi a scena aperta per le performance teatrali, che hanno visto ospiti internazionali, quali la coreografa olandese Ann Van den Broek con lo spettacolo in prima nazionale Co(te)lette e Carlotta Sagna con Tourlourou. Grande partecipazione di pubblico anche alle proiezioni cinematografiche del Lumière, che ha ospitato registi e attori da tutto il mondo, e alle proiezioni al MAMbo, dove si è svolta la sezione video dedicata alle Arti Visive che ha gettato uno sguardo approfondito all’arte underground newyorkese a cavallo tra gli Anni ’80 e ’90. Il Cassero Gay Lesbian Center realizza da più di venticinque anni progetti dedicati alle differenze di orientamento e identità sessuale. Svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale con l'obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e delle libertà civili delle persone gay, lesbiche e transessuali. Nel 2002 ha ricevuto dal Comune di Bologna una nuova sede all'interno della Manifattura delle Arti, il nuovo polo culturale di Bologna.
INFOLINE 349/5824266 Circolo Arcigay Il Cassero 051 5280391 - 051 6494416 info@genderbender.it www.genderbender.it www.soggettiva.it
08.11.2009
IX gala internazionale di danza, Salerno, 13 dicembre
L'Associazione “FUTURO DANZA” presenta domenica 13 dicembre 2009 – Teatro delle Arti Salerno IX GALA' INTERNAZIONALE di DANZA "ballerini del mondo danzano a Salerno" con VINCENZO CAPEZZUTO e ANDREA TORTOSA solisti ATERBALLETTO
MARIA EICHWALD e MARIJN RADEMAKER Primi ballerini STUTTGART BALLET ALEN BOTTAINI e LISA-MEREE CULLUM Primi ballerini del BAYERISCHE STAATSBALLET (Monaco di Baviera) ANTONELLA ALBANO e MAURIZIO LICITRA solisti Teatro alla Scala di Milano SUSANNA GIAROLA, ENRICO MORELLI, PAOLO LAURI solisti MMCOMPANY ARTISTI MUSICALI OSPITI " LE ASSURD" Cristina Vetrone, Enza Prestia, Lorella Monti, Enza Pagliara direzione artistica VINCENZO CAPEZZUTO e MICHELE MEROLA Disegno luci: Cristina Spelti - Voce fuoricampo: Claudio Borgianni Segretaria artistica e amministrativa: Maria Elena Puorro
L'Associazione Futuro Danza presenta il IX GALA INTERNAZIONALE DI DANZA "Ballerini del mondo danzano a Salerno" il 13 Dicembre presso il Teatro delle Arti di Salerno. Anche quest’anno la direzione artistica sarà affidata a Vincenzo Capezzuto (danzatore internazionale e solista Aterballetto) e Michele Merola (coreografo internazionale). Gli ospiti della nuova edizione saranno: Vincenzo Capezzuto e Andrea Tortosa, solisti Aterballetto; Alen Bottaini e Lisa-Meree Cullum, primi ballerini Bayerische Staatsballet (Monaco di Baviera); Maria Eichwald e Marijn Rademaker, primi ballerini dello Stuttgart Ballet; Antonella Albano e Gabriele Corrado, solisti del Teatro alla Scala; Susanna Giarola, Enrico Morelli e Paolo Lauri solisti della MMCompany. Numerose le coreografie firmate dai più grandi coreografi ed a chiusura dello spettacolo, come di consueto, verrà presentata una prima assoluta del coreografo Michele Merola, nella quale Capezzuto si esibirà oltre come danzatore anche come cantante dal vivo, insieme all'Ensemble musicale "LE ASSURD". La voce fuoricampo sarà fidata all'attore/regista Claudio Borgianni e la regia luci a Cristina Spelti. Per info: www.futurodanza.it www.vincenzocapezzuto.com
Associazione “futuro danza” Associazione “FUTURO DANZA” c/o EPAS - Via R. Zammarelli, 12 84129 – Salerno Segreteria tel. 333 3257993 – Tel/fax 089 882082 asfuturodanza@yahoo.it
08.11.2009
Renato Zero, Empoli, 19 e 20 novembre
RENATO ZERO DUE VOLTE “PRESENTE” AD EBOLI Il Re dei sorcini sarà in concerto al PalaSele il 19 e 20 novembre Sold out la prima data, sono ancora disponibili i tagliandi per assistere alla replica del 20 A dicembre tornano ad esibirsi al Palazzetto della Piana Laura Pausini e Gigi D’Alessio Diciassette date già sold out in prevendita, un triplo disco di platino ed oltre 250.000 copie vendute in 4 mesi. Questi gli esaltanti numeri che accompagnano il ritorno sulle scene di Renato Zero, l’istrione della musica per eccellenza pronto ad una nuova ed entusiasmante esperienza live che lo vede protagonista assoluto nei palazzetti di tutta Italia. Il suo attesissimo “Zeronovetour” approderà anche al PalaSele di Eboli, tappa che, esattamente come accaduto nella sua città natia, ha già registrato il tutto esaurito in prevendita, “costringendo” gli organizzatori ad aggiungere una seconda data. Doppio rendez vous dunque per i sorcini del salernitano che potranno cantare insieme al loro beniamino giovedì 19 e venerdì 20 novembre. A distanza di cinque anni dal suo “Cattura Tour”, anche in quella occasione il PalaSele di Eboli raddoppiò l’appuntamento con Zero, l’artista ritorna con un doppio live show in cui la musica sarà la grande ed unica protagonista. «È vero – ha dichiarato recentemente l’artista - in questo spettacolo sono meno trasgressivo, più serio. Sono sceso nella cantina della memoria a rovistare e a recuperare certe sfumature sacrificate». Sul palco, oltre ai musicisti della band, verrà schierata un’orchestra d’archi diretta da Renato Serio, e gli effetti saranno lasciati al gioco delle luci e dei colori, senza grandi invenzioni sceniche se non una serie di vele che si alzano dal palco a formare un effetto caleidoscopio. Ma non mancheranno i costumi, con il recupero della bombetta, e sette cambi d’abito. Renato viaggierà sulla scia del successo di “Presente” (arrangiato da Danilo Madonia, registrato da Madonia, Chris Porter e Maurizio Parafioriti), disco che vanta la collaborazione di illustri musicisti e compositori come Gianluca Podio e Maurizio Fabrizio, Lele Melotti (batteria), Paolo Costa e Mickey Feat (basso), Phil Palmer (chitarre), Fabrizio Bosso (tromba), Stefano Di Battista (sax), Rosario Jermano (percussioni) e lo stesso Danilo Madonia (piano e tastiere). Entrambe le date nel salernitano sono a cura della Anni 60 Produzioni che, dopo la Nannini e Zero, ha già promesso il ritorno al PalaSele di Eboli di Laura Pausini (3 dicembre) e Gigi D’Alessio (10 dicembre), nonché l’appuntamento a marzo con Renzo Arbore. INFO UTILI Sold out la prima data, sono ancora disponibili gli ultimi tagliandi per la replica del 20 novembre: un solo tipo di biglietto Posto Unico al costo di € 41.40 (comprensivo di prevendita). L’inizio dei concerti è previsto alle ore 21. Per informazioni: 089 4688156 – 089 464868, www.anni60produzioni.com.
08.11.2009
Divertiamoci con l'arte, Ancona, 21 novembre
Torna ad Ancona la rassegna di danza “Divertiamoci con l’arte”, diretta dalla ballerina e coreografa Luisa Signorelli della Compagnia Ballet-ex, e promossa dalla scuola di danza Salus et Gratia guidata dalla professoressa Patrizia Bianchi e attiva ad Ancona nella storica sede del Viale della Vittoria. L’appuntamento per l’edizione 2009 è il 21 novembre alle 20,30 al Teatro Sperimentale. La rassegna è entrata ormai tra gli eventi tradizionali della città e riunisce al Teatro Sperimentale alcune tra le più attive e prestigiose scuole di danza italiane. Lo spettacolo sarà l’occasione per conoscere più da vicino il mondo della danza, attraverso un programma che valorizza sia la preziosa opera di formazione dei ragazzi portata avanti dalle scuole, sia le proposte artistiche di gruppi emergenti e di realtà di consolidata esperienza, quali, appunto, la Ballet-ex e la Compagnia del Pescara dance festival di Paolo Londi, che per il secondo anno consecutivo ha confermato la sua partecipazione. L’iniziativa prevede inoltre l’assegnazione di borse di studio ai gruppi meritevoli, che saranno ospitati nelle successive tappe di "Divertiamoci con l'arte" o in altre manifestazioni che collaborano con Ballet-ex. Alla realizzazione della serata collabora anche la Federazione italiana donne arti professioni e affari (Fidapa) di Ancona che durante lo spettacolo promuoverà la conoscenza della Carta dei diritti della Bambina. In contemporanea con la rassegna, inoltre, la scuola di danza Salus et Gratia organizza due stages: sabato 21 danza contemporanea con Paolo Londi (Teatro Sperimentale ore 14 – 16 – euro 20 per esterni e 10 per iscritti alla rassegna); domenica 22 danza classica con Luisa Signorelli per i livelli medio e avanzato (Scuola Salus ore 10/11,30 – 11,30-13 – euro 23). L’ultimo appuntamento dell’ anno proposto dalla Salus et Gratia sarà al Teatro Nazionale di Roma con il balletto Lo Schiaccianoci e la Compagnia del Teatro dell’Opera. Per assistere allo spettacolo è necessario prenotarsi alla scuola. Informazioni e prenotazioni 071 202955 – 334 1190328.
08.11.2009
Tutto Caruso, 13 dicembre, Milano
Milano, domenica 13 dicembre TUTTO CARUSO ALL'HOTEL DE MILAN I melomani d'Italia, non solo di Milano, hanno un nuovo storico appuntamento promosso dall'Associazione Museo Enrico Caruso e dal Centro Studi Carusiani. Domenica 13 dicembre, alle ore 16, nella sfarzosa e storica cornice del Grand Hotel et De Milan, avrà luogo una rievocazione della vita e della carriera del mitico tenore napoletano Enrico Caruso con la proiezione dei documenti di una rara e inedita collezione di fotografie e disegni caricaturali autore dei quali fu lo stesso Caruso, apprezzatissimo vignettista sul giornale degli italiani che a New York pubblicava Riccardo Cordiferro, pseudonimo del giornalista Alessandro Sisca, autore del testo di una delle piu' popolari romanze napoletane, "Core 'ngrato", scritta appunto per Caruso nel 1911. La canzone fu musicata da un altro emigrante napoletano, il direttore d'orchestra Salvatore Cardillo, gran navigatore dei golfi mistici della provincia americana. (Riccardo Cordiferro in una caricatura di Caruso) Deus ex machina della manifestazione, il sempre piu' propositivo Luciano Pituello il quale, dopo l'acclamato omaggio a Giuseppe Di Stefano, andato in scena al Teatro Dal Verme, torna ora al suo "primo amore" con questo spettacolo che è anche il modo di augurare "Buon Natale" a tutti gli amici del teatro operistico, da parte dell'Associazione che presiede. E sarà Luciano Pituello a portare all'Hotel de Milan alcuni dei suoi splendidi grammofoni a tromba per far riascoltare la "vera" voce di Enrico Caruso. Nel corso del pomeriggio saranno lette anche alcune lettere di straordinario interesse storico, scritte da Caruso ad un amico come lui del Meridione: l'allora celebre scultore e pittore Filippo Galante, pure lui emigrato alla fine dell''800 e stabilitosi a Buenos Aires. La manifestazione vale anche come prologo alla prossima inaugurazione del magnifico Museo Caruso che, sempre per iniziativa di Pituello, verrà inaugurato nel prossimo febbraio a Lastra a Signa, nei sontuosi saloni della Villa che Enrico Caruso si era fatto costruire in quella località, vicino a Firenze, per viverci con la moglie Ada Giachetti, sua compagna d'arte. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti, per cui è gradita la prenotazione al tel.fax. 02/69001449.
08.11.2009
Ombre di guerra, 10 - 15 novembre
Prospet e Straight to Video presentano: OMBRE DI GUERRA scritto e diretto da Fabrizio Bancale con Rosario Sparno Simone Spirito Gaia Riposati David Paryla Vincenzo Occhionero scene e costumi Maddalena Marciano disegno luci Marco Ponticiello effetti audio Italo Todde foto Aniello Barone in favore di: Digrigna i denti, dilata le narici, mostra le unghie che il nemico fuggirà... Dal 10 al 15 di Novembre andrà in scena per la prima volta a Roma nel Teatro Lo Spazio “Ombre di guerra”, un testo forte finalista al Festival “Schegge d’Autore 2009” e selezionato nella rassegna “Teatri della legalità 2009” Una casa nel mezzo del nulla. Un luogo imprecisato. Molto, troppo simile a tante città che in questi anni hanno vissuto guerre spesso incomprensibili, sempre disgustose. Due fratelli. Profili precari. In lontananza rumori di mitra e, a intervalli quasi regolari, i boati delle esplosioni che fanno tremare i vetri e le pareti. Dopo l’ennesima notte di scontri e violente irruzioni nelle abitazioni, si risvegliano ancora frastornati, indolenziti. Fuori, le ultime bombe che cadono, e il suono delle sirene. I contorni dei combattimenti perdono la loro nitidezza, sbiadiscono, fino a sovrapporsi, a confondersi: terminati gli scontri tra eserciti nemici, la vendetta e l’odio si infiammano come le micce abbandonate dai soldati in fuga; e diventa difficile distinguere anche il diverso colore delle tute militari: nel mirino dei cecchini appaiono soltanto macchie indistinte…ombre. Di soldati, di civili, di padri e di figli…di madri. Attraverso lo sguardo dei due giovani protagonisti, la realtà si mescola con i sogni, i ricordi con le speranze: il loro mondo immaginario diventa l’unica realtà possibile, l’unica alternativa all’orrore della guerra. Richiamano alla memoria episodi della loro fanciullezza: i loro giochi, gli scherzi tra amici; riesumano vecchie filastrocche per allontanare la paura. Rivivono le corse in bicicletta, il suono della campanella della scuola, il sapore unico dei dolci della pasticceria in piazza, dove lavorava Milena. Quella ragazza carina, con le treccine e gli occhi vispi. Ricordano le nevicate che imbiancavano tutto, prima che quel bianco candido venisse insudiciato da stivali e cingolati; e ripercorrono nuovamente con la memoria quelle giornate nelle quali si poteva restare all’aria aperta a giocare con i pupazzi di neve. Vicende e aneddoti ormai lontani, accaduti tanto tempo fa. Prima…prima che gli uomini cominciassero ad ammazzarsi tra loro. Ombre di guerra è un lavoro che prende in prestito temi e spunti dalle tante opere che hanno trattato la guerra nella sua dimensione universale, come un dramma che si ripete sempre uguale e sempre diverso, attraversando tempi, città, nazioni, confini, divise. Da “Trilogia della città di K” di Agotha Kristoff, a “Ombre” di Roberto Russo; da “Quanto pesano i fantasmi” di Tim O’ Brian, a “La città di sotto” di Riccardo Brun. Informazioni: Dal 10 al 15 novembre Teatro Lo Spazio (via Locri 42 – info 06.77076486) -Ore 21 - domenica ore 17.00
08.11.2009
Duel, 12 novembre
La compagnia "Ballet-ex" di Luisa Signorelli si esibirà nuovamente a Roma, nello spettacolo "Duel" 12 novembre 2009 alle ore ore 21.00 nell'ambito della rassegna "Innovaction 2009", organizzata dal Mediascena Europa presso il teatro Don Bosco, via Publio Valerio 63 - Roma Ballet-ex è la compagnia diretta dalla danzatrice coreografa Luisa Signorelli, il gruppo di contraddistingue per la particolarità di lavorare mettendo in luce le qualità e le potenzialità della danza al maschile, la compagnia infatti ruota principalmente attorno a ballerini uomini, dalle doti diverse ma allo stesso tempo molto ben amalgamabili. L'ultimo lavoro della compagnia è "Duel"una creazione sul tema del duello inteso come scontro di sentimenti e antagonismo delle passioni..... "nulla è veramente ciò che sembra e dietro le nostre vite si celano i duelli delle nostre anime"
Interpreti: Pietro Pelliccia,Giovanni Scura, Luisa Signorelli, Simone Vacante Coreografia: Luisa Signorelli Musica: Franz Schubert Givedi 12 novembre 2009 ore 21 teatro Don Bosco Via Publio Valerio 63 Info: 3394767039 - 0668805438 www.luisasignorelli.it - www.danzaclassica.net Biglietti: 8 euro - ridotti: 6 euro ( gruppi, scuole, associazioni)
08.11.2009
L'albergo della donna sbattuta sul tavolo, 12 - 29 novembre
Dal 12 al 29 novembre al Teatro Flavio di Roma – via G. M. Crescimbeni 19 – va in scena “L’albergo della donna sbattuta sul tavolo”, di e con Franco Venturini. Si tratta di un monologo dai risvolti grotteschi che nella semplicità della sua struttura riesce a far rivivere la suggestione dell’antica tragedia greca. Un uomo che non era stato in grado di distinguere tra fare sesso e fare all’amore, apre il suo animo mentre aspetta la donna che lo ha umiliato... Dal martedì al sabato alle 21 , domenica ore 17. Prezzo del biglietto euro 10,00 -18,00. Il Teatro Flavio, situato in uno degli angoli più suggestivi del centro di Roma, è gestito dalla compagnia Venturini-De Vita, per anni operante al Teatro D’Oggi. Si trova in via Giovanni Mario Crescimbeni 19, alle pendici del Colle Oppio e ha un’ampia e confortevole sala con circa 150 posti e un palcoscenico di 10 metri per 4,50. Lo spazio è dotato di impianto di condizionamento e di uno schermo cinematografico per la proiezione di film in qualità digitale. Il biglietto per la rappresentazione teatrale permette infatti di assistere gratuitamente alla proiezione del film di Franco Venturini “Alla tua età credi ancora all’amore?”, dal giovedì al sabato alle 19 e la domenica alle 19.30. “In un periodo di crisi generale che, purtroppo, sta facendo registrare la chiusura di molte strutture – spiega Federica De Vita, direttore artistico del teatro – abbiamo deciso di andare controcorrente, aprendo un nuovo spazio teatrale che si propone anche come un polo d’attrazione per molteplici attività culturali”. “La struttura ospiterà nuovi cineasti che non trovano distribuzione nei circuiti standard all’interno della rassegna annuale ‘Giano Bifronte - l’altra faccia del cinema’”, sottolinea Franco Venturini, regista, attore e commediografo, ideatore della manifestazione. In programma anche festival teatrali per giovani autori e registi e convegni culturali. Il Teatro è sede dell’Università dello Spettacolo di Roma, scuola professionale che si avvale di insegnanti qualificati nel settore, fondata nel 1990 da Federica De Vita e Franco Venturini per formare nuovi attori e per dare spazio ai giovani, che possono creare compagnie proprie o realizzare cortometraggi. Biglietti: intero euro 10,00 – 18,00 ridotto (studenti - over 65) euro 10,00 martedì, mercoledì e giovedì euro 10,00 abbonamento a 4 spettacoli euro 28,00 Sconti per associazioni, Cral, scuole e gruppi Orario degli spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 17,00 Orario del botteghino: dal lunedì al sabato 10,30 – 12,30 e 17,30 – 21,00 domenica 16,00 – 17,30 Tutti gli spettacoli sono disponibili per matinées e pomeridiane per le scuole. Non sono presenti barriere architettoniche Via G.M. Crescimbeni, 19 00184 Roma tel. 06.70497905
05.11.2009
giselle, Milano, fino al 14 novembre
Stagione d’Opera e Balletto 2008 ~ 2009 TEATRO ALLA SCALA 3, 4, 5 (2 rappr), 6, 8, 12, 13, 14 novembre 2009 Giselle Balletto in due atti di Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges da Théophile Gautier Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia Jean Coralli – Jules Perrot
Ripresa coreografica di Yvette Chauviré Musica Adolphe Adam Direttore Paul Connelly Scene e costumi Aleksandr Benois rielaborati da Angelo Sala e Cinzia Rosselli Étoiles Svetlana Zakharova nelle recite del 3, 5s , 6 e 8 novembre Roberto Bolle nelle recite del 3, 5s, 6 e 8 novembre Massimo Murru nelle recite del 12 e 14 novembre Biglietti da € 115 a € 10 più prevendita Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44 www.teatroallascala.org
GISELLE Ultimo titolo della Stagione 2008-2009 Nove recite con étoiles, nuovi cast e debutti Dal 3 novembre è un grande classico del Balletto a chiudere la Stagione 2008-2009 del Teatro alla Scala. Amore, tradimento e redenzione, Giselle è lo spettacolo romantico per eccellenza, il più famoso e rappresentato nel mondo insieme al Lago dei cigni. Lo contrassegnano due ruoli paradigmatici del repertorio accademico: la contadinella Giselle che muore per amore e l’innamorato che la tradisce, Albrecht. Nello svolgersi della coreografia entrambi devono variare il registro tecnico-espressivo dai toni dell’allegria spensierata a quelli della disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore. Saranno le étoiles Svetlana Zakharova e Roberto Bolle a inaugurare, nei ruoli principali, le recite di Giselle (in scena anche il 5, 6 e 8 novembre); Massimo Murru interpreterà il Principe Albrecht nelle recite del 12 e 14 a fianco di Emanuela Montanari, al debutto nel ruolo di Giselle ma sua partner abituale in numerose produzioni (da Daphnis et Chloè a La dame aux camélias, da Romeo e Giulietta a L’Arlesienne). Pure in debutto saranno gli altri cast nelle recite in programma: Petra Conti con Eris Nezha (4 e 13 novembre), Antonella Albano e Antonino Sutera (nella pomeridiana del 5 novembre) Nel corso delle nove rappresentazioni il ruolo di Mirta, la regina delle Willi, sarà interpretato da Francesca Podini (poi Luana Saullo, Mariafrancesca Garritano e Alessandra Vassallo), quello di Hilarion da Mick Zeni (in alternanza con Alessandro Grillo e Antonino Sutera), il passo a due dei contadini da Antonella Albano con Antonino Sutera, poi Sophie Sarrote con Maurizio Licitra, Alessandra Vassallo con Marco Agostino, Serena Sarnataro e Federico Fresi. L’orchestra sarà diretta da Paul Connelly. Numerosissime sono le versioni di questo classico, alcune delle quali sono state rappresentate, fin dal 1843, dal Balletto della Scala, per il quale si ricordano in tempi recenti la versione di Mats Ek (stagione ’97-‘98 e in tour nel ’99 - 2000) quella di Patrice Bart (nel ‘96 e nel ‘99), di Patricia Rouanne (nel 2000) e infine, la più recentemente presentata dal Balletto scaligero, la versione di Sylvie Guillem, in Scala nel 2001 e in seguito in tour a Londra e negli Stati Uniti. A conclusione della stagione in corso, prima di immergersi nel linguaggio béjartiano che inaugurerà, con un omaggio al grande coreografo, la programmazione 2009-2010, il Corpo di Ballo scaligero riprende la versione per molti ritenuta molto vicina e fedele all’originale di Giselle: la ripresa coreografica curata da Yvette Chauviré, apparsa per la prima volta alla Scala nel 1950, quando la stessa Chauviré era in scena nel ruolo di Giselle, e mantenuta in repertorio fino al 1977; ripresa in seguito dall’81 fino alla stagione 1989-1990 e recentemente nel 2005, occasione che permise anche la registrazione in DVD . Fra le più grandi ballerine del secolo, Yvette Chauviré proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha consegnato la sua fama al mondo, esaltando la tradizione classica in tutta la sua purezza. “Il virtuosismo di Giselle – scriveva Yvette Chauviré - consiste nel rendere invisibile la tecnica. Ho studiato ogni possibile evoluzione coreografica, le entrate e le uscite di scena e i “tempi morti” – se cosi posso dire – tra i diversi enchaînements, il fluttuare degli arabesques e la posa respirata delle braccia. Quando danzavo, la mia ossessione era quella di far dimenticare la carnalità dei piedi … sempre troppo umani, ai quali bisognava dare “l’apparenza di un respiro” . Martedi 3 novembre 2009 - ore 20 - Prima rappresentazione con Svetlana Zakharova (Giselle) - Roberto Bolle (Il Principe Albrecht) Francisco Sedeno (Il Duca di Courland) - Beatrice Carbone (La Principessa Bathilde) Roberta Nebulone (La madre di Giselle) - Mick Zeni (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Antonella Albano, Antonino Sutera (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Francesca Podini (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Emanuela Montanari (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Mercoledi 4 novembre - ore 20 - Fuori abbonamento Petra Conti (Giselle) - Eris Nezha (Il Principe Albrecht) Gianni Ghisleni (Il Duca di Courland) - Laura Caccialanza (La Principessa Bathilde) Simona Chiesa (La madre di Giselle) - Alessandro Grillo (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Sophie Sarrote, Maurizio Licitra (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Luana Saullo (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Emanuela Montanari (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Giovedi 5 novembre - ore 14.30 - Invito alla Scala per Giovani e Anziani Antonella Albano (Giselle) - Antonino Sutera (Il Principe Albrecht) Matthew Endicott (Il Duca di Courland) - Raffaella Benaglia (La Principessa Bathilde) Simona Chiesa (La madre di Giselle) - Alessandro Grillo (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Alessandra Vassallo, Marco Agostino (Passo a due contadini) Jennifer Renaux, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Lorella Ferraro, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Mariafrancesca Garritano (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Emanuela Montanari (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Giovedi 5 novembre - ore 20 - Turno P
Svetlana Zakharova (Giselle) - Roberto Bolle (Il Principe Albrecht) Francisco Sedeno (Il Duca di Courland) - Beatrice Carbone (La Principessa Bathilde) Roberta Nebulone (La madre di Giselle) - Mick Zeni (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Serena Sarnataro, Federico Fresi (Passo a due contadini) Jennifer Renaux, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Lorella Ferraro, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Francesca Podini (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Emanuela Montanari (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Venerdi 6 novembre - ore 20 - Turno R
Svetlana Zakharova (Giselle) - Roberto Bolle (Il Principe Albrecht) Francisco Sedeno (Il Duca di Courland) - Beatrice Carbone (La Principessa Bathilde) Roberta Nebulone (La madre di Giselle) - Mick Zeni (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Sophie Sarrote, Maurizio Licitra (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Francesca Podini (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Deborah Gismondi (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Domenica 8 novembre - ore 14.30 - La Scala in Famiglia - La Scala Giovani
Svetlana Zakharova (Giselle) - Roberto Bolle (Il Principe Albrecht) Francisco Sedeno (Il Duca di Courland) - Beatrice Carbone (La Principessa Bathilde) Roberta Nebulone (La madre di Giselle) - Mick Zeni (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Antonella Albano, Antonino Sutera (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Francesca Podini (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Deborah Gismondi (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Giovedi 12 novembre - ore 20 - Fuori abbonamento Emanuela Montanari (Giselle) - Massimo Murru (Il Principe Albrecht) Matteo Buongiorno (Il Duca di Courland) - Laura Caccialanza (La Principessa Bathilde) Simona Chiesa (La madre di Giselle) - Alessandro Grillo (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Gianni Ghisleni (Il Gran cacciatore) Sophie Sarrote, Maurizio Licitra (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Alessandra Vassallo (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Deborah Gismondi (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Venerdi 13 novembre - ore 20 - Fuori abbonamento Petra Conti (Giselle) - Eris Nezha (Il Principe Albrecht) Gianni Ghisleni (Il Duca di Courland) - Serena Colombi (La Principessa Bathilde) Roberta Nebulone (La madre di Giselle) - Antonino Sutera (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Matteo Buongiorno (Il Gran cacciatore) Alessandra Vassallo, Marco Agostino (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Lorella Ferraro, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Luana Saullo (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Deborah Gismondi (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala Sabato 14 novembre - ore 20 - Fuori abbonamento
Emanuela Montanari (Giselle) - Massimo Murru (Il Principe Albrecht) Matteo Buongiorno (Il Duca di Courland) - Laura Caccialanza (La Principessa Bathilde) Simona Chiesa (La madre di Giselle) - Alessandro Grillo (Hilarion) Vittorio D’Amato (Wilfried) - Gianni Ghisleni (Il Gran cacciatore) Antonella Albano, Antonino Sutera (Passo a due contadini) Serena Sarnataro, Christelle Cennerelli, Lara Montanaro, Daniela Cavalleri, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone (Sei amiche di Giselle) Alessandra Vassallo (Mirta, regina delle Willi) Beatrice Carbone, Deborah Gismondi (Due Willi) E il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala GISELLE
Il soggetto Atto primo In un villaggio renano i contadini sono in festa, al tempo della vendemmia, Un giovane nobile, il principe Albrecht, che si cela sotto il nome di Loys, corteggia una ragazza, Giselle, che lo ricambia. Ma il guardacaccia Hilarion, che sospetta la vera identità di Loys e che ne è geloso, attende il momento giusto per vendicarsi. Giselle è felice, e non ascolta i consigli e gli ammonimenti della madre che la mette in guardia raccontando la storia delle Willi, fanciulle morte prima delle nozze che, trasformate in spiriti, attirano di notte gli uomini che incontrano e li obbligano a danzare fino a morirne. Giunge frattanto al villaggio un corteo di nobili reduci dalla caccia, al seguito del duca di Courland e di sua figlia Bathilde, che è fidanzata ad Albrecht. Giselle confida alla giovane di essere innamorata e riceve un dono di nozze, ma in quel punto sopravviene Hilarion che rivela che Albrecht e Loys sono la stessa persona. Il principe non può negarlo. Giselle, che si sente tradita nel suo sentimento più bello e puro, perde la ragione. Si dà la morte in una danza folle, con la spada di Albrecht.
Atto secondo E’ passato del tempo e Albrecht, in preda ai rimorsi, torna al villaggio. Si realizza qui l’incantesimo delle Willi, che, guidate dalla imperiosa regina Myrtha, escono a notte dalle loro tombe. Albrecht ritrova Giselle, ma è condannato a danzare fino a morire, cosi come il guardacaccia Hilarion. Invano egli chiede a Myrtha perdono, la legge delle Willi è inflessibile; sarà tuttavia Giselle a salvarlo, aiutandolo a resistere e danzando con lui fino all’apparire del sole. Svanito l’incantesimo, il principe si ritrova solo, nel villaggio, con il suo rimorso.
05.11.2009
Quartetto Accardo, 20 novembre
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Poker d’assi per Felix, il genio musicale Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn. Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo, per la Stagione di Musica da Camera 2009 sarà straordinario interprete dei tre Quartetti del compositore tedesco. Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per dar voce a tre Quartetti di Mendelssohn: dell’ op. 44 saranno eseguiti il Quartetto n. 2 e n. 3 e infine, il toccante Quartetto op. 80, composto dopo la scomparsa dell’amatissima sorella Fanny alla quale Felix sopravviverà soltanto qualche mese. Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della sua arte compositiva, creando degli assoluti capolavori, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i suoi Quartetti si possono ascrivere tra le sue composizioni più grandiose. Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Quartetto Accardo Salvatore Accardo violino Laura Gorna violino Francesco Fiore viola Rocco Filippini violoncello Omaggio a Mendelssohn Mendelssohn Quartetto op. 44 n. 2 Quartetto op. 44 n. 3, Quartetto n. 6 op. 80 Biglietti da 18€ a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it
05.11.2009
Diamanda Galas, 15 dicembre
Martedì 15 dicembre ore 20.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma - piazzale A. Moro 5 Diamanda Galás Prayers for the Infidel Prayers for the Infidel è per ora l'ultima tappa di un percorso che Diamanda Galás ha iniziato più di vent'anni fa col suo primo, sconcertante album, Litanies of Satan. Di lei è stato detto che "c'è, nel suo eccesso vocale, tutto il grido del mondo". Ogni suo concerto è una performance senza confronti, perché è assolutamente unico il suo stile vocale che le permette di raggiungere un'estensione di quattro ottave e di piegare la voce a effetti inimmaginabili, passando immediatamente dal canto alla recitazione, all'urlo, alla preghiera, ai sintomi di soffocamento, ai singulti e alle risa demoniache. Non meno personali sono le sue tematiche sulfuree, eversive, scomode, che nascono dalle sue private ossessioni e sono spesso legate a temi religiosi, occulti e satanici, ma altrettanto spesso s'intrecciano a problematiche "politiche" di disagio, d'ingiustizia, di morte, di sterminio e di oppressioni secolari, come l'AIDS (di cui è morto suo fratello), le vittime del regime dei Colonnelli in Grecia (è nata in California da genitori greci), la pena di morte, le stragi degli armeni e dei greci da parte dei turchi. Oltre a testi suoi, ha cantato i versi di poeti quali Pier Paolo Pasolini, Paul Celan, Charles Baudelaire, Henri Michaux e Gerard de Nerval. Si esibisce generalmente accompagnandosi da sola al pianoforete, ma ha anche collaborato con artisti come il Living Theater, il trombonista e compositore Vinko Globokar, con John Paul Jones bassista dei Led Zeppelin e Pete Thomas batterista degli Attraction’s. In Italia Diamanda Galás ha compiuto raramente lunghe tournée ma nel corso degli ultimi anni la sua popolarità è notevolmente aumentata, grazie al più che positivo riscontro di pubblico e critica.
INFO: tel. 06 3610051/2 www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.t
05.11.2009
MEV, 1 dicembre
Martedì 1 dicembre ore 20.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma MEV _ Musica Elettronica Viva
Frederic Rzweski pianoforte e strumenti elettronici Richard Teitelbaum sintetizzatori e computer Alvin Curran campionatori, tastiera e computer Gran Raccordo Anulare
Il gruppo MEV - Musica Elettronica Viva fu fondato da tre giovani compositori/esecutori americani Frederic Rzweski, Richard Teitelbaum e Alvin Curran, che nel 1965 s'incontrarono a Roma, dove si trovavano per ragioni diverse. In quegli anni Roma, come fa notare proprio Rzewski, "era diversa da qualsiasi altro posto sulla terra" ed esercitava un'irresistibile attrazione su molti artisti americani: Don Cherry, Gato Barbieri, Ornette Coleman e Steve Lacy erano coinvolti nella vivace vita jazzistica della città, danzatori e musicisti d'avanguardia, tra cui Trisha Brown, Terry Riley, La Monte Young e tanti altri, si esibivano negli spazi off, per non parlare dei pittori, tra cui Cy Twombly, che si stabilì definitivamente nella città eterna. La prima performance in pubblico di MEV ebbe luogo nel 1966 e da allora MEV ha prodotto oltre duecento tra concerti dal vivo e incisioni. L'attività è stata particolarmente intensa tra il 1966 e il 1971 ma è proseguita fino ad oggi: tra i lavori più recenti Apogée del 2005, MEV40 del 2008. MEV ha sempre rifiutato non solo l'accademismo ma anche la stessa musica elettronica come era usata dalla maggior parte dei compositori, con suoni registrati su nastro. La loro è invece una libera improvvisazione realizzata con i moderni strumenti dell'elettronica, con cui esplorano territori sonori e mentali ancora vergini, senza una partitura di riferimento né rigidi schemi. Adesso si ripresentano al pubblico romano con una loro nuova performance intitolata Gran Raccordo Anulare: un titolo che si riferisce a un luogo della città ma anche alla lunga strada percorsa da MEV, che ha sempre avuto Roma al suo centro.
In collaborazione con l’ Ambasciata degli Stati Uniti d’America
Il concerto fa parte della rassegna “Concertando con Sapienza” realizzata con il sostegno del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione Istituzione Universitaria dei Concerti Lungotevere Flaminio 50 - 00196 Roma - tel. 063610051/52 - segreteria@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it - www.concertiiuc.it
05.11.2009
Programma Itinerari Musicali, 9 - 16 novembre
Programma ITINERARI MUSICALI Lunedì 9 novembre 2009 “Storia del Tango” ENSEMBLE ROMA SINFONIETTA Direttore e pianista LUIS BACALOV Programma LUIS BACALOV Seduction – Il Postino – B – Ricercare Baires 1 – Tangana Ostinato IGNACIO CERVANTES Tre danze : El Velorio – Adios a Cuba – la Glorieta ISAAC ALBENIZ Tango JUAN JOSÉ CASTRO Tangos: Evocation – Compadron – Llor?n – Milonguera – Nostalgico CARLOS GARDEL El Dia que me Quiera – Mi Buenos Aires Querido ASTOR PIAZZOLLA Oblivion ENNIO MORRICONE Indagine Luis Bacalov, nato a Buenos Aires, inizia la sua formazione musicale all'età di cinque anni, studiando pianoforte con Enrique Baremboim, continuando poi con Berta Sujovolsky (allieva di Artur Schnabel). Inizia ben presto l'attività concertistica in Argentina come solista e in duo con il violinista Alberto Lisy nonchè in gruppi di musica da camera. Fa ricerche sul folklore musicale di varie nazioni sudamericane, lavorando in questa disciplina per la Radio e la Televisione Colombiana, dove inoltre fa conoscere, come interprete, la produzione pianistica delle Americhe dell'Ottocento e del Novecento. In Italia e in Francia, a partire dagli anni '60, è molto attivo come compositore per il cinema, collaborando tra gli altri con registi quali Lattuada, Damiani, Scola, Petri, Faccini, Giraldi, Wertmüller, Kurys, Stora, Lefebvre, Borowczyk, Greco, i fratelli Frazzi, Pasolini, Fellini, Radford e Rosi. E’ anche l’autore delle musiche di Il cielo cade con la regia dei fratelli Frazzi con i quali ha collaborato anche per Almost American. Per le musiche de Il Postino, con la regia di Michael Radford, ha avuto numerosi premi e nomination: il Davide di Donatello, il Globo d'Oro della Stampa Estera in Italia, il Nastro d'Argento dell'Associazione dei Critici Cinematografici, il Premio Oscar della Academy of Motion Pictures Arts and Science, il Premio Bafta (British Academy for Film and Television Arts), il Premio Nino Rota. Per La tregua di Francesco Rosi ha conseguito una nomination per il Davide di Donatello ed una nomination dalla A.M.P.A. per il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Ha vinto il Globo d’oro per la musica del film Il Consiglio d’Egitto di Emidio Greco. Luis Bacalov è attualmente attivo come pianista e direttore d'orchestra. Accanto al repertorio tradizionale e contemporaneo, esegue musiche di autori latino-americani, incluse le sue proprie. Ha inaugurato la Cavea dell'Auditorium, Parco della Musica, a Roma il 2 luglio 2003 con il programma "Cinema Italiano", dirigendo l'Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha suonato al pianoforte Triple Concierto, per soprano, bandoneon e pianoforte, da lui composto e presentato in prima esecuzione dalla Santa Barbara Symphony Orchestra, in California, e poi dall'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Nominato Direttore Principale dell'Orchestra della Magna Grecia di Taranto è presente in diverse rassegne musicali come Direttore d'Orchestra. E' anche autore di composizioni per chitarra, violino, per vari gruppi strumentali e per pianoforte e orchestra. La sua composizione per soli, coro e orchestra intitolata Misa Tango, registrata dalla D.G.G. sotto la direzione di Myung-Whun Chung con Placido Domingo, Ana Maria Martinez e Hector Ulises Passarella, è stata eseguita a Roma con l’Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia durante il Festival di Pasqua 1999 Per la D.G.G. Luis Bacalov ha registrato, nella rielaborazione per pianoforte e orchestra, i tanghi di Piazzolla e il suo Tangosain. L’intero album DGG\Universal ha avuto la nomination al Latin American Grammy Awards 2001. A Città del Messico ha diretto la prima mondiale della sua opera Un ingenioso hidalgo en America. Ha più volte diretto Misa Tangotra lo scorso anno a Palermo al Teatro Massimo per l’apertura della Stagione Estiva e a Bari, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, dove il concerto è stato trasmesso dalla Radiotelevisione Italiana. Ha diretto la prima esecuzione mondiale della sua prima opera teatrale Estaba la Madre che, su commissione del Teatro dell'Opera di Roma, è andata in scena al Teatro Nazionale di Roma con la regia di Giorgio Barberio Corsetti nel 2004 e ripresa nel 2005. Ha formato un quartetto con bandoneón, contrabbasso, percussioni e pianoforte, con il quale esegue composizioni che ricercano punti d'incontro fra diverse culture musicali, approdando ad un risultato fortemente sincretico (musica etnica, urbana, contemporanea). Premio Oscar per la musica de Il postino. Ensemble Roma Sinfonietta
è un complesso formato da alcuni virtuosi e solisti dell’Orchestra Roma Sinfonietta, orchestra che costituitasi nel 1993 ha iniziato una collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” dove svolge attualmente la propria attività concertistica. Orchestra Roma Sinfonietta é regolarmente invitata nelle Stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma Ha collaborato con artisti quali Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Mariella Devia, Claudio Baglioni, Michael Bolton, Michael. Nyman, Gianni Ferrio. Da circa 12 anni collabora stabilmente con Ennio Morricone con il quale ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi Teatri del mondo (Auditorium Lingotto di Torino, Teatro Greco di Taormina, Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Piazza del Quirinale, Piazza del Campidoglio, Basilica Ara Coeli, Teatro Massimo di Palermo, il Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Conciliazione a Roma, Nuovo Piccolo Teatro e Mazda Palace di Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Festival di Osaka, Anfiteatro Herodes Atticus di Atene, Auditorium Parco della Musica, Auditorium Palazzo dell’ONU e Radio City Hall di New York, Olympic Gymnasium a Seoul, Cremlino a Mosca). Del Maestro Morricone l’Orchestra incide anche la musica assoluta, le colonne sonore per il cinema e la televisione ed una ricca discografia per la EMI, SONY e Universal. Mercoledì 11 novembre – ore 18.00 “ Il Violino Virtuoso ”
Vincenzo Bolognese violino Programma P.A. Locatelli Il labiritnto armonico J. S. Bach Ciaccona F. Schubert Der Erlkonig (trascrizione di Einrich Ernst) N. Paganini God Save the King Capricci 1 -2-14-21 Nel cor più non mi sento Vincenzo Bolognese è nato a Lecce nel 1966. Avviato giovanissimo allo studio del violino dal padre ha avuto poi come maestri Felix Ayo, Riccardo Brengola, Salvatore Accardo e Pierluigi Urbini. Si è formato e diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione di merito presso il Conservatorio e l’Accademia di S. Cecilia, a Roma, ed è stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, fra i quali spiccano il Concorso “Curci” (Napoli 1985 e '86) e il Concorso “Paganini” (Genova 1987). Proprio nello stesso anno, invitato a tenere un recital a Genova, a Palazzo Tursi, con il violino di Paganini, gli è stato assegnato il Premio “Platea d’Oro” per meriti artistici. E’ internazionalmente noto, in campo musicologico, per la revisione di molti brani di Paganini realizzando edizioni critiche che tengono conto anche degli autografi. Ha suonato per le più importanti Istituzioni musicali e si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti, Kovacev, H.W.Henze, Plasson, Sinopoli, Stern, Temirkanov, Urbini e per la Radiotelevisione italiana, francese, tedesca, monegasca e giapponese. Nel 1990 è stato insignito di medaglia d'oro dall'Associazione internazionale “Foyer des Artistes”. Sono numerose le sue registrazioni discografiche e le formazioni da camera con le quali suona. brani di Paganini. Nel 1995 ha fondato il Quartetto Puccini con il quale ha inciso, per l’ASV di Londra, l’integrale della Musica da Camera di Puccini e Catalani. E’ Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma ruolo che ha ricoperto in numerose formazioni come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e la Filarmonica della Scala. Vincenzo Bolognese suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento. Lunedì 16 novembre 2009
PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra Direzione, arrangiamenti e sassofono MAURIZIO GIAMMARCO La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, orchestra residente della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium, è un laboratorio musicale permanente all’interno del quale si fondono gli stimoli provenienti dalla riflessione storica sul jazz orchestrale, dalle formazioni di Kansas City passando per il be-bop e le avanguardie americane ed Europee fino ad arrivare ai giorni nostri; dalle musiche etniche di paesi lontani come l’Africa o vicini come le nostre metropoli multiculturali, urbane; dagli echi della musica colta contemporanea; dall’incontro con i grandi musicisti del passato, vissuto attraverso l’interpretazione e la rielaborazione della loro musica, o del presente, vissuti attraverso continue residenze; dal fermento delle nuove musiche e dei nuovi leader internazionali che ne incrociano il cammino; dalla coesione e dalla vitalità di un organico d’eccezione. La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, composta attualmente da 17 elementi, non è solamente una grande orchestra residente ma un vero e proprio progetto a lungo termine voluto dalla Fondazione Musica per Roma che gestisce l’Auditorium Parco della Musica di Roma. E’ un fenomeno unico nel panorama musicale italiano e internazionale: un’orchestra stabile di livello artistico eccezionale che lavora a progetti propri, originali, sotto la guida di direttori di fama internazionale sempre differenti che si avvicendano ogni stagione e che ospita grandi musicisti e artisti provenienti dai campi più disparati. A guidare l’orchestra, composta da elementi in buona parte provenienti dalla storica formazione del Roma Jazz Ensemble guidata da Mario Corvini e Pietro Iodice, è attualmente Maurizio Giammarco, sassofonista, compositore e arrangiatore che vanta una carriera ultratrentennale dedicata interamente al jazz. La PMJO ha debuttato nel luglio 2005, con un concerto dedicato alla musica brasiliana ricevendo una calda accoglienza da parte del pubblico (3000 spettatori hanno affollato gli spazi della Cavea dell’Auditorium) che si è sempre più affezionato, di concerto in concerto, di mese in mese, a questa realtà. Fino a oggi, in due stagioni di attività, la PMJO ha realizzato oltre cinquanta concerti al Parco della Musica e in trasferta, lavorando a quattro progetti principali: le “Produzioni Originali”, in cui il direttore si avvale della collaborazione e dell’eventuale partecipazione di ospiti sia italiani che stranieri; “Jazz Podium”, ovvero produzioni originali sotto la direzione di importanti band leader internazionali; “Jazz Focus”, dedicato al lavoro di arrangiamento per Big Band di importanti musicisti; “Jazz Memories”, esecuzioni dal repertorio classico della storia del Jazz. Tra i progetti presentati dalla PMJO tributi a grande artisti del jazz come Miles Davis, Gil Evans, Count Basie, Thad Jones, progetti originali come "Mega BB Tones” con David "Fuze" Fiuczynski e Daniele Formica, sulla canzone italiana con Cinzia Tedesco e Frankie Lovecchio, sulla canzone napoletana con il cantante Raiz, un omaggio alla musica per il cinema con Marco Tiso e una rilettura per Big Band dei brani della tradizione musicale argentina insieme a Javier Girotto. L’orchestra ha ospitato in due anni di attività grandi nomi del jazz internazionale come Martial Solal, Mike Stern, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Horacio “El Negro” Hernandez, Uri Caine, Karl Berger, Ingrid Serto, Nguyen Lê, Maria Schneider. La PMJO ha accompagnato sotto la direzione di Gianni Ferrio grandi artisti italiani come Mina, Lucio Dalla, Gianni Morandi e Fiorello in un tributo a Lelio Luttazzi. La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra si è esibita in numerosi festival: Umbria Jazz, Civita Castellana Jazz, Ciampino Jazz Festival, Festival di Vulci, Time in Jazz di Berchidda, Rumori Mediterranei, Festival Internacional de Jazz di Barcellona.
05.11.2009
Stemme/ Pappano, 13 novembre
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 13 Novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Stemme/Pappano albe e crepuscoli nordici Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica. Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale. Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica. Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano. Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco. E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff.
Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli Venerdì 13 ore 20.30 Nina Stemme soprano Antonio Pappano pianoforte Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1, Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4 Canzone di Solveig da Peer Gynt Wagner Wesendonck Lieder Sibelius Lieder Op. Op.37 Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it
05.11.2009
Crippa / Colasanti, 10 novembre
Martedì 10 novembre ore 20.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5 Maddalena Crippa voce recitante Ensemble Nuovo Contrappunto Mario Ancillotti direttore Orfeo. Flebile queritur lyra per voce recitante e ensemble da Le Metamorfosi di Ovidio
musica di Silvia Colasanti Editore Casa Ricordi, Milano Prima esecuzione assoluta (commissione IUC) L'incontro con Maddalena Crippa, intensa interprete di grandi personaggi del teatro classico, ha suggerito alla compositrice Silvia Colasanti di riprendere in Orfeo. Flebile queritur lyra l'antico genere del melologo, che sovrappone la voce recitante al commento degli strumenti. Il testo, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio nella bella traduzione di Emilio Ramous, narra il mito musicale per eccellenza, quello di Orfeo. La scelta del melologo risponde alla volontà della Colasanti di mantenere la sintesi del verso e la comprensibilità delle parole, aggiungendovi però l'intensa componente emotiva della musica e creando così una drammaturgia che si svolge in un teatro astratto, senza scene e senza azione. Per la giovane compositrice romana "Orfeo è l'eroe moderno, umano e fragile, che non sa resistere alla propria passione. È la storia del tentativo di conciliare le due misteriose forze dell'esistenza umana, l'amore e il suo funesto doppio, la morte". Ampiamente nota e apprezzata all'estero, la Colasanti sta riscuotendo finalmente grandi soddisfazioni anche in Italia con importanti prime esecuzioni di suoi nuovi lavori nelle principali città nei prossimi mesi, tra cui Orfeo. Flebile queritur lyra - commissionato dalla IUC - è particolarmente importante, non solo per ambizioni e dimensioni ma anche perché verrà eseguito di fronte al pubblico della sua città.
***** Silvia Colasanti si è formata come compositrice al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e successivamente si è perfezionata all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, avendo come insegnanti alcuni compositori di primo piano, quali Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi. È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali (Vienna, Bruxelles, Lisbona) e le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, l'Orchestre National de Belgique di Bruxelles e la Biennale Musica di Venezia. Dopo Orfeo i suoi prossimi impegni sono un concerto per violino e orchestra per Massimo Quarta e l’Orchestra Sinfonica di Milano "Giuseppe Verdi", un lavoro con Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, una nuova commissione del New European Ensemble per una tournée in Svezia nel marzo 2010. Il concerto rientra nella rassegna “Concertando con Sapienza” realizzata con il sostegno del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione BIGLIETTI: Interi: da 12 euro a 20 euro (ridotti da 10 euro a 15 euro) Giovani: (under 30): 8 euro Bambini: (under 12): 4 euro
INFO: tel. 06 3610051/2 www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it Istituzione Universitaria dei Concerti tel. 06 3610051/2
BIO SILVIA COLASANTI Silvia Colasanti, compositrice, si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, si è successivamente perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi sia presso l’Accademia Musicale Chigiana, sia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio ‘Goffredo Petrassi’ quale miglior diplomata in composizione.
È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali “Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ” (Wien), “Lopes Graça” (Lisbona). Vincitrice della selezione per “Tactus - Young Composers’ Forum 2006” – Brussels – Belgio. Radio Rai ha selezionato Silvia Colasanti quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. Le sue composizioni sono regolarmente eseguite nelle principali istituzioni musicali italiane e straniere, tra le quali: Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Sagra Musicale Umbra (Perugia), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Accademia Filarmonica Romana (Roma), Festival Traiettorie (Parma). Il Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino, le ha commissionato l’opera per bambini ‘Il sole, di chi è?’, su testo di Roberto Piumini, rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro ‘Ponchielli’ di Cremona con la regia di Francesco Frongia, che sarà ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009/2010. Sue opere sono diffuse da diverse radio internazionali, tra cui Radio Rai 3, RTBF Musiq'3, Klara Vlaamse Radio, Radio Svizzera Italiana, Radio Canada, RadioClassica. Hanno interpretato i suoi lavori artisti quali Massimo Quarta, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Jacques Zoon, Lior Shambadal, Quartetto Arditti, Reinbert de Leew, Cesario Costa, Enesco Quartet, Luca Pfaff, Quartetto di Cremona, Massimiliano Damerini, Emanuele Segre, Trio Debussy, Divertimento Ensemble; la sua composizione ‘In the earth and air’ è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. In campo teatrale collabora con Sandro Lombardi, Maddalena Crippa, Francesco Siciliano, Teatro Valdoca. Tra i prossimi impegni un Concerto per violino e orchestra per Massimo Quarta e l’Orchestra Verdi, un lavoro con Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Nazionale Rai, una nuova commissione dal New European Ensemble per una tournée in Svezia nel marzo 2010. E’ docente di Composizione al Conservatorio ‘G.Rossini’ di Pesaro, le sue opere sono pubblicate da Universal Music Publishing Ricordi.
ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI Lungotevere Flaminio 50 - 00196 Roma - tel. 063610051/52 - segreteria@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it - www.concertiiuc.it
Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI
05.11.2009
Ivanov, 7 novembre
Istituzione Universitaria dei Concerti Sabato 7 novembre ore 17.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma - P.le Aldo Moro, 5 Yossif Ivanov violino Philippe Ivanov pianoforte Giuseppe Tartini Sonata in sol minore «Il trillo del diavolo» Ludwig van Beethoven Sonata in fa maggiore op. 24 «La Primavera» Johannes Brahms Sonata in la maggiore op. 100 «Thunersonate» Maurice Ravel Tzigane Un violino da record per Yossif Ivanov: è lo Stradivari "Lady Tennant" del 1699, che nel 2005 è stato battuto da Christie's a New York alla massima cifra mai raggiunta fino ad allora da un violino, 2.032.000 dollari, il doppio della quotazione iniziale. Che l'anonimo acquirente abbia deciso di cederlo in prestito a Ivanov dà la misura delle doti di questo ventitreenne violinista belga, premiato giovanissimo al Midem del 2006 come Outstanding Young Artist. Ha già un curriculum di assoluto prestigio ed è considerato "un musicista di straordinaria autorevolezza e presenza" (The Strad) e "uno dei migliori violinisti" (Diapason). Il pubblico potrà averne la conferma da questo concerto, che segna il suo debutto a Roma. Il programma è composto da quattro capolavori che sono altrettante pietre miliari di trecento anni di storia del violino: dal barocco del "Trillo del diavolo" di Tartini al classicismo della Sonata "Primavera" di Beethoven, al romanticismo della "Thunersonate" di Brahms e al Novecento di "Tzigane" di Ravel. È un programma estremamente impegnativo, che mette alla prova senza un attimo di respiro le doti tecniche e le capacità interpretative del violinista e che solo pochi possono affrontare. Insieme a Yossif Ivanov suona suo fratello Philippe, ottimo pianista: un duo perfettamente rodato e affiatato.
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro) Giovani: (under 30): 8 euro Bambini: (under 12): 4 euro
INFO: tel. 06 3610051/2 www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it BIO YOSSIF IVANOV
Nato in Belgio, ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal nel 2003, il secondo premio ed il premio del pubblico al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles nel 2005. E' stato premiato come Outstanding Young Artist al Midem 2006. Ha suonato in sale come Carnegie Hall a New York, Musikverein a Vienna, Concertgebouw ad Amsterdam, Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, Cité de la Musique a Parigi e Symphony Hall di Birmingham. Suoi partner abituali per i recital sono i pianisti Itamar Golan ed il fratello Philippe Ivanov, e collabora spesso anche con Ingrid Fliter, Frank Braley, David Kadouch e Plamena Mangova. Come solista è stato ospite di orchestre quali London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre National d’Ile de France, Konzerthausorchester Berlin, Residentieorkest The Hague, National Polish Radio Orchestra, Montreal Symphony Orchestra, Royal Flemish Philharmonic, Flemish Radio Orchestra, Orquestra Nacional do Porto, Orchestre de la Suisse Romande, Wiener Kammerorchester, Lucerne Symphony Orchestra, Brabants Orkest, Orchestre de l’Opéra de Marseille, Sinfonia Varsovia, Quebec Symphony Orchestra, Orchestre National de Lille, Orchestre Philharmonique de Luxembourg, UBS Verbier Chamber Orchestra sotto la direzione di Yannick Nézet-Séguin, Marin Alsop, Jean-Claude Casadesus, Paul Goodwin, Yoav Talmi, Jaap Van Zweden, Damian Iorio, Joana Carneiro, David Stern, Louis Langrée, John Axelrod e Philippe Herreweghe. Tra i prossimi impegni una tournée negli USA con la London Philharmonic e la direzione di Vladimir Jurowski, il suo debutto in Asia con la Malaysian Philharmonic Orchestra e la Singapore Symphony Orchestra, concerti con l'Orchestre Métropolitain du Grand Montréal, l'Orchestre Symphonique de Mulhouse, il ritorno al Concertgebouw di Amsterdam con la Brabants Orkest e recital al Flanders Festival, a Bonn e a Roma. Il suo primo CD (Ambroisie/Naïve -2006) è stato premiato con il Diapason d’Or de l’Année. Nel 2008 sono stati pubblicati Con Passione (Ambroisie/Naïve), con il pianista Itamar Golan, ed il suo primo CD orchestrale con i concerti di Shostakovich e di Bartok (Royal Flemish Philharmonic, dir Pinchas Steinberg). E' di prossima pubblicazione un nuovo CD con i concerti per violino e orchestra di Dutilleux e Rafael D'Haene registrati con l'Orchestre de l'Opéra di Lione e la direzione di Kazushi Ono. Yossif Ivanov ha studiato con Zakhar Bron a Lubecca, con Igor e Valery Oistrakh al Royal Conservatory di Bruxelles e con Augustin Dumay al Queen Elisabeth College of Music in Belgio. Yossif Ivanov suona lo Stradivari Lady Tennant del 1699, gentilmente concesso dalla Stradivari Society of Chicago. Istituzione Universitaria dei Concerti tel. 06 3610051/2
05.11.2009
Roma sinfonietta, fino al 28 aprile 2010
UNIVERSITA’ di ROMA TOR VERGATA Associazione Roma Sinfonietta S t a g i o n e dei c o n c e r t i 2009/2010 Auditorium “E. Morricone” - Facoltà di Lettere e Filosofia ore 18.00 Presidente e Direttore Artistico Luigi Lanzillotta L’Associazione Roma Sinfonietta, sotto la direzione artistica di Luigi Lanzillotta, svolgerà anche quest’anno - nonostante la grave crisi economica - la stagione dei concerti 2009-2010 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata, con ben 23 appuntamenti, dal 14 ottobre 2009 al 28 aprile 2010.
Novità di quest’anno è la costituzione di un Comitato artistico composto dal Prof. Rino Caputo, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, dal Prof. Giorgio Adamo, dal Prof. Andrea Gareffi, dal Prof. Alfredo Bellingeri e da Luigi Lanzillotta, presidente e direttore artistico di Roma Sinfonietta. Tutto ciò favorirà una collaborazione più concreta e intensa tra Roma Sinfonietta e l’Università, in particolare con il Dipartimento di Italianistica e con il D.A.M.S. Al contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo ed al finanziamento dell’Università di Roma “Tor Vergata” si è unito il sostegno economico dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma. L’inaugurazione della stagione mercoledì 14 ottobre, sarà affidata all’Ensemble Roma Sinfonietta con Marco Fiorentini in veste di violino solista e direttore. In programma Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e di Astor Piazzolla. Questo concerto sostituisce quello programmato con l’Orchestra di Roma e del Lazio a causa del protrarsi ad oltranza delle agitazioni sindacali. Con l’auspicio che i gravi problemi siano presto risolti, il 4 novembre l’Orchestra di Roma e del Lazio, diretta da Maurizio Zanini, sarà sul palco dell’Auditorium per eseguire musiche di Webern, Stravinski e Beethoven. Mentre per il terzo appuntamento con la musica sinfonica il 4 dicembre sarà Francesco Fanna a salire sul podio per dirigere la stessa orchestra, con la partecipazione dell’oboista Carlo Romano e un programma di musiche di Mozart, Strauss e Haydn. I due concerti dedicati a Poesia e Musica sono invece in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica. Il primo, introdotto dall’esecuzione di una composizione di Ennio Morricone, è in programma il 18 novembre. L’attore Gino La Monica reciterà il “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi, con la musica di Goffredo Petrassi, uno dei massimi autori italiani del Novecento, eseguita dall’Ensemble Musica d’Oggi diretto da Francesco Lanzillotta. Il secondo concerto dedicato a Poesia e Musica - a cura del Prof Andrea Gareffi - è in programma il 25 novembre, con la lettura di una selezione di poesie di Eugenio Montale e Alda Merini, lette da Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini e la musica elettronica di Giorgio Nottoli. Spettacolo da non perdere, il 17 febbraio, quello su Farinelli, il più leggendario tra gli evirati cantori del ‘700 italiano. I monologhi scritti da Guido Barbieri e Sandro Cappelletto, recitati da Piero Nuti e con la voce del sopranista Angelo Manzotti, racconteranno la meraviglia del canto dei castrati - canto privo di una genesi naturale - e la tragedia del loro privato: un delizioso orrore. Nella stagione sono particolarmente significativi i concerti di Marco Fiorentini (violino), Michele Chiapperino (violoncello), Maurizio Turriziani (contrabbasso) e Laura Pietrocini (pianoforte), che il 2 dicembre eseguiranno composizioni di Luca Mosca, Ernest Chausson e un lavoro di Marcello Panni in prima esecuzione assoluta. O ancora il Quartetto di contrabbassi “Un’ottava sottosopra” - novità assoluta nel panorama dei quartetti – che il 3 febbraio eseguirà la sua “Follia musicale” con un repertorio audace. Un quartetto specializzato in musica barocca, l’Ensemble Concentus Romae, dedicherà invece il 27 gennaio un intero concerto ad Antonio Vivaldi, con la presentazione del Prof. Francesco Fanna, direttore dell’Istituto Internazionale Vivaldi di Venezia. Sempre per la sezione Musica Barocca, il duo composto da Antonio Meneses (violoncello) e Rosana Lanzelote (clavicembalo) eseguirà il 21 aprile un concerto con musiche di Vivaldi e Bach. Il 17 marzo saranno invece protagonista il pianista bulgaro Viktor Ciuckov e il Quartetto di Roma, impegnati nel Concerto di Mozart K415 e nel Rondò Zingarese di Brahms. Il quartetto eseguirà inoltre l’unica pagina strumentale di Giuseppe Verdi. Unico nel suo genere anche il concerto dedicato al futurismo musicale, in programma il 16 dicembre, con il pianista Daniele Lombardi, compositore curioso e creativo, profondo conoscitore di questa corrente artistica, Il pianoforte “rinasce” e acquista una propria personalità, dalla voce possente ed energica, grazie al “trattamento” di Lombardi che, fedele allo spirito futurista, ne suona ogni particella: i tasti con le dita, le corde con l’avambraccio, il legno con il palmo delle mani. Nel ricco cartellone della stagione trovano spazio anche i Quintetti, come quello “a plettro” Giuseppe Anedda il 14 dicembre, con la partecipazione del violoncellista Luca Pincini. O ancora il Quint’etto d’archi, che il 31 marzo eseguirà il programma Da Mozart al Rock: un repertorio che va dal rock’n’roll sfrenato di Elvis Presley alle diverse rielaborazioni mozartiane, passando per la musica popolare brasiliana, lo swing, il blues e i più celebri tanghi argentini scritti nel ‘900. Nel programma della stagione è naturalmente presente anche la lirica, protagonista il 24 febbraio con “Il Bel Canto”: arie, duetti e terzetti per soprano, mezzosoprano, tenore, baritono e orchestra. Il cartellone prevede inoltre due concerti del Coro “Claudio Casini”: il primo il 10 febbraio, dedicato a Spiritual e tradizioni folk: voci del continente americano, e l’altro, in data da definire, centrato su Coralità nel tempo: archetipi e discendenze. Il laboratorio Jazz, sotto la guida dal Prof. Giorgio Adamo, presenterà il 19 gennaio un concerto con alcune formazioni jazz dell’Ateneo, mentre gli altri due importanti eventi jazz sono previsti il 22 ottobre - con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra diretta dal sassofonista Maurizio Giammarco - e il 10 marzo, con il trio Javier Girotto (sax), Peppe Servillo (voce) e Natalio Mangalavite (pianoforte) impegnato in “Music Football”: il mondo del pallone in musica. Altri due interpreti prestigiosi e celebri nel campo del jazz - Enrico Pieranunzi (pianoforte) e Maria Pia De Vito (voce) - interpreteranno il 20 gennaio canzoni e musiche di Gershwin e Copland, insieme all’Ensemble Giovanile di Roma diretto da Francesco Lanzillotta. La stagione si concluderà infine mercoledì 28 aprile con un “Omaggio” a Sandro Verzari, prima tromba dell’Orchestra Roma Sinfonietta - fin dalla sua costituzione nel 1994 - e solista prestigioso, scomparso due anni fa. Il suo strumento sarà naturalmente protagonista di questo concerto, con la partecipazione di trombettisti di tutta Italia che proporranno numerose pagine dalla letteratura per tromba nei vari generi musicali. Come ogni anno il programma della stagione sarà arricchito da incontri dedicati alla canzone d’autore condotti da Carlo Conti. Tra i celebri artisti che interverranno: Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni . Le prove dei concerti sono aperte al pubblico Biglietti per i singoli concerti: Interi € 10,00 - Ridotti € 5,00 - Concerti fuori abbonamento: €.8,00 – Ridotti €.5.00 Abbonamento a turno libero per 20 concerti : Studenti: €. 15,00 Docenti e personale amministrativo: €. 25,00 - Esterni: € .40,00 L’abbonamento consente l’ingresso ai concerti fino ad esaurimento dei posti – Il posto può essere prenotato nei sei giorni precedenti lo spettacolo su: http://romasinfonietta.uniroma2.it Info: Associazione Roma Sinfonietta in Via Portogallo, 5 - 00196 Roma – Tel:06. 3236104 – 32111712(anche fax) - roma.sinfonietta@tiscali.it
05.11.2009
Pappano, 14 - 17 novembre
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 14 ore 18 - Lunedì 16 ore 21 - Martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Suggestioni marine per l’Orchestra di Santa Cecilia guidata da Antonio Pappano Dai Quattro Interludi Marini di Britten, alla Shéhérazade di Rimskij Korsakov, passando attraverso La Mer di Claude Debussy. Antonio Pappano, al timone dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dedicherà al Mare il concerto di sabato 14 ottobre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche lunedì 16 ore 21.00, martedì 17 ore 19.30). Si salpa dunque dalle alte scogliere inglesi del Suffolk che intridono di salsedine i Quattro Interludi Marini tratti dall’opera Peter Grimes, primo e tuttavia già maturo capolavoro per il teatro di Benjamin Britten. Presentati nel 1945 a Cheltenham, sei giorni dopo la prima londinese del Peter Grimes, i Quattro Interludi si suddividono nei seguenti movimenti: Alba, Domenica mattina, Chiaro di luna e Tempesta. Il viaggio prosegue tra le tinte solari delle stampe giapponesi di Hokusai ricreate nella tavolozza sonora de La Mer di Debussy. Il musicista francese dichiarò più volte che la sua profonda passione per il mare, nutrita sin da ragazzo, lo aveva portato a comporre questi tre schizzi sinfonici che nella loro unità e unicità stilistica si possono considerare il vero e proprio manifesto dell’Impressionismo musicale. Il concerto, realizzato in collaborazione con RomaEuropa Festival, si concluderà con la suite Shéhérazade, certamente fra le composizioni più note e seducenti di Rimskij-Korsakov. Grande esempio di colorismo sinfonico russo, impreziosito da suggestive linee melodiche orientali, Shéherazade racconta, tra gli altri, dei viaggi per mare di Sinbad il marinaio. Sabato 14 ore 18, Lunedì 16 ore 21, Martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Il Mare Britten Quattro Interludi marini dal Peter Grimes Debussy La Mer Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica In collaborazione con RomaEuropa Festival Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it
05.11.2009
Il giuoco delle parti, 10 - 29 novembre
10.29 novembre Teatro Stabile di Calabria Geppy Gleijeses Marianella Bargilli Leandro Amato IL GIUOCO DELLE PARTI di Luigi Pirandello con Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante, Franco Ravera, Ferruccio Ferrante, Giorgia Morese, Francesco Pupa, Francesco Sgrò scene Graziano Gregori musiche Matteo D’Amico, Guido Ruggeri luci Luigi Ascione costumi Carla Teti progetto e drammaturgia Egisto Marcucci regia Elisabetta Courir Un marito, una moglie, un amante: il più classico dei triangoli viene utilizzato, in questo testo che Pirandello scrisse nel 1918 per Ruggero Ruggeri, per scardinare tutte le istanze del teatro borghese e naturalista. Leone Gala ha deciso di vivere la sua vita affrancandosi dalle passioni, compresa quella per sua moglie Silia, alla quale permette di avere un amante, Guido Venanzi, che vive, accettato, con la coppia. Le apparenze e il gioco delle convenzioni vengono mantenuti in ogni occasione: la presenza-assenza di Leone infastidisce, però, Silia che, a fronte di un’offesa arrecatale involontariamente da un gentiluomo, costringe il consorte a battersi in duello. Quest’ultimo accetta ma, al momento dello scontro, rifiuta di combattere cedendo il posto all’amante che lo ha accompagnato come padrino. Guido morirà nello scontro, nel suo primo gesto autentico, fuori dal gioco delle parti. Questa edizione de Il giuoco delle parti, curata da Egisto Marcucci ed Elisabetta Courir, è costruita come un gioco di coppia terribile: Leone, interpretato da Geppy Gleijeses, e Silia, impersonata da Marianella Bargilli, si dilaniano come due belve svelando il paradosso e l’assurdità che corre sotto le situazioni di apparente ordine sociale. Il risultato di questo meccanismo di disvelamento scopre un mondo senza uscita, senza liberazione, in bilico tra scetticismo e disperazione, ironia e risvolti sinistri.
NOTE DI REGIA
Costruita proprio come un “giuoco” o come una partita in senso laterale, si tratta di un gioco di coppia terribile, in cui non c’è spazio per elucubrazioni metafisiche o sottili paradossi logici, quello che avviene è in realtà una lotta affannosa tra due belve che si dilaniano, che tentano di sbranarsi e che lottano per la vita attraverso scene di una realtà così esplicita da diventare invadente, in contrasto con momenti di una più tenue atmosfera, quasi di ricordo, che ci conduce ad immagini di quella segreta vita della fantasia che questi sognatori perdenti non hanno avuto il coraggio sufficiente di realizzare. I personaggi di questa commedia, scritta nel 1918 e tratta dalla novella “Quando si è capito il giuoco” del 1915, vivono disperatamente imprigionati sotto un cumulo di parole, di spiegazioni, di arredi e di cianfrusaglie ingombranti ma è sufficiente liberarsi di questa impalcatura superficiale per scoprire quanto il testo sia realmente fantastico e ancora oggi non abbia perso niente della sua esplosiva vitalità e comica ironia. Il giuoco delle parti, inserendosi tra la stesura di opere come Così è, se vi pare e I giganti della montagna attraverso le quali l’autore fa saltare definitivamente i resti del teatro borghese, appartiene a quella fase pirandelliana dove il processo di deformazione e di scomposizione imposto ai personaggi, dà il punto d’avvio all’interpretazione di una vicenda non di rado paradossale e conserva intatta l’intenzione di farci sentire l’assurdità che corre sotto i diluvi di parole sprecate o l’imbarazzo di situazioni che rispecchiano un ordine sociale in dissonante contrasto tra serio e assurdo, nonché i terrificanti silenzi ed il vuoto delle convenzioni. Avvinti e sfigurati dallo stesso senso di imprigionamento folle, marito e moglie, separati ormai da tre anni, vivono lontani ma costretti dalle loro stesse spietate regole, a vedersi ogni giorno. Al di là dell’apparente tenerezza raziocinata dal rigore maniacale del protagonista Leone Gala, interpretato da Geppy Gleijeses, intravediamo uno scetticismo distaccato in cui si rivela a poco a poco lo spettro di una disperazione solo apparente nella cui tela di ragno c’è un risvolto sinistro, quasi satanico, sul filo di una ambiguità nera, sfuggente. Dietro alla doppiezza di una scrittura drammatica e nel contempo comica, c’è la consapevolezza di essere isolati in un mondo senza amore, senza via di uscita, senza liberazione, con la continua constatazione della risibilità dei comportamenti e della condizione umana nella commiserazione di una vita perduta e comicamente tradita. La vera crudeltà non è lo scioglimento dell’enigma, ma il porre con chiarezza l’enigma stesso che tale deve restare. Egisto Marcucci - Elisabetta Courir Prezzi intero
ridotto platea € 30,00 € 26,00 I balconata € 25,50 € 23,00 II balconata € 22,00 € 19,00 galleria € 16,00 € 14,00 Orari mar 10-nov 20,45 Mer 11-nov 20,45 giov 12-nov 16,45 ven 13-nov 20,45 sab 14-nov 20,45 dom 15-nov 16,45 mar 17-nov 20,45 mer 18-nov 16,45 giov 19-nov 20,45 ven 20-nov 20,45 sab 21-nov 16,45 e 20,45 dom 22-nov 16,45 mar 24-nov 20,45 mer 25-nov 16,45 giov 26-nov 20,45 ven 27-nov 20,45 sab 28-nov 20,45 dom 29-nov 16,45
05.11.2009
Fellner, 12 dicembre
ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI Sabato 12 dicembre ore 17.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5 Le Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven Till Fellner pianoforte Beethoven Sonata n. 12 in la bemolle maggiore op. 26 Sonata n. 13 in mi bemolle maggiore op. 27 n. 1 «Sonata quasi una fantasia» Sonata n. 14 in do diesis minore op. 27 n. 2 «Al Chiaro di luna» Sonata n. 22 in fa maggiore op. 54 Sonata n. 21 in do maggiore op. 53 «L’Aurora» Prosegue il ciclo delle Sonate per pianoforte di Beethoven nell'esecuzione di Till Fellner. Il trentasettenne pianista austriaco, dopo il ritiro dall'attività concertistica del suo maestro Alfred Brendel, è visto come il maggior erede della scuola pianistica viennese ed è considerato particolarmente autorevole nell'interpretazione dei compositori che hanno fatto la gloria di quella capitale musicale, Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert. Fellner sta svolgendo quest'esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven - giunta ora al quinto appuntamento - in alcune delle principali città d'Europa, America e Asia, tra cui Vienna, Londra, Parigi, New York, Washington, Boston e Tokyo. In questo concerto sono in programma cinque Sonate, tra cui le popolarissime "Quasi una fantasia", "Al chiaro di luna" e "Appassionata".
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro) Giovani: (under 30): 8 euro Bambini: (under 12): 4 euro INFO: tel. 06 3610051/2 www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it
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