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04.02.2010
Friday Night Live, dal 5 febbraio
KappaU’ presenta FRIDAY NIGHT LIVE - terza edizione La rassegna di musica dal vivo vedrà alternarsi le esibizioni di alcune delle giovani band attive sul territorio nazionale. A partire da venerdi 5 febbraio, vi invitiamo all’ appuntamento settimanale con la musica italiana autoprodotta. L’evento è stato organizzato dopo il successo dei primi tre anni, che hanno visto la partecipazione di un pubblico numeroso. I gruppi che si sono esibiti hanno saputo creare un’atmosfera emozionante e delicata ma allo stesso tempo carica di energia. Un appuntamento fisso per la musica dal vivo. I musicisti della nostra Città hanno bisogno di uno spazio in cui esprimersi e il Kollatino Underground offre loro una possibilità di sperimentare le capacità, impegnare in modo costruttivo e divertente il proprio tempo liberato, in uno spazio attrezzato e aperto al confronto critico.
venerdì 5 febbraio h.22 I GATTI MEZZI (Pisa) Gatti Mézzi nascono nel 2005 dal connubio artistico tra due pisani doc: Tommaso Novi, pianista, cantante e fischiatore d’eccellenza, e il chitarrista-cantante Francesco Bottai. Ad unirli è la passione per un tipo di composizione ironica, sperimentale, colta e irriverente ai limiti del goliardico che scivola su melodie che spaziano dal jazz allo swing passando per le sonorità della più raffinata musica popolare. Un mondo musicale di riferimento composto da grandi nomi della musica italiana come Giorgio Gaber, Paolo Conte, Fred Buscaglione e il jazz francese manouche alla Django Reinhartd. Nel 2006 i Gatti Mézzi autoproducono il loro primo lavoro in studio ‘Anco alle puce ni viene la tosse’, sedici brani in slang pisano che raccontano la città in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni. Composte e cantate per metà da Tommaso Novi e per metà da Francesco Bottai, le sedici tracce alternano l’autobiografismo dell’uno e lo stile immaginifico dell’altro per un mosaico che mette insieme titoli improbabili ed evocativi come: ‘Bimbetto scarmanato’, un romanzo di formazione in quattro minuti, ‘Regtime der trugolone’, e ‘Bell ir mi’ Arno’, una dichiarazione d’amore per il fiume toscano. Il disco, distribuito principalmente durante i numerosi eventi live dei Gatti Mézzi, viene accolto con interesse e vende oltre 3.000 copie in poco più di due anni. Tra il 2006 e il 2007 i Gatti Mézzi continuano ad esibirsi, principalmente in Toscana, e dall’incontro con Matteo Consani, batterista, e Matteo Anelli, contrabbassista, nasce la voglia di trasformare il duo in un quartetto e arricchire così il progetto di nuove possibilità sonore. Ed è con questa nuova formazione che nasce la seconda autoproduzione del gruppo ‘Amori e Fortori’, quindici tracce suddivise, come uno spettacolo teatrale, in Introduzione, Primo tempo, Intervallo e Secondo tempo Un lavoro, meno scanzonato, più impegnativo, complesso e tecnicamente meglio rifinito del primo che alterna walzer, swing, marcette e stornelli giocando sul contrasto tra testo e melodia. E’ ancora Pisa la metafora attraverso cui i Gatti Mézzi raccontano storie universali che appartengono a tutta l’umanità, a tutti i tempi e luoghi. Da ‘Sagoma’, che racconta le vicende di una vita dedita al rum alle reminiscenze autobiografiche di ‘Voglio fa’ ‘r pianofortaio’ e le storie di vita che caratterizzano ‘Al bar la Borsa’, ‘Dar Sarvini e ‘Macchianera’, ‘Amori e Fortori’ culmina in ‘Ladro di Mare’, scritta e interpretata da Francesco lo struggente racconto di un pescatore a cui il mare ha portato via il padre, e ‘Tombolo’ in cui Tommaso tratteggia con eco neorealista, l’insediamento in terra toscana degli alleati nel dopoguerra. Entrambi i brani sono caratterizzati dai virtuosismi di Tommaso a uno strumento a fiato molto particolare: il fischio. Ad impreziosire ‘Amori e Fortori’ anche un contributo di Stefano Bollani che ha regalato ai Gatti Mézzi l’idea musicale di ‘L’omini ar semafero’. ‘Amori e Fortori’, 3000 copie vendute in un solo anno, riceve un’ottima accoglienza, confermata dal numero sempre maggiore di pubblico che assiste alle esibizioni dei Gatti Mèzzi che iniziano a farsi conoscere anche fuori dai confini toscani totalizzando oltre 100 date in un anno. Nel 2007 i Gatti Mézzi vincono il Premio Ciampi (omaggio a S. Ronzani) per i brani “Tragedia dell’estate” e “La zuppa e ‘r cacciucco”, nel 2008 si qualificano terzi al concorso nazionale MarteLive di Roma, entrano tra i 16 finalisti dell’edizione 2009 del festival di Musicultura e vincono il festival Barezzi Live 2009. A febbraio 2009 i Gatti Mézzi sfornano ‘Struscioni’ il loro terzo lavoro su etichetta Sam (più di 4000 copie vendute in 6 mesi), prodotto da Mirco Mencacci con la collaborazione di Andrea Ciacchini. Con ‘Struscioni’ , titolo che evoca il contatto fisico tra i due partner di un ballo lento, i Gatti Mézzi viaggiano nei borghi di una volta, dove tutto scorreva con maggiore semplicità e minore frenesia, quando era ancora possibile gustarsi la bellezza di alcuni momenti che oggi stanno andando tristemente persi. Il tour toscano di presentazione di ‘Struscioni’ sta vedendo i Gatti Mézzi collezionare una serie di sold out nei più importanti teatri di tutta la regione. ‘ Roba da gatti mézzi, dicevano i nostri padri per sottolineare la scabrosità e la bassezza di una situazione ai limiti del dignitoso. La peggior cosa che possa capitare ad un gatto è essere sorpreso da un diluvio in un vicolo di notte o una piena del fiume in città. L’immagine evocativa di due gatti infradiciati scorazzanti in un vicolo notturno alla ricerca di una lisca o di una compagna in calore è l’idea che ci ha affascinato per raccontare una Pisa borghese, globalizzata e tecnologica che si sta dimenticando dei propri vicoli bui e puzzolenti, dei suoni e dei rumori che li animano e dei loro abitanti secchi e spelacchiati che vivono fra un miagolio d’amore e uno di disperazione.
Biglietto: 5 euro via Georges Sorel 10 – Roma www.kollatinoundrground.org Parcheggio: via Prenestina/v.le G.B.Valente info: Gianluca Severi 339.7339239 / Andrea Pantaleone 340.8567487 TUTTI I VENERDI SERA DALLE ORE 22.00
Febbraio 5 I GATTI MEZZI (PISA) 12 IL CIRCOLO VIZIOSO DELLA FARFALLA (MOLISE) 19 METROPOLITAN RATTO SWEET 26 U.N.O. + VERBAMANENT
Marzo 5 DR.BROWN + SOLARIA 12 KAMCHATKA + CONTROSENSO 19 METONIMIE 26 MINIM’ART Aprile 2 WEEDING BLACK + LA FURIA DEL SIGNOR BANANA 9 REPELLENTI + REMO REMOTTI + DJ JOHN XMAS 16 RIGENERA + STARLA 23 CAMILLORE’ DI SGHISGHIGNO (BARI) 30 ASPER SOUND + SYNTAX ERROR Maggio 7 UNDERDOG
04.02.2010
Annullato il concerto di Yefim Brofam del 5 febbraio
ANNULLATO IL CONCERTO DI YEFIM BRONFMAN DI VENERDI 5 FEBBRAIO 2010 Per un'improvvisa indisposizione, il pianista Yefim Bronfman è stato costretto ad annullare il suo recital previsto per venerdì 5 febbraio all'Auditorium Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il concerto è stato rinviato a data da destinarsi. Coloro che hanno acquistato il biglietto possono chiederne il rimborso presso il botteghino dell'Auditorium entro venerdì 12 febbraio.
04.02.2010
Audizione per attori, danzatori, musicisti, acrobati, scadenza presentazione domande 28 febbraio
TEATRO ELISEO BANDO INTERNAZIONALE AUDIZIONI PER ATTORI/ATTRICI/DANZATORI/DANZATRICI/MUSICISTI/ACROBATI ITALIANI E STRANIERI per la messinscena dello spettacolo NAPOLETANGO Testo e regia Giancarlo Sepe Una produzione Teatro Eliseo di Roma Teatro Stabile Biondo di Palermo in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia date audizioni previste: fine marzo 2010 e prima settimana di aprile 2010 scadenza presentazione candidature: 28 febbraio 2010 Premessa Il Teatro Eliseo indice un bando di selezione per attori/attrici/danzatori/danzatrici/musicisti/acrobati che parteciperanno alla messa in scena dello spettacolo Napoletango, scritto e diretto dal regista Giancarlo Sepe. Il progetto è coprodotto dal Teatro Eliseo di Roma e il Teatro Stabile Biondo di Palermo in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia
Lo spettacolo andrà in scena in prima assoluta nel corso della terza edizione del Napoli Teatro Festival Italia che si terrà a Napoli dal 4 al 27 giugno 2010. Contenuti Napoletango - Il Racconto La storia di una famiglia del sud che racconta le proprie vicende attraverso una selezione di tanghi argentini. Una famiglia cha fa del tango il proprio circo, e che si appropria degli spazi in cui lavorerà accampandosi tra le poltrone del teatro le prime balconate, la platea, il botteghino e il guardaroba, e naturalmente sul palcoscenico. Come una vera e propria compagine circense, dove al posto degli animali e dei trapezi, dei mangiafuoco e dei clowns, ci sarà il tango che tutto travolgerà con assoluta mancanza di virtuosismi. Gli anni della guerra, del dopoguerra, del neorealismo, del boom economico e dell’americanismo – la famiglia fornita di nessuna cultura e di nessuna bellezza ha fatto di sè un numero da circo - essa si avvicenda nelle locande di terz’ordine per raccontarsi attraverso esibizioni canore e coreografate, in maniera approssimativa sgraziata, ma sanguigna. E’ il trionfo della vita sull’accademismo, della bruttezza sulla bellezza, del sangue versato per amore, contro i sentimenti prudenti e intimisti. La famiglia si esibisce in balere, in caffè, in stazioni ferroviarie, circhi, palestre, attraverso filastrocche, canti della terra, canzoni patriottiche, danze ritmate dai propri sentimenti urgenti, necessari. Come dire la vita è un grande tango che si svolge dalla mattina alla sera. C’è il tango della sveglia, quello della colazione, del lavoro, del rientro a casa, quello dell’amore, della lite, della guerra, del mangiare (in scena si preparerà una vera cena a base di pesce) e poi ancora tango per le feste comandate, processioni religiose, natali e capodanni. Lo spettacolo è un inno alla vita senza i freni della cultura borghese e senza la ricerca affannosa della bellezza, oggi la vera discriminante tra ciò che conta e ciò che va buttato via. Venti attori che cantano e ballano e suonano - musica dal vivo – musica registrata – canti, gastronomia, suoni e fuochi artificiali. Il presente bando è finalizzato alla selezione di 15 artisti Il Progetto – le fasi di creazione Fase 1 – Il casting La Fase 1, che si svolgerà nel mese di Febbraio 2010, sarà volta alla raccolta di curricula di attori, danzatori, musicisti, aspiranti, che vorranno partecipare alla selezione. Sulla base dei curricula potranno svolgersi dei colloqui preliminari. Fase 2 – La selezione e il Laboratorio Tra tutti i curricula pervenuti, saranno scelti 30 artisti che parteciperanno a un laboratorio ideato e condotto da Giancarlo Sepe. Il laboratorio sarà suddiviso in due parti: A) nella prima parte (durata tre settimane) il regista con i 30 artisti selezionati, toccherà i temi dello spettacolo, e sceglierà 15 artisti che comporranno il cast; B) nella seconda parte (durata una settimana) il regista assegnerà ai 15 artisti prescelti i ruoli da sostenere in Napoletango; Nel corso del laboratorio, della durata di tre settimane, il regista approfondirà i temi dello spettacolo e selezionerà 15 artisti che poi, effettivamente, faranno parte del cast. Il laboratorio sarà ripreso dalle telecamere per tutto il suo svolgimento e mandato live sul web per tutto il periodo. Fase 3 – Le prove Le prove dureranno circa 30 giorni e saranno finalizzate alla costruzione dello spettacolo Napoletango. Tutte le prove saranno riprese in tutte le fasi e saranno tutte mandate live sul web. I 15 artisti selezionati in seguito al laboratorio, della durata circa di un mese e a titolo gratuito, saranno contrattualizzati per il periodo di prove e spettacolo. La produzione, nell’eventualità di artisti stranieri, durante il periodo di laboratorio metterà a disposizione una foresteria. Piano di lavoro provvisorio: * Laboratorio dal 13 aprile 2010 al 12 maggio 2010. * prove dal 13 maggio 2010 al 13 giugno 2010. * debutto in prima assoluta e repliche al Napoli Teatro Festival nel mese di giugno 2010. * prove e recite a Roma per la ripresa nella stagione 2010-2010. Condizioni e requisiti per partecipare alle audizioni: > Attori/attrici/danzatori/danzatrici/musicisti/acrobati. > Esperienza teatrale, anche nella varie forme d spettacolo dal vivo (es. recitazione, canto, mimo…); > Buone capacità canore; > Conoscenza e utilizzo di uno strumento musicale, nello specifico percussioni, tastiera, chitarra, violino, fiati (clarinetto); > Capacità a svolgere un lavoro di creazione collettiva. I candidati dovranno presentare un dossier comprendente: > Lettera di motivazione (massimo 100 parole) > Curriculum professionale dettagliato contenente dati anagrafici, segnalazione di eventuali specializzazioni. > Fotografia > Reperibilità (recapito telefonico, postale, fax ed e-mail) > Dichiarazione di disponibilità per il laboratorio e successivamente, per i 15 artisti selezionati, per il periodo di prove e spettacolo come già riportato nel piano di lavoro provvisorio indicato nel presente bando. Sara a cura del regista Giancarlo Sepe la selezione delle candidature sulla base della documentazione inviata e delle successive audizioni che si terranno a Roma, Napoli e Palermo. I parametri per la scelta dei 30 artisti sarà il curriculum, che dovrà spaziare tra recitazione, danza e musica. La richiesta di audizioni dovrà essere spedita via e-mail e non oltre le ore 18,00 del 28 febbraio 2010 all’indirizzo e-mail napoletango@teatroeliseo.it Il non rispetto o la mancanza di anche uno solo dei documenti o della modalità sopra riportate comporta la non ammissione alla selezione. Audizioni Sarà effettuata una pre-selezione sulla base della documentazione inviata. Gli attori pre-selezionati saranno contattati via telefono ed e-mail e convocati alle audizioni che si terranno a Roma nei giorni 30 e 31 marzo 2010, a Napoli nei giorni 6 e 7 aprile 2010 e a Palermo date in via di definizione. Le spese per i trasferimenti ed il soggiorno nelle sedi della selezione saranno a carico del candidato stesso e non rimborsabili in nessun caso. Per ulteriori informazioni Teatro Eliseo Massimo Vulcano napoletango@teatroeliseo.it Napoli Teatro Festival Italia Ilaria Ceci audizioni@napoliteatrofestival.it
04.02.2010
Danza con me, 6 febbraio
Piccolo festival “Danza con me” IV edizione sabato 6 febbraio 2010 ore 18.00 Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza Largo Arrigo VII, 5 Roma – tel. 06 5717621 Torna per la sua IV edizione il Piccolo Festival dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla che quest’anno cambia nome: dopo il successo di Fuga dalla Danza la rassegna - pur conservando l’obiettivo di guardare oltre la danza con incursioni negli altri linguaggi artistici e pur continuando il suo viaggio negli stili, nei generi e nelle tecniche - vuole coinvolgere ancora di più il suo pubblico. Da qui il nuovo titolo Danza con me che rappresenta un invito diretto a danzare con l’Accademia: l’idea è proprio quella di far conoscere la danza, gli artisti che ne hanno attraversato la storia e la sua evoluzione, dal passato fino ai giorni nostri e dai giorni nostri verso una prospettiva futura.
La nuova titolazione del festival riveste inoltre un duplice significato perché cita anche parte del titolo di un celebre Stück di Pina Bausch del 1977: "Komm, tanz mit mir" ("Vieni, danza con me") a cui sarà dedicato tutto il mese di febbraio. Pina Bausch era stata infatti nominata nel 2006 direttore onorario dell’AND. In questi incontri – organizzati grazie alla disponibilità di Leonetta Bentivoglio - il pubblico sarà trasportato nell’incredibile universo Bausch. Per l'appuntamento d'apertura l'Accademia ospiterà tre danzatori del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, Thusnelda Mercy, Clementine Deluy e Damiano Bigi, che interpreteranno una coreografia di Malou Airaudo. Grande ballerina francese legata a Pina Bausch fin dagli anni Settanta (nacque apposta per lei il ruolo di "doppio" della Bausch in "Café Müller"), la Airaudo presenta in prima assoluta per l'Italia "Herbst", che in tedesco significa "autunno", creata nel 2009 e ispirata al primo autunno senza Pina. Inoltre Teresa Marcaida interpreterà un assolo di Cristiana Morganti tratto dallo spettacolo “Nefés” del 2003 che Pina Bausch ha donato alla giovane compagnia dell’Accademia nata sotto l’egida della coreografa tedesca. Infine sarà proiettato il film "Lo sguardo di Didone", curato da Elisa Guzzo Vaccarino per Rai Sat. Dedicato al rapporto di Pina Bausch con l'Italia, il film include frammenti di interviste, estratti di spettacoli e brani ripresi dal toccante discorso che Pina Bausch fece a Bologna in occasione della consegna della laurea honoris causa. PROGRAMMA di Sabato 6 febbraio 2010 Ore 18.00 “Per Pina Bausch”
L’OMAGGIO DI PINA BAUSCH A LA COMPAGNIA dallo spettacolo Nefés (2003) un solo di Cristiana Morganti interpretato da Teresa Marcaida Musica di Matthew Herbert Assistente alla coreografia: Valeria Diana HERBST - Prima italiana Coreografia di Malou Airaudo Interpreti: Damiano Ottavio Bigi Clémentine Deluy Thusnelda Mercy Musica di Soap & Skin Marche Funèbre e DDMMYYYY dall’album Lovetune for Vacuum
proiezione del film LO SGUARDO DI DIDONE a cura di Elisa Guzzo Vaccarino per Rai Sat
04.02.2010
Teresa De Sio, dal 5 febbraio
Parte da Bologna il tour di Teresa De Sio Metti il diavolo a ballare Sul palco di Teatri di Vita il concerto reading della cantante partenopea che presenta con la musica il suo primo romanzo venerdì 5 febbraio, ore 21,15 In concomitanza con la pubblicazione del suo primo romanzo, Metti il diavolo a ballare, Teresa De Sio è la protagonista a Teatri di Vita della prima tappa del suo concerto-reading ispirato proprio a questa prima esperienza editoriale. Musica, canzoni, parole si intrecciano alla lettura del volume: tutta la musica popolare di Teresa De Sio è infatti strettamente legata all’universo narrativo del libro, che rappresenta la versione acustica partita con l’avventura di Craj (Domani), lo spettacolo diventato film e dedicato agli interpreti più grandi della musica popolare pugliese. Il Reading – Metti il diavolo a ballare di Teresa De Sio si terrà a Teatri di Vita (Via Emilia Ponente 485, Bologna www.teatridivita.it info: 051.566330). venerdì 5 febbraio 2010, a partire dalle ore 21,15. Con Teresa De Sio si conclude così la rassegna musicale al femminile che ha visto alternarsi sul palco di Teatri di Vita, Giovanna Marini, Marina Rei e Beatrice Antolini. Protagonista indiscussa del panorama folk e popolare, Teresa De Sio propone a Teatri di Vita un “libro acustico”, in concomitanza con la pubblicazione del suo primo romanzo Metti il diavolo a ballare: un vero e proprio concerto-reading con letture tratte dalla sua nuova produzione editoriale al centro di una serata dedicata alle vivaci e festose musicalità della cantante partenopea. Teresa De Sio nella sua lunga carriera artistica fonde insieme il inguaggio folk con la canzone d’autore, in un viaggio alla scoperta della musica popolare. Con l’energia di una bambina e la profondità della storia e della tradizioni del suo popolo, Teresa propone un concerto fatto di festa e di riflessione, in cui divertimento e analsi delle radici popolari si mescolano perfettamente. Genuina, raffinata e dal timbro ormai inconfondibile, la cantante ha pubblicato il suo ultimo album Riddim a Sud nel 2008, esperienza che l’ha vista lavorare insieme ai Mau Mau, a Roy Paci, a Raiz, a Ginevra Di Marco e agli Apres la Classe. Nello stesso anno ha ristampato una nuova versione dell’album Sacco e fuoco, con il nuovo singolo ‘O Paraviso ‘n terra, che rispecchia, come tutta la sua esperienza musicale, le radici di una donna nata e cresciuta al sud e che da oltre venti anni accompagna generazioni di pubblico. Al centro del concerto di Teresa De Sio a Teatri di Vita, Il Salento e la sua terra aspra, misteriosa, magica. In questa "Terra del rimorso" la cantante ambienta la storia di Archina Solimène, di sua sorella Filomena e del loro terribile padre Nunzio. La vicenda cupa e nerissima di Archina, fatta di violenza e solitudine, si lega alla storia di tutta una comunità: il paese di Mangiamuso, nel cuore del Salento, che accoglie la famiglia Solimène quando si trasferisce da Procida. Nell'arco di tempo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale ai primi anni Settanta, durante i lunghi e difficoltosi anni del passaggio da una cultura arcaica e rurale ad una "modernità" che fatica ad arrivare… In scena Teresa De sio sarà accompagnata da Ippolito Chiariello (lettura e narrazione), Her (violino), Upapadia (voce e percussioni) e Egidio Marchitelli (chitarra e mandolino).
04.02.2010
Il Lago dei cigni, 9 - 14 febbraio
9. 14 febbraio Balletto di Mosca Le Classique diretto da Elik Melikov IL LAGO DEI CIGNI musica Piotr Ilic Tchajkovskij coreografie Alexander Vorotnikov Teatro Quirino La compagnia diretta da Elik Melikov si presenta al nostro pubblico con uno dei grandi classici del repertorio ballettistico moscovita Il lago dei cigni, composto da Tchajkovskij tra il 1875 e il 1876. La storia, ispirata al racconto Il velo rubato di Musaus, inizia nel castello del principe Siegfried che, compiuto il ventunesimo anno di età, viene invitato dalla Regina Madre a scegliere una moglie durante una festa organizzata per l’occasione. Il giovane si dimostra disinteressato ma l’amore lo aspetta sulle rive di un lago, nel quale si imbatte durante una battuta di caccia: uno stormo di cigni si trasforma in un gruppo di graziose fanciulle fra le quali spicca Odette.Tra i due è amore a prima vista ma c’è un ostacolo da superare: il sortilegio del malvagio Rothbart che la costringe alla metamorfosi e che può essere spezzato solo grazie ad una esclusiva promessa d’amore. Il mago cerca di scongiurare questo pericolo facendo sedurre il principe da sua figlia, identica ad Odette nell’aspetto ma opposta nella personalità. Sigfried cade nel tranello ma preso dal rimorso corre al lago: il forte sentimento vincerà sul male. Il balletto, grazie all’apporto del coreografo Alexander Vorotnikov e dei ballerini dalla prestigiosa formazione accademica,è liberato da ogni obsoleto manierismo, reso più adatto ad un pubblico moderno mantenendo tutto il suo incanto. ORARIO mar 9-feb 20,45 merì 10-feb 20,45 giov 11-feb 16,45 ven 12-feb 20,45 sab 13-feb 16,45 e 20,45 dom14-feb 16,45 PREZZI intero
ridotto platea € 30,00 € 26,00 I balconata € 25,50 € 23,00 II balconata € 22,00 € 19,00 galleria € 16,00 € 14,00
04.02.2010
Pontificio Istituto di Musica Sacra, 6 febbraio
Nell’ambito della stagione di concerti del Pontificio Istituto di Musica Sacra, sabato 6 febbraio alle ore 18.30 il pianista Antonio Sardi de Letto proporrà il quarto appuntamento dedicato all’integrale dell’opera pianistica di Robert Schumann. In programma due brani di rara esecuzione, gli Improvvisi su tema di Clara Wieck op. 5 e l’Allegro op. 8 precederanno i monumentali Studi sinfonici op. 13, una delle opere di Schumann più amate dal pubblico. Di grande impegno strumentale, questo capolavoro del pianismo romantico fu inizialmente concepito dal compositore tedesco come compendio di tecnica pianistica in cui lo strumento, attraverso la complessità della scrittura, evoca sonorità e timbri dell’intera orchestra. Appare tuttavia evidente, fin dalle prime pagine, che non si tratta di un mero manuale dell’abile virtuoso ma di un vasto terreno di esplorazione nel quale Schumann dà vita alle sue geniali intuizioni armoniche e ritmiche. Gli studi sono trattati secondo la forma del tema e variazioni su una melodia del padre di Ernestine von Fricken, fidanzata di Schumann prima che il suo destino si unisse a quello di Clara Wieck. Antonio Sardi de Letto proporrà quest’opera nella versione della prima edizione, pubblicata nel 1837, aggiungendovi cinque variazioni che lo stesso Schumann omise nell’edizione a stampa della raccolta e che furono pubblicate postume nel 1884 da Brahms e dalla stessa Clara Wieck. Antonio Sardi de Letto fin dall’inizio della sua attività concertistica si è dedicato con uguale passione al repertorio tradizionale e alla nuova musica. Ha tenuto concerti nei principali paesi europei, negli Stati Uniti, in Canada, in Centro e Sud America e in Medio ed Estremo Oriente, ospite di istituzioni quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, i Concerti al Quirinale di Radio 3, l’Accademia Liszt di Budapest, il Gasteig di Monaco di Baviera, l’Accademia Glinka di San Pietroburgo, i Myra Hess Concerts di Chicago e la Grande Sala da Concerto di Pechino. Suona, oltre che da solista, con Orietta Caianiello nello Ianus Piano Duo, formazione a due pianoforti, e a fianco di Anna Proclemer. Ha registrato per Stradivarius, Rai Trade e Terre Sommerse. Luogo: Piazza Sant’Agostino, 20a - Roma Giorno: Sabato 6 febbraio 2010 Orario: 18.30 Ingresso libero Per informazioni: tel. 06 6638792
04.02.2010
Danza con me, 6 febbraio - 8 maggio
Piccolo festival “Danza con me” IV edizione Da sabato 6 febbraio a sabato 8 maggio 2010 ore 18.00 Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza Largo Arrigo VII, 5 Roma Giunge alla sua IV edizione il Piccolo Festival dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla che quest’anno cambia nome: dopo il successo di “Fuga dalla Danza” la rassegna - pur conservando l’obiettivo di guardare oltre la danza con incursioni negli altri linguaggi artistici e pur continuando il suo viaggio negli stili, nei generi e nelle tecniche - vuole coinvolgere ancora di più il suo pubblico. Da qui il nuovo titolo “Danza con me” che rappresenta un invito diretto a danzare con l’Accademia: l’idea è proprio quella di far conoscere la danza, gli artisti che ne hanno attraversato la storia e la sua evoluzione, dal passato fino ai giorni nostri e dai giorni nostri verso una prospettiva futura. Inoltre l’edizione 2010 dedicherà un intero mese alla grande artista tedesca Pina Bausch recentemente scomparsa che era stata nominata nel 2006 direttore onorario dell’AND: la scelta del nuovo titolo riveste un duplice significato perché Tanz mit mir (che in italiano possiamo tradurre in “danza con me”) era stato infatti un celebre Stücke del 1977.
Ben dodici gli appuntamenti di questa edizione che – come di consuetudine – saranno ospitati all’interno del Teatro Ruskaja sempre alle ore 18.00 del sabato dal 6 febbraio all’ 8 maggio 2010. “Danza con me” avrà tre filoni che condurranno per mano il pubblico in un originale viaggio nel mondo di Tersicore. Il mese di febbraio sarà dedicato a Pina Bausch. Grazie alla disponibilità di Leonetta Bentivoglio, autrice di due libri sulla grande artista tedesca, in questi incontri il pubblico sarà trasportato nell’universo Bausch: saranno proiettati estratti di video dai suoi Stücke, creazioni che hanno segnato una pietra miliare della storia della danza e del teatro e saranno ospitati artisti, danzatori della sua compagnia e personaggi che con Pina hanno condiviso tappe fondamentali della sua vita umana e professionale. L’apertura del 6 febbraio vedrà la prima italiana di “Herbst” (“Autunno”), coreografia che Malou Airaudo - che è stata legata a Bausch sin dagli esordi della compagnia - ha creato nel primo autunno senza Pina e che sarà interpretata da Thusnelda Mercy, Clementine Deluy e Damiano Bigi, tre danzatori del Tanztheater Wuppertal. Nella stessa serata sarà proiettato anche il film “Lo sguardo di Didone” e verrà danzato l’assolo dallo spettacolo “Nefès” che Pina ha donato alla Compagnia dell’Accademia. Dalla Germania il 13 febbraio arriverà anche Peter Pabst, scenografo e collaboratore strettissimo di Bausch. Tra i grandi nomi quest’anno l’Accademia ospiterà anche il regista e attore Pippo Delbono che il 20 febbraio presenterà una conversazione-spettacolo su Pina Bausch (con cui Delbono ha lavorato) intitolata "Corpi senza menzogna". A seguire verrà proiettato il film “L’India che danza” girato da Delbono durante un viaggio in India compiuto nel periodo immediatamente successivo al suo soggiorno di lavoro a Wuppertal, e dunque ricco di suggestioni "bauschiane". Infine il 27 febbraio incontreremo Cristiana Morganti – ex allieva dell’AND e danzatrice della compagnia tedesca - per un racconto intenso dove danza e aneddoti, video, immagini e ricordi concluderanno questo mese speciale dedicato a una delle più grandi personalità della storia della danza e del teatro del nostro secolo.
Il mese di marzo sarà dedicato a “Dancing Times – Breve storia della danza in movimento”: quattro appuntamenti – a cura di Rossella Battisti – per vedere raccontata, attraverso la danza, la storia della sua evoluzione. Allievi dell’Accademia e danzatori ospiti porteranno in scena le più celebri variazioni, i passi a due dei grandi balletti del repertorio classico fino ad arrivare al Novecento e oltre. In una prospettiva di diffusione della cultura della danza, con lo scopo di formare un pubblico nuovo, più numeroso ma anche più colto e preparato, si potranno osservare facilmente i cambiamenti dello stile, della tecnica, del costume, delle prassi coreutiche e musicali che hanno modificato la danza anche in relazioni al contesto sociale. Infine il mese di aprile vedrà il consueto appuntamento con la rassegna “Crashing Test”– a cura di Rossella Battisti e Carla Marignetti – che ospiterà, come ogni anno, i talenti della coreografia italiana per verificare la ‘tenuta di scena’ dei loro lavori. Allievi, free lance, nomi emergenti o del tutto sconosciuti lanciano la loro sfida al pubblico e, proprio come avviene per i prototipi delle auto con la ‘prova dell’urto’ o del cosiddetto ‘crash’, verificano la tenuta di strada - o per meglio dire ‘di scena’ - dei loro lavori. “Crashing Test” regala infatti a questi coreografi un’opportunità unica nella scena capitolina: offre un palcoscenico, visibilità e un pubblico eterogeneo di appassionati. Uno spazio per il talento della giovane e giovanissima coreografia contemporanea che mette in luce l’Accademia come luogo di creatività, di ricerca e sperimentazione. Quest’anno inoltre la kermesse coreografica inaugura una nuova sezione dedicata ai corti di danza dal titolo “Dammi 3 minuti” all’interno della quale saranno presentati brevi video da promuovere e diffondere nei circuiti culturali e artistici che appoggeranno l’iniziativa. L’ultimo appuntamento di sabato 8 maggio sarà riservato alla serata finale di danza del Premio delle Arti edizione 2009/2010. Info: Accademia Nazionale di Danza tel 06 5717621
04.02.2010
Parole e Musica, 14 febbraio, Bologna
Comune di Vergato Comune di Marzabotto Comune di Grizzana Morandi Comune di Castel d’Aiano
Comune di Camugnano Comune di Porretta Terme Comuni di Vergato, Marzabotto, Grizzana Morandi, Porretta Terme, Castel d’Aiano (Bologna) Provincia di Bologna - Servizio Cultura e Pari Opportunità (Invito in Provincia) Rassegna PAROLE E MUSICA 2010 Voci che raccontano l’arte nel cuore dell’appennino bolognese DOMENICA 14 FEBBRAIO 2010 (ORE 16.30) -GRIZZANA MORANDI L’OGGETTO IN QUESTIONE Con: Concetto Pozzati, Enrico Guerzoni, Elisa Seravalli e il duo PetriPaselli Domenica 14 febbraio 2010 (ore 16.30) ai Fienili del Campiaro (Loc. Campiaro 112) di Grizzana Morandi focus sull’arte visiva in L'oggetto in questione, appuntamento dedicato a Giorgio Morandi con Concetto Pozzati, Enrico Guerzoni, Elisa Seravalli e il duo PetriPaselli. All'esterno dei Fienili una videoinstallazione accoglie gli spettatori, ripercorrendo la poetica degli oggetti e le loro innumerevoli rappresentazioni nella vita e nell’arte: dalla quotidianità idealizzata di Giorgio Morandi, alla cartellonistica pubblicitaria di Severo Pozzati, passando attraverso la “pittura come inventario” nell’esperienza del Maestro Concetto Pozzati, amico del primo e nipote del secondo, e alla fotografia come inventario nell’opera del duo PetriPaselli. Un filo conduttore tra ricerche artistiche distanti nelle forme e nel tempo, ma ruotate a vario titolo attorno a Bologna; un dialogo tra generazioni e generi, tra le parole di Pozzati, le incursioni sonore del violoncello di Enrico Guerzoni e gli interventi site specific dei giovani artisti ospiti. Un appuntamento in collaborazione con Bottega Bologna. Parole e Musica - Voci che raccontano l’arte nel cuore dell’appennino bolognese rassegna di spettacoli musicali-teatrali, che conduce il pubblico di luogo in luogo attraverso alcuni dei Comuni più suggestivi dell’appennino bolognese ha la direzione artistica del musicista Claudio Carboni e in ogni appuntamento i protagonisti sono musicisti, attori, scrittori, intellettuali ed artisti visivi. La manifestazione è promossa dagli Assessorati alla Cultura del Comune di Vergato, capofila della rassegna, Porretta Terme, Marzabotto, Camugnano, Grizzana Morandi e Castel d’Aiano ed è inserita in Invito in Provincia-Servizio Cultura e Pari Opportunità della Provincia di Bologna. Per INFO: Elena Negri tel. 334/1152800 provveditorato@comune.vergato.bo.it www.comune.vergato.bo.it Biglietto intero € 7,00 ridotto € 5,00 (studenti, over 65, soci Coop Reno)
04.02.2010
Premio Lettera 22 2010
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA GIUDECCA con NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA in collaborazione con ETI ENTE TEATRALE ITALIANO, TEATRO STABILE DEL VENETO CARLO GOLDONI, MASTER IN GIORNALISMO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA, OPERAESTATE FESTIVAL VENETO, ARENA DEL SOLE NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA con il patrocinio di ORDINE DEI GIORNALISTI ITALIANI e di FONDAZIONE ADRIANO OLIVETTI con il sostegno di REGIONE VENETO, COMUNE DI MILANO, COMUNE DI PADOVA, PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI VICENZA presentano PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE DI CRITICA TEATRALE GIOVANI CRITICI LETTERA 22 DOPO IL GRANDE SUCCESSO RISCOSSO delle prime due edizioni, L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA GIUDECCA PROPONE LA TERZA EDIZIONE DI “LETTERA 22”, CONCORSO PER GIOVANI CRITICI TEATRALI: il bando sarà aperto dal 4 febbraio 2010 e consentirà a tutti i giornalisti, collaboratori e studenti di scuole di giornalismo under 36 di cimentarsi nell’invenzione di una nuova critica per il teatro. Quest’anno aprono le porte al concorso ben 19 teatri in 11 città per circa 80 spettacoli. Dopo il primo round, i migliori 5 concorrenti costituiranno una redazione dedicata al Napoli Teatro Festival Italia, dal 4 al 27 giugno, con il compito di seguirne l’intera programmazione. A loro è lanciata la sfida di Lettera 22 per l’invenzione di nuovi format di critica: i migliori 3 pezzi saranno premiati in settembre a Venezia. In giuria alcuni tra i migliori critici teatrali italiani.
L’idea che sta al fondo del concorso Lettera 22 è quella di trovare nuove strade per il commento all’evento teatrale, ormai marginalizzato nella sua forma tradizionale a brevissimi resoconti, sempre più visivi (punteggi, segnalazioni di gradimento, foto semplificano il percorso di lettura) e sempre meno letterari o comunque analitici. Sono infatti lontanissimi i tempi in cui la “Prima” teatrale era un evento sociale che riuniva la città, e soprattutto chi nella città faceva opinione, tanto da lasciare attesa per i giornali freschi del mattino dove compariva la cronaca mondana all’evento e il commento del critico, che per accedere a questo ruolo di speciale “interlocutore” dell’artista, doveva garantire una preparazione e una capacità di “ri-creare” l’opera, sebbene con uno strumento linguistico diverso, quasi pari a quella degli interpreti. Dino Buzzati così come Piero Gobetti, Ennio Flaiano, Antonio Gramsci e molti altri grandi intellettuali nazionali ebbero, infatti, voce in capitolo in materia teatrale. I tempi sono cambiati: grandi nomi acclamati dalla tv, dal cinema, dai nuovi media, sempre più vanno relegando il commento teatrale a brevissimo resoconto che riguarda un mondo a parte: quello sotterraneo, notturno, che si vuole autoreferenziale, del teatro. E proprio in questo clima, che molte spinte esterne porterebbero a chiamare “crisi”, nasce un concorso che rilancia la critica teatrale e, affidandosi alle giovani leve, stimola l’invenzione di nuove forme di linguaggio giornalistico per la scena. L’occasione non è da poco, visto che in ballo c’è la possibilità, per i migliori 5, di sfidarsi e di partecipare, in una vera e propria redazione, al Napoli teatro festival, la maggiore rassegna nazionale di teatro. Ecco come funziona:
LETTERA 22 è un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale La Giudecca in collaborazione Napoli Teatro Festival Italia. Il concorso nazionale, che parte ufficialmente il 4 febbraio con la pubblicazione del bando e l’apertura delle iscrizioni (termine per la presentazione dei pezzi in concorso: 30 aprile 2010), consente la partecipazione agli studenti delle facoltà di Scienze della Comunicazione, Dams e Lettere degli atenei italiani e alle Scuole o Master in Giornalismo, i giornalisti, i pubblicisti e i collaboratori di testate cartacee, radio-televisive o on-line locali e nazionali, quotidiane o periodiche che non abbiano compiuto il 36esimo anno di età. A loro sarà chiesto di produrre un pezzo – in forma di presentazione, intervista o recensione teatrale cartacea, on-line o radio-televisiva (di max 4000 battute, ovvero 3 minuti di trasmissione) - secondo le modalità descritte dal bando, partecipando a uno degli spettacoli messi a disposizione in 11 città dai 19 teatri aderenti. Aderiscono alla terza edizione di LETTERA 22 Piccolo Teatro di Milano, Teatro i di Milano; Arena del Sole, Teatri di Vita di Bologna; Teatro Valle, Teatro Quirino di Roma; Teatro Mercadante, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli; Teatro La Pergola di Firenze; Teatro Goldoni, Teatro Fondamenta Nuove di Venezia; Teatro Nuovo, Teatro Filippini di Verona; Teatro Astra di Vicenza, Teatro Remondini di Bassano del Grappa (Vi); Teatro Verdi, Teatro MPX di Padova; Teatro Comunale di Treviso; Teatro Biondo di Palermo. E saranno proprio questi ad aprire le porte ai concorrenti per circa 80 titoli complessivi di spettacoli in cartellone, in cui si contano i maggiori titoli della stagione in corso (elenco completo su www.concorsolettera22.it) eleggendoli a spettatori-critici. La Giuria del concorso è composta da: Presidente Rodolfo di Giammarco (la Repubblica), che coordina i lavori dalla prima edizione, Enrico Bettinello (Corriere del Veneto), Moreno Cerquetelli (Tg 3 Rai), Antonella Chini (Giornale Radio Rai), Paolo Coltro (Il Mattino di Padova), Stefano de Stefano (Corriere del Mezzogiorno), Maria Grazia Gregori (L’Unità), Claudia Provvedini (Corriere della Sera), Domenico Rigotti (Avvenire): saranno loro a selezionare tra i lavori proposti dai candidati entro il 30 aprile 2010 i migliori cinque, che avranno il diritto di partecipare al secondo round della selezione. Quest’anno una giuria composta da un centinaio di spettatori dei teatri aderenti concorrerà, insieme alla giuria tecnica, alla valutazione degli articoli in concorso. Anche quest’anno il secondo round si svolgerà, appunto, al Teatro Festival di Napoli, che offrirà ai migliori 5 candidati una residenza per tutta la durata del festival (dal 4 al 27 giugno), ovvero un minimo di 4 giorni indicati dal concorrente, dove questi formeranno una redazione autonoma , per la pubblicazione di un quotidiano on line, responsabile di raccontare, con recensioni e interviste, tutti gli eventi in cartellone, puntando alla produzione di pezzi innovativi e propositivi in termini di linguaggio e format per una critica teatrale del futuro. Proprio sulla base di questo criterio di novità saranno scelti i pezzi per la finalissima da cui usciranno i 3 vincitori, che saranno premiati al teatro Verdi di Padova a settembre 2010. Ai primi 3 classificati spetteranno i seguenti premi: 1000 euro al primo classificato, 500 al secondo, 10 volumi della prestigiosa Ubulibri al terzo. Alle prime due edizioni del concorso hanno partecipato circa 200 critici in erba. Tra i concorrenti passati, molti hanno avuto esiti nella vita professionale; Andrea Esposito, finalista a Napoli nell’edizione 2009, napoletano classe ’83, collabora ora con il Napoli Teatro Festival Italia. Tutte le modalità e i moduli di partecipazione sono scaricabili dal sito del concorso: www.concorsolettera22.it
info: informazioni e iscrizioni e-mail: premiolettera22@yahoo.it; www.concorsolettera22.it Organizzazione: Gaia Silvestrini, tel. 349.2211323
GIURIA Premio Lettera 22 - Under 36 – edizione 2010 Enrico Bettinello, [Venezia, 1971] è critico, giornalista musicale e operatore culturale. Caporedattore di AllAboutJazz Italia, principale firma jazz e corrispondente da Venezia per Il Giornale della Musica, collabora attualmente con testate quali BlowUp, Musica Jazz, Il Corriere del Veneto, Venezia Musica & Dintorni, Radio3 Rai. Ha condotto le trasmissioni radiofoniche “Fuochi”, “Battiti”, “Invenzioni a Due Voci”, “Radio3 Suite” e “MattinoTre” di RadioTreRai, incentrando i propri studi sulle dinamiche tra le arti e la società, tra scrittura e creatività.
Moreno Cerquetelli, critico teatrale, curatore della rubrica del TG3 “Chiediscena” condotta da Rossana Cancellieri e dedicata al teatro e allo spettacolo dal vivo. Inviato speciale per diversi anni per il teatro e per il cinema del TG3 RAI, ha realizzato servizi e réportage dai maggiori festival del mondo. Segue da anni in particolare il lavoro del Cafè La Mama di New York , e della sua sede italiana, La Mama Umbria, e della sua fondatrice Ellen Stewart. Ha curato il libro di saggi "La Mama dell'avanguardia-Il teatro di Ellen Stewart,i rapporti con l'Italia" Edizioni Interculturali Roma, uscito in occasione del ritorno alla Biennale di Venezia, (dopo 35 anni nel 2006), della celebre compagnia americana. Antonella Chini, critico e giornalista, è nata a Roma, dove vive e lavora. Laureata in lettere, con specializzazione in Etnoantropologia, inizia ad interessarsi subito alla critica ed al giornalismo, collaborando negli anni ’90 con l’Espresso, come critico di danza. Attualmente è inviato speciale della redazione spettacoli del Gr Rai, e si occupa prevalentemente di teatro e danza. Paolo Coltro, giornalista, caporedattore, Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso. Stefano De Stefano, critico, Il Corriere del Mezzogiorno. Rodolfo Di Giammarco, giornalista e critico teatrale de “La Repubblica” dal 1979, ideatore e direttore artistico delle rassegne “Trend - Nuove frontiere della scena britannica” dal 2001, e “Garofano Verde” dal 1994, responsabile del corso di drammaturgia “Officina teatrale/cantiere di scrittura e collaudo” presso il Teatro Sala Uno di Roma, curatore del programma del festival “Città Spettacolo” di Benevento dal 1995 al 2002, condirettore del festival “Emozioni” a Salerno negli anni 2003 e 2004, direttore di collane editoriali di teatro e curatore di monografie e antologie per Gremese e per Editoria & Spettacolo, autore di cataloghi e manuali, realizzatore di mostre di scenografia, inviato teatrale per RaiUno e commentatore per RadioTre. Maria Grazia Gregori è nata a Milano dove vive e lavora. Si laurea Filosofia con una tesi di estetica - una delle prime sul teatro- con Gillo Dorfles. Lavora in diverse case editrici. Dal 1975 si occupa di critica teatrale sull’ “L’Unità”. Ha anche scritto per pubblicazioni di settore e pubblicato e curato libri fra i quali “Il signore della scena” (Feltrinelli), “Il Piccolo Teatro di Milano: cinquant’anni di cultura e spettacolo” edito da Leonardo arte e “Luca Ronconi: un regista in dieci progetti” per le edizioni del Piccolo . Ha curato mostre di argomento teatrale, tra cui quella in occasione dei quarant’anni del Premio teatrale Riccione, la sezione Teatro e Scenografia nella grande Esposizione dedicata agli Anni Trenta e tutte quelle legate alla storia del Piccolo Teatro. Ha insegnato per molti anni Storia del teatro e della regia alla Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Collabora al sito www.delteatro.it di Baldini Castoldi Dalai editore. Claudia Provvedini cinquantenne, mantovana, due lauree, due figlie, quattro lingue straniere. Si occupa di teatro e festival internazionali da trent’anni, metà dei quali alla redazione Spettacoli del “Corriere della Sera” di cui è giornalista specialista, con funzioni di inviata e critico. Ha curato il primo libro sulle stagioni del Piccolo Teatro (Vallardi, 1987) e i Quaderni di Strehler negli anni 1986-89; ha contribuito con un saggio sulle tradizioni inuit al volume “Teatro in Danimarca” (Bulzoni, 1983); ha tenuto per cinque anni incontri con artisti stranieri al Festival teatrale di Ortigia (2002-06). E, soprattutto, ha conosciuto e lavorato in forma seminariale con i grandi maestri del teatro della seconda metà del Novecento. Domenico Rigotti è giornalista professionista, critico teatrale e di danza: attività che svolge presso il quotidiano “Avvenire” fin dalla nascita del medesimo, nel 1968. Sempre in veste di critico ha collaborato a “La Fiera Letteraria”, “Il Dramma” e “Sipario”. Attualmente collabora a “Hystrio” e a “Danza e Danza”. Ha tenuto rubriche radiofoniche sempre attinenti al teatro presso la Rai di Milano. Ha pubblicato “Trent’anni di teatro a Milano” e ha curato il “Dizionario del balletto” pubblicato da Jaca Book. Anche ha collaborato al “Dizionario dello spettacolo del 900 ”edito da Baldini e Castaldi. | Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale Lettera 22 | | www.concorsolettera22.it | | Responsabile di progetto Gaia Silvestrini | | 349/2211323 | | premiolettera22@yahoo.it | BANDO DI CONCORSO Associazione Culturale La Giudecca onlus con Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con ETI Ente Teatrale Italiano Master in Giornalismo dell’Università di Padova Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni OperaEstate Festival Veneto Arena del Sole Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna Regione del Veneto Comune di Padova | Assessorato alla Cultura Comune di Milano| Assessorato alla Cultura Provincia di Vicenza Comune di Vicenza | Assessorato alle politiche giovanili con il patrocinio Fondazione Adriano Olivetti Ordine Nazionale dei Giornalisti bandiscono Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale LETTERA 22 under 36 | III edizione 2010 ART. 1 –La Giudecca onlus e Napoli Teatro Festival Italia, in collaborazione con il Master in Giornalismo dell’Università degli Studi di Padova, con l’Ente Teatrale Italiano, con il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, con l’OperaEstate Festival Veneto, con l’Arena del Sole Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e della Fondazione Adriano Olivetti e con il sostegno della Regione Veneto, del Comune di Milano, del Comune di Padova, della Provincia e del Comune di Vicenza, bandiscono il Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale Lettera 22. Aderiscono inoltre: il Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, il Teatro Stabile di Napoli, il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, i Teatri di Vita di Bologna, il Teatro I di Milano, la Fondazione AIDA di Verona, la Fondazione Atlantide/Teatro Stabile di Verona, la Piccionaia I Carrara di Vicenza, il Teatro Quirino di Roma, il Teatro Biondo Stabile di Palermo, il Circuito Regionale Arteven, i Teatri spa di Treviso.
ART. 2 – Possono partecipare al Concorso: gli studenti regolarmente iscritti alle facoltà di Scienze della Comunicazione, Dams e Lettere degli atenei italiani e alle Scuole o Master in Giornalismo, i giornalisti, i pubblicisti e i collaboratori di testate cartacee, radio-televisive o on-line locali e nazionali, quotidiane o periodiche. I candidati non devono aver compiuto il trentaseiesimo anno d’età. ART. 3 – Modalità di presentazione della domanda di iscrizione: la domanda deve pervenire, corredata dei dati personali e della autocertificazione di soddisfacimento di uno almeno dei requisiti indicati all’art. 2, all’indirizzo di posta elettronica: iscrizionilettera22@yahoo.it. La ricezione della mail avvia la procedura d’iscrizione. Per la sua formalizzazione sarà necessario inviare la domanda tramite raccomandata al seguente indirizzo Lettera 22, via Giovanna d’Arco n. 6 20124 Milano, comprovante il versamento di 15,00 euro per spese di segreteria [N.B.: indicare nome e cognome del concorrente nella causale di versamento]. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito www.concorsolettera22.it. ART. 4 – Il concorso è diviso in due sezioni. ART. 5 – Per la I sezione: i concorrenti dovranno presentare un pezzo di massimo 4000 battute [spazi inclusi] o 3 minuti di programmazione radio-televisiva, in forma di interviste, recensioni, presentazioni degli spettacoli in calendario nei seguenti teatri: Piccolo Teatro di Milano, Teatro i di Milano; Arena del Sole, Teatri di Vita di Bologna; Teatro Valle, Teatro Quirino di Roma; Teatro Mercadante, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli; Teatro Alla Pergola di Firenze; Teatro Goldoni, Teatro Fondamenta Nuove di Venezia; Il Teatro Toniolo di Mestre; Teatro Nuovo, Teatro Filippini di Verona; Teatro Astra di Vicenza, Teatro Remondini di Bassano del Grappa Vicenza; Teatro Verdi, Teatro MPX di Padova; Teatro Comunale di Treviso; Teatro Biondo di Palermo. Il calendario completo degli spettacoli in concorso è disponibile su: www.concorsolettera22.it. In seguito all’iscrizione i concorrenti saranno accreditati ai diversi spettacoli, nei limiti degli accrediti messi a disposizione dai teatri aderenti di cui all’art. 3. ART. 6 - Sono ammessi esclusivamente lavori pubblicati su testate cartacee, radio-televisive e on-line, ivi comprese le pubblicazioni delle Università e delle Scuole e dei Master in Giornalismo e i siti tematici. Ogni concorrente dovrà inviare un lavoro. I testi dovranno pervenire in formato word conforme al testo originale pubblicato, entro il 30 aprile 2010 al seguente indirizzo: premiolettera22@yahoo.it. I servizi radio-televisivi e i format multimediali vanno inviati su supporto digitale in dieci copie all’indirizzo: Premio Lettera 22, via Santa Giovanna d’Arco n. 6 20124 Milano. ART. 7 - I lavori pervenuti saranno sottoposti in forma anonima alla giuria, che individuerà i migliori cinque, dando loro accesso alla II e ultima sezione del concorso, che si terrà nel mese dal 4 al 27 giugno 2010, in concomitanza con la III edizione del Napoli Teatro Festival Italia, come specificato all’art 8. ART. 8 – Ai migliori cinque sarà offerta una residenza al Napoli Teatro Festival Italia. La Fondazione Campania dei Festival garantirà ai 5 finalisti alloggio e una diaria quotidiana per l’intero periodo di permanenza [liberamente indicato dal concorrente, per un minimo di 4 giorni]. ART. 9 - Durante la residenza a Napoli i designati si coordineranno a costituire una autonoma redazione, per la pubblicazione di un quotidiano on line, responsabile di raccontare, con recensioni e interviste, tutti gli eventi in cartellone. La redazione di Lettera 22 si coordinerà con gli uffici del festival. Lettera 22 e Napoli Teatro Festival Italia invitano i finalisti a proporre “novità” in materia di lessico, format e tecniche di visibilità: i pezzi/servizi dovranno essere strutturati in forme inedite e agguerrite che tengano conto di modelli evoluti di scrittura e di strategie comunicative prossime future. Dei lavori così prodotti [sia che siano stati pubblicati, sia che non siano stati pubblicati] ciascuno dei concorrenti ne individuerà tre da fare pervenire alla giuria nel termine del 3 luglio 2010 all’indirizzo premiolettera22@yahoo.it. La Giuria individuerà e premierà gli autori dei migliori articoli pilota fondati su questo auspicato nuovo parlare del teatro: Primo premio: € 1000,00; Secondo premio: € 500,00; Terzo premio: 10 volumi Ubulibri. ART. 10 - I pezzi prodotti durante lo svolgimento del festival potranno essere pubblicati a cura del Napoli Teatro Festival Italia su supporto cartaceo o telematico, durante lo svolgimento del festival o in una fase successiva, su propria iniziativa diretta o attraverso formule di collaborazione con altri soggetti anche editoriali [citando il loro essere stati espressi nel contesto concorsuale di Lettera 22]. ART. 11 – La Giuria è composta da otto membri: Rodolfo di Giammarco [la Repubblica], Enrico Bettinello [Corriere del Veneto], Moreno Cerquetelli [Tg 3 Rai], Antonella Chini [Giornale Radio Rai], Paolo Coltro [Il Mattino di Padova]; Stefano de Stefano [Corriere del Mezzogiorno], Maria Grazia Gregori [L’Unità], Claudia Provvedini [Corriere della Sera], Domenico Rigotti [Avvenire]. Un voto pro capite. Coordina i lavori della giuria Rodolfo di Giammarco. Art. 12 - Accanto alla giuria tecnica, una giuria composta di spettatori dei teatri partner concorre alla valutazione degli articoli in concorso. Tale “Giuria popolare” incide complessivamente con il peso di un voto. ART. 13 – I premi saranno assegnati nel corso di una cerimonia pubblica nel mese di settembre 2010, presso il Teatro Giuseppe Verdi di Padova. La data della premiazione sarà comunicata a mezzo stampa e pubblicata sul sito www.concorsolettera22.it ART. 14 – I partecipanti garantiscono la paternità degli scritti e dei servizi inviati e cedono ogni diritto di pubblicazione sui pezzi in questione, sia su quelli prodotti nella prima fase del concorso, sia su quelli prodotti nella seconda fase, accettando, con l’adesione al concorso, che nulla sarà richiesto ad alcun titolo se i promotori del concorso pubblicheranno le recensioni o i testi/servizi dichiarandone il contesto di produzione concorsuale. ART. 15 – La partecipazione al concorso implica l’accettazione e il rispetto degli articoli contenuti nel presente bando e del giudizio insindacabile della Giuria. L’interpretazione del bando, nei casi dubbi, compete insindacabilmente alla Giuria tecnica. ART. 16 – Per quanto non previsto nel bando valgono le deliberazioni della Giuria. Si ringraziano per la collaborazione Il Mattino di Padova; La Nuova Venezia; La Tribuna di Treviso.
Informazioni: e-mail: premiolettera22@yahoo.it iscrizioni: iscrizionilettera22@yahoo.it sito: www.concorsolettera22.it
Organizzazione: Gaia Silvestrini cell: 349/2211323 Spett.le PREMIO LETTERA 22 DOMANDA DI ISCRIZIONE edizione 2010 DA INVIARE: 1. Via mail a: iscrizionilettera22@yahoo.it 2. Per raccomandata a: Premio Lettera22, via Santa Giovanna d’Arco, 6 – 20124 Milano Io sottoscritto/a recapito e-mail tel. cell.: cod. fisc.: Nato/a, a/il: Residente a:
1. collaboratore della testata giornalistica: 2. iscritto al master/scuola di giornalismo / Facoltà: 3. giornalista pubblicista/professionista con tessera n.: [indicare i requisiti posseduti. Si tenga presente che uno di essi è sufficiente all’iscrizione]. Chiedo l’iscrizione alla III edizione del Premio Giornalistico di Critica Teatrale Lettera 22. [I concorrenti che desiderano essere accreditati dai nostri uffici, compilino quanto segue]. Chiedo inoltre di essere accreditato allo spettacolo [N.B.: indicare 3 spettacoli in ordine di preferenza – specificare data e luogo – gli accrediti saranno assegnati secondo l’ordine di ricezione delle domande fino ad esaurimento disponibilità]: 1. 2. 3. Mi propongo di scrivere un articolo che sarà pubblicato su [indicare testata]: Allego di seguito la liberatoria testi. Allego certificazione del pagamento di euro 15,00 per spese di segreteria sul conto Intesa Sanpaolo intestato ad Associazione La Giudecca onlus - IBAN IT44 U030 6909 4001 0000 0000 231 Dichiaro di accettare tutti gli articoli contenuti nel bando di concorso Lettera 22 pubblicato su www.concorsolettera22.it Sotto la mia responsabilità ogni mia dichiarazione contenuta in questa domanda corrisponda a verità. Data e firma ___________________________
LIBERTORIA
Il sottoscritto/a Cod. fisc.: Nato/a, a/il: \ Residente a: in qualità di partecipante al Premio Giornalistico di Critica Teatrale Lettera 22 edizione 2010, come indicato nel bando di concorso, concedo all’Associazione Culturale La Giudecca e alla Fondazione Campania dei Festival il diritto di pubblicare e di far pubblicare, a titolo gratuito e senza niente a pretendere a qualsivoglia titolo, i testi redatti e consegnati nell’ambito della sezione finale del suddetto premio, senza alcun limite di tempo, di luogo o di testata, con ogni mezzo esistente o anche di futura invenzione. Il sottoscritto garantisce altresì che i testi di cui sopra sono pienamente originali, manlevando l’Associazione Culturale La Giudecca e la Fondazione Campania dei Festival da ogni e qualsivoglia turbativa o pretesa sollevata da terzi a riguardo. A titolo puramente esemplificativo, e senza che pertanto siano pregiudicate le ulteriori modalità di pubblicazione di cui sopra, il sottoscritto concede pertanto all’Associazione culturale La Giudecca e alla Fondazione Campania dei Festival, a titolo gratuito, il diritto di pubblicare e far pubblicare i suddetti testi nel sito internet della manifestazione, in testate giornalistiche locali e non, ovvero anche in volumi destinati ad essere distribuiti nel circuito librario nazionale e non. Data e Firma
___________________________________ Premio Giornalistico Nazionale di critica teatrale Giovani Critici LETTERA 22 www.concorsolettera22.it CALENDARIO SPETTACOLI 2010 TEATRO VALLE, Roma
* 16 febbraio 2010 Teatri Uniti MANCA SOLO LA DOMENICA di Silvana Grasso da Pazza è la luna , Einaudi 2007 scene e regia Licia Maglietta con Licia Maglietta, Vladimir Denissenkov * 23 febbraio 2010 L'EBREO di Giovanni Clementi con Ornella Muti regia Enrico Maria Lamanna * 9 marzo 2010 Compagnia Mauri Sturno L'INGANNO di Anthony Shaffer traduzione e adattamento Glauco Mauri con Glauco Mauri, Roberto Sturno regia Glauco Mauri * 27 aprile 2010 Teatro Stabile di Catania COME SPIEGARE LA STORIA DEL COMUNISMO AI MALATI DI MENTE di Matei Visniec traduzione Sergio Claudio Perroni con Angelo Tosto, Gianpiero Borgia, Annalisa Canfora, Christian Di Domenico, Giovanni Guardiano, Daniele Nuccetelli, Alessandro Barbagallo, Giorgia D’Acquisto, Salvo Disca, Liborio Natali, Chiara Seminara regia Gianpiero Borgia TEATRO QUIRINO, Roma
* 16 febbraio 2010 Compagnia della Rancia – Musical Italia GREASE il Musical di Jim Jacobs e Warren Casey * 6 aprile 2010 I Due della Città del Sole Luigi De Filippo LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA di Eduardo De Filippo e Armando Curcio regia Luigi De Filippo * 4 maggio 2010 Balletto di Milano Teresa Molino,Martin Zanotti ROMEO E GIULIETTA di Piotr Ilic Ciajkovskij coreografia Giorgio Madia diretta da Michele Rovetta * 11 maggio 2010 Teatro Stabile di Calabria Ugo Pagliai, Paola Gassman con la partecipazione straordinaria di Philippe Leroy FRANCESCO E IL RE La vera storia dell’incontro tra Francesco di Paola e Luigi XI di Francia di Vincenzo Ziccarelli regia Geppy Gleijeses ARENA DEL SOLE, Bologna
* 16 - 21 febbraio 2010 - Sala Grande Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile Pubblico Regionale PLATONOV di Anton Cechov versione italiana di Nanni Garella e Nina Tchechovskaja regia Nanni Garella con Alessandro Haber, Susanna Marcomeni, Nanni Garella, Franco Sangermano * 9 - 14 marzo 2010 - Sala Grande Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile Pubblico Regionale in collaborazione con Estate Teatrale Veronese SHYLOCK. IL MERCANTE DI VENEZIA IN PROVA di Roberto Andò e Moni Ovadia da William Shakespeare regia Roberto Andò e Moni Ovadia con Moni Ovadia, Shel Shapiro * 25 - 28 marzo 2010- Sala Grande Compagnia Teatro dell’Elfo ANGELS IN AMERICA. Prima parte: Si avvicina il millennio di Tony Kushner uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani * 8 - 11 aprile 2010 - Sala Grande Tadeusz ?omnicki Nowy Theatre, Pozna? (Polonia) Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna Hessisches Staatstheater Wiesbaden (Germania), Cameri Theatre di Tel Aviv (Israele) International Theatre Festival “Kosova InFest”, Pristhina (Kosovo) Schauspielhaus Graz (Austria) L’ARCA DI NOE’. La nuova fine dell’Europa uno spettacolo di Janusz Wi?niewski (prima nazionale) * 20 e 21 aprile 2010 - Sala Grande Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile Pubblico Regionale Unione Europea nell’ambito del progetto “Prospero”, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Théâtre du Rond Point, Maison de la Culture d’Amiens, Malta Festival Poznan LA MENZOGNA ideazione e regia Pippo Delbono TEATRI DI VITA, Bologna
* 25 e 26 marzo 2010 Codice Ivan, co-produzione Centrale Fies PINK, ME & THE ROSES creazione collettiva Codice Ivan interpreti Anna Destefanis, Leonardo Mazzi, Benno Steinegger * 29 marzo 2010 A TUA IMMAGINE progetto drammaturgico Davide Gorla diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio, Davide Gorla. * 8 e 9 aprile 2010 MEHMET AMA LA PACE (MEHMET BARI?'I SEV?YOR) concezione e coreografia Mihran Tomasyan (prima nazionale) * 22 e 23 aprile 2010 LA CRATURA drammaturgia e regia di Lelio Lecis liberamente tratto da Quando noi morti ci destiamo di Henrik Ibsen con Alice Capitanio, Simeone Latini, Elisabetta Podda, Rosalba Piras, Tiziano Polese TEATRO DELLA PERGOLA, Firenze
* 16 - 21 febbraio 2010 Mythos Group Area Teatro Musica L'EBREO di Giovanni Clementi con Ornella Muti, Pino Quartullo regia Enrico Maria Lamanna * 16 - 21 marzo 2010 La Contemporanea/Compagnia Mario Chiocchio in collaborazione con Asti Teatro 30 e Fondazione Fellini LA STRADA di Tullio Pinelli e Bernardino Zapponi con Tosca, Massimo Venturiello regia Massimo Venturiello * 6 - 11 aprile 2010 La Contrada - Teatro Stabile di Trieste/Teatro Fondamenta Nuove/La Biennale di Venezia CAPITANO ULISSE di Alberto Savinio con Edoardo Siravo, Vanessa Gravina, Virgilio Zernitz regia Giuseppe Emiliani * 13 - 18 aprile 2010 Teatro Eliseo / Arca Azzurra Teatro LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. di Ugo Chiti liberamente ispirato a La Metamorfosi di Franz Kafka con Giuliana Lojodice regia Ugo Chiti PICCOLO TEATRO DI MILANO Calendario in via di definizione, sarà pubblicato sul sito www.cancorsolettera22.it
TEATRO I, Milano
* 20 - 21 febbraio 2010 Menoventi, festival es.terni 2007- Dimora Fraglie con il sostegno della Casa del teatro di Faenza SEMIRAMIS con Consuelo Battiston regia Gianni Farina * 25 - 28 febbraio 2010 Muta Imago 2008 LEV ideazione Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace, Massimo Troncanetti regia Claudia Sorace drammaturgia/suono Riccardo Fazi con Glen Blackhall spettacolo segnalato al Premio tuttoteatro.com - Dante Cappelletti 2007 * 12 - 15 aprile 2010 Alessandro Quattro / Alessandro Mor in collaborazione con Teatro i BRUTO di e con Alessandro Mor e Alessandro Quattro luci Stefano Mazzanti * 19 - 22 aprile 2010 Michele Di Mauro E N R I C O 4. partitura in musica per voce sola di Michele Di Mauro & G.U.P.Alcaro moltissimo liberamente tratto dall’Enrico IV di Luigi Pirandello TEATRO MERCADANTE, Napoli Calendario in via di definizione. Sarà pubblicato su www.concorsolettera22.it
NUOVO TEATRO NUOVO, Napoli
* 16 - 21 febbraio Teatro Out Off ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero regia Lorenzo Loris con Gigio Alberti, Mario Sala * 5 - 14 marzo 2010 TRADIMENTI di Harold Pinter regia Andrea Renzi * 18 - 28 marzo 2010 Ente Teatro Cronaca BRUTTO di Marius Von Mayenburg regia Carlo Cerciello * 16 - 18 aprile 2010 Laboratori Flegrei Produzioni Spettacolo MADRE LUNA di Fortunato Calvino a Paolo Castaldi e Luigi Sequino TEATRO VERDI, Padova
* dal 16 al 21 febbraio 2010 Teatri SpA - Teatro Stabile del Veneto – La Contrada Teatro Stabile di Trieste TRAMONTO di Renato Simoni regia Damiano Michieletto con Dorotea Aslanidis, Giancarlo Previati, Massimo Somaglino, * dal 2 al 7 marzo 2010 Teatro Stabile di Catania IL BIRRAIO DI PRESTON dal romanzo di Andrea Camilleri riduzione teatrale di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale regia Giuseppe Dipasquale con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice * dal 23 al 28 marzo 2010 Teatro Stabile dell’Umbria LE NUVOLE di Aristofane regia Antonio Latella con Marco Cacciola, Annibale Pavone * dal 13 al 18 aprile 2010 Compagnia Mauri Sturno L’INGANNO (Sleuth) di Anthony Shaffer traduzione e adattamento di Glauco Mauri con Glauco Mauri, Roberto Sturno regia di Glauco Mauri MPX, Padova * 25 febbraio 2010 Centro Teatrale Bresciano LA BADANTE testo e regia di Cesare Lievi con Ludovica Modugno
* 11 marzo 2010 Teatro Out Off ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero regia Lorenzo Loris con Gigio Alberti, Mario Sala TEATRO GOLDONI, Venezia
* dal 3 al 7 marzo 2010 Centro Teatrale Bresciano LA BADANTE di Cesare Lievi con Ludovica Modugno regia Cesare Lievi * dal 24 al 28 marzo 2010 Teatro Stabile del Veneto - Nuova Scena Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna VESTIRE GLI IGNUDI di Luigi Pirandello con Gaia Aprea, Max Malatesta, Paolo Serra, Enzo Turrin regia Luca De Fusco * dal 7 all’11 aprile 2010 Teatro Stabile di Genova RE LEAR di William Shakespeare con Eros Pagni regia Marco Sciaccaluga * dal 14 al 18 aprile 2010 Società per Attori – Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile d’Abruzzo ROMAN E IL SUO CUCCIOLO di Reinaldo Povod con Alessandro Gassman regia Alessandro Gassman TEATRO FONDAMENTA NUOVE, Venezia
* 11 marzo 2010 EMINIRC di e con Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato * 8 aprile 2010 Menoventi INVISIBILMENTE di Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele con Consuelo Battiston e Alessandro Miele regia Gianni Farina * 22 aprile 2010 Fibre Parallele MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo TEATRO TONIOLO, Venezia Mestre
* 25 febbraio 2010 ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett traduzione di Carlo Fruttero TEATRO OUT OFF Teatro Stabile di Innovazione regia di Lorenzo Loris con Gigio Alberti, Mario Sala, * 15 aprile 2010 Teatro di Dioniso / Fondazione Teatro Stabile di Torino TEATRO DI DIONISO SHAKESPEARE / VENERE E ADONE uno spettacolo di Valter Malosti in scena Valter Malosti e Daniele Trastu TEATRO COMUNALE DI TREVISO
* dal 26 al 28 febbraio 2010 Ass. Cult. La Pirandelliana in coproduzione con Diana Or.i.s. snc L'ORO DI NAPOLI dai racconti di Giuseppe Marotta adattamento teatrale di Armando Pugliese e Gianfelice Imparato con Gianfelice Imparato, Luisa Ranieri, Valerio Santoro regia di Armando Pugliese * dal 19 al 21 marzo 2010 Sicilia Teatro NON SI SA COME di Luigi Pirandello con Sebastiano Lo Monaco regia di Sebastiano Lo Monaco * dal 9 all'11 aprile 2010 Il Teatro Eliseo - Arca Azzurra Teatro LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. di Ugo Chiti da “Le metamorfosi” di Kafka con Giuliana Lojodice regia di Ugo Chiti TEATRO ASTRA, Vicenza
* 13 marzo 2010 Santasangre SEIGRADI concerto per voci e musiche sintetiche con Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo produzione Santasangre * 26 marzo 2010 Atir - Fausto Russo Alesi L´AGGANCIO * 10 aprile 2010 Anagoor TEMPESTA con Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo studio del movimento Simone Derai, Anna Bragagnolo montaggio e regia video Simone Derai, Marco Menegoni TEATRO REMONDINI, Bassano del Grappa Vi
* 23 e 24 febbraio 2010 COL PIEDE GIUSTO di Angelo Longoni con Amanda sandrelli e Blas Roca Rey * 30 e 32 marzo 2010 IL MISANTROPO di Molière regia di e con Mario Perrotta * 13 e 14 aprile 2010 LA BISBETICA DOMATA di Shakespeare regia Paolo Valerio e Per Mario Vescovo con Natalino Balasso e Stefania Felicioli L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA GIUDECCA con NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
in collaborazione con ETI ENTE TEATRALE ITALIANO, TEATRO STABILE DEL VENETO CARLO GOLDONI, MASTER IN GIORNALISMO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA, OPERAESTATE FESTIVAL VENETO, ARENA DEL SOLE NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA con il patrocinio di ORDINE DEI GIORNALISTI ITALIANI e di FONDAZIONE ADRIANO OLIVETTI con il sostegno di REGIONE VENETO, COMUNE DI MILANO, COMUNE DI PADOVA, PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI VICENZA presentano PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE DI CRITICA TEATRALE GIOVANI CRITICI LETTERA 22 COMUNICATO STAMPA
DOPO IL GRANDE SUCCESSO RISCOSSO delle prime due edizioni, L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA GIUDECCA PROPONE LA TERZA EDIZIONE DI “LETTERA 22”, CONCORSO PER GIOVANI CRITICI TEATRALI: il bando sarà aperto dal 4 febbraio 2010 e consentirà a tutti i giornalisti, collaboratori e studenti di scuole di giornalismo under 36 di cimentarsi nell’invenzione di una nuova critica per il teatro. Quest’anno aprono le porte al concorso ben 19 teatri in 11 città per circa 80 spettacoli. Dopo il primo round, i migliori 5 concorrenti costituiranno una redazione dedicata al Napoli Teatro Festival Italia, dal 4 al 27 giugno, con il compito di seguirne l’intera programmazione. A loro è lanciata la sfida di Lettera 22 per l’invenzione di nuovi format di critica: i migliori 3 pezzi saranno premiati in settembre a Venezia. In giuria alcuni tra i migliori critici teatrali italiani.
L’idea che sta al fondo del concorso Lettera 22 è quella di trovare nuove strade per il commento all’evento teatrale, ormai marginalizzato nella sua forma tradizionale a brevissimi resoconti, sempre più visivi (punteggi, segnalazioni di gradimento, foto semplificano il percorso di lettura) e sempre meno letterari o comunque analitici. Sono infatti lontanissimi i tempi in cui la “Prima” teatrale era un evento sociale che riuniva la città, e soprattutto chi nella città faceva opinione, tanto da lasciare attesa per i giornali freschi del mattino dove compariva la cronaca mondana all’evento e il commento del critico, che per accedere a questo ruolo di speciale “interlocutore” dell’artista, doveva garantire una preparazione e una capacità di “ri-creare” l’opera, sebbene con uno strumento linguistico diverso, quasi pari a quella degli interpreti. Dino Buzzati così come Piero Gobetti, Ennio Flaiano, Antonio Gramsci e molti altri grandi intellettuali nazionali ebbero, infatti, voce in capitolo in materia teatrale. I tempi sono cambiati: grandi nomi acclamati dalla tv, dal cinema, dai nuovi media, sempre più vanno relegando il commento teatrale a brevissimo resoconto che riguarda un mondo a parte: quello sotterraneo, notturno, che si vuole autoreferenziale, del teatro. E proprio in questo clima, che molte spinte esterne porterebbero a chiamare “crisi”, nasce un concorso che rilancia la critica teatrale e, affidandosi alle giovani leve, stimola l’invenzione di nuove forme di linguaggio giornalistico per la scena. L’occasione non è da poco, visto che in ballo c’è la possibilità, per i migliori 5, di sfidarsi e di partecipare, in una vera e propria redazione, al Napoli teatro festival, la maggiore rassegna nazionale di teatro. Ecco come funziona:
LETTERA 2 è un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale La Giudecca in collaborazione Napoli Teatro Festival Italia. Il concorso nazionale, che parte ufficialmente il 4 febbraio con la pubblicazione del bando e l’apertura delle iscrizioni (termine per la presentazione dei pezzi in concorso: 30 aprile 2010), consente la partecipazione agli studenti delle facoltà di Scienze della Comunicazione, Dams e Lettere degli atenei italiani e alle Scuole o Master in Giornalismo, i giornalisti, i pubblicisti e i collaboratori di testate cartacee, radio-televisive o on-line locali e nazionali, quotidiane o periodiche che non abbiano compiuto il 36esimo anno di età. A loro sarà chiesto di produrre un pezzo – in forma di presentazione, intervista o recensione teatrale cartacea, on-line o radio-televisiva (di max 4000 battute, ovvero 3 minuti di trasmissione) - secondo le modalità descritte dal bando, partecipando a uno degli spettacoli messi a disposizione in 11 città dai 19 teatri aderenti. Aderiscono alla terza edizione di LETTERA 22 Piccolo Teatro di Milano, Teatro i di Milano; Arena del Sole, Teatri di Vita di Bologna; Teatro Valle, Teatro Quirino di Roma; Teatro Mercadante, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli; Teatro La Pergola di Firenze; Teatro Goldoni, Teatro Fondamenta Nuove di Venezia; Teatro Nuovo, Teatro Filippini di Verona; Teatro Astra di Vicenza, Teatro Remondini di Bassano del Grappa (Vi); Teatro Verdi, Teatro MPX di Padova; Teatro Comunale di Treviso; Teatro Biondo di Palermo. E saranno proprio questi ad aprire le porte ai concorrenti per circa 80 titoli complessivi di spettacoli in cartellone, in cui si contano i maggiori titoli della stagione in corso (elenco completo su www.concorsolettera22.it) eleggendoli a spettatori-critici. La Giuria del concorso è composta da: Presidente Rodolfo di Giammarco (la Repubblica), che coordina i lavori dalla prima edizione, Enrico Bettinello (Corriere del Veneto), Moreno Cerquetelli (Tg 3 Rai), Antonella Chini (Giornale Radio Rai), Paolo Coltro (Il Mattino di Padova), Stefano de Stefano (Corriere del Mezzogiorno), Maria Grazia Gregori (L’Unità), Claudia Provvedini (Corriere della Sera), Domenico Rigotti (Avvenire): saranno loro a selezionare tra i lavori proposti dai candidati entro il 30 aprile 2010 i migliori cinque, che avranno il diritto di partecipare al secondo round della selezione. Quest’anno una giuria composta da un centinaio di spettatori dei teatri aderenti concorrerà, insieme alla giuria tecnica, alla valutazione degli articoli in concorso. Anche quest’anno il secondo round si svolgerà, appunto, al Teatro Festival di Napoli, che offrirà ai migliori 5 candidati una residenza per tutta la durata del festival (dal 4 al 27 giugno), ovvero un minimo di 4 giorni indicati dal concorrente, dove questi formeranno una redazione autonoma , per la pubblicazione di un quotidiano on line, responsabile di raccontare, con recensioni e interviste, tutti gli eventi in cartellone, puntando alla produzione di pezzi innovativi e propositivi in termini di linguaggio e format per una critica teatrale del futuro. Proprio sulla base di questo criterio di novità saranno scelti i pezzi per la finalissima da cui usciranno i 3 vincitori, che saranno premiati al teatro Verdi di Padova a settembre 2010. Ai primi 3 classificati spetteranno i seguenti premi: 1000 euro al primo classificato, 500 al secondo, 10 volumi della prestigiosa Ubulibri al terzo. Alle prime due edizioni del concorso hanno partecipato circa 200 critici in erba. Tra i concorrenti passati, molti hanno avuto esiti nella vita professionale; Andrea Esposito, finalista a Napoli nell’edizione 2009, napoletano classe ’83, collabora ora con il Napoli Teatro Festival Italia. Tutte le modalità e i moduli di partecipazione sono scaricabili dal sito del concorso: www.concorsolettera22.it
info: informazioni e iscrizioni e-mail: premiolettera22@yahoo.it; www.concorsolettera22.it Organizzazione: Gaia Silvestrini, tel. 349.2211323
ufficio stampa lettera 22: Giulia Calligaro, tel 349.6095623 giulia.calligaro@fastwebnet.it GIURIA Premio Lettera 22 - Under 36 – edizione 2010 Enrico Bettinello, [Venezia, 1971] è critico, giornalista musicale e operatore culturale. Caporedattore di AllAboutJazz Italia, principale firma jazz e corrispondente da Venezia per Il Giornale della Musica, collabora attualmente con testate quali BlowUp, Musica Jazz, Il Corriere del Veneto, Venezia Musica & Dintorni, Radio3 Rai. Ha condotto le trasmissioni radiofoniche “Fuochi”, “Battiti”, “Invenzioni a Due Voci”, “Radio3 Suite” e “MattinoTre” di RadioTreRai, incentrando i propri studi sulle dinamiche tra le arti e la società, tra scrittura e creatività.
Moreno Cerquetelli, critico teatrale, curatore della rubrica del TG3 “Chiediscena” condotta da Rossana Cancellieri e dedicata al teatro e allo spettacolo dal vivo. Inviato speciale per diversi anni per il teatro e per il cinema del TG3 RAI, ha realizzato servizi e réportage dai maggiori festival del mondo. Segue da anni in particolare il lavoro del Cafè La Mama di New York , e della sua sede italiana, La Mama Umbria, e della sua fondatrice Ellen Stewart. Ha curato il libro di saggi "La Mama dell'avanguardia-Il teatro di Ellen Stewart,i rapporti con l'Italia" Edizioni Interculturali Roma, uscito in occasione del ritorno alla Biennale di Venezia, (dopo 35 anni nel 2006), della celebre compagnia americana. Antonella Chini, critico e giornalista, è nata a Roma, dove vive e lavora. Laureata in lettere, con specializzazione in Etnoantropologia, inizia ad interessarsi subito alla critica ed al giornalismo, collaborando negli anni ’90 con l’Espresso, come critico di danza. Attualmente è inviato speciale della redazione spettacoli del Gr Rai, e si occupa prevalentemente di teatro e danza. Paolo Coltro, giornalista, caporedattore, Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso. Stefano De Stefano, critico, Il Corriere del Mezzogiorno. Rodolfo Di Giammarco, giornalista e critico teatrale de “La Repubblica” dal 1979, ideatore e direttore artistico delle rassegne “Trend - Nuove frontiere della scena britannica” dal 2001, e “Garofano Verde” dal 1994, responsabile del corso di drammaturgia “Officina teatrale/cantiere di scrittura e collaudo” presso il Teatro Sala Uno di Roma, curatore del programma del festival “Città Spettacolo” di Benevento dal 1995 al 2002, condirettore del festival “Emozioni” a Salerno negli anni 2003 e 2004, direttore di collane editoriali di teatro e curatore di monografie e antologie per Gremese e per Editoria & Spettacolo, autore di cataloghi e manuali, realizzatore di mostre di scenografia, inviato teatrale per RaiUno e commentatore per RadioTre. Maria Grazia Gregori è nata a Milano dove vive e lavora. Si laurea Filosofia con una tesi di estetica - una delle prime sul teatro- con Gillo Dorfles. Lavora in diverse case editrici. Dal 1975 si occupa di critica teatrale sull’ “L’Unità”. Ha anche scritto per pubblicazioni di settore e pubblicato e curato libri fra i quali “Il signore della scena” (Feltrinelli), “Il Piccolo Teatro di Milano: cinquant’anni di cultura e spettacolo” edito da Leonardo arte e “Luca Ronconi: un regista in dieci progetti” per le edizioni del Piccolo . Ha curato mostre di argomento teatrale, tra cui quella in occasione dei quarant’anni del Premio teatrale Riccione, la sezione Teatro e Scenografia nella grande Esposizione dedicata agli Anni Trenta e tutte quelle legate alla storia del Piccolo Teatro. Ha insegnato per molti anni Storia del teatro e della regia alla Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Collabora al sito www.delteatro.it di Baldini Castoldi Dalai editore. Claudia Provvedini cinquantenne, mantovana, due lauree, due figlie, quattro lingue straniere. Si occupa di teatro e festival internazionali da trent’anni, metà dei quali alla redazione Spettacoli del “Corriere della Sera” di cui è giornalista specialista, con funzioni di inviata e critico. Ha curato il primo libro sulle stagioni del Piccolo Teatro (Vallardi, 1987) e i Quaderni di Strehler negli anni 1986-89; ha contribuito con un saggio sulle tradizioni inuit al volume “Teatro in Danimarca” (Bulzoni, 1983); ha tenuto per cinque anni incontri con artisti stranieri al Festival teatrale di Ortigia (2002-06). E, soprattutto, ha conosciuto e lavorato in forma seminariale con i grandi maestri del teatro della seconda metà del Novecento. Domenico Rigotti è giornalista professionista, critico teatrale e di danza: attività che svolge presso il quotidiano “Avvenire” fin dalla nascita del medesimo, nel 1968. Sempre in veste di critico ha collaborato a “La Fiera Letteraria”, “Il Dramma” e “Sipario”. Attualmente collabora a “Hystrio” e a “Danza e Danza”. Ha tenuto rubriche radiofoniche sempre attinenti al teatro presso la Rai di Milano. Ha pubblicato “Trent’anni di teatro a Milano” e ha curato il “Dizionario del balletto” pubblicato da Jaca Book. Anche ha collaborato al “Dizionario dello spettacolo del 900 ”edito da Baldini e Castaldi. | Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale Lettera 22 | | www.concorsolettera22.it | | Responsabile di progetto Gaia Silvestrini | | 349/2211323 | | premiolettera22@yahoo.it | BANDO DI CONCORSO Associazione Culturale La Giudecca onlus con Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con ETI Ente Teatrale Italiano Master in Giornalismo dell’Università di Padova Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni OperaEstate Festival Veneto Arena del Sole Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna Regione del Veneto Comune di Padova | Assessorato alla Cultura Comune di Milano| Assessorato alla Cultura Provincia di Vicenza Comune di Vicenza | Assessorato alle politiche giovanili con il patrocinio Fondazione Adriano Olivetti Ordine Nazionale dei Giornalisti bandiscono Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale LETTERA 22 under 36 | III edizione 2010 ART. 1 –La Giudecca onlus e Napoli Teatro Festival Italia, in collaborazione con il Master in Giornalismo dell’Università degli Studi di Padova, con l’Ente Teatrale Italiano, con il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, con l’OperaEstate Festival Veneto, con l’Arena del Sole Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e della Fondazione Adriano Olivetti e con il sostegno della Regione Veneto, del Comune di Milano, del Comune di Padova, della Provincia e del Comune di Vicenza, bandiscono il Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale Lettera 22. Aderiscono inoltre: il Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, il Teatro Stabile di Napoli, il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, i Teatri di Vita di Bologna, il Teatro I di Milano, la Fondazione AIDA di Verona, la Fondazione Atlantide/Teatro Stabile di Verona, la Piccionaia I Carrara di Vicenza, il Teatro Quirino di Roma, il Teatro Biondo Stabile di Palermo, il Circuito Regionale Arteven, i Teatri spa di Treviso.
ART. 2 – Possono partecipare al Concorso: gli studenti regolarmente iscritti alle facoltà di Scienze della Comunicazione, Dams e Lettere degli atenei italiani e alle Scuole o Master in Giornalismo, i giornalisti, i pubblicisti e i collaboratori di testate cartacee, radio-televisive o on-line locali e nazionali, quotidiane o periodiche. I candidati non devono aver compiuto il trentaseiesimo anno d’età. ART. 3 – Modalità di presentazione della domanda di iscrizione: la domanda deve pervenire, corredata dei dati personali e della autocertificazione di soddisfacimento di uno almeno dei requisiti indicati all’art. 2, all’indirizzo di posta elettronica: iscrizionilettera22@yahoo.it. La ricezione della mail avvia la procedura d’iscrizione. Per la sua formalizzazione sarà necessario inviare la domanda tramite raccomandata al seguente indirizzo Lettera 22, via Giovanna d’Arco n. 6 20124 Milano, comprovante il versamento di 15,00 euro per spese di segreteria [N.B.: indicare nome e cognome del concorrente nella causale di versamento]. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito www.concorsolettera22.it. ART. 4 – Il concorso è diviso in due sezioni. ART. 5 – Per la I sezione: i concorrenti dovranno presentare un pezzo di massimo 4000 battute [spazi inclusi] o 3 minuti di programmazione radio-televisiva, in forma di interviste, recensioni, presentazioni degli spettacoli in calendario nei seguenti teatri: Piccolo Teatro di Milano, Teatro i di Milano; Arena del Sole, Teatri di Vita di Bologna; Teatro Valle, Teatro Quirino di Roma; Teatro Mercadante, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli; Teatro Alla Pergola di Firenze; Teatro Goldoni, Teatro Fondamenta Nuove di Venezia; Il Teatro Toniolo di Mestre; Teatro Nuovo, Teatro Filippini di Verona; Teatro Astra di Vicenza, Teatro Remondini di Bassano del Grappa Vicenza; Teatro Verdi, Teatro MPX di Padova; Teatro Comunale di Treviso; Teatro Biondo di Palermo. Il calendario completo degli spettacoli in concorso è disponibile su: www.concorsolettera22.it. In seguito all’iscrizione i concorrenti saranno accreditati ai diversi spettacoli, nei limiti degli accrediti messi a disposizione dai teatri aderenti di cui all’art. 3. ART. 6 - Sono ammessi esclusivamente lavori pubblicati su testate cartacee, radio-televisive e on-line, ivi comprese le pubblicazioni delle Università e delle Scuole e dei Master in Giornalismo e i siti tematici. Ogni concorrente dovrà inviare un lavoro. I testi dovranno pervenire in formato word conforme al testo originale pubblicato, entro il 30 aprile 2010 al seguente indirizzo: premiolettera22@yahoo.it. I servizi radio-televisivi e i format multimediali vanno inviati su supporto digitale in dieci copie all’indirizzo: Premio Lettera 22, via Santa Giovanna d’Arco n. 6 20124 Milano. ART. 7 - I lavori pervenuti saranno sottoposti in forma anonima alla giuria, che individuerà i migliori cinque, dando loro accesso alla II e ultima sezione del concorso, che si terrà nel mese dal 4 al 27 giugno 2010, in concomitanza con la III edizione del Napoli Teatro Festival Italia, come specificato all’art 8. ART. 8 – Ai migliori cinque sarà offerta una residenza al Napoli Teatro Festival Italia. La Fondazione Campania dei Festival garantirà ai 5 finalisti alloggio e una diaria quotidiana per l’intero periodo di permanenza [liberamente indicato dal concorrente, per un minimo di 4 giorni]. ART. 9 - Durante la residenza a Napoli i designati si coordineranno a costituire una autonoma redazione, per la pubblicazione di un quotidiano on line, responsabile di raccontare, con recensioni e interviste, tutti gli eventi in cartellone. La redazione di Lettera 22 si coordinerà con gli uffici del festival. Lettera 22 e Napoli Teatro Festival Italia invitano i finalisti a proporre “novità” in materia di lessico, format e tecniche di visibilità: i pezzi/servizi dovranno essere strutturati in forme inedite e agguerrite che tengano conto di modelli evoluti di scrittura e di strategie comunicative prossime future. Dei lavori così prodotti [sia che siano stati pubblicati, sia che non siano stati pubblicati] ciascuno dei concorrenti ne individuerà tre da fare pervenire alla giuria nel termine del 3 luglio 2010 all’indirizzo premiolettera22@yahoo.it. La Giuria individuerà e premierà gli autori dei migliori articoli pilota fondati su questo auspicato nuovo parlare del teatro: Primo premio: € 1000,00; Secondo premio: € 500,00; Terzo premio: 10 volumi Ubulibri. ART. 10 - I pezzi prodotti durante lo svolgimento del festival potranno essere pubblicati a cura del Napoli Teatro Festival Italia su supporto cartaceo o telematico, durante lo svolgimento del festival o in una fase successiva, su propria iniziativa diretta o attraverso formule di collaborazione con altri soggetti anche editoriali [citando il loro essere stati espressi nel contesto concorsuale di Lettera 22]. ART. 11 – La Giuria è composta da otto membri: Rodolfo di Giammarco [la Repubblica], Enrico Bettinello [Corriere del Veneto], Moreno Cerquetelli [Tg 3 Rai], Antonella Chini [Giornale Radio Rai], Paolo Coltro [Il Mattino di Padova]; Stefano de Stefano [Corriere del Mezzogiorno], Maria Grazia Gregori [L’Unità], Claudia Provvedini [Corriere della Sera], Domenico Rigotti [Avvenire]. Un voto pro capite. Coordina i lavori della giuria Rodolfo di Giammarco. Art. 12 - Accanto alla giuria tecnica, una giuria composta di spettatori dei teatri partner concorre alla valutazione degli articoli in concorso. Tale “Giuria popolare” incide complessivamente con il peso di un voto. ART. 13 – I premi saranno assegnati nel corso di una cerimonia pubblica nel mese di settembre 2010, presso il Teatro Giuseppe Verdi di Padova. La data della premiazione sarà comunicata a mezzo stampa e pubblicata sul sito www.concorsolettera22.it ART. 14 – I partecipanti garantiscono la paternità degli scritti e dei servizi inviati e cedono ogni diritto di pubblicazione sui pezzi in questione, sia su quelli prodotti nella prima fase del concorso, sia su quelli prodotti nella seconda fase, accettando, con l’adesione al concorso, che nulla sarà richiesto ad alcun titolo se i promotori del concorso pubblicheranno le recensioni o i testi/servizi dichiarandone il contesto di produzione concorsuale. ART. 15 – La partecipazione al concorso implica l’accettazione e il rispetto degli articoli contenuti nel presente bando e del giudizio insindacabile della Giuria. L’interpretazione del bando, nei casi dubbi, compete insindacabilmente alla Giuria tecnica. ART. 16 – Per quanto non previsto nel bando valgono le deliberazioni della Giuria. Si ringraziano per la collaborazione Il Mattino di Padova; La Nuova Venezia; La Tribuna di Treviso.
Informazioni: e-mail: premiolettera22@yahoo.it iscrizioni: iscrizionilettera22@yahoo.it sito: www.concorsolettera22.it
Organizzazione: Gaia Silvestrini cell: 349/2211323 Ufficio stampa: Giulia Calligaro Spett.le PREMIO LETTERA 22 DOMANDA DI ISCRIZIONE edizione 2010 DA INVIARE: 1. Via mail a: iscrizionilettera22@yahoo.it 2. Per raccomandata a: Premio Lettera22, via Santa Giovanna d’Arco, 6 – 20124 Milano Io sottoscritto/a recapito e-mail tel. cell.: cod. fisc.: Nato/a, a/il: Residente a:
1. collaboratore della testata giornalistica: 2. iscritto al master/scuola di giornalismo / Facoltà: 3. giornalista pubblicista/professionista con tessera n.: [indicare i requisiti posseduti. Si tenga presente che uno di essi è sufficiente all’iscrizione]. Chiedo l’iscrizione alla III edizione del Premio Giornalistico di Critica Teatrale Lettera 22. [I concorrenti che desiderano essere accreditati dai nostri uffici, compilino quanto segue]. Chiedo inoltre di essere accreditato allo spettacolo [N.B.: indicare 3 spettacoli in ordine di preferenza – specificare data e luogo – gli accrediti saranno assegnati secondo l’ordine di ricezione delle domande fino ad esaurimento disponibilità]: 1. 2. 3. Mi propongo di scrivere un articolo che sarà pubblicato su [indicare testata]: Allego di seguito la liberatoria testi. Allego certificazione del pagamento di euro 15,00 per spese di segreteria sul conto Intesa Sanpaolo intestato ad Associazione La Giudecca onlus - IBAN IT44 U030 6909 4001 0000 0000 231 Dichiaro di accettare tutti gli articoli contenuti nel bando di concorso Lettera 22 pubblicato su www.concorsolettera22.it Sotto la mi
04.02.2010
Antonio Ballista, 13 febbraio
STITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI Sabato 13 febbraio, ore 17.30 Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5 Antonio Ballista pianoforte "...e lasciatemi divertire! " Ludwig van Beethoven: Rondò a capriccio in sol maggiore op. 129 (“La collera sul soldino perduto”) Kurt Schwitters: Ur-Sonate (estratto) Igor Strawinsky: Circus polka Erik Satie: Da "Embryons desséchés": Embryon de Podophtalma 8 pezzi da "Sport et divertissments" Españaña Nicolas Slonimsky: ?B5 Sergej Prokof’ev: Scherzo umoristico George Maciunas: Solo for rich man Claude Debussy: Doctor Gradus ad Parnassum La sérénade interrompue Général Lavine-eccentric Golliwogg’s cake walk György Ligeti: Trois bagatelles for David Tudor François Couperin: Les fastes de la grande et ancienne Mxnxstrxndxsx Cathy Berberian: Morsicat(h)y Alphonse Allais: Marcia funebre per un grand'uomo sordo Paolo Castaldi: Cardini, solfeggio parlante Gioachino Rossini: Petit caprice (Style Offenbach) Hachis romantique Un petit train de plaisir (comico-imitatif) Impegnato da anni nella musica da camera più rigorosa e nelle sperimentazioni più ardite dell'avanguardia, il pianista Antonio Ballista questa volta esclama: "...e lasciatemi divertire!" e dedica un intero concerto a una serie di brevi pezzi umoristici, comici, buffi, ironici, astrusi e divertenti, mettendo accanto gli uni agli altri grandi autori, come Beethoven a Rossini, e altri sconosciuti, senza alcun criterio che non sia la volontà di divertirsi e di divertire il pubblico. Fin da quand'era studente al conservatorio, Ballista suona in coppia con Bruno Canino - il loro è uno dei duo pianistici più noti e ha dato concerti nel mondo intero - e si dedica con entusiasmo alla diffusione della musica contemporanea, conquistandosi l'ammirazione e la riconoscenza dei più importanti compositori, come Berio, Bussotti, Morricone e Sciarrino, che gli hanno dedicato dei loro pezzi. Ma ha anche un'imprevedibile vena comica, che è rimasta a lungo nascosta al pubblico fino a quando ha cominciato a presentarsi in concerti basati proprio sul divertimento in musica. Non esistono altri pianisti che abbiano nel loro curriculum collaborazioni sia con Pierre Boulez che con Paolo Poli. Questa volta Ballista è andato a scovare alcuni pezzi comici in angoli dimenticati del catalogo di grandi autori come Beethoven, che manifesta in un rondò la sua collera per un soldino perduto, e Stravinsky, che scrive una polka per far ballare gli elefanti del Circo Barnum. Oppure ha rovistato tra gli spartiti di autori poco o per niente noti, come Maciunas, Slonimsky e Allais, facendo alcune piacevolissime scoperte. In altri casi non c 'è stato bisogno di cercare troppo, perché il pezzo divertente era sotto gli occhi di tutti, per esempio in alcune celebri raccolte di Debussy, in cui Ballista ha pescato la canzonatura del giovane pianista che fa i suoi noiosi esercizi (Doctor Gradus ad Parnassum) e il ritratto in musica di un celebre clown (Général Lavine-excentrique). E poi ecco la presa in giro della voga della musica spagnoleggiante in Españaña di Satie e la satira delle diavolerie moderne nel Petit train de plaisir di Rossini, di cui si ascolterà anche il Petit Caprice nello stile di Offenbach, che raggiunge una comicità esponenziale, perché è la parodia di una parodia. E poi tanti altri pezzi degli autori più disparati, con un vero fuoco di fila di trovate irresistibili.
Il concerto rientra nella rassegna “Concertando con Sapienza” realizzata con il sostegno del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro) Giovani: (under 30): 8 euro Bambini: (under 12): 4 euro INFO: tel. 06 3610051/2 www.concertiiuc.it botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it Istituzione Universitaria dei Concerti tel. 06 3610051-2
04.02.2010
Casa della memoria, febbraio
PROSSIMI APPUNTAMENTI ALLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA ? Giovedì 4 Febbraio 2010 dalle ore 17.30 – Sala Multimediale La rassegna "LA POESIA È DI CASA", suggestivo percorso di letture poetiche, accompagnate da musica presso le tre Case della Cultura - Sala Santa Rita, Casa della Memoria e della Storia e Casa dei Teatri - è partita ufficialmente lo scorso 14 gennaio presso la Sala Santa Rita e da oggi si sposta alla Casa della Memoria e della Storia con 4 appuntamenti che si propongono di presentare la “POESIA CIVILE”. La funzione sociale della poesia è una funzione naturale, connessa proprio con il suo essere nella storia. Tuttavia vi sono momenti e autori che hanno sottolineato l’importanza di una poesia che dovesse guardare di più ai problemi della società, alle vicende della storia. Per questo si è pensato di riproporre due autori simbolo da riscoprire: in questo primo appuntamento IL BINOMIO POETICO DELL'IMPEGNO: BERTOLD BRECHT E FRANCO FORTINI. Serata presentata da MASSIMO RENDINA dell'ANPI. Leggono MAGDA MERCATALI e CARLO CARTIER. Intermezzi musicali a cura di FEDERICO DI MAIO alle percussioni. Iniziativa a cura del Dipartimento Cultura ? Lunedì 8 Febbraio 2010 dalle ore 17.00 – Sala Multimediale Presentazione del libro “IL SOCIALISMO DI TRISTANO CODIGNOLA. Con interventi, documenti, lettere” del Prof. PAOLO BAGNOLI (Biblion Edizioni, 2009). Uomo di battaglia politica continua per tutte le stagioni della propria esistenza - lotta antifascista, azionismo, rinnovamento del socialismo italiano, contrasto della legge truffa, impegno per fare del PSI il Partito della democrazia concreta - in Codignola si sviluppano tre “momenti” diversi: quello della storia nazionale e dei suoi ritardi nell'essere un Paese moderno; quello dei problemi concreti che ne derivano sul piano civile e sociale che richiedono di essere sanati e, infine, il significato del socialismo quale fattore di crescita e di irrobustimento della politica democratica. Presentano GIANNI FERRARA GIUNIO LUZZATTO, GIOVANNI SCIROCCO. Moderatore il Prof. ENZO BARTOCCI Iniziativa a cura della FIAP in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini ? Martedì 9 Febbraio dalle ore 17.00 – Sala Multimediale In occasione del "GIORNO DEL RICORDO", presentazione del volume "LA MEMORIA CHE VIVE - FIUME, INTERVISTE E TESTIMONIANZE" di GIOVANNI STELLI (ed. Società di Studi Fiumani, 2008, collana Sulle tracce della memoria). Il libro contiene le interviste e le testimonianze di chi ha vissuto gli sconvolgimenti e i drammi dell’esodo istriano-dalmata, ricostruisce le memorie e la storia del difficile dopoguerra nel confine orientale. Attraverso le fonti orali, conservate nell’Archivio della Società di Studi Fiumani, si ripercorrono le vicende della occupazione, le repressioni e i processi nel periodo 1945-1949. Oltre all’esodo e ai campi profughi, una parte del volume è dedicata anche alla condizione degli ebrei di Fiume. Intervengono ANNABELLA GIOIA Direttore IRSIFAR, AMLETO BALLARINI Presidente Società Studi Fiumani, DIEGO ZANDEL Scrittore e saggista, CARLO GHISALBERTI Professore emerito all’Università “La Sapienza” di Roma e l'autore GIOVANNI STELLI. A seguire della presentazione, un concerto dedicato alla musica di confine con FRANCESCO SQUARCIA alla viola, a cura dell’Associazione culturale “La Stravaganza”. Iniziativa a cura di IRSIFAR in collaborazione con la SOCIETA' DI STUDI FIUMANI ? Giovedì 11 Febbraio dalle ore 17.30 – Sala Multimediale Secondo appuntamento della rassegna "LA POESIA È DI CASA" presso la Casa della Memoria e della Storia, con: POESIA SPAGNOLA D'IMPEGNO CIVILE: DA GARCIA LORCA A RAFAEL ALBERTI, due autori capaci di farci commuovere. Serata presentata da LAURA BALDI per la FIAP. Leggono: CINZIA VILLARI e LORENZO PROFITA. Intermezzi musicali a cura di AUGUSTO CRENI alla chitarra. Iniziativa a cura del Dipartimento Cultura ? Venerdì 12 Febbraio dalle ore 17.30 – Sala Multimediale BosioCinema presenta “L'ALTRA LEGA”, incontro con l'attività cinematografica e musicale della Lega di Cultura di Piadena Proiezione de “I PAISAN” film e cortometraggi di GIUSEPPE MORANDI (2001), introduzione musicale a cura del gruppo “I GIORNI CANTATI DI CALVATONE E PIADENA”. (...) La civiltà contadina, che era durata 2000 anni stava finendo. Era iniziata la grande cacciata ed emigrazione dalla campagna. Iniziava il boom della Lambretta e della Seicento. Volevo filmare i riti ancora in atto di questa civiltà.(... ) Se io ho fotografato e filmato la mia gente è perche l'ho amata e ho condiviso la sua storia e la lotta per la sua emancipazione. Meglio, ho voluto dare loro un volto e raccontare la loro vita dall'interno, perche io ero e sono uno di loro. Ho voluto fissare la loro sapienza e il loro orgoglio. (Giuseppe Morandi). Intervengono, con l'autore, GIANFRANCO AZZALI, MARCO MARCOTULLI, SANDRO PORTELLI, RINO ARBIA E CECILIA MANGINI. Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio ? Sabato 13 Febbraio dalle ore 17.00 – Sala Multimediale Secondo appuntamento de "L'ALTRA LEGA" con la proiezione de “IL COLORE DELLA BASSA” un film di GIUSEPPE MORANDI e GIANFRANCO AZZALI (2008). Presentato nell’ambito della rassegna ‘Corto cortissimo’ della 65esima Mostra del Cinema di Venezia, testimonia la realtà lavorativa ed i recenti cambiamenti nella zona padana. Sono presenti gli autori. A seguire concerto del gruppo musicale “I GIORNI CANTATI DI CALVATONE E PIADENA”. Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio ? Spazio Mostre Prosegue inoltre, la mostra su gli “I.M.I. ITALIENISCHE MILITÄR-INTERNIERTE” a cura di SABRINA FRONTERA. Gli oltre 600.000 militari italiani catturati dai tedeschi, in Italia e sugli altri fronti di guerra, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 furono considerati “Internati Militari Italiani” IMI e non prigionieri di guerra, per sottrarli alle garanzie delle convenzioni internazionali e sfruttarli più facilmente nell’industria di guerra del III Reich. Avrebbero potuto sottrarsi alla detenzione se avessero accettato di combattere a fianco della Germania nazista, ma quasi tutti rifiutarono. La mostra illustra, con fotografie, dipinti, diari provenienti dai Lager, la vita degli internati. Si tratta di una rara documentazione, realizzata con grande rischio personale data la strettissima sorveglianza cui erano sottoposti. La mostra è visitabile fino a SABATO 13 FEBBRAIO 2010, negli orari di apertura della Casa della Memoria e della Storia. INGRESSO LIBERO. Iniziativa a cura di ANEI ? Lunedì 15 Febbraio dalle ore 17.00 – Sala Multimediale Presentazione del libro di storia “BELLA E PERDUTA – L’ITALIA DEL RISORGIMENTO” di LUCIO VILLARI (editore Laterza, 2009). Dal 1796 al 1870 vi è stato un tempo della nostra storia nel quale molti italiani non hanno avuto paura della libertà, l'hanno cercata e hanno dato la vita per realizzare il sogno della nazione divenuta patria. È stato il tempo del Risorgimento quando la libertà significava verità. La conquista della libertà "italiana" è stata la rivendicazione dell'unità culturale, storica, ideale di un popolo per secoli interdetto e separato, l'affermazione della sua indipendenza politica, la linea delle molte subalternità alla Chiesa del potere temporale, l'ingresso nell'Europa moderna delle Costituzioni, dei diritti dell'uomo e del cittadino, del senso della giustizia e del valore dell'eguaglianza ereditati dalla rivoluzione francese. Porta il saluto MASSIMO RENDINA (presidente dell’ANPI Roma). Relatori CARLO VALLAURI – professore universitario emerito, ANNA MARIA ISASTIA – professore Storia contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, CLAUDIO FRACASSI – scrittore e giornalista. Coordina VITTORIO CIMIOTTA. Iniziativa a cura di FIAP e ANPI di Roma e del Lazio ? Martedì 16 Febbraio dalle ore 16.00 – Sala Multimediale In occasione del Bicentenario dell'Argentina, anniversario del primo governo indipendente, si svolge l’incontro "DAMNATIO MEMORIAE ARGENTINA. TRA EMIGRAZIONI E STORIA D'ITALIA”, percorsi di storia e memoria tra Argentina e Italia. Il fenomeno migratorio è bagaglio imprescindibile della storia d'Italia di cui va recuperata la memoria a salvaguardia della nostra identità costituzionale e in difesa dei diritti fondamentali. Ne discutono MASSIMO RENDINA (presidente dell'ANPI Roma), GIOVANNI MIGLIOLI (presidente dell’associazione Ponte della Memoria), CAMILLA CATARULLA (Università Roma Tre), LORIS ZANATTA (Università di Bologna), OSVALDO BAYER (storico argentino), FABIAN D'ALOISIO (storico argentino), BRUNO NAPOLI (storico argentino). L'incontro, organizzato dall'Associazione Ponte della Memoria e dall'ANPI di Roma e del Lazio ha il patrocinio dell'ambasciata della Repubblica Argentina in Italia ? Giovedì 18 febbraio dalle ore 17.30 - Sala Multimediale Terzo appuntamento della rassegna "LA POESIA È DI CASA" presso la Casa della Memoria e della Storia, con la POESIA AFROAMERICANA. Testi e autori poco conosciuti in Italia ma molto importanti e significativi. Serata presentata dalla Prof.ssa ANNA LUCIA ACCARDO per il Circolo Gianni Bosio Leggono: CINZIA VILLARI e MASSIMILIANO MECCA. Intermezzi musicali a cura di MICHELE VILLARI al sax e clarino. Iniziativa a cura del Dipartimento Cultura Ingresso libero fino ad esaurimento posti INFO CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA da lunedì a sabato 9.00 – 19.00 - domenica chiuso Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) – Roma Tel. 06 6876543 – 060608 www.casadellamemoria.culturaroma.it
04.02.2010
Concerto per i 90 anni di Roman Vlad, 6 febbraio
SALA CASELLA (via Flaminia 118) Sabato 6 febbraio 2010 ore 18 CONCERTO PER I 90 ANNI DI ROMAN VLAD Roman Vlad (1919) Ballando con la vespa di Toti per coro di voci bianche e pianoforte su versi di Toti Scialoja prima esecuzione assoluta Coro di Voci bianche dell’Arcum Tiziano Leonardi pianoforte direttore Paolo Lucci Roman Vlad e il suono della memoria un film di Giovanni Sinopoli anteprima nazionale Sabato 6 febbraio alle ore 18 l’Accademia Filarmonica Romana festeggia con un concerto i novant’anni di Roman Vlad, compiuti lo scorso 29 dicembre. Compositore, pianista e musicologo di rilevanza internazionale, Vlad è da sempre vicino alla storica istituzione romana di cui oggi è Presidente Onorario, dopo aver ricoperto il ruolo di Presidente (1994-2006) e Direttore artistico (1955-1958 e 1966-1969). Il Coro di voci bianche dell’Arcum, diretto da Paolo Lucci, eseguirà in prima esecuzione assoluta l’ultima composizione del maestro, Ballando con la Vespa di Toti su testi di Toti Scialoja (da Versi del senso perso e Una vespa che spaventa – Einaudi) che Vlad ha voluto dedicare proprio ai suoi primi esecutori. “Non mi sono mai divertito tanto – confessa Vlad -: scrivere Ballando con la Vespa di Toti è stato come un’evasione, grazie ai versi di Scialoja, che è stato un vero amico, e che è riuscito sempre a mantenere lo sguardo creativo dei bambini, come stupendosi del suo stupore e grazie a un’invenzione linguistica ininterrotta […]. Destinare il lavoro a un coro di voci bianche significa fare un omaggio allo spirito da bambino”. L’opera si compone di brevi miniature, nessuna dura più di un minuto, nel ricordo anche delle origini popolari delle danze. Una sorta di ‘Esercizi di stile’ per dirla con le parole dello stesso Vlad: si inizia con un valzer e si finisce con un can-can... A seguire, la proiezione in anteprima nazionale di Roman Vlad e il suono della memoria, il film-documentario realizzato da Giovanni Sinopoli e dedicato alla ricchissima personalità del maestro. “Vlad ci parla del passato, del presente e del futuro – spiega Giovanni Sinopoli - come se la storia della vita dell’uomo, quindi della musica, non conoscessero tappe distinte, ma facessero parte di un unico percorso evolutivo. In questa dimensione la conquista dell’intero spazio cromatico e del suono, considerato cellula vivente, parte dell’universo, essenza stessa della memoria, ci rimandano al suo linguaggio musicale, ricco di contenuti e di evoluzioni che trascendono i confini della realtà sonora e ci portano al disvelamento di più ampi orizzonti”. Dopo aver conseguito il diploma in pianoforte nella sua città natale a Cernauti (oggi Cernovtzy) in Romania, Roman Vlad emigrò in Italia nel 1938, dove ottenne la cittadinanza nel 1951. Fu allievo di Alfredo Casella nei corsi di perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove ottenne il diploma nel 1941. Nello stesso anno una sua composizione (Sinfonietta) ottenne il Premio Enescu. Nel secondo dopoguerra Vlad, oltre alle attività di compositore e di pianista, si fece apprezzare internazionalmente come musicologo e conferenziere: nel 1954 e 1955 tenne corsi di musicologia alla Summer School of Music di Dartington Hall e partecipò a congressi e seminari in tutta Europa, in America ed in Giappone. Dal 1958 fu direttore della sezione musica dell’Enciclopedia dello spettacolo, mentre dal 1967 condirige la Nuova Rivista Musicale Italiana. Dal 1980 è stato per due anni presidente della CISAC (Confédération Internationale des Auteurs et Compositeurs), dal 1987 al 1993 è stato presidente della SIAE. Come musicologo si è occupato prevalentemente degli autori del Novecento, spesso con intenti principalmente divulgativi; ha infatti pubblicando saggi, ha collaborato frequentemente con la RAI e con numerose riviste, specializzate e non. Roman Vlad ha spesso tenuto alte cariche in varie istituzioni musicali italiane: direttore artistico dell'Accademia Filarmonica Romana per due mandati (1955-1958 e 1966-1969), è stato in seguito direttore artistico del Teatro Comunale di Firenze (1968-1972), direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino (1973-1989), presidente della Società Aquilana dei Concerti (1973-1992), presidente dell'Accademia Filarmonica Romana (1994-2006), membro del comitato direttivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. È stato inoltre direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano e sovrintendente del teatro dell’Opera di Roma. Da dicembre 2008 è Presidente onorario dell’Accademia Filarmonica Romana. Info: Accademia Filarmonica Romana, via Flaminia 118, Roma, tel. 06 3201752 email:info@filarmonicaromana.org. Biglietti: posto unico 7 euro
04.02.2010
Divino Tango, Napoli, 4 - 7 febbraio
Quattro giorni di “Divino Tango” al Teatro Delle Palme Dal 4 al 7 febbraio la IV edizione della rassegna a cura del CDTM ospita la sensuale performance della Pasiones Company di Adrián Aragón
Uno spettacolo elegante, sensuale e di alto impatto emotivo, dove il filo della storia conduce alle meravigliose ed affascinanti scene di una Argentina viva, piena di speranza: è il “Divino Tango” messo in scena dalla Pasiones Company, con Adrián Aragón come protagonista indiscutibile di una performance mozzafiato che fulmina i sensi, il prossimo appuntamento della IV edizione di Danza d’Autore - rassegna a cura del CDTM Circuito Campano della Danza, diretto da Mario Crasto De Stefano. Dopo l’anteprima di domani al Teatro Delle Maschere di Arzano, lo show sarà da giovedì 4 a domenica 7 febbraio al Teatro Delle Palme di Napoli. LO SPETTACOLO Classico e contemporaneo al tempo stesso, Divino Tango è una magistrale creazione con una messa in scena superba, agile e struggente. Luci, coreografie e musiche, articolate senza fessure a simboleggiare l’Argentina, aggiungono valore al già grande livello artistico della Pasiones Company pronta a condurre lo spettatore nell’anima di un paese ricco culturalmente, dove l´immaginazione viaggia tanto velocemente quanto la voglia di uscire da una eterna crisi che lo affligge continuo. Col Tango come colonna portante, lo spettacolo tocca i motori attuali di una società moderna con la sua complessità e superficialità, il glamour, l’apparenza, il denaro, ed il ballo popolare, il tango appunto, come sintesi perfetta di una Buenos Aires attuale. In scena storie semplici e temi eterni in bianco e nero - la battaglia dei sessi, la vita di quartiere, la festa e l’amore - tinte dell’eros che questo ballo da sempre sottintende. 28 i diversi momenti danzati, tra i quali spiccano le esibizioni mozzafiato di Erika Boaglio e Adrián Aragón, ideatori e coreografi del libretto. Insieme anche nella vita, dal 1994 la coppia vanta esperienze di altissimo livello nel settore che hanno permesso loro di toccare i massimi vertici della professione. Costantemente impegnati in tournèe e seminari in Europa come in America Latina, protagonisti assoluti di festival e grandi eventi, Aragón e Boaglio sconvolgono e ammaliano da tempo le platee di tutto il mondo interpretando come pochi tutta la passione dell’intramontabile ballo di coppia. “Il tango non è soltanto un Museo di personaggi di inizio del Novecento nei fiumi peccaminosi delle Milonghe – spiega il coreografo - ma parte della nostra anima argentina, oggi come ieri e come domani. E se la nostra anima è Divina, lo é anche il nostro Tango, che non si impara, si vive”. Ad evidenziare tutto il fervore dell’alma argentina anche i ballerini di indubbio valore artistico della Compagnia: Daniel Oviedo, Leticia Fallacara, Agustin Agnez, Marcela Conti, Pablo Valez, Daniela Kizyma, German Filipeli, Roci’o Leguizamòn, Leonardo Pankow, Magdalena Guitierrez. Le melodie spaziano dalle nuove creazione di Luis Corallini agli intramontabili brani di Carlos Gardel, Astor Piazzolla e Francisco Canaro. I costumi sono di Ana Rojo, Carolina Paez Padrò e Erika Boaglio; le scenografie di Ana Repeto; il disegno luci di Nino Sacinto. INFO UTILI Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21, ad eccezione della domenicale (ore 18). Il costo del biglietto è di 25 euro per la poltrona e 19 per la galleria, ridotti Under 25: poltrona € 19/galleria € 13. Per maggiori informazioni: CDTM 081 5787949 – www.danzateatro.net; Teatro delle Palme 081 418134, 3312293483; www.teatrodellepalme.it.
04.02.2010
Figure di un cantastorie, febbraio
giovedì 4 febbraio Ore 17.30 Inaugurazione mostra La pedagogista Marcella Terrusi dialogherà con Javier Zabala, illustratore della contemporaneità di Gianni Rodari, Ingresso libero Sabato 6 febbraio Ore 11.00 Javier Zabala incontra i bambini Laboratorio di storie e immagini con carta e pennelli. A cura di Javier Zabala e Associazione CTG Roma Insieme (per bambini dai 6 ai 10 anni. Ingresso libero) Sabato 6 e domenica 7 febbraio Ore 15.00-19.00 e 9.00-13.00 L’arte di illustrare Laboratorio per aspiranti artisti con Javier Zabala (A cura dell’Associazione CTG Roma Insieme. Incontri a pagamento, prenotazione obbligatoria ) Sabato 13 e 27 febbraio Ore 11.00 Sabato in biblioteca con le Favole al telefono di Gianni Rodari A cura dell’Associazione Mi leggi ti leggo. Ingresso libero Lunedì 16 e 22 febbraio Ore 16.30-18.30 Rodari con le figure: quando il testo si sposa con le immagini Incontri sull’arte dell’illustrazione a cura di Chiara Carrer Per insegnanti, bibliotecari, educatori (Incontri gratuiti, prenotazione obbligatoria) Dal 4 febbraio al 13 marzo, in mostra presso la Biblioteca Europea, si potranno ammirare le tavole originali che l’artista spagnolo Javier Zabala, uno dei più rinomati illustratori contemporanei, ha realizzato per la favola di Gianni Rodari « El hombre que compró la ciudad de Estocolmo » (A comprare la città di Stoccolma), pubblicato in Spagna dall’editore SM. L’iniziativa, nata in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma e la Fundación Germán Sánchez Ruipérez di Madrid, inaugura la serie di incontri che la Biblioteca Europea dedicherà nei prossimi mesi alla Spagna, per aprire una finestra sulla cultura e la lingua di quel paese. Gianni Rodari Universalmente noto come il più grande autore italiano per ragazzi, insignito nel 1970 del prestigioso Premio Andersen, Gianni Rodari è stato tradotto in tutto il mondo ed è ancora letto da milioni di bambini. Per ricordarne le opere, le Biblioteche di Roma dedicano a questo straordinario scrittore un omaggio che ha per protagoniste le sue argute e divertenti storie rivisitate dallo sguardo di vari artisti. La vasta produzione editoriale di Gianni Rodari viene riproposta a sottolineare la ricchezza e attualità del suo messaggio attraverso le interpretazioni che numerosi illustratori ne hanno dato nell’arco di 50 anni. Javier Zabala León, 1962. Inizia a studiare veterinaria e giurisprudenza, per orientarsi definitivamente verso gli studi di grafica che realizza nella Scuola d’arte di Oviedo. Nel 1989 si trasferisce a Madrid, dove finisce gli studi nella Escuela de Arte 10. Da questo momento, inizia a lavorare per le più importanti case editrici e riviste spagnole e anche estere. Ha illustrato più di 70 libri ottenendo riconoscimenti e premi per il suo lavoro in tutto il mondo.
04.02.2010
Orchestra Sinfonica di Roma, 7 - 8 febbraio
Il Maestro Francesco La Vecchia torna a dirigere l’Orchestra > Sinfonica di Roma patrocinata dalla Fondazione Roma, domenica 7 > febbraio ore 17:30 e lunedì 8 febbraio ore 20:30 all’Auditorium > Conciliazione, via della Conciliazione 4, in attesa di partire per > la tournèe con l’Orchestra al Musikverein di Vienna, Salisburgo e > Graz. In programma le Fontane di Roma e le Feste Romane di Ottorino > Respighi e i Quadri di un'esposizione di Modest Mussorgskij. > > > > Tra tutti i compositori della “generazione dell’80” che nell’Italia > del primo novecento propongono un rinnovamento del linguaggio > musicale, Ottorino Respighi ha forse il maggior respiro culturale a > livello europeo. La sua produzione sinfonica coniuga il suo senso > della natura, il suo interesse per l’animo e le tradizioni popolari > e il gusto delle antiche forme liturgiche del Canto Gregoriano con > vasti richiami alla contemporanea cultura musicale europea. In > questo contesto nasce il ciclo dei poemi sinfonici romani, che > compongono la Trilogia Romana (Le Fontane di Roma, I Pini di Roma e > Le Feste Romane), in cui Respighi sfruttando le sue straordinarie > doti di orchestratore, riporta le sensazioni provate nella visita > della città di Roma. Il primo Poema in ordine cronologico è Fontane > di Roma; ultimato nel 1916. Esso inaugura quella atmosfera ‘natural- > popolare’ che caratterizzerà l’intero ciclo. Il poema si divide in > quattro parti che corrispondono anche a quattro momenti della > giornata: le dolci melodie che determinano un’aura pastorale ne La > fontana di Villa Giulia cedono il passo ad un motivo sorretto dalle > trombe per la Fontana del Tritone. Trombe ancora protagoniste nel > tema solenne che introduce l’immagine della Fontana di Trevi nel > Meriggio, mentre il Respighi più intimista delle tinte cangianti > emerge nella suggestiva immagine della Fontana di Villa Medici > all’ora del tramonto. > > Feste Romane fu composto nel 1928 in quattro movimenti dedicati ad > altrettante festività romane: Circenses, Giubileo, Ottobrata e > Befana. In Circenses utti gli strumenti entrano a poco a poco in un > crescendo chiuso da una brusca strappata di tutta l’orchestra. Ne > Il Giubileo, dopo che il corno inglese sostenuto dal tremolo dei > violini ha ripresentato il canto liturgico dei Pellegrini > l’andamento si anima gradualmente. Ne l’Ottobrata l’atmosfera di > festa sui Castelli romani è introdotta dal tema esposto dai corni e > ripreso poi dalle trombe “echi di caccia”. Ne la Befana, infine, lo > sfondo iniziale della festa è caratterizzato dalle trombette > popolari che affidate al ritmo petulante ed un po’ acido del > clarinetto piccolo, emergono e poi naufragano nella baraonda della > piazza. Una serie di motivi rusticani emergono dal dialogo tra le > trombe ed i corni. Il canto dell’ubriaco è affidato ad un trombone > quasi jazzistico che precede la vasta sezione nella quale sentiamo > affiorare il tema del fiero stornello popolaresco “Lassàtece passà, > semo Romani”. La ripresa sempre più frenetica del ritmo del > salterello ci avvia verso la gioiosa conclusione su un motivo > vigorosamente scandito da tutta l’orchestra. > > > > L’idea compositiva de I Quadri di un’esposizione prende vita da una > mostra di acquerelli e disegni – allestita nel 1874 a Mosca – del > pittore Victor Hartmann, amico di Mussorgskij. Il compositore > immagina di passeggiare attraverso l’esposizione e di ammirare di > volta in volta i vari quadri, la maggior parte dei quali > rappresentano scene e personaggi della tradizione russa. Il > risultato è sorprendente, ricco di un’energia proteiforme che nasce > e trova alimento nelle viscere del folklore russo attraverso una > rappresentazione incredibilmente fresca e vivace. La composizione > originale è per pianoforte solo, mentre la splendida orchestrazione > è opera di Ravel. La trasposizione non perde nulla del vigore > dell’originale, forse anche accentuando attraverso la molteplicità > dei timbri orchestrali tutte le sfumature e la varietà di colori > che sono presenti nella versione per pianoforte. La suite è > composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri e cinque > promenades, che rappresentano il movimento dell'osservatore da una > tela all'altra. Le promenades presentano sempre lo stesso tema, > con variazioni più o meno sensibili, quasi a far risaltare i > diversi stati d'animo che pervadono il compositore per il quadro > appena visto. La ripetizione del tema funge inoltre di elemento di > coesione in una composizione altrimenti episodica, basata sui forti > contrasti tra un soggetto e l'altro. > > Francesco La Vecchia nasce a Roma, intraprende lo studio della > musica allievo del nonno materno, a 9 anni esegue il suo primo > concerto, a 18 è leader e fondatore del Quintetto Boccherini, a 23 > sarà ideatore della Fondazione Arts Academy di Roma e a 27 sarà > nominato da Franco Ferrara Direttore Stabile dell’Orchestra della > Istituzione Sinfonica di Roma. Goffredo Petrassi definisce così il > maestro: “Ho conosciuto Francesco La Vecchia quando era il > prediletto allievo di Franco Ferrara. Direttore d’Orchestra di rara > sensibilità musicale e possessore di una tecnica direttoriale tra > le più avanzate. Le sue esecuzioni sono animate da un fervore > interiore che illumina la musica e che si trasmette con pari > entusiasmo al pubblico. Un artista di grande rilievo.” > > Dirige oltre cento delle più prestigiose orchestre del mondo, > incide dischi in Giappone, Messico, Canada, Brasile e Italia. La > Collana discografica “Maestro” a lui intitolata dal settimanale > “Avvenimenti” risulterà prima nelle vendite discografiche del 1999. > > Fonderà l’Orchestra Sinfonica del Lazio, la New World Young > Orchestra, due Festival in Italia e uno in Brasile. Nel 2002 sarà > nominato Direttore Artistico e Direttore Stabile dell’Orchestra > Sinfonica di Roma: sotto la sua guida, in pochi anni, l’Orchestra > diverrà una delle compagini sinfoniche più prestigiose ed > apprezzate d’Europa. Ha condotto la sua Orchestra in trionfali > tournèes a Sanpietroburgo, Madrid, Belgrado, Bruxelles, Rio de > Janeiro, Brasilia, Londra, Atene e Berlino. Francesco La Vecchia è > stato insignito del Premio alla Carriera nell’Anno Europeo della > Musica, di Onorificenze dai Presidenti della Repubblica o Ministri > della Cultura di Brasile, Ungheria, Moldavia, Francia, Mexico e Sud > Africa; molte città nel mondo gli hanno conferito la Cittadinanza > Onoraria. Incide con Brillant e Naxos: quest'ultima casa > discografica lo ha nominato Direttore Artistico della collana > discografica Italian Classics. > > > > > BOTTEGHINO PRESSO L'AUDITORIUM CONCILIAZIONE > Via della Conciliazione n. 4 > Dal Martedì al Venerdì Ore 12-18 > Lunedì Ore 12-20 > Domenica Ore 15.30 -17.30 > > ACQUISTO ON-LINE > www.greenticket.it > PREZZI BIGLIETTI > Biglietto intero* € 18 > Biglietto ridotto* € 10 > *Più diritti di prevendita >
04.02.2010
Don Chisciotte, Milano, 13 - 20 febbraio
Stagione d’Opera e Balletto 2009 ~ 2010 TEATRO ALLA SCALA. 13, 16, 17 (2 rappr.), 18, 19, 20 febbraio 2010 Don Chisciotte Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia Rudolf Nureyev Ripresa da Maina Gielgud Musica Ludwig Minkus Orchestrazione e adattamento di John Lanchbery Direttore Svetlana Filippovich Scene Raffaele Del Savio Costumi Anna Anni Artisti ospiti Natalia Osipova (13, 16, 18, 19 febbraio) Leonid Sarafanov (13, 16, 18, 19 febbraio) Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala Sabato 13 febbraio - ore 20 - Prima Rappresentazione Martedi 16 febbraio - ore 20 - Turno R Mercoledi 17 febbraio - ore 14.30 - Invito alla Scala per Giovani e Anziani Mercoledi 17 febbraio - ore 20 - Serata Riservata Giovedi 18 febbraio - ore 20 - Turno P Venerdi 19 febbraio - ore 20 - Turno H La Scala Under 30 Sabato 20 febbraio - ore 20 - Fuori abbonamento Biglietti da € 115 a € 10 più prevendita Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44 www.teatroallascala.org
“DON CHISCIOTTE” DI RUDOLF NUREYEV Dal 13 febbraio nuovamente in scena alla Scala ospiti Natalia Osipova e Leonid Sarafanov e numerosi debutti nei ruoli principali
Scintillante di tecnica e temperamento, Don Chisciotte di Rudolf Nureyev è uno dei classici più famosi e amati. Con Nureyev in scena, il balletto approda alla Scala nel 1980 e da allora ha spesso rappresentato la compagnia scaligera anche in tournée. Al centro del balletto la storia d’amore della giovane Kitri e del barbiere Basilio che si incrocia con le avventure cavalleresche di Don Chisciotte e Sancho Panza, con il respiro di un’opera buffa o di una piéce della Commedia dell’Arte. Tra folklore spagnolo, danze di gitani e l’incanto del regno delle Driadi, verve ma anche superba tecnica sono richieste agli interpreti e soprattutto ai due protagonisti, nelle variazioni fino al gran pas de deux finale che celebra il trionfo dell’amore fra Kitri e Basilio: una vera prova di bravura per ogni étoile. Dopo le ultime rappresentazioni in Scala nel settembre 2007 e la tournée in Messico del giugno 2008, Don Chisciotte sarà nuovamente in scena al Piermarini con Leonid Sarafanov, principal del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, già applaudito in Scala e nel corso delle recenti tournée del balletto a Tokyo e in Messico. Accanto a lui Natalia Osipova, ormai brillante stella del Balletto del Bol’šoj di Mosca, che già si era distinta nel 2003, ancora allieva della Accademia Statale di Coreografia di Mosca, nel Galà internazionale di Balletto, e successivamente nel 2007 sempre agli Arcimboldi nel corso della ospitalità del Balletto del Bol’šoj all’interno dello scambio culturale tra Bol’šoj e Scala. Ora, per quattro recite (13, 16, 18 e 19 febbraio), l’occasione per ammirarla in uno dei suoi ruoli più rappresentativi, già danzato al fianco di Sarafanov alcuni anni fa al Mariinskij ma mai prima d’ora alla Scala. Anche le altre recite saranno ricche di interesse per numerosi debutti, a partire proprio dai ruoli pricipali di Kitri e Basilio nei quali si cimenteranno per la prima volta Petra Conti con Eris Nezha (pomeridiana del 17), Antonella Albano e Antonino Sutera (17 sera), Alessandra Vassallo con Eris Nezha (20 febbraio). Accanto a loro i primi ballerini, i solisti e gli artisti del corpo di ballo nei numerosi ruoli da segnalare sia sul piano tecnico che interpretativo, come Don Chisciotte (Francisco Sedeño e Matteo Buongiorno), il fido scudiero Sancho Panza (Stefano Benedini, Gianluca Schiavoni) il ricco nobile Gamache (Vittorio D’Amato, Riccardo Massimi, Giuseppe Conte e Marco Messina). Il ruolo della Ballerina di Strada sarà interpretato da Francesca Podini poi da Mariafrancesca Garritano, Beatrice Carbone, Emanuela Montanari, mentre il Torero Espada sarà Mick Zeni e nelle successive recite Marco Agostino, Alessandro Grillo, Gabriele Corrado. La Regina delle Driadi sarà Sabrina Brazzo, in alternanza con Francesca Podini e Luana Saullo, Amore sarà Antonella Albano, in alternanza con Daniela Cavalleri e Serena Sarnataro, lo Zingaro Maurizio Licitra, Fabio Saglibene, Federico Fresi e Antonino Sutera, la Damigella d’Onore Alessandra Vassallo, Serena Sarnataro, Mariafrancesca Garritano, le Amiche di Kitri Beatrice Carbone, Emanuela Montanari, Daniela Cavalleri e Christelle Cennerelli. Sul podio a dirigere la partitura di Ludwig Minkus nell’orchestrazione e adattamento di John Lanchbery sarà Svetlana Filippovich. “Prima delle Prime - Balletto” Stagione 2009 /2010 DON CHISCIOTTE
TEATRO ALLA SCALA RIDOTTO DEI PALCHI “A. TOSCANINI” Mercoledi 10 febbraio 2010, ore 17.00 L’ingualcibile brillantezza dei classici dell’800 nella lettura di Nureyev Incontro a cura di Marinella Guatterini Con la partecipazione di Maria Grazia Profeti Dal 13 al 20 febbraio torna in scena Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, uno dei classici più famosi e amati: con Nureyev in scena il balletto approda alla Scala nel 1980 e da allora spesso rappresenta la compagnia scaligera anche in tournée. Oltre a superba tecnica, il balletto richiede verve e capacità interpretativa per illustrare la storia d’amore della giovane Kitri e del barbiere Basilio che si incrocia con le avventure cavalleresche di Don Chisciotte e Sancho Panza.
Il capolavoro della letteratura scritto da Miguel de Cervantes Saavedra ha affascinato il mondo del balletto sin dalla prima metà del Settecento ed è lunga la lista dei coreografi che ne hanno sfruttato, sia pure con grande libertà, il soggetto; il Don Chisciotte di Nureyev, erede della tradizione russa mantiene un legame con il prototipo ottocentesco di Marius Petipa ma rivela una lettura personale, un restyling drammaturgico che apporta modifiche a coreografia, argomento e messainscena: “Ho cercato di riportare i sei personaggi principali del balletto alle maschere della commedia dell'arte – dichiarò. “Non volevo che la storia girasse intorno a Don Chisciotte, ma che fosse incentrata sulle reazioni della gente nei suoi confronti. All'inizio odiavo la figura di Don Chisciotte. Non l'ho capita per molto tempo. Stavo dalla parte della gente. Poi ho letto il libro! C'è così tanto che in un balletto si può sfiorare solamente la superficie. Ho cercato di metterci un mucchio di cose che avevo provato leggendo il libro... Poi volevo una parte comica, e poiché nessun coreografo me ne aveva mai offerta una, me la sono fatta da me”. Proprio per questa duplice radice, dal capolavoro letterario del Seicento spagnolo e dal prototipo coreografico ottocentesco, l’incontro vedrà accanto a Marinella Guatterini la prof.ssa Maria Grazia Profeti, ordinaria di Letteratura spagnola all’Università degli Studi di Firenze, insigne esperta di letteratura teatrale del Siglo de Oro. Si è occupata di teatro barocco con monografie, testi critici, bibliografie e di rapporti interculturali (la commedia barocca spagnola nell'Italia del Seicento). Ingresso libero fino ad esaurimento posti
04.02.2010
Istituto Slovacco, febbraio
Programma delle attività culturali dell´Istituto Slovacco a Roma - febbraio 2010 - 4.2. alle 19,30 „Girovagando nel Mondo... „ mostra rappresentativa del passato e presente degli antichi mestieri in Slovacchi: i robivecchi , gli oggetti museali e contemporanei dalle collezioni del Museo Nazionale Slovacco di Martin, in presenza della curatrice Dr. ssa Dáša Ferklová.
Evento si svolge in collaborazione con l´Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia. Mostra durerà fino al 4.3.2010Istituto Slovacco Via dei Colli della Farnesina 144Roma - Incontro con la Dr. ssa Táňa Kernová, figlia del profugo dal campo di concentramento di Auschwitz - Alfréd Wetzler, co-autore dei „Protocolli di Auschwitz“ e autore del libro „Che Dante non aveva visto“ in occasione della „Giornata di Memoria“.
Evento si svolge in collaborazione con l´Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, l´Università Roma Tre e l´Istituto Professionale Statale „Luigi Palmieri“ di Benevento. 5.2. alle 16,00 Aula del Consiglio del Rettorato dell´Universitá Roma TreVia Ostiense 159, Roma 8.2. alle 11,00 Istituto Professionale Statale „Luigi Palmieri“ Via Traiano Bocalini 23-2, Benevento - 12.2. alle 19,00 Rassegna Internazionale di video art „Miss Roma“ in presenza dell´artista slovacca Tamara Moyzes e curatrice Lýdia Pribišová.
Mostra durerà fina al 5.3.2010Galleria Studio MiscettiVia delle Mantellate, 14Roma
04.02.2010
Beethoven, Prato, 4 febbraio
www.austriacult.roma.it 4 febbraio 2010 / giovedì / ore 21.00 Concerto con musica dal 1989 al 2009 e di Ludwig van BeethovenCentro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica 277, PratoIngresso libero – fino a esaurimento posti - prenotazioni 0574-531828, i.aiazzi@centropecci.it Programma Hans Werner Henze Für Manfred per violino solo (1989) (Manfred Gräter, 1928-1989) Kurt Schwertsik Andante tranquillo da 3 späte Liebeslieder per violoncello e pianoforte (1992) Hans Werner Henze Adagio adagio per violino, violoncello e pianoforte (1993) Ludwig van Beethoven Tre canzoni popolari per voce e pianoforte con l’accompagnamento di violino e violoncello: Ninna nanna svedese Schlaf, mein Liebling, schlafe ein! Air russe Ach ihr Bächlein, kühlen Wasser Canzone polacca Auf ihr Freunde, laßt im Wein György Kurtág Doloroso per violino solo (1992) da Signs, Games and Messages Iván Eröd Über der Asche zu singen per mezzosoprano e pianoforte (1994) Sub auspiciis finis im Exil Requiem Gottfried von Einem Musik für Cello solo (1995) Gottfried von Einem Schatten (1991) Schneelichtdal ciclo Schatten der Rose György Ligeti En Suspens (Andante con moto „avec l’élégance du swing”) (1994) (Études pour piano, deuxième livre) Mauricio Kagel Ragtime per violino, violoncello, pianoforte e un’ascia (1997) Pausa Iván Eröd Dank an Bartók per violoncello e pianoforte (2006) Ludwig van Beethoven Air cosaque Ludwig van Beethoven Variazioni sull`Air cosaque per violino e pianoforte Friedrich Cerha Nachtstück dal Trio per violino, violoncello e pianoforte (2005) Gerald Resch Nebel per violino, violoncello e pianoforte (2006) Ludwig van Beethoven Tre canzoni popolari per voce e pianoforte con l’accompagnamento di violino e violoncello: Canzonetta veneziana Da brava, Catina, mostréve bonina Canzone ungherese Nach der Heimat Rebenfluren Canzone polacca Lenz und Liebeswonnen enden Ida Aldrian, mezzosoprano Monique Ciola, pianoforte Michael Stüve, violino Roger Low, violoncello Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura Roma e Musica RicercataPer informazioni: Musica Ricercata, 055 41 67 29 e www.musicaricercata.it
04.02.2010
Conferenza Le sonate di Chopin, 7 febbraio
AMICI DI SANTA CECILIA Domenica 7 febbraio 2010, ore 11, Parco della Musica, Sala Coro (in occasione dei concerti dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia del 2, del 10 e del 24 febbraio 2010, per i 200 anni dalla nascita di Chopin) Conferenza Giovanni Bietti “ Le sonate di Chopin” Chopin scrisse solo tre Sonate per pianoforte, in un arco di sedici anni (la giovanile op. 4, 1828, che il compositore intendeva fino agli ultimi anni di vita rivedere, e le mature op. 35, 1837-39, e op. 58, 1844): la classica tecnica sonatistica, basata sull’elaborazione tematica, sul concetto di “Sviluppo”, sulla dialettica tensione-risoluzione lo interessava solo fino ad un certo punto. Di conseguenza, le caratteristiche “idiosincratiche”, eccentriche delle Sonate chopiniane sono state più volte messe in evidenza, fin dal loro apparire: Schumann, nella sua notissima recensione (1841) all’op. 35, scriveva che “si potrebbe definire un capriccio l’averla chiamata “Sonata”, poiché egli ha riunito quattro delle sue creature più bizzarre, per farle passare di contrabbando sotto questo nome in un luogo in cui altrimenti non sarebbero penetrate” (certo che se pensiamo che lo stesso Schumann voleva inizialmente chiamare Sonata la propria grande Fantasia op. 17 si potrebbe dire: da che pulpito…). E ancora nel 1901 Claude Debussy, pur riconoscendo che Chopin aveva “inaugurato un modo personale di trattare questa forma”, osservava ad ogni modo che egli “seppe piegarsi male alla pazienza che la confezione di una Sonata richiede; ne fece piuttosto degli “abbozzi” molto accurati”. Giudizi che francamente oggi ci stupiscono un po’: certo, le Sonate di Chopin hanno un innegabile “tono” personale, e come vedremo alcune caratteristiche formali insolite. Ma mai come nelle Sonate mature (compresa anche quella, bellissima e poco conosciuta, per violoncello e pianoforte op. 65) Chopin cerca fraseggi “regolari”, rispetta le simmetrie, piega il proprio ricchissimo linguaggio musicale alle esigenze di una costruzione rigorosa e conseguente. Esse ci mostrano insomma le soluzioni originalissime e di volta in volta diverse che Chopin escogitava per adattare al proprio stile e al proprio pianismo le caratteristiche della Forma-Sonata. Ma l’importanza di queste composizioni nella storia della ricezione chopiniana è altrettanto grande. Per quanto possa oggi sembrarci inverosimile, nell’Ottocento (e ancora fino ai primi anni del secolo scorso) molta critica tendeva infatti a considerare Chopin un compositore “minore” che non aveva prodotto alcuna significativa opera orchestrale o teatrale e che anzi si era addirittura espresso attraverso generi “salottieri” – paradossalmente, proprio in quelle composizioni che oggi ogni appassionato associa immediatamente all’immagine di Chopin “poeta del pianoforte” per eccellenza: “sognanti” (i Notturni), “narrative” (le Ballate), romanticamente “nazionali” (Mazurke e Polacche). E’ proprio attraverso le Sonate, l’unico genere “maggiore” affrontato dal compositore nelle opere della maturità, che passa la lenta riabilitazione del nome di Chopin nella considerazione della critica e degli stessi musicisti. I suoi difensori – uno per tutti Liszt -, oltre a sottolineare la squisita raffinatezza della scrittura o del linguaggio armonico chopiniani, mettevano spesso in evidenza proprio l’originalità del suo pensiero sonatistico, il fatto che il compositore si fosse cimentato, con innegabile originalità, con un genere “serio” e maggiore come la Sonata. Questo è il punto di partenza dal quale prende le mosse la Conferenza di oggi. Giovanni Bietti Associazione Amici di Santa Cecilia, 00187 Roma, via Vittoria 6 - tel. 06/3611064 - fax 06/32817566 – e-mail: amicidisantacecilia@tiscali.it – www.amicidisantacecilia.it
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